{"id":200,"date":"2021-12-10T11:24:19","date_gmt":"2021-12-10T10:24:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/?p=200"},"modified":"2021-12-10T11:26:00","modified_gmt":"2021-12-10T10:26:00","slug":"200-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/vitasociale\/200-2\/","title":{"rendered":"Cresce l\u2019emergenza casa: Istituzioni civili, Chiesa e associazioni ne hanno discusso in un convegno"},"content":{"rendered":"<p>Fare rete tra istituzioni, Chiesa e associazionismo per affrontare l\u2019emergenza abitativa, perch\u00e9 troppe persone hanno perso o stanno perdendo la casa: \u00e8 stato questo l\u2019obiettivo del convegno che si \u00e8 svolto alla Sala Quadrivium il 2 dicembre sul tema \u2018In ascolto della povert\u00e0: la questione casa\u2019. Un\u2019idea nata nell\u2019ambito del percorso diocesano di formazione politica, coordinato da don Massimiliano Moretti, e in particolare dal desiderio di Mons. Nicol\u00f2 Anselmi, Vescovo Ausiliare, ma anche parroco di Santa Maria delle Vigne, comunit\u00e0 che nel centro storico ha portato avanti numerosi progetti in questo ambito.<\/p>\n<p>Nell\u2019introduzione all\u2019incontro, moderato dalla giornalista Francesca Di Palma, don Moretti ha sottolineato come negli ultimi anni le richieste di aiuto che arrivano alle parrocchie non si limitano ai pacchi viveri, ma riguardano molto spesso la casa. Caritas e centri di ascolto vicariali rappresentano un punto di riferimento importante, ma la sfida ambiziosa \u00e8 che le singole comunit\u00e0 parrocchiali si mettano in gioco e con creativit\u00e0 riescano ad agire anche autonomamente. Il percorso di formazione politica ha cercato quindi di affrontare le criticit\u00e0 dell\u2019emergenza casa per essere anche di stimolo alle comunit\u00e0 parrocchiali; durante l\u2019incontro al Quadrivium sono state presentate quattro esperienze gi\u00e0 in atto: S. Maria delle Vigne, S. Zita, SS. Annunziata del Chiappeto e N. S. della Provvidenza.<\/p>\n<p>Parrocchia \u2018pilota\u2019 \u00e8 stata senza dubbio S. Maria delle Vigne dove numerosi volontari hanno risposto all\u2019invito del parroco Mons.\u00a0 Anselmi e si sono attivati per trovare degli alloggi da mettere a disposizione di chi ne aveva bisogno. La prima cosa \u00e8 non avere paura di chiedere, spesso si ha il timore di non trovare la strada o semplicemente di avere delle risposte negative e invece con pazienza le case sono venute fuori grazie alla generosit\u00e0 e collaborazione di tanti ed \u00e8 nata una campagna di sensibilizzazione in parrocchia per aiutare gli inquilini a gestirle. \u00c8 importante far conoscere alla comunit\u00e0 parrocchiale queste realt\u00e0 perch\u00e9 possa esserne parte.<\/p>\n<p>A S. Zita, grazie alla volont\u00e0 del parroco don Moretti, \u00e8 nato un gruppo di lavoro di 12 volontari con varie esperienze professionali, destinato a crescere considerando la richiesta di aiuto. L\u2019obiettivo del progetto \u00e8 dare aiuto a tutte le persone che hanno bisogno, gravate da debiti o con carenza di reddito o che vivono con pensioni minime; persone che hanno bussato alle porte della parrocchia perch\u00e9 avevano paura di perdere la casa. Ad oggi sono 30 le case assegnabili a livello di povert\u00e0 assoluta, I parrocchiani di S. Zita hanno dato un aiuto che \u00e8 andato al di l\u00e0 di ogni aspettativa. Nella parrocchia di SS. Annunziata del Chiappeto a febbraio saranno completati 6 appartamenti messi a disposizione dalla Caritas e quindi un gruppo di volontari si sta preparando a organizzare questo progetto di accoglienza fortemente voluto dal parroco don Roberto Fiscer, che gi\u00e0 ha messo a disposizione un appartamento in parrocchia (ricavato dividendo in due il suo). Un gruppo di persone sta attendendo con grande buona volont\u00e0 di poter intraprendere questo progetto.<\/p>\n<p>Infine, nel territorio di Nostra Signora della Provvidenza circa un anno e mezzo fa (parroco era don Francesco Doragrossa) \u00e8 stato concesso dalla Caritas un appartamento in comodato d\u2019uso messo a disposizione di un gruppo di ragazzi stranieri che hanno iniziato a vivere insieme con l\u2019obiettivo di costruire un\u2019autonomia e lasciare quindi l\u2019alloggio per una sistemazione definitiva. \u00c8 stato fondamentale anche in questo caso il contributo della Caritas che ha inviato alcuni educatori per dare una mano ai volontari della parrocchia.<\/p>\n<p>Esperienze \u2018modello\u2019 quindi che gi\u00e0 esistono e che possono davvero essere di stimolo per tutte le comunit\u00e0 parrocchiali della diocesi.<\/p>\n<p>Il convegno ha dato voce a tante realt\u00e0 che confrontandosi e incontrandosi si sono prese l\u2019impegno di provare a risolvere insieme problemi apparentemente insormontabili.<\/p>\n<p>Ha partecipato al convegno anche il Comune con l\u2019assessore Pietro Picciocchi che ha particolarmente a cuore la sua delega proprio alla casa.<\/p>\n<p>Sottolineando che si tratta di un tema davvero complesso, l\u2019assessore ha ricordato che gli alloggi<\/p>\n<p>di emergenza che sono del comune, gestiti dai servizi sociali con un percorso di accompagnamento, sono oggi 52, nel 2017 erano 29; l\u2019accompagnamento non pu\u00f2 essere fatto solo dal Comune e per questo \u00e8 importante l\u2019aiuto della diocesi, dalla Caritas, delle associazioni. Decisiva pu\u00f2 essere in questo senso la misura appena varata in Comune che prevede, in caso di alloggi di edilizia residenziale pubblica con una morosit\u00e0 aumentata, la disponibilit\u00e0 di 3 milioni di euro per le famiglie morose che hanno in corso procedimenti di decadenza che sono stati bloccati per un anno. Inoltre, sono stati annullati i debiti a 513 nuclei familiari che non pagavano pi\u00f9 dopo la pandemia: versano una parte del debito a condizione dell\u2019impegno a un piano di rateazione in un tempo prolungato.<\/p>\n<p>Inoltre, il Comune sta cercando di intervenire anche sulla riqualificazione degli immobili che gestisce che hanno costi di amministrazione troppi alti. L\u2019assessore Picciocchi ha quindi espresso la disponibilit\u00e0 del Comune a proseguire un rapporto di collaborazione su questi temi, perch\u00e9 solo facendo rete si possono aiutare tante persone.<\/p>\n<p>Il bisogno di lavorare insieme \u00e8 stato un elemento sottolineato in quasi tutti gli interventi al convegno, cos\u00ec come la necessit\u00e0 di guardare all\u2019emergenza casa in maniera integrale; fondamentale, infatti, \u00e8 anche l\u2019accompagnamento alla persona che non ha soltanto bisogno di un aiuto concreto, ma anche una presenza che lo aiuti ad affrontare lo smarrimento, la paura, il senso di solitudine.<\/p>\n<p>La Caritas, attraverso la vice di alcune operatrici, ha raccontato la su esperienza, ad esempio con lo sportello di accoglienza nel centro storico nell\u2019incontro con chi rimane in strada per svariati motivi: perdita del lavoro, reddito ridotto, nel caso di giovani stranieri il fallimento di percorsi di autonomia (diventando spesso preda della criminalit\u00e0 organizzata), mancanza di una rete famigliare, situazioni di violenza. In centro storico sono aperti due centri di accoglienza e un altro in seminario per venire incontro a tutte queste necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il progetto emergenza abitativa Caritas, i dati dicono che gli alloggi messi a disposizione da parrocchie, privati o istituti religiosi sono 21, 3 pi\u00f9 grandi per accogliere pi\u00f9 famiglie, per un totale di 24 famiglie accolte, circa 70 persone. Negli anni gli alloggi sono stati 36 e le famiglie ospitate 115. Numeri magari piccoli, ma che rappresentano un punto di partenza per far crescere gli aiuti. Dall\u2019esperienza che \u00e8 stata raccontata dalla Caritas sicuramente la parola chiave \u00e8 \u2018accompagnamento\u2019 che significa essere vicino sotto tanti punti di vista, partendo dall\u2019evitare di abbandonare chi ha pi\u00f9 bisogno a un senso di isolamento e solitudine totale.<\/p>\n<p>Al convegno sono intervenute numerose realt\u00e0 che possono dare un importante contributo all\u2019emergenza casa: la Fondazione Opere Pie Riunite che gestisce 200 appartamenti in centro storico e che \u00e8 disponibile a una rete di confronto e aiuto sottolineando gi\u00e0 l\u2019importanza di essersi incontrati; l\u2019Istituto Diocesano Sostentamento Clero che, pur non essendo un ente di beneficienza, contribuisce all\u2019emergenza con un alto grado di tolleranza vers\u00f2 morosit\u00e0 e debiti e stabilendo rapporti personali con gli inquilini in particolare difficolt\u00e0; il Consorzio del Patrimonio Immobiliare della diocesi che ha 49 associati tra parrocchie, monasteri e istituti religiosi; la Fondazione Pio Istituto Negroni Durazzo, che gestisce alcuni alloggi nella zona del Carmine, disponibile anch\u2019essa a trovare strade di collaborazione e sostegno; il sindacato inquilini casa e territorio che ha una particolare conoscenza del problema e ha auspicato e tentato di costruire in questi anni un tavolo che riunisca istituzioni e associazioni che lavorino insieme su questi temi; l\u2019associazione di promozione sociale Janua Forum che dal 2018 ha avviato un progetto per sostenere la ricerca della casa per giovani stranieri prendendo direttamente in affitto gli alloggi garantendo cos\u00ec i proprietari.<\/p>\n<p>Tante e ricche le esperienze raccontate e i progetti da mettere in campo; essersi incontrati e in alcuni casi conosciuti \u00e8 stato il primo passo per provare a costruire una strada di aiuto concreto verso chi si trova nel baratro del timore di perdere la casa oppure chi gi\u00e0 l\u2019ha persa, in alcuni casi interi nuclei famigliari.<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 intervenuto il dottor Strada della Fondazione Azimut, un ente laico, che ha elargito la cifra significativa di duecento mila euro a fondo perduto per restaurare alloggi e destinarli in comodato d\u2019uso gratuito: un segnale e un contributo che rappresenta un importante punto di partenza per guardare al futuro dell\u2019emergenza abitativa.<\/p>\n<p>Mons. Anselmi, tra gli ideatori di questo progetto, \u00e8 intervenuto all\u2019inizio e alla fine dell\u2019incontro, \u00e8 ha spiegato perch\u00e9 quello della casa \u00e8 un tema decisivo di cui anche la Chiesa si deve occupare: le parrocchie in questo ambito possono intervenire e fare qualcosa mettendo a disposizione risorse concrete. \u201cLavorando insieme ha detto &#8211; possiamo offrire case e alloggi; l\u2019amore di Dio si rende cos\u00ec concreto attraverso una comunit\u00e0 cristiana; rappresentiamo un gruppo di persone che, animate dallo Spirito Santo, si vogliono bene e vogliono bene ai fratelli meno fortunati. Da parte nostra possiamo mettere di specifico una comunit\u00e0 cristiana. Dietro a una difficolt\u00e0 abitativa c\u2019\u00e8 ne sono poi altre, non \u00e8 un fatto solo tecnico, ma anche di relazione. Il nostro sogno \u00e8 proprio che le parrocchie possano dare una mano in questo senso\u201d.<\/p>\n<p>Infine, Mons. Anselmi per andare avanti in questo progetto, ha invitato a costruire \u2018l\u2019artigianato della carit\u00e0\u2019, espressione usata da Pap\u00e0 Francesco nella \u2018Fratelli tutti\u2019, utilizzando la buona volont\u00e0 e la creativit\u00e0 per realizzare cose semplice ma concrete nelle singole comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Sul canale YouTube de Il Cittadino \u00e8 possibile rivedere il video integrale del convegno<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"1 dicembre 2021 - Convegno &quot;La casa per tutti: un diritto o un sogno?&quot;\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cxOE4TcAB5U?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fare rete tra istituzioni, Chiesa e associazionismo per affrontare l\u2019emergenza abitativa, perch\u00e9 troppe persone hanno perso o stanno perdendo la casa: \u00e8 stato questo l\u2019obiettivo del convegno che si \u00e8 svolto alla Sala Quadrivium il 2 dicembre sul tema \u2018In ascolto della povert\u00e0: la questione casa\u2019. 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