{"id":593,"date":"2026-02-09T11:24:35","date_gmt":"2026-02-09T10:24:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/?p=593"},"modified":"2026-02-09T11:24:35","modified_gmt":"2026-02-09T10:24:35","slug":"pace-e-poverta-come-via-del-vangelo-due-dimensioni-centrali-dellesperienza-religiosa-di-san-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/pace-e-poverta-come-via-del-vangelo-due-dimensioni-centrali-dellesperienza-religiosa-di-san-francesco\/","title":{"rendered":"Pace e povert\u00e0 come via del Vangelo: due dimensioni centrali dell&#8217;esperienza religiosa di San Francesco"},"content":{"rendered":"<p><em>Continua la riflessione proposta dall\u2019Ufficio Missioni su San Francesco d\u2019Assisi, negli 800 anni dalla sua morte.<\/em><\/p>\n<p>Con l\u2019apertura ufficiale delle celebrazioni, il 10 gennaio 2026, per gli ottocento anni dalla morte di san Francesco d\u2019Assisi (1226\u20132026), proponiamo un terzo contributo dedicato ai temi della pace e della povert\u00e0. Due dimensioni centrali della sua esperienza evangelica, che ci invitano a riflettere sulla sua testimonianza di pace nonviolenta e sulla scelta radicale della povert\u00e0 come via di libert\u00e0 interiore e di autentica solidariet\u00e0 con i pi\u00f9 piccoli. Consapevoli che la credibilit\u00e0 della pace nasce dalla testimonianza dei valori della libert\u00e0 e della dignit\u00e0 umana, e non dallo scontro n\u00e9 dall\u2019offesa dell\u2019altro, Francesco ci insegna che la pace \u00e8 anzitutto una scelta interiore: una disposizione del cuore che rinuncia al dominio e alla violenza per aprirsi all\u2019incontro.<br \/>\nLa vita di Francesco convertito diventa cos\u00ec incarnazione di una pace che non \u00e8 semplice assenza di conflitto, ma capacit\u00e0 di attraversarlo senza perdere l\u2019amore per l\u2019altro.<br \/>\nEgli accetta di \u201cperdersi\u201d per l\u2019altro, anche quando l\u2019altro si mostra ostile o aggressivo, perch\u00e9 riconosce in ogni persona una dignit\u00e0 che precede ogni inimicizia. In questo senso, il suo incontro con il sultano Al-Kamil a Damietta nel 1219 assume un valore profetico: invece dello scontro sceglie il dialogo, invece della paura la fiducia.<br \/>\nLa pace francescana nasce dalla minorit\u00e0, dal farsi piccoli, dal rinunciare a prevalere. Francesco ci ricorda che la vera forza non sta nella risposta violenta, ma nella capacit\u00e0 di disarmare il cuore, a partire dal proprio. La pace diventa cos\u00ec testimonianza concreta: uno stile di vita che parla pi\u00f9 delle parole e rende credibile il Vangelo nel mondo.<br \/>\nL\u2019invito alla pace diventa allora un pensiero costante che trova nella povert\u00e0 non tanto un ideale romantico, ma una forma di vita radicale, vissuta sine proprio, senza garanzie.<br \/>\nQuesta scelta genera incomprensioni, anche all\u2019interno della fraternit\u00e0 nascente e nei rapporti con l\u2019istituzione ecclesiastica. La sua obbedienza al Vangelo \u00e8 assoluta, talmente totale da renderlo, in alcuni momenti, estraneo al mondo che pure ama con intensit\u00e0 ardente: \u00abQuesto voglio, questo cerco, questo desidero di fare con tutto il cuore\u00bb. In questo senso, Francesco anticipa una svolta di autenticit\u00e0 evangelica. Non fonda un sistema teologico n\u00e9 elabora un programma politico o sociale, ma indica, con la sua vita, una possibilit\u00e0 diversa di essere cristiani. La sua testimonianza mette in crisi tanto il potere quanto le sicurezze spirituali, perch\u00e9 richiama la Chiesa alle origini, alla nudit\u00e0 del Vangelo. Emblematico, in tal senso, \u00e8 il gesto dello spogliarsi davanti al vescovo di Assisi: un atto pubblico e drammatico che segna una rottura irreversibile e, insieme, una nuova nascita. La sua esperienza spirituale non nasce fuori dalla storia, ma nel suo cuore pi\u00f9 incandescente. Come ricordano le prime biografie, \u00abil Signore condusse Francesco tra i lebbrosi\u00bb, cio\u00e8 dentro ci\u00f2 che era rifiutato, temuto e scandaloso.<br \/>\nUn tratto importante e fortemente identificativo di un rinnovamento linguistico e spirituale lo ritroviamo nel saluto \u00abPace e Bene\u00bb, assunto dalla tradizione francescana. Esso non \u00e8 un semplice segno identitario dei frati, ma una chiamata rivolta a tutta l\u2019umanit\u00e0. Nel Testamento del 1226, Francesco stesso ricorda: \u00abIl Signore mi rivel\u00f2 che dicessi questo saluto: \u201cIl Signore ti dia pace\u201d\u00bb. Sin dall\u2019inizio, Francesco e i suoi frati si impegnarono in una predicazione di pace, tanto che nella Regola del 1223 compare esplicitamente il monito di Ges\u00f9: \u00abIn qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa\u00bb.<br \/>\nL\u2019immagine della casa richiama gli affetti e le relazioni in cui viviamo, ma diventa anche simbolo della casa comune che \u00e8 il mondo, dove senza pace non \u00e8 possibile vivere nella speranza e nella convivenza. Per Francesco, la pace non deve essere solo proclamata, ma prima di tutto vissuta. Lo testimonia la Leggenda dei tre compagni (1276): \u00abLa pace che annunziate con la bocca, abbiatela ancor pi\u00f9 copiosa nei vostri cuori. Non provocate nessuno all\u2019ira o allo scandalo, ma tutti siano attirati alla pace, alla bont\u00e0, alla concordia dalla vostra mitezza. Questa \u00e8 la nostra vocazione: curare le ferite, fasciare le fratture, richiamare gli smarriti\u00bb. Tutta la sostanza delle parole e della vita di Francesco mirava a spegnere le inimicizie.<br \/>\nIn questo orizzonte, la povert\u00e0 \u2013 intesa come libert\u00e0 dal potere e dal possesso \u2013 diventa il paradigma della teologia francescana. Il \u201csanto\u201d per eccellenza comprese che la pace interiore in Cristo poteva, di conseguenza, pacificare l\u2019ambiente circostante. Ma per questo \u00e8 necessario entrare in un\u2019altra logica, non quella della sicurezza garantita, bens\u00ec quella di un orizzonte luminoso entro cui leggere la storia e le sue sfide. Con san Francesco viene cos\u00ec riletto un principio fondamentale: solo la pace interiore in Cristo pu\u00f2 pacificare il nostro mondo; solo l\u2019invito \u00abPace a questa casa\u00bb pu\u00f2 riformare la Chiesa nella sua missione di guarigione del mondo.<br \/>\n\u00c8 una pace evangelica, disarmata e fraterna (cfr. Leone XIV), una pace \u201ctanto desiderata\u201d che nasce dalla conversione e apre alla possibilit\u00e0 di ci\u00f2 che ancora non esiste, ma che il Vangelo rende possibile.<\/p>\n<p><strong>Don Francesco di Comite<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua la riflessione proposta dall\u2019Ufficio Missioni su San Francesco d\u2019Assisi, negli 800 anni dalla sua morte. Con l\u2019apertura ufficiale delle celebrazioni, il 10 gennaio 2026, per gli ottocento anni dalla morte di san Francesco d\u2019Assisi (1226\u20132026), proponiamo un terzo contributo dedicato ai temi della pace e della povert\u00e0. 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