IL FENOMENO DEI CATECUMENI IN FRANCIA

Il fenomeno dei catecumeni in Francia: il record storico della Pasqua 2025

Nella notte tra il 19 e il 20 aprile 2025, durante la Veglia pasquale, nelle chiese e cattedrali francesi si è compiuto qualcosa di straordinario: oltre 10.384 adulti e più di 7.400 adolescenti (sopra i 14 anni) hanno ricevuto il battesimo, portando il totale dei catecumeni a quasi 18.000 persone, con un incremento del 45% rispetto all’anno precedente. Si tratta del numero più alto mai registrato da quando la Conferenza Episcopale Francese ha iniziato a monitorare questo fenomeno, oltre vent’anni fa.

Un’esplosione che sorprende anche i vescovi

Il numero di adulti battezzati è raddoppiato in soli due anni: erano 5.423 nel 2023, 7.135 nel 2024, fino ai 10.384 del 2025. Anche gli adolescenti mostrano una crescita spettacolare, passando dai 2.953 del 2023 ai 7.404 del 2025. Rispetto a dieci anni fa, quando si contavano circa 3.900 battesimi di adulti all’anno, l’incremento supera il 160%. In 13 diocesi il numero è addirittura raddoppiato in un solo anno.

“Sta accadendo qualcosa che ci sorprende, che ci delizia”, ha dichiarato monsignor Olivier Leborgne, vescovo di Arras, parlando di una vera “esplosione”. Per monsignor Olivier de Germay, arcivescovo di Lione e responsabile nazionale del catecumenato, questo fenomeno è “un segno del Cielo”, un invito a riconoscere che “è il Signore che attira le persone a sé, tocca i cuori e si rivela”.

Il volto giovane della nuova fede francese

Una delle novità più significative è l’età dei catecumeni. La fascia dei 18-25 anni, composta da studenti e giovani professionisti, rappresenta ora il 42% dei catecumeni adulti, superando la tradizionale fascia dei 26-40 anni che in passato costituiva il nucleo principale. Si tratta di una generazione che non ha mai conosciuto il cattolicesimo culturale dei loro nonni, ma che sceglie liberamente e consapevolmente la fede cristiana.

Quanto alle origini, circa il 52% proviene da famiglie cristiane i cui genitori hanno scelto di non trasmettere la fede ai figli, mentre il 18% dichiara di aver vissuto senza alcuna religione. Un dato particolarmente significativo riguarda le conversioni dall’Islam, che rappresentano circa il 4% del totale, con circa 400 persone che lasciano la religione musulmana per abbracciare Cristo, spesso affrontando tensioni familiari.

Il ruolo sorprendente dei social media

Un sondaggio condotto da Famille Chrétienne e Aleteia su 900 catecumeni ha rivelato un dato inatteso: il 78% dei giovani adulti dichiara che i social media hanno avuto un ruolo nella scoperta o nel rafforzamento della loro fede. TikTok, Instagram e YouTube sono diventati canali attraverso cui circolano testimonianze, catechesi brevi, momenti di preghiera e riflessioni spirituali che raggiungono persone che non metterebbero piede in una chiesa.

Tuttavia, il 54% dei catecumeni afferma che la figura che più li ha aiutati nel cammino è stata un sacerdote, un religioso o un catechista, mentre il 32% indica amici. I social media aprono la porta, ma è l’incontro personale con testimoni credibili a far maturare la decisione. Il 65% dei neobattezzati non proviene da famiglie religiose e il 50% dichiara di aver scoperto la fede da solo.

Le motivazioni profonde: tra crisi e ricerca di senso

Cosa spinge migliaia di giovani francesi a chiedere il battesimo in una società secolarizzata? Monsignor de Germay individua almeno tre domande fondamentali: esperienze di salvezza e guarigione in vite spesso segnate da ferite, la ricerca di senso in una società priva di riferimenti, e il desiderio di strumenti per vivere nel mondo.

Alcuni analisti hanno notato una correlazione tra la pandemia del 2020-2021 e l’impennata dei battesimi nel 2023. Il significativo incremento osservato nel 2023 coincide infatti con la fine del biennio di preparazione per i catecumeni che hanno iniziato il loro cammino nel 2021, nel pieno della pandemia. Il lockdown, la malattia, il confronto con la fragilità umana hanno spinto molti a interrogarsi sul senso ultimo dell’esistenza.

Una Chiesa che si riorganizza

Questa crescita esplosiva sta costringendo la Chiesa francese a ripensare profondamente le proprie strutture pastorali. “Prima c’erano uno o due catecumeni all’anno in una parrocchia, ora ce ne sono dieci”, ha spiegato Cécile Eon, delegata nazionale per il catecumenato degli adulti. È aumentato del 31% anche il numero di accompagnatori dei catecumeni, superando le 11.000 unità.

L’accompagnamento avviene ora prevalentemente in gruppi, con équipe dedicate. Quasi 60 diocesi nel 2025 hanno organizzato celebrazioni solenni della “chiamata” all’inizio della Quaresima, permettendo ai giovani di prendere coscienza della loro appartenenza alla comunità diocesana. Eventi come il “Frat” di Lourdes, che nell’aprile 2025 ha visto la partecipazione di 13.500 liceali dell’Île-de-France, tra cui molti catecumeni, diventano momenti decisivi di discernimento.

La sfida dell’accompagnamento post-battesimale

La vera sfida che la Chiesa francese deve affrontare ora è il post-battesimo. Come sottolinea monsignor de Germay, “la grande sfida che ci attende è come renderli discepoli. Non si tratta solo di accompagnarli fino al battesimo”. Il rischio è che i neofiti si trovino “abbandonati” dopo la Veglia pasquale, senza una comunità che li accolga e li sostenga nel cammino successivo.

Per questo si stanno sperimentando diverse soluzioni: gruppi di neofiti che continuano l’esperienza comunitaria vissuta nel catecumenato, sistemi di “padrini” che accompagnano i neobattezzati nel primo anno di vita cristiana, percorsi di mistagogia che aiutano ad approfondire i sacramenti ricevuti. Il Giubileo dei giovani previsto per l’estate 2025 a Roma rappresenterà un’occasione importante per i neofiti di scoprire la dimensione universale della Chiesa.

Il fenomeno dei “ricomincianti”

Parallelamente ai battesimi, sta crescendo anche il numero dei cosiddetti “ricomincianti”: adulti battezzati da bambini che, dopo anni di lontananza dalla Chiesa, decidono di completare il loro cammino di iniziazione cristiana ricevendo la Cresima. Nel 2024 oltre 9.400 adulti hanno ricevuto il sacramento della Cresima a Pentecoste, più del doppio rispetto al 2022. Si tratta di persone che hanno abbandonato la pratica religiosa nell’adolescenza e che ora, da adulti, sentono il bisogno di tornare e di approfondire seriamente la loro fede.

Una luce nella secolarizzazione

Il paradosso della Francia del 2025 è evidente: mentre continuano a diminuire drasticamente i battesimi di bambini e le chiese si svuotano del vecchio cattolicesimo culturale, migliaia di adulti scelgono liberamente di diventare cristiani. È il passaggio da una Chiesa di “trasmissione familiare” a una “Chiesa catecumenale”, come l’hanno definita i vescovi francesi.

Il fenomeno non inverte le statistiche generali del declino: nel 2000 la Francia contava oltre 400.000 battesimi all’anno, scesi a meno di 200.000 nel 2020. Ma la qualità di questi nuovi battezzati è diversa: arrivano alla fede dopo un percorso personale di ricerca, pongono domande radicali, non danno nulla per scontato, portano entusiasmo e freschezza.

Uno sguardo al futuro

Il fenomeno dei catecumeni adulti in Francia rappresenta un segno di speranza inatteso per una Chiesa che molti consideravano ormai marginale e destinata all’irrilevanza. Dimostra che il Vangelo conserva intatta la sua capacità di attrarre cuori in ricerca, anche – e forse soprattutto – in una società post-cristiana dove la fede non è più un dato culturale ma una scelta personale.

Come ha osservato monsignor Vincent Jordy, arcivescovo di Tours, “in un mondo destabilizzato, molti giovani riscoprono Gesù come luce nuova, fonte di gioia autentica e libertà spirituale”. La sfida per la Chiesa è non deluderli, costruire comunità autentiche dove possano trovare accompagnamento, formazione, fraternità.

Non si tratta di ricreare il cristianesimo di massa del passato, ma di imparare di nuovo a fare ciò che la Chiesa primitiva faceva duemila anni fa: proporre Cristo a uomini e donne liberi, testimoniare la gioia del Vangelo, accompagnare con pazienza chi intraprende il cammino della fede. I quasi 18.000 volti illuminati dalle candele durante la Veglia pasquale 2025 nelle chiese francesi sono un promemoria vivente che lo Spirito continua a soffiare dove vuole, spesso dove meno ce lo aspettiamo.

 

Molto interessante questa video intervista fatta da don Manuel Belli a don Marco Gallo: