{"id":256,"date":"2022-01-10T11:36:54","date_gmt":"2022-01-10T10:36:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/?p=256"},"modified":"2022-01-10T11:36:54","modified_gmt":"2022-01-10T10:36:54","slug":"messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2022\/","title":{"rendered":"MESSAGGIO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2022"},"content":{"rendered":"<div class=\"abstract text parbase vaticanrichtext\">\n<p><b><i><span class=\"title-1-color\">MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO<br \/>\nPER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2022<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"text parbase vaticanrichtext\">\n<p><b><i>\u00abDi me sarete testimoni\u00bb (At 1,8)<\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cari fratelli e sorelle!<\/i><\/p>\n<p>Queste parole appartengono all\u2019ultimo colloquio di Ges\u00f9 Risorto con i suoi discepoli, prima di ascendere al Cielo, come descritto negli Atti degli Apostoli: \u00abRiceverete la forza dallo Spirito Santo che scender\u00e0 su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra\u00bb (1,8). E questo \u00e8 anche il tema della Giornata Missionaria Mondiale 2022, che come sempre ci aiuta a vivere il fatto che la Chiesa \u00e8 per sua natura missionaria. Quest\u2019anno essa ci offre l\u2019occasione di commemorare alcune ricorrenze rilevanti per la vita e missione della Chiesa: la fondazione, 400 anni fa, della Congregazione\u00a0<i>de Propaganda Fide<\/i>\u00a0\u2013 oggi per l\u2019Evangelizzazione dei Popoli \u2013 e, 200 anni fa, dell\u2019Opera della Propagazione della Fede, che, insieme all\u2019Opera della Santa Infanzia e all\u2019Opera di San Pietro Apostolo, 100 anni fa hanno ottenuto il riconoscimento di \u201cPontificie\u201d.<\/p>\n<p>Fermiamoci su queste tre espressioni-chiave che riassumono i tre fondamenti della vita e della missione dei discepoli: \u00abMi sarete testimoni\u00bb, \u00abfino ai confini della terra\u00bb e \u00abriceverete la forza dallo Spirito Santo\u00bb.<\/p>\n<p><i>1.<\/i>\u00a0<i>\u00abDi me sarete testimoni\u00bb \u2013 La chiamata di tutti i cristiani a testimoniare Cristo<\/i><\/p>\n<p>\u00c8 il punto centrale, il cuore dell\u2019insegnamento di Ges\u00f9 ai discepoli in vista della loro missione nel mondo. Tutti i discepoli saranno testimoni di Ges\u00f9 grazie allo Spirito Santo che riceveranno: saranno costituiti tali per grazia. Ovunque vadano, dovunque siano. Come Cristo \u00e8 il primo inviato, cio\u00e8 missionario del Padre (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a020,21) e, in quanto tale, \u00e8 il suo \u201ctestimone fedele\u201d (cfr\u00a0<i>Ap<\/i>\u00a01,5), cos\u00ec ogni cristiano \u00e8 chiamato a essere missionario e testimone di Cristo. E la Chiesa, comunit\u00e0 dei discepoli di Cristo, non ha altra missione se non quella di evangelizzare il mondo, rendendo testimonianza a Cristo. L\u2019identit\u00e0 della Chiesa \u00e8 evangelizzare.<\/p>\n<p>Una rilettura d\u2019insieme pi\u00f9 approfondita ci chiarisce alcuni aspetti sempre attuali per la missione affidata da Cristo ai discepoli: \u00abDi me sarete testimoni\u00bb. La forma plurale sottolinea il\u00a0<i>carattere comunitario-ecclesiale<\/i>\u00a0della chiamata missionaria dei discepoli. Ogni battezzato \u00e8 chiamato alla missione nella Chiesa e su mandato della Chiesa: la missione perci\u00f2 si fa insieme, non individualmente, in comunione con la comunit\u00e0 ecclesiale e non per propria iniziativa. E se anche c\u2019\u00e8 qualcuno che in qualche situazione molto particolare porta avanti la missione evangelizzatrice da solo, egli la compie e dovr\u00e0 compierla sempre in comunione con la Chiesa che lo ha mandato. Come insegnava\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it.html\">San Paolo VI<\/a>\u00a0nell\u2019Esortazione apostolica\u00a0<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi.html\">Evangelii nuntiandi<\/a><\/i>, documento a me molto caro: \u00abEvangelizzare non \u00e8 mai per nessuno un atto individuale e isolato, ma profondamente ecclesiale. Allorch\u00e9 il pi\u00f9 sconosciuto predicatore, catechista o pastore, nel luogo pi\u00f9 remoto, predica il Vangelo, raduna la sua piccola comunit\u00e0 o amministra un Sacramento, anche se si trova solo compie un atto di Chiesa, e il suo gesto \u00e8 certamente collegato mediante rapporti istituzionali, ma anche mediante vincoli invisibili e radici profonde dell\u2019ordine della grazia, all\u2019attivit\u00e0 evangelizzatrice di tutta la Chiesa\u00bb (n. 60). Infatti, non a caso il Signore Ges\u00f9 ha mandato i suoi discepoli in missione a due a due; la testimonianza dei cristiani a Cristo ha un carattere soprattutto comunitario. Da qui l\u2019importanza essenziale della presenza di una comunit\u00e0, anche piccola, nel portare avanti la missione.<\/p>\n<p>In secondo luogo, ai discepoli \u00e8 chiesto di vivere la loro\u00a0<i>vita personale in chiave di missione<\/i>: sono inviati da Ges\u00f9 al mondo non solo per\u00a0<i>fare<\/i>\u00a0la missione, ma anche e soprattutto per\u00a0<i>vivere<\/i>\u00a0la missione a loro affidata; non solo per\u00a0<i>dare<\/i>\u00a0testimonianza, ma anche e soprattutto per\u00a0<i>essere<\/i>\u00a0testimoni di Cristo. Come dice l\u2019apostolo Paolo con parole davvero commoventi: \u00abPortando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Ges\u00f9, perch\u00e9 anche la vita di Ges\u00f9 si manifesti nel nostro corpo\u00bb (<i>2 Cor<\/i>\u00a04,10). L\u2019essenza della missione \u00e8 il testimoniare Cristo, vale a dire la sua vita, passione, morte, e risurrezione per amore del Padre e dell\u2019umanit\u00e0. Non \u00e8 un caso che gli Apostoli abbiano cercato il sostituto di Giuda tra coloro che, come loro, erano stati testimoni della sua resurrezione (cfr\u00a0<i>At<\/i>\u00a01,22). \u00c8 Cristo, e Cristo risorto, Colui che dobbiamo testimoniare e la cui vita dobbiamo condividere. I missionari di Cristo non sono inviati a comunicare s\u00e9 stessi, a mostrare le loro qualit\u00e0 e capacit\u00e0 persuasive o le loro doti manageriali. Hanno, invece l\u2019altissimo onore di offrire Cristo, in parole e azioni, annunciando a tutti la Buona Notizia della sua salvezza con gioia e franchezza, come i primi apostoli.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, in ultima analisi, il vero testimone \u00e8 il \u201cmartire\u201d, colui che d\u00e0 la vita per Cristo, ricambiando il dono che Lui ci ha fatto di S\u00e9 stesso. \u00abLa prima motivazione per evangelizzare \u00e8 l\u2019amore di Ges\u00f9 che abbiamo ricevuto, l\u2019esperienza di essere salvati da Lui che ci spinge ad amarlo sempre di pi\u00f9\u00bb (<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#Lincontro_personale_con_l%E2%80%99amore_di_Ges%C3%B9_che_ci_salva\">Evangelii gaudium<\/a><\/i>, 264).<\/p>\n<p>Infine, a proposito della testimonianza cristiana, rimane sempre valida l\u2019osservazione di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it.html\">San Paolo VI<\/a>: \u00abL\u2019uomo contemporaneo ascolta pi\u00f9 volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perch\u00e9 sono dei testimoni\u00bb (<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi.html#41\">Evangelii nuntiandi<\/a><\/i>, 41). Perci\u00f2 \u00e8 fondamentale, per la trasmissione della fede, la testimonianza di vita evangelica dei cristiani. D\u2019altra parte, resta altrettanto necessario il compito di annunciare la sua persona e il suo messaggio. Infatti, lo stesso Paolo VI cos\u00ec prosegue: \u00abS\u00ec, \u00e8 sempre indispensabile la predicazione, questa proclamazione verbale di un messaggio. [\u2026] La parola resta sempre attuale, soprattutto quando \u00e8 portatrice della potenza di Dio. Per questo resta ancora attuale l\u2019assioma di S. Paolo: \u201cLa fede dipende dalla predicazione\u201d (<i>Rm<\/i>\u00a010,17): \u00e8 appunto\u00a0<i>la Parola ascoltata che porta a credere<\/i>\u00bb (<i>ibid.<\/i>, 42).<\/p>\n<p>Nell\u2019evangelizzazione, perci\u00f2, l\u2019esempio di vita cristiana e l\u2019annuncio di Cristo vanno insieme. L\u2019uno serve all\u2019altro. Sono i due polmoni con cui deve respirare ogni comunit\u00e0 per essere missionaria. Questa testimonianza completa, coerente e gioiosa di Cristo sar\u00e0 sicuramente la forza di attrazione per la crescita della Chiesa anche nel terzo millennio. Esorto pertanto tutti a riprendere il coraggio, la franchezza, quella\u00a0<i>parresia<\/i>\u00a0dei primi cristiani, per testimoniare Cristo con parole e opere, in ogni ambiente di vita.<\/p>\n<p><i>2. \u00abFino ai confini della terra\u00bb \u2013 L\u2019attualit\u00e0 perenne di una missione di evangelizzazione universale<\/i><\/p>\n<p>Esortando i discepoli a essere i suoi testimoni, il Signore risorto annuncia dove essi sono inviati: \u00abA Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra\u00bb (<i>At<\/i>\u00a01,8). Emerge ben chiaro qui il carattere universale della missione dei discepoli. Si mette in risalto il movimento geografico \u201ccentrifugo\u201d, quasi a cerchi concentrici, da Gerusalemme, considerata dalla tradizione giudaica come centro del mondo, alla Giudea e alla Samaria, e fino \u201call\u2019estremit\u00e0 della terra\u201d. Non sono mandati a fare proselitismo, ma ad annunciare; il cristiano non fa proselitismo. Gli Atti degli Apostoli ci raccontano questo movimento missionario: esso ci d\u00e0 una bellissima immagine della Chiesa \u201cin uscita\u201d per compiere la sua vocazione di testimoniare Cristo Signore, orientata dalla Provvidenza divina mediante le concrete circostanze della vita. I primi cristiani, in effetti, furono perseguitati a Gerusalemme e perci\u00f2 si dispersero in Giudea e Samaria e testimoniarono Cristo dappertutto (cfr\u00a0<i>At<\/i>\u00a08,1.4).<\/p>\n<p>Qualcosa di simile ancora accade nel nostro tempo. A causa di persecuzioni religiose e situazioni di guerra e violenza, molti cristiani sono costretti a fuggire dalla loro terra verso altri Paesi. Siamo grati a questi fratelli e sorelle che non si chiudono nella sofferenza ma testimoniano Cristo e l\u2019amore di Dio nei Paesi che li accolgono. A questo li esortava\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it.html\">San Paolo VI<\/a>\u00a0considerando la \u00abresponsabilit\u00e0 che spetta agli emigranti nei Paesi che li ricevono\u00bb (<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi.html#21\">Evangelii nuntiandi<\/a><\/i>, 21). In effetti, sempre pi\u00f9 sperimentiamo come la presenza dei fedeli di varie nazionalit\u00e0 arricchisce il volto delle parrocchie e le rende pi\u00f9 universali, pi\u00f9 cattoliche. Di conseguenza, la cura pastorale dei migranti \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 missionaria da non trascurare, che potr\u00e0 aiutare anche i fedeli locali a riscoprire la gioia della fede cristiana che hanno ricevuto.<\/p>\n<p>L\u2019indicazione \u201cfino ai confini della terra\u201d dovr\u00e0 interrogare i discepoli di Ges\u00f9 di ogni tempo e li dovr\u00e0 spingere sempre ad andare oltre i luoghi consueti per portare la testimonianza di Lui. Malgrado tutte le agevolazioni dovute ai progressi della modernit\u00e0, esistono ancora oggi zone geografiche in cui non sono ancora arrivati i missionari testimoni di Cristo con la Buona Notizia del suo amore. D\u2019altra parte, non ci sar\u00e0 nessuna realt\u00e0 umana estranea all\u2019attenzione dei discepoli di Cristo nella loro missione. La Chiesa di Cristo era, \u00e8 e sar\u00e0 sempre \u201cin uscita\u201d verso i nuovi orizzonti geografici, sociali, esistenziali, verso i luoghi e le situazioni umane \u201cdi confine\u201d, per rendere testimonianza di Cristo e del suo amore a tutti gli uomini e le donne di ogni popolo, cultura, stato sociale. In questo senso, la missione sar\u00e0 sempre anche\u00a0<i>missio ad gentes<\/i>, come ci ha insegnato il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/index_it.htm\">Concilio Vaticano II<\/a>, perch\u00e9 la Chiesa dovr\u00e0 sempre spingersi oltre, oltre i propri confini, per testimoniare a tutti l\u2019amore di Cristo. Vorrei in proposito ricordare e ringraziare i tanti missionari che hanno speso la vita per andare \u201coltre\u201d, incarnando la carit\u00e0 di Cristo verso i tanti fratelli e sorelle che hanno incontrato.<\/p>\n<p><i>3. \u00abRiceverete la forza dallo Spirito Santo\u00bb \u2013 Lasciarsi sempre fortificare e guidare dallo Spirito<\/i><\/p>\n<p>Annunciando ai discepoli la loro missione di essere suoi testimoni, Cristo risorto ha promesso anche la grazia per una cos\u00ec grande responsabilit\u00e0: \u00abRiceverete la forza dello Spirito Santo e di me sarete testimoni\u00bb (<i>At<\/i>\u00a01,8). Effettivamente, secondo il racconto degli Atti, proprio in seguito alla discesa dello Spirito Santo sui discepoli di Ges\u00f9 \u00e8 avvenuta la prima azione di testimoniare Cristo, morto e risorto, con un annuncio kerigmatico, il cosiddetto discorso missionario di San Pietro agli abitanti di Gerusalemme. Cos\u00ec comincia l\u2019era dell\u2019evangelizzazione del mondo da parte dei discepoli di Ges\u00f9, che erano prima deboli, paurosi, chiusi. Lo Spirito Santo li ha fortificati, ha dato loro coraggio e sapienza per testimoniare Cristo davanti a tutti.<\/p>\n<p>Come \u00abnessuno pu\u00f2 dire: \u201cGes\u00f9 \u00e8 Signore\u201d, se non sotto l\u2019azione dello Spirito Santo\u00bb (<i>1 Cor<\/i>\u00a012,3), cos\u00ec nessun cristiano potr\u00e0 dare testimonianza piena e genuina di Cristo Signore senza l\u2019ispirazione e l\u2019aiuto dello Spirito. Perci\u00f2 ogni discepolo missionario di Cristo \u00e8 chiamato a riconoscere l\u2019importanza fondamentale dell\u2019agire dello Spirito, a vivere con Lui nel quotidiano e a ricevere costantemente forza e ispirazione da Lui. Anzi, proprio quando ci sentiamo stanchi, demotivati, smarriti, ricordiamoci di ricorrere allo Spirito Santo nella preghiera, la quale \u2013 voglio sottolineare ancora \u2013 ha un ruolo fondamentale nella vita missionaria, per lasciarci ristorare e fortificare da Lui, sorgente divina inesauribile di nuove energie e della gioia di condividere con gli altri la vita di Cristo. \u00abRicevere la gioia dello Spirito \u00e8 una grazia. Ed \u00e8\u00a0<i>l\u2019unica forza<\/i>\u00a0che possiamo avere per predicare il Vangelo, per confessare la fede nel Signore\u00bb (<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/pont-messages\/2020\/documents\/papa-francesco_20200521_messaggio-pom.html\">Messaggio alle Pontificie Opere Missionarie<\/a><\/i>, 21 maggio 2020). Cos\u00ec \u00e8 lo Spirito il vero protagonista della missione: \u00e8 Lui a donare la parola giusta al momento giusto nel modo giusto.<\/p>\n<p>\u00c8 alla luce dell\u2019azione dello Spirito Santo che vogliamo leggere anche gli anniversari missionari di questo 2022. L\u2019istituzione della Sacra Congregazione\u00a0<i>de propaganda fide<\/i>, nel 1622, fu motivata dal desiderio di promuovere il mandato missionario in nuovi territori. Un\u2019intuizione provvidenziale! La Congregazione si \u00e8 rivelata cruciale per rendere la missione evangelizzatrice della Chiesa veramente tale, indipendente cio\u00e8 dalle ingerenze dei poteri mondani, al fine di costituire quelle Chiese locali che oggi mostrano tanto vigore. Ci auguriamo che, come nei quattro secoli passati, la Congregazione, con la luce e la forza dello Spirito, continui e intensifichi il suo lavoro nel coordinare, organizzare, animare le attivit\u00e0 missionarie della Chiesa.<\/p>\n<p>Lo stesso Spirito, che guida la Chiesa universale, ispira anche uomini e donne semplici per missioni straordinarie. Ed \u00e8 stato cos\u00ec che una ragazza francese, Pauline Jaricot, ha fondato esattamente 200 anni fa l\u2019Associazione della Propagazione della Fede; la sua beatificazione si celebra in quest\u2019anno giubilare. Pur in condizioni precarie, lei accolse l\u2019ispirazione di Dio per mettere in moto una rete di preghiera e colletta per i missionari, in modo che i fedeli potessero partecipare attivamente alla missione \u201cfino ai confini della terra\u201d. Da questa idea geniale nacque la Giornata Missionaria Mondiale che celebriamo ogni anno, e la cui colletta in tutte le comunit\u00e0 \u00e8 destinata al fondo universale con il quale il Papa sostiene l\u2019attivit\u00e0 missionaria.<\/p>\n<p>In questo contesto ricordo anche il Vescovo francese Charles de Forbin-Janson, che inizi\u00f2 l\u2019Opera della Santa Infanzia per promuovere la missione tra i bambini con il motto \u201cI bambini evangelizzano i bambini, i bambini pregano per i bambini, i bambini aiutano i bambini di tutto il mondo\u201d; come pure la signora Jeanne Bigard, che diede vita all\u2019Opera di San Pietro Apostolo per il sostegno dei seminaristi e dei sacerdoti in terra di missione. Queste tre Opere missionarie sono state riconosciute come \u201cpontificie\u201d proprio cent\u2019anni fa. Ed \u00e8 stato pure sotto l\u2019ispirazione e la guida dello Spirito Santo che il Beato Paolo Manna, nato 150 anni or sono, fond\u00f2 l\u2019attuale Pontificia Unione Missionaria per sensibilizzare e animare alla missione i sacerdoti, i religiosi e le religiose e tutto il popolo di Dio. Di quest\u2019ultima Opera fece parte lo stesso Paolo VI, che le conferm\u00f2 il riconoscimento pontificio. Menziono queste quattro Pontificie Opere Missionarie per i loro grandi meriti storici e anche per invitarvi a gioire con esse in questo anno speciale per le attivit\u00e0 svolte a sostegno della missione evangelizzatrice nella Chiesa universale e in quelle locali. Auspico che le Chiese locali possano trovare in queste Opere un solido strumento per alimentare lo spirito missionario nel Popolo di Dio.<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, continuo a sognare la Chiesa tutta missionaria e una nuova stagione dell\u2019azione missionaria delle comunit\u00e0 cristiane. E ripeto l\u2019auspicio di Mos\u00e8 per il popolo di Dio in cammino: \u00abFossero tutti profeti nel popolo del Signore!\u00bb (<i>Nm<\/i>\u00a011,29). S\u00ec, fossimo tutti noi nella Chiesa ci\u00f2 che gi\u00e0 siamo in virt\u00f9 del battesimo: profeti, testimoni, missionari del Signore! Con la forza dello Spirito Santo e fino agli estremi confini della terra. Maria, Regina delle missioni, prega per noi!<\/p>\n<p><i>Roma, San Giovanni in Laterano, 6 gennaio 2022, Epifania del Signore.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">FRANCESCO<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2022 \u00abDi me sarete testimoni\u00bb (At 1,8) &nbsp; Cari fratelli e sorelle! 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