{"id":2288,"date":"2026-05-04T15:07:49","date_gmt":"2026-05-04T13:07:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/scolastico\/?p=2288"},"modified":"2026-05-06T15:39:36","modified_gmt":"2026-05-06T13:39:36","slug":"gli-insegnanti-di-religione-della-liguria-al-iii-meeting-nazionale-irc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/scolastico\/gli-insegnanti-di-religione-della-liguria-al-iii-meeting-nazionale-irc\/","title":{"rendered":"Gli insegnanti di religione della Liguria al III Meeting Nazionale IRC &#8211; 25 aprile 2026"},"content":{"rendered":"<p>A distanza di molti anni dall\u2019ultimo grande appuntamento nazionale, gli insegnanti di religione cattolica sono tornati a Roma per il III Meeting Nazionale IRC, promosso dal Servizio Nazionale per l\u2019Insegnamento della Religione Cattolica della CEI. L\u2019incontro, in programma dal 23 al 25 aprile 2026, si \u00e8 collocato nel solco dei precedenti Meeting del 2005 e del 2009: il primo dedicato al tema dell\u2019IRC come \u201ccontributo culturale alla scuola della persona\u201d, nel cammino verso il Convegno ecclesiale di Verona; il secondo culminato nell\u2019udienza con Benedetto XVI, nel contesto dell\u2019Anno Paolino.<\/p>\n<p>Il tema scelto per questa terza edizione, <strong>\u201cIl cuore parla al cuore. L\u2019IRC laboratorio di cultura e dialogo\u201d<\/strong>, richiama la celebre espressione di san John Henry Newman, <em>Cor ad cor loquitur<\/em>, e invita a rileggere la presenza dell\u2019insegnante di religione nella scuola come un servizio educativo, culturale e profondamente umano, capace di accompagnare bambini, ragazzi e giovani nelle domande pi\u00f9 autentiche della vita.<\/p>\n<p>Dopo aver superato i controlli in Vaticano, siamo entrati nella Sala Paolo VI, dove ci ha accolto una sorpresa: su ogni seduta era stata predisposta una sacca contenente la preghiera di Newman che invoca la guida di Dio, la Nota pastorale della CEI <em>L\u2019insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo<\/em> dell\u201911 dicembre 2025, alcuni materiali informativi e il testo per la preghiera introduttiva dell\u2019incontro.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso di Papa Leone XIV \u00e8 stato preceduto da un momento di riflessione scandito da interviste e testimonianze, condotto da Gabriella Facondo, conduttrice di <em>Siamo noi<\/em> su TV2000. Mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo metropolita di Cagliari e segretario generale della CEI, ha aperto l\u2019incontro con un breve momento di preghiera comunitaria.<\/p>\n<p>Mons. Baturi e don Alberto Gastaldi, direttore dell\u2019Ufficio Nazionale per l\u2019Educazione, la Scuola e l\u2019Universit\u00e0 e responsabile del Servizio Nazionale per l\u2019Insegnamento della Religione Cattolica della CEI, hanno idealmente consegnato a tutti i presenti la Nota pastorale della CEI. Nelle loro parole \u00e8 risuonata una profonda gratitudine per il servizio degli insegnanti di religione, chiamati a essere, nella scuola, presenze capaci di lasciare un segno: insegnanti che accompagnano, che aprono cammini, che generano incontri significativi e speranza.<\/p>\n<p><em>In-segnare<\/em> religione significa, infatti, costruire un laboratorio di cultura e dialogo. La vita di un ragazzo viene segnata quando \u00e8 aperta al confronto, all\u2019ascolto, alla scoperta di valori che superano la semplice logica della prestazione o della sopravvivenza. Nell\u2019ora di religione si crea, ma soprattutto si scopre: si aprono domande, si intravedono significati, si fa esperienza di una verit\u00e0 che non si impone, ma che pu\u00f2 trasformare la vita e riempirla di gioia.<\/p>\n<p>Particolarmente significativa \u00e8 stata la domanda posta da don Gastaldi: \u00abLuned\u00ec, entrando nelle nostre scuole, saremo diversi dopo questo Meeting?\u00bb. Ci auguriamo che la risposta che ciascuno di noi ha sentito risuonare dentro di s\u00e9 sia stata s\u00ec. Che possiamo guardare i nostri studenti con uno sguardo pi\u00f9 amorevole e consapevole, ricordando che il nostro insegnamento \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 preziosa per andare al cuore delle questioni, l\u00e0 dove si incontrano le grandi domande sul senso della vita, sul bene, sulla libert\u00e0, su Dio.<\/p>\n<p>Dopo un canto del coro <em>I Tralci<\/em>, \u00e8 stato proiettato in anteprima nazionale il cortometraggio <strong>L\u2019ora libera<\/strong>, per la regia di Alessandro Celli. Attraverso la messa in scena di uno scontro-incontro tra uno studente e un docente di religione, il cortometraggio affronta il tema della scelta e del libero arbitrio. In diciotto minuti riesce a trasformare un\u2019idea in emozione, offrendo il ritratto di un insegnante di religione contemporaneo, che cerca di farsi conoscere in modo autentico dai propri alunni. Sul palco \u00e8 intervenuta anche l\u2019attrice Giusy Buscemi, protagonista del film di Pif \u201c<em>\u2026che Dio perdona a tutti<\/em>\u201d, che ha portato la propria testimonianza di professionista, madre e cristiana, ricordando come la fede sia un seme che cresce grazie ai tanti incontri significativi della vita.<\/p>\n<p>Molto intenso \u00e8 stato anche l\u2019intervento di Andrea Monda, direttore de <em>L\u2019Osservatore Romano<\/em> e autore di <em>Buongiorno Professore<\/em> su TV2000. Alla domanda della conduttrice: \u00abCome si fa ad appassionare?\u00bb, Monda ha risposto citando Cormac McCarthy: \u00abTrasmettendo il fuoco\u00bb. Il fuoco della passione degli insegnanti di religione passa agli alunni, che lo percepiscono anche quando il docente appare \u201cstrano\u201d, diverso dagli altri. I pregiudizi sull\u2019IRC, ha sottolineato Monda, possono essere superati attraverso una pedagogia della domanda: il professore non offre risposte preconfezionate, ma aiuta a far emergere interrogativi autentici. Come accade nella Bibbia e nei grandi testi della letteratura, le storie scavano nell\u2019umano, interpellano la libert\u00e0 e aprono ciascuno alla ricerca della risposta.<\/p>\n<p>\u00c8 stata poi invitata sul palco Maria Raspatelli, insegnante di religione premiata nel 2022 e nel 2025 con i prestigiosi riconoscimenti internazionali del<em> Global Teacher Award<\/em> e del <em>Global Educational Awards di Dubai<\/em>. La professoressa Raspatelli ha ribadito l\u2019importanza di trasformare le aule in luoghi di pensiero critico. L\u2019ora di religione, ha ricordato, \u00e8 l\u2019ora in cui il mondo entra a scuola: uno spazio in cui ascolto, empatia e dialogo diventano strumenti per educare alla consapevolezza di s\u00e9 e dell\u2019altro.<\/p>\n<p>Alle 11.40, tra gli applausi, Papa Leone XIV \u00e8 entrato nella Sala Paolo VI.<\/p>\n<p>Il Santo Padre ha ringraziato gli insegnanti di religione per il loro servizio silenzioso e spesso poco appariscente, ma prezioso per la vita della scuola e della Chiesa. Richiamando la Nota pastorale della CEI, ha ricordato che la dimensione religiosa \u00ab\u00e8 un elemento costitutivo dell\u2019esperienza umana e non pu\u00f2 essere marginalizzata nel processo formativo delle nuove generazioni\u00bb.<\/p>\n<p>Citando le <em>Confessioni<\/em> di sant\u2019Agostino, il Papa ha richiamato quella ricerca interiore alla quale sono da sempre legate le grandi domande dell\u2019esistenza e il rapporto con Dio, con il creato, con gli altri. La sete di infinito, inscritta nel cuore di ogni persona, pu\u00f2 diventare energia capace di promuovere pace e rinnovare la societ\u00e0.<\/p>\n<p>Papa Leone XIV ha riconosciuto nell\u2019IRC un\u2019espressione della cura della Chiesa per le nuove generazioni, paragonandolo a un \u201ctrampolino di lancio\u201d da cui ragazzi e giovani possono imparare a tuffarsi nell\u2019affascinante avventura del dialogo interiore. Rivolgendosi agli insegnanti, ha sottolineato che essi rendono accessibile alle nuove generazioni, nel pieno rispetto della libert\u00e0 di ciascuno, ci\u00f2 che altrimenti potrebbe restare incomprensibile o vago, mostrando come la vera laicit\u00e0 non escluda la dimensione religiosa.<\/p>\n<p>A partire dal titolo del Meeting, tratto dal pensiero di Newman, il Papa ha indicato l\u2019insegnamento come \u00abun cammino in cui la verit\u00e0 \u00e8 la meta e la relazione personale la via per raggiungerla\u00bb. L\u2019insegnamento diventa cos\u00ec una via per aiutare i ragazzi a riconoscere, senza seppellirla nel frastuono degli stimoli odierni, quella voce interiore con cui entrare in dialogo per scoprire significati autentici, capaci di riempire la vita.<\/p>\n<p>\u00abFare scuola\u00bb, ha ricordato il Papa, \u00absignifica formare le persone all\u2019ascolto del cuore, e con ci\u00f2 alla libert\u00e0 interiore e alla capacit\u00e0 di pensiero critico\u00bb. Educare richiede la pazienza di seminare senza pretendere risultati immediati, rispettando i tempi di crescita di ciascuno. E soprattutto, come insegna Newman, richiede amore.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 passa attraverso le persone, e per gli studenti tali persone sono anche gli insegnanti di religione, chiamati a essere maestri credibili perch\u00e9 innamorati di Dio e dei loro alunni; chiamati a trasmettere valori senza protagonismi n\u00e9 moralismi, offrendo sguardi che risollevano. Gli studenti, ha detto ancora il Papa, ricorderanno gli occhi e le parole di chi ha saputo riconoscere in loro un dono unico.<\/p>\n<p>Accanto alla dimensione umana e spirituale, il Santo Padre ha richiamato anche l\u2019importanza di una solida competenza professionale, animata da passione per lo studio, rigore culturale e preparazione didattica. L\u2019insegnamento della religione cattolica richiede aggiornamento, progettualit\u00e0 e capacit\u00e0 di utilizzare linguaggi adeguati ai ragazzi di oggi.<\/p>\n<p>Infine, Papa Leone XIV ci ha assicurato la vicinanza della Chiesa, che cammina con noi e ci invia nella scuola come \u00abservitori del mondo educativo, coreografi della speranza, ricercatori infaticabili della sapienza, artefici credibili di espressioni di bellezza\u00bb.<\/p>\n<p>Da queste parole portiamo a casa un forte incoraggiamento a perseverare. Nel lavoro quotidiano, talvolta, sperimentiamo solitudine e fatica, e possiamo sentirci come salmoni che nuotano controcorrente. Questo Meeting ci ha ricordato che non siamo soli: la Chiesa \u00e8 al nostro fianco e tanti colleghi, provenienti da tutta Italia, condividono le stesse fatiche, le stesse domande, la stessa passione educativa.<\/p>\n<p>La Sala Paolo VI, gremita di quasi settemila persone, \u00e8 stata per noi il segno visibile di una comunit\u00e0 viva, che ci ha scaldato il cuore. Condividere questa esperienza con colleghi e colleghe della nostra citt\u00e0 e della nostra regione ci sprona a cercare sempre pi\u00f9 occasioni di sostegno reciproco e di crescita comune. Torniamo nelle nostre scuole custodendo quanto abbiamo vissuto e lasciando che, davvero, il cuore continui a parlare al cuore.<\/p>\n<p><strong>Lucia Apicella e Chiara Montano, IdR<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A distanza di molti anni dall\u2019ultimo grande appuntamento nazionale, gli insegnanti di religione cattolica sono tornati a Roma per il III Meeting Nazionale IRC, promosso dal Servizio Nazionale per l\u2019Insegnamento della Religione Cattolica della CEI. 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