{"id":334,"date":"2023-08-31T17:03:08","date_gmt":"2023-08-31T15:03:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/?p=334"},"modified":"2023-08-31T17:03:08","modified_gmt":"2023-08-31T15:03:08","slug":"1-settembre-2023-giornata-di-preghiera-per-la-cura-del-creato-il-messaggio-del-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/1-settembre-2023-giornata-di-preghiera-per-la-cura-del-creato-il-messaggio-del-papa\/","title":{"rendered":"1 settembre 2023 &#8211; Giornata di preghiera per la cura del Creato: il Messaggio del Papa"},"content":{"rendered":"<p><em>Pubblichiamo di seguito il Messaggio di Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del Creato (1\u00b0 settembre 2023).\u00a0<\/em><\/p>\n<p><i>Cari fratelli e sorelle!<br \/>\n<\/i>\u201cChe scorrano la giustizia e la pace\u201d \u00e8 quest\u2019anno il tema del Tempo ecumenico del Creato, ispirato dalle parole del profeta Amos: \u00abCome le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne\u00bb (5,24).<br \/>\nQuesta espressiva immagine di Amos ci dice quello che Dio desidera. Dio vuole che regni la giustizia, che \u00e8 essenziale per la nostra vita di figli a immagine di Dio come l\u2019acqua lo \u00e8 per la nostra sopravvivenza fisica. Questa giustizia deve emergere laddove \u00e8 necessaria, non nascondersi troppo in profondit\u00e0 o svanire come acqua che evapora, prima di poterci sostenere. Dio vuole che ciascuno cerchi di essere giusto in ogni situazione, che si sforzi sempre di vivere secondo le sue leggi e di rendere quindi possibile alla vita di fiorire in pienezza. Quando cerchiamo prima di tutto il regno di Dio (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a06,33), mantenendo una giusta relazione con Dio, l\u2019umanit\u00e0 e la natura, allora la giustizia e la pace possono scorrere, come una corrente inesauribile di acqua pura, nutrendo l\u2019umanit\u00e0 e tutte le creature.<br \/>\nNel\u00a0luglio 2022, in una bella giornata estiva, ho meditato su questi argomenti durante il mio pellegrinaggio sulle sponde del Lago Sant\u2019Anna, nella provincia di Alberta, in Canada. Quel lago \u00e8 stato ed \u00e8 un luogo di pellegrinaggio per molte generazioni di indigeni. Come ho detto in quell\u2019occasione, accompagnato dal suono dei tamburi: \u00abQuanti cuori sono giunti qui\u00a0desiderosi e ansimanti, gravati dai pesi della vita, e presso queste acque hanno trovato la consolazione e la forza per andare avanti! Anche qui, immersi nel creato, c\u2019\u00e8 un altro battito che possiamo ascoltare, quello materno della terra. E cos\u00ec come il battito dei bimbi, fin dal grembo, \u00e8 in armonia con quello delle madri, cos\u00ec per crescere da esseri umani abbiamo bisogno di cadenzare i ritmi della vita a quelli della creazione che ci d\u00e0 vita\u00bb.<br \/>\nIn questo Tempo del Creato, soffermiamoci su questi battiti del cuore: il nostro, quello delle nostre madri e delle nostre nonne, il battito del cuore del creato e del cuore di Dio. Oggi essi non sono in armonia, non battono insieme nella giustizia e nella pace. A troppi viene impedito di abbeverarsi a questo fiume possente. Ascoltiamo pertanto l\u2019appello a stare a fianco delle vittime dell\u2019ingiustizia ambientale e climatica, e a porre fine a questa insensata guerra al creato.<br \/>\nVediamo gli effetti di questa guerra in tanti fiumi che si stanno prosciugando. \u00abI deserti esteriori si moltiplicano nel mondo, perch\u00e9 i deserti interiori sono diventati cos\u00ec ampi\u00bb, ha affermato una volta Benedetto XVI. Il consumismo rapace, alimentato da cuori egoisti, sta stravolgendo il ciclo dell\u2019acqua del pianeta. L\u2019uso sfrenato di combustibili fossili e l\u2019abbattimento delle foreste stanno creando un innalzamento delle temperature e provocando gravi siccit\u00e0. Spaventose carenze idriche affliggono sempre pi\u00f9 le nostre abitazioni, dalle piccole comunit\u00e0 rurali alle grandi metropoli. Inoltre, industrie predatorie stanno esaurendo e inquinando le nostre fonti di acqua potabile con pratiche estreme come la fratturazione idraulica per l\u2019estrazione di petrolio e gas, i progetti di mega-estrazione incontrollata e l\u2019allevamento intensivo di animali. \u201cSorella acqua\u201d, come la chiama San Francesco, viene saccheggiata e trasformata in \u00abmerce soggetta alle leggi del mercato\u00bb (Enc.\u00a0<i>Laudato si\u2019<\/i>, 30).<br \/>\nIl Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (IPCC) afferma che un\u2019azione urgente per il clima pu\u00f2 garantirci di non perdere l\u2019occasione di creare un mondo pi\u00f9 sostenibile e giusto. Possiamo, dobbiamo evitare che si verifichino le conseguenze peggiori. \u00ab\u00c8 molto quello che si pu\u00f2 fare!\u00bb (<i>ibid<\/i>., 180), se, come tanti ruscelli e torrenti, alla fine insieme confluiamo in un fiume potente per irrigare la vita del nostro meraviglioso pianeta e della nostra famiglia umana per le generazioni a venire. Uniamo le nostre mani e compiamo passi coraggiosi affinch\u00e9 la giustizia e la pace scorrano in tutta la Terra.<br \/>\nCome possiamo contribuire al fiume potente della giustizia e della pace in questo Tempo del Creato? Cosa possiamo fare noi, soprattutto come Chiese cristiane, per risanare la nostra casa comune in modo che torni a pullulare di vita? Dobbiamo decidere di trasformare i nostri\u00a0<i>cuori<\/i>, i nostri\u00a0<i>stili di vita<\/i>\u00a0e le\u00a0<i>politiche pubbliche<\/i>\u00a0che governano le nostre societ\u00e0.<br \/>\nPer prima cosa, contribuiamo a questo fiume potente trasformando i nostri\u00a0<i>cuori<\/i>. \u00c8 essenziale se si vuole iniziare qualsiasi altra trasformazione. \u00c8 la \u201cconversione ecologica\u201d che San Giovanni Paolo II ci ha esortato a compiere: il rinnovamento del nostro rapporto con il creato, affinch\u00e9 non lo consideriamo pi\u00f9 come oggetto da sfruttare, ma al contrario lo custodiamo come dono sacro del Creatore. Rendiamoci conto, poi, che un approccio d\u2019insieme richiede di praticare il rispetto ecologico su quattro vie: verso Dio, verso i nostri simili di oggi e di domani, verso tutta la natura e verso noi stessi.<br \/>\nQuanto alla prima di queste dimensioni, Benedetto XVI ha individuato un\u2019urgente necessit\u00e0 di comprendere che Creazione e Redenzione sono inseparabili: \u00abIl Redentore \u00e8 il Creatore e se noi non annunciamo Dio in questa sua totale grandezza \u2013 di Creatore e di Redentore \u2013 togliamo valore anche alla Redenzione\u00bb.\u00a0La creazione si riferisce al misterioso e magnifico\u00a0<i>atto<\/i>\u00a0di Dio di creare questo maestoso e bellissimo pianeta e questo universo dal nulla, e anche al risultato di quell\u2019azione, tuttora in corso, che sperimentiamo come un\u00a0<i>dono<\/i>\u00a0inesauribile. Durante la liturgia e la preghiera personale nella \u00abgrande cattedrale del creato\u00bb,\u00a0ricordiamo il Grande Artista che crea tanta bellezza e riflettiamo sul mistero della scelta amorosa di creare il cosmo.<br \/>\nIn secondo luogo, contribuiamo al flusso di questo potente fiume trasformando i nostri\u00a0<i>stili di vita<\/i>. Partendo dalla grata ammirazione del Creatore e del creato, pentiamoci dei nostri \u201cpeccati ecologici\u201d, come avverte il mio fratello, il Patriarca Ecumenico Bartolomeo. Questi peccati danneggiano il mondo naturale e anche i nostri fratelli e le nostre sorelle. Con l\u2019aiuto della grazia di Dio, adottiamo stili di vita con meno sprechi e meno consumi inutili, soprattutto laddove i processi di produzione sono tossici e insostenibili. Cerchiamo di essere il pi\u00f9 possibile attenti alle nostre abitudini e scelte economiche, cos\u00ec che tutti possano stare meglio: i nostri simili, ovunque si trovino, e anche i figli dei nostri figli. Collaboriamo alla continua creazione di Dio attraverso scelte positive: facendo un uso il pi\u00f9 moderato possibile delle risorse, praticando una gioiosa sobriet\u00e0, smaltendo e riciclando i rifiuti e ricorrendo ai prodotti e ai servizi sempre pi\u00f9 disponibili che sono ecologicamente e socialmente responsabili.<br \/>\nInfine, affinch\u00e9 il potente fiume continui a scorrere, dobbiamo trasformare le\u00a0<i>politiche pubbliche<\/i>\u00a0che governano le nostre societ\u00e0 e modellano la vita dei giovani di oggi e di domani. Politiche economiche che favoriscono per pochi ricchezze scandalose e per molti condizioni di degrado decretano la fine della pace e della giustizia. \u00c8 ovvio che le Nazioni pi\u00f9 ricche hanno accumulato un \u201cdebito ecologico\u201d (\u00a0<i>Laudato si\u2019<\/i>, 51). I leader mondiali presenti al vertice COP28, in programma a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre di quest\u2019anno, devono ascoltare la scienza e iniziare una transizione rapida ed equa per porre fine all\u2019era dei combustibili fossili. Secondo gli impegni dell\u2019Accordo di Parigi per frenare il rischio del riscaldamento globale, \u00e8 un controsenso consentire la continua esplorazione ed espansione delle infrastrutture per i combustibili fossili. Alziamo la voce per fermare questa ingiustizia verso i poveri e verso i nostri figli, che subiranno gli impatti peggiori del cambiamento climatico. Faccio appello a tutte le persone di buona volont\u00e0 affinch\u00e9 agiscano in base a questi orientamenti sulla societ\u00e0 e sulla natura.<br \/>\nUn\u2019altra prospettiva parallela \u00e8 specifica dell\u2019impegno della Chiesa cattolica per la sinodalit\u00e0. Quest\u2019anno, la chiusura del Tempo del Creato, il 4 ottobre, festa di San Francesco, coincider\u00e0 con l\u2019apertura del Sinodo sulla Sinodalit\u00e0. Come i fiumi che sono alimentati da mille minuscoli ruscelli e torrenti pi\u00f9 grandi, il processo sinodale iniziato nell\u2019ottobre 2021 invita tutte le componenti, a livello personale e comunitario, a convergere in un fiume maestoso di riflessione e rinnovamento. Tutto il Popolo di Dio viene accolto in un coinvolgente cammino di dialogo e conversione sinodale.<br \/>\nAllo stesso modo, come un bacino fluviale con i suoi tanti affluenti grandi e piccoli, la Chiesa \u00e8 una comunione di innumerevoli Chiese locali, comunit\u00e0 religiose e associazioni che si alimentano della stessa acqua. Ogni sorgente aggiunge il suo contributo unico e insostituibile, finch\u00e9 tutte confluiscono nel vasto oceano dell\u2019amore misericordioso di Dio. Come un fiume \u00e8 fonte di vita per l\u2019ambiente che lo circonda, cos\u00ec la nostra Chiesa sinodale dev\u2019essere fonte di vita per la casa comune e per tutti coloro che vi abitano. E come un fiume d\u00e0 vita a ogni sorta di specie animale e vegetale, cos\u00ec una Chiesa sinodale deve dare vita seminando giustizia e pace in ogni luogo che raggiunge.<br \/>\nNel luglio 2022 in Canada, ho ricordato il Mare di Galilea dove Ges\u00f9 ha guarito e consolato tanta gente, e dove ha proclamato \u201cuna rivoluzione d\u2019amore\u201d. Ho appreso che il Lago Sant\u2019Anna \u00e8 anche un luogo di guarigione, consolazione e amore, un luogo che \u00abci ricorda che la fraternit\u00e0 \u00e8 vera se unisce i distanti, che il messaggio di unit\u00e0 che il Cielo invia in terra non teme le differenze e ci invita alla comunione, alla comunione delle differenze, per ripartire insieme, perch\u00e9 tutti \u2013 tutti! \u2013 siamo pellegrini in cammino\u00bb.<br \/>\nIn questo Tempo del Creato, come seguaci di Cristo nel nostro comune cammino sinodale, viviamo, lavoriamo e preghiamo perch\u00e9 la nostra casa comune abbondi nuovamente di vita. Lo Spirito Santo aleggi ancora sulle acque e ci guidi a \u00abrinnovare la faccia della terra\u00bb (cfr\u00a0<i>Sal<\/i>\u00a0104,30).<\/p>\n<p><i>Roma, San Giovanni in Laterano, 13 maggio 2023<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo di seguito il Messaggio di Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del Creato (1\u00b0 settembre 2023).\u00a0 Cari fratelli e sorelle! \u201cChe scorrano la giustizia e la pace\u201d \u00e8 quest\u2019anno il tema del Tempo ecumenico del Creato, ispirato dalle parole del profeta Amos: \u00abCome le acque scorra il diritto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":335,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/334"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=334"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/334\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":336,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/334\/revisions\/336"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}