{"id":500,"date":"2023-10-22T16:09:56","date_gmt":"2023-10-22T14:09:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/?p=500"},"modified":"2024-09-25T16:10:41","modified_gmt":"2024-09-25T14:10:41","slug":"messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2023\/","title":{"rendered":"MESSAGGIO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2023"},"content":{"rendered":"<div class=\"abstract text parbase vaticanrichtext\">\n<p><b><i><span class=\"title-1-color\">MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO<br \/>\nPER LA 97ma GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2023<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p><span class=\"color-text\">22 ottobre 2023<\/span><\/p>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"text parbase vaticanrichtext\">\n<p><b><i>Cuori ardenti, piedi in cammino (cfr Lc 24,13-35)<\/i><\/b><\/p>\n<p><i>Cari fratelli e sorelle!<\/i><\/p>\n<p>Per la Giornata Missionaria Mondiale di quest\u2019anno ho scelto un tema che prende spunto dal racconto dei discepoli di Emmaus, nel Vangelo di Luca (cfr 24,13-35): \u00abCuori ardenti, piedi in cammino\u00bb. Quei due discepoli erano confusi e delusi, ma l\u2019incontro con Cristo nella Parola e nel Pane spezzato accese in loro l\u2019entusiasmo per rimettersi in cammino verso Gerusalemme e annunciare che il Signore era veramente risorto. Nel racconto evangelico, cogliamo la trasformazione dei discepoli da alcune immagini suggestive:\u00a0<i>cuori ardenti<\/i>\u00a0per le Scritture spiegate da Ges\u00f9,\u00a0<i>occhi aperti<\/i>\u00a0nel riconoscerlo e, come culmine,\u00a0<i>piedi in cammino<\/i>. Meditando su questi tre aspetti, che delineano l\u2019itinerario dei discepoli missionari, possiamo rinnovare il nostro zelo per l\u2019evangelizzazione nel mondo odierno.<\/p>\n<p><i>1. Cuori ardenti \u00abquando ci spiegava le Scritture\u00bb. La Parola di Dio illumina e trasforma il cuore nella missione.<\/i><\/p>\n<p>Sulla via da Gerusalemme a Emmaus, i cuori dei due discepoli erano tristi \u2013 come traspariva dai loro volti \u2013 a causa della morte di Ges\u00f9, nel quale avevano creduto (cfr v. 17). Di fronte al fallimento del Maestro crocifisso, la loro speranza che fosse Lui il Messia \u00e8 crollata (cfr v. 21).<\/p>\n<p>Ed ecco, \u00abmentre conversavano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si avvicin\u00f2 e camminava con loro\u00bb (v. 15). Come all\u2019inizio della vocazione dei discepoli, anche ora nel momento del loro smarrimento, il Signore prende l\u2019iniziativa di avvicinarsi ai suoi e camminare al loro fianco. Nella sua grande misericordia, Egli non si stanca mai di stare con noi, malgrado i nostri difetti, i dubbi, le debolezze, nonostante la tristezza e il pessimismo ci inducano a diventare \u00abstolti e lenti di cuore\u00bb (v. 25), gente di poca fede.<\/p>\n<p>Oggi come allora, il Signore risorto \u00e8 vicino ai suoi discepoli missionari e cammina accanto a loro, specialmente quando si sentono smarriti, scoraggiati, impauriti di fronte al mistero dell\u2019iniquit\u00e0 che li circonda e li vuole soffocare. Perci\u00f2, \u00abnon lasciamoci rubare la speranza!\u00bb (Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#No_al_pessimismo_sterile\">Evangelii gaudium<\/a><\/i>, 86). Il Signore \u00e8 pi\u00f9 grande dei nostri problemi, soprattutto quando li incontriamo nell\u2019annunciare il Vangelo al mondo, perch\u00e9 questa missione, in fin dei conti, \u00e8 sua e noi siamo semplicemente i suoi umili collaboratori, \u201cservi inutili\u201d (cfr\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a017,10).<\/p>\n<p>Esprimo la mia vicinanza in Cristo a tutti i missionari e le missionarie nel mondo, in particolare a coloro che attraversano un momento difficile: il Signore risorto, carissimi, \u00e8 sempre con voi e vede la vostra generosit\u00e0 e i vostri sacrifici per la missione di evangelizzazione in luoghi lontani. Non tutti i giorni della vita sono pieni di sole, ma ricordiamoci sempre delle parole del Signore Ges\u00f9 ai suoi amici prima della passione: \u00abNel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a016,33).<\/p>\n<p>Dopo aver ascoltato i due discepoli sulla strada per Emmaus, Ges\u00f9 risorto \u00abcominciando da Mos\u00e8 e da tutti i profeti, spieg\u00f2 loro in tutte le Scritture ci\u00f2 che si riferiva a lui\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a024,27). E i cuori dei discepoli si riscaldarono, come alla fine si confideranno l\u2019un l\u2019altro: \u00abNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?\u00bb (v. 32). Ges\u00f9 infatti \u00e8 la Parola vivente, che sola pu\u00f2 far ardere, illuminare e trasformare il cuore.<\/p>\n<p>Cos\u00ec comprendiamo meglio l\u2019affermazione di San Girolamo: \u00abIgnorare le Scritture \u00e8 ignorare Cristo\u00bb (<i>In Is.,\u00a0<\/i>Prologo). \u00abSenza il Signore che ci introduce \u00e8 impossibile comprendere in profondit\u00e0 la Sacra Scrittura, ma \u00e8 altrettanto vero il contrario: senza la Sacra Scrittura restano indecifrabili gli eventi della missione di Ges\u00f9 e della sua Chiesa nel mondo\u00bb (Lett. ap. M.P.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/motu_proprio\/documents\/papa-francesco-motu-proprio-20190930_aperuit-illis.html\">Aperuit illis<\/a><\/i>, 1). Perci\u00f2, la conoscenza della Scrittura \u00e8 importante per la vita del cristiano, e ancora di pi\u00f9 per l\u2019annuncio di Cristo e del suo Vangelo. Altrimenti, che cosa si trasmette agli altri se non le proprie idee e i propri progetti? E un cuore freddo, potr\u00e0 mai far ardere quello degli altri?<\/p>\n<p>Lasciamoci dunque sempre accompagnare dal Signore risorto che ci spiega il senso delle Scritture. Lasciamo che Egli faccia ardere il nostro cuore, ci illumini e ci trasformi, affinch\u00e9 possiamo annunciare al mondo il suo mistero di salvezza con la potenza e la sapienza che vengono dal suo Spirito.<\/p>\n<p><i>2. Occhi che \u00absi aprirono e lo riconobbero\u00bb nello spezzare il pane. Ges\u00f9 nell\u2019Eucaristia \u00e8 culmine e fonte della missione.<\/i><\/p>\n<p>I cuori ardenti per la Parola di Dio spinsero i discepoli di Emmaus a chiedere al misterioso Viandante di restare con loro sul far della sera. E, intorno alla mensa, i loro occhi si aprirono e lo riconobbero quando Lui spezz\u00f2 il pane. L\u2019elemento decisivo che apre gli occhi dei discepoli \u00e8 la sequenza delle azioni compiute da Ges\u00f9: prendere il pane, benedirlo, spezzarlo e darlo a loro. Sono gesti ordinari di un capofamiglia ebreo, ma, compiuti da Ges\u00f9 Cristo con la grazia dello Spirito Santo, rinnovano per i due commensali il segno della moltiplicazione dei pani e soprattutto quello dell\u2019Eucaristia, sacramento del Sacrificio della croce. Ma proprio nel momento in cui riconoscono Ges\u00f9 in Colui-che-spezza-il-pane, \u00abegli spar\u00ec dalla loro vista\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a024,31). Questo fatto fa capire una realt\u00e0 essenziale della nostra fede: Cristo che spezza il pane diventa ora il Pane spezzato, condiviso con i discepoli e quindi consumato da loro. \u00c8 diventato invisibile, perch\u00e9 \u00e8 entrato ora dentro i cuori dei discepoli per farli ardere ancora di pi\u00f9, spingendoli a riprendere il cammino senza indugio per comunicare a tutti l\u2019esperienza unica dell\u2019incontro con il Risorto! Cos\u00ec Cristo risorto \u00e8 Colui-che-spezza-il-pane e al contempo \u00e8 il Pane-spezzato-per-noi. E dunque ogni discepolo missionario \u00e8 chiamato a diventare, come Ges\u00f9 e in Lui, grazie all\u2019azione dello Spirito Santo, colui-che-spezza-il-pane e colui-che-\u00e8-pane-spezzato per il mondo.<\/p>\n<p>A questo proposito, occorre ricordare che un semplice spezzare il pane materiale con gli affamati nel nome di Cristo \u00e8 gi\u00e0 un atto cristiano missionario. Tanto pi\u00f9 lo spezzare il Pane eucaristico che \u00e8 Cristo stesso \u00e8 l\u2019azione missionaria per eccellenza, perch\u00e9 l\u2019Eucaristia \u00e8 fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa.<\/p>\n<p>Lo ha ricordato il Papa Benedetto XVI: \u00abNon possiamo tenere per noi l\u2019amore che celebriamo nel Sacramento [dell\u2019Eucaristia]. Esso chiede per sua natura di essere comunicato a tutti. Ci\u00f2 di cui il mondo ha bisogno \u00e8 l\u2019amore di Dio, \u00e8 incontrare Cristo e credere in Lui. Per questo l\u2019Eucaristia non \u00e8 solo fonte e culmine della vita della Chiesa; lo \u00e8 anche della sua missione: \u201cUna Chiesa autenticamente eucaristica \u00e8 una Chiesa missionaria\u201d\u00bb (Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_ben-xvi_exh_20070222_sacramentum-caritatis.html#Eucaristia,_mistero_da_annunciare\">Sacramentum caritatis<\/a><\/i>, 84).<\/p>\n<p>Per portare frutto dobbiamo restare uniti a Lui (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a015,4-9). E questa unione si realizza attraverso la preghiera quotidiana, in particolare nell\u2019<i>adorazione<\/i>, nel rimanere in silenzio alla presenza del Signore, che rimane con noi nell\u2019Eucaristia. Coltivando con amore questa comunione con Cristo, il discepolo missionario pu\u00f2 diventare un mistico in azione. Che il nostro cuore brami sempre la compagnia di Ges\u00f9, sospirando l\u2019ardente richiesta dei due di Emmaus, soprattutto quando si fa sera: \u201cResta con noi, Signore!\u201d (cfr\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a024,29).<\/p>\n<p><i>3. Piedi in cammino, con la gioia di raccontare il Cristo Risorto. L\u2019eterna giovinezza di una Chiesa sempre in uscita.<\/i><\/p>\n<p>Dopo aver aperto gli occhi, riconoscendo Ges\u00f9 nello \u00abspezzare il pane\u00bb, i discepoli \u00abpartirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme\u00bb (cfr\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a024,33). Questo andare in fretta, per condividere con gli altri la gioia dell\u2019incontro con il Signore, manifesta che \u00abla gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Ges\u00f9. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall\u2019isolamento. Con Ges\u00f9 Cristo sempre nasce e rinasce la gioia\u00bb (Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#La_gioia_del_Vangelo\">Evangelii gaudium<\/a><\/i>, 1). Non si pu\u00f2 incontrare davvero Ges\u00f9 risorto senza essere infiammati dal desiderio di dirlo a tutti. Perci\u00f2, la prima e principale risorsa della missione sono coloro che hanno riconosciuto Cristo risorto, nelle Scritture e nell\u2019Eucaristia, e che portano nel cuore il suo fuoco e nello sguardo la sua luce. Costoro possono testimoniare la vita che non muore mai, anche nelle situazioni pi\u00f9 difficili e nei momenti pi\u00f9 bui.<\/p>\n<p>L\u2019immagine dei \u201cpiedi in cammino\u201d ci ricorda ancora una volta la perenne validit\u00e0 della\u00a0<i>missio ad gentes<\/i>, la missione data alla Chiesa dal Signore risorto di evangelizzare ogni persona e ogni popolo sino ai confini della terra. Oggi pi\u00f9 che mai l\u2019umanit\u00e0, ferita da tante ingiustizie, divisioni e guerre, ha bisogno della Buona Notizia della pace e della salvezza in Cristo. Colgo pertanto questa occasione per ribadire che \u00abtutti hanno il diritto di ricevere il Vangelo. I cristiani hanno il dovere di annunciarlo senza escludere nessuno, non come chi impone un nuovo obbligo, bens\u00ec come chi condivide una gioia, segnala un orizzonte bello, offre un banchetto desiderabile\u00bb (<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#III.%E2%80%82La_nuova_evangelizzazione_per_la_trasmissione_della_fede\">ibid<\/a><\/i>., 14). La conversione missionaria rimane l\u2019obiettivo principale che dobbiamo proporci come singoli e come comunit\u00e0, perch\u00e9 \u00abl\u2019azione missionaria \u00e8 il paradigma di ogni opera della Chiesa\u00bb (<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#III.%E2%80%82La_nuova_evangelizzazione_per_la_trasmissione_della_fede\">ibid<\/a><\/i>., 15).<\/p>\n<p>Come afferma l\u2019apostolo Paolo, l\u2019amore di Cristo ci avvince e ci spinge (cfr\u00a0<i>2 Cor<\/i>\u00a05,14). Si tratta qui del duplice amore: quello di Cristo per noi che richiama, ispira e suscita il nostro amore per Lui. Ed \u00e8 questo amore che rende sempre giovane la Chiesa in uscita, con tutti i suoi membri in missione per annunciare il Vangelo di Cristo, convinti che \u00abEgli \u00e8 morto per tutti, perch\u00e9 quelli che vivono non vivano pi\u00f9 per s\u00e9 stessi, ma per colui che \u00e8 morto e risorto per loro\u00bb (v. 15). A questo movimento missionario tutti possono contribuire: con la preghiera e l\u2019azione, con offerte di denaro e di sofferenze, con la propria testimonianza. Le Pontificie Opere Missionarie sono lo strumento privilegiato per favorire questa cooperazione missionaria a livello spirituale e materiale. Per questo la raccolta di offerte della Giornata Missionaria Mondiale \u00e8 dedicata alla Pontificia Opera della Propagazione della Fede.<\/p>\n<p>L\u2019urgenza dell\u2019azione missionaria della Chiesa comporta naturalmente una cooperazione missionaria sempre pi\u00f9 stretta di tutti i suoi membri ad ogni livello. Questo \u00e8 un obiettivo essenziale del percorso sinodale che la Chiesa sta compiendo con le parole-chiave\u00a0<i>comunione, partecipazione, missione<\/i>. Tale percorso non \u00e8 sicuramente un piegarsi della Chiesa su s\u00e9 stessa; non \u00e8 un processo di sondaggio popolare per decidere, come in un parlamento, che cosa bisogna credere e praticare o no secondo le preferenze umane. \u00c8 piuttosto un mettersi in cammino come i discepoli di Emmaus, ascoltando il Signore Risorto che sempre viene in mezzo a noi per spiegarci il senso delle Scritture e spezzare il Pane per noi, affinch\u00e9 possiamo portare avanti con la forza dello Spirito Santo la sua missione nel mondo.<\/p>\n<p>Come quei due discepoli narrarono agli altri ci\u00f2 che era accaduto lungo la via (cfr\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a024,35), cos\u00ec anche il nostro annuncio sar\u00e0 un raccontare gioioso il Cristo Signore, la sua vita, la sua passione, morte e risurrezione, le meraviglie che il suo amore ha compiuto nella nostra vita.<\/p>\n<p>Ripartiamo dunque anche noi, illuminati dall\u2019incontro con il Risorto e animati dal suo Spirito. Ripartiamo con cuori ardenti, occhi aperti, piedi in cammino, per far ardere altri cuori con la Parola di Dio, aprire altri occhi a Ges\u00f9 Eucaristia, e invitare tutti a camminare insieme sulla via della pace e della salvezza che Dio in Cristo ha donato all\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Santa Maria del cammino, Madre dei discepoli missionari di Cristo e Regina delle missioni, prega per noi!<\/p>\n<p><i>Roma, San Giovanni in Laterano, 6 gennaio 2023, Solennit\u00e0 dell\u2019Epifania del Signore.<br \/>\n<\/i><\/p>\n<p>FRANCESCO<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA 97ma GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2023 22 ottobre 2023 Cuori ardenti, piedi in cammino (cfr Lc 24,13-35) Cari fratelli e sorelle! 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