{"id":603,"date":"2026-03-04T16:30:52","date_gmt":"2026-03-04T15:30:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/?p=603"},"modified":"2026-03-04T16:30:52","modified_gmt":"2026-03-04T15:30:52","slug":"in-cristo-una-sola-missione-il-messaggio-del-papa-per-la-100esima-giornata-missionaria-mondiale-di-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/in-cristo-una-sola-missione-il-messaggio-del-papa-per-la-100esima-giornata-missionaria-mondiale-di-ottobre\/","title":{"rendered":"In Cristo una sola missione, il messaggio del Papa per la 100esima Giornata missionaria mondiale di ottobre"},"content":{"rendered":"<p>Nel messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2026, Papa Leone XIV indica una parola che attraversa e sostiene l\u2019intero testo: unit\u00e0. Unit\u00e0 con Cristo, unit\u00e0 tra i cristiani, unit\u00e0 per il mondo. Nel centenario di questa Giornata, istituita da Pio XI, il Papa non propone uno slogan, ma una direzione chiara e concreta per la vita della Chiesa di oggi: riscoprirsi profondamente uniti al Signore per essere davvero missionari. Il tema scelto, \u201cUno in Cristo, uniti nella missione\u201d, non guarda soltanto ai territori lontani o ai missionari ad gentes, ma entra nelle parrocchie, nelle comunit\u00e0, nelle relazioni quotidiane tra credenti. La missione, infatti, non nasce da strategie o da programmi pastorali, bens\u00ec da una comunione viva con Ges\u00f9. Il cammino missionario richiede \u00abcuori unificati in Cristo, comunit\u00e0 riconciliate e, in tutti, disponibilit\u00e0 a collaborare con generosit\u00e0 e fiducia\u00bb. Non ci sono altre strade. Spesso dimentichiamo che la Chiesa non ha una missione, ma \u00e8 missione. \u00abEssere cristiani non significa anzitutto aderire a un insieme di pratiche o di idee: \u00e8 vivere in unione con Cristo, partecipando alla sua relazione filiale con il Padre nello Spirito Santo\u00bb. Solo da questa unione sgorga un\u2019autentica spinta missionaria. Se la sorgente si inaridisce, anche l\u2019annuncio perde forza.<br \/>\nIn un\u2019Europa stanca e segnata da smarrimento spirituale, il Vangelo pu\u00f2 tornare a fiorire soltanto se impariamo a \u201cdecifrare la lingua di Ges\u00f9\u201d, cio\u00e8 a vivere e testimoniare il suo stile. Il cristianesimo non \u00e8 un discorso astratto, ma un aiuto concreto ad attraversare le esperienze forti della vita, anche quelle pi\u00f9 tragiche. \u00c8 proprio l\u00ec, nel dolore, nella fatica, nelle domande radicali dell\u2019esistenza, che la fede d\u00e0 il meglio di s\u00e9, mostrando il volto di un Dio che non abbandona. Per questo il Papa richiama con decisione la responsabilit\u00e0 primaria della Chiesa: custodire e rinnovare l\u2019unit\u00e0 spirituale e fraterna tra i suoi membri. In un tempo segnato da conflitti, polarizzazioni, incomprensioni e sfiducia reciproca, anche le comunit\u00e0 cristiane rischiano di indebolire la propria testimonianza. Quando l\u2019unit\u00e0 si incrina, la missione perde credibilit\u00e0. L\u2019evangelizzazione richiede anzitutto cuori riconciliati, desiderosi di comunione, capaci di gesti semplici ma carichi di fede.<br \/>\nAl centro di tutto resta l\u2019amore. \u00abSe l\u2019unit\u00e0 \u00e8 la condizione della missione, l\u2019amore ne \u00e8 la sostanza. La Buona Novella che siamo inviati ad annunciare al mondo non \u00e8 un\u2019ideale astratto: \u00e8 il Vangelo dell\u2019amore fedele di Dio, incarnato nel volto e nella vita di Ges\u00f9 Cristo. La missione dei discepoli e della Chiesa intera \u00e8 il prolungamento, nello Spirito Santo, di quella di Cristo: una missione che nasce dall\u2019amore, si vive nell\u2019amore e conduce all\u2019amore. Tant\u2019\u00e8 vero che il Signore stesso, nella sua grande preghiera al Padre prima della Passione, dopo aver invocato l\u2019unit\u00e0 dei discepoli cos\u00ec conclude: \u00abL\u2019amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro\u00bb (Gv 17,26). Gli Apostoli poi evangelizzarono spinti dall\u2019amore di Cristo e per Cristo (cfr 2Cor 5,14).<br \/>\nAllo stesso modo, lungo i secoli, schiere di cristiani, martiri, confessori, missionari, hanno dato la vita per far conoscere questo amore divino al mondo. Cos\u00ec, la missione evangelizzatrice della Chiesa continua sotto la guida dello Spirito Santo, Spirito d\u2019amore, sino alla fine dei tempi\u00bb.<br \/>\nIl messaggio per il 2026 suona dunque come un invito esigente e pieno di speranza: tornare all\u2019essenziale, rimettere Cristo al centro, camminare insieme per portare al mondo il segno concreto dell\u2019amore di Dio.<br \/>\n\u00abAmmirando i missionari e le missionarie, il Papa rivolge un appello alla Chiesa intera: unirsi a loro nella missione evangelizzatrice attraverso la testimonianza della vita in Cristo, la preghiera e il sostegno concreto alle missioni. Spesso \u2014 ricordava Francesco d\u2019Assisi \u2014 \u00abl\u2019Amore non \u00e8 amato\u00bb. A ottocento anni dal suo transito al Cielo, il suo esempio invita a lasciarsi contagiare dal desiderio di vivere nell\u2019amore del Signore e di trasmetterlo ai vicini e ai lontani: \u00abmolto si deve amare l\u2019amore di Colui che molto ci ha amato\u00bb, come scrive Bonaventura da Bagnoregio\u00bb. Allo stesso modo, lo zelo missionario di Teresa di Ges\u00f9 Bambino continua a ispirare: \u00abIn Cielo desiderer\u00f2 la stessa cosa che in terra: amare Ges\u00f9 e farlo amare\u00bb. \u00c8 questa la sintesi pi\u00f9 vera del messaggio: un\u2019unit\u00e0 che nasce dall\u2019amore e diventa missione, perch\u00e9 il mondo possa incontrare, attraverso la Chiesa, il volto misericordioso di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n<strong>Don Francesco di Comite<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2026, Papa Leone XIV indica una parola che attraversa e sostiene l\u2019intero testo: unit\u00e0. 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