{"id":235,"date":"2021-12-23T16:47:10","date_gmt":"2021-12-23T15:47:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/?p=235"},"modified":"2021-12-23T16:47:10","modified_gmt":"2021-12-23T15:47:10","slug":"messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2021\/","title":{"rendered":"MESSAGGIO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2021"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300; font-size: large;\"><b><i>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO<br \/>\nPER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2021<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300;\"><b><i>\u00abNon possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato\u00bb (At 4,20)<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cari fratelli e sorelle<\/i>,<\/p>\n<p>quando sperimentiamo la forza dell\u2019amore di Dio, quando riconosciamo la sua presenza di Padre nella nostra vita personale e comunitaria, non possiamo fare a meno di annunciare e condividere ci\u00f2 che\u00a0<i>abbiamo visto e ascoltato<\/i>. La relazione di Ges\u00f9 con i suoi discepoli, la sua umanit\u00e0 che ci si rivela nel mistero dell\u2019Incarnazione, nel suo Vangelo e nella sua Pasqua ci mostrano fino a che punto Dio ama la nostra umanit\u00e0 e fa proprie le nostre gioie e le nostre sofferenze, i nostri desideri e le nostre angosce (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a><\/i>, 22). Tutto in Cristo ci ricorda che il mondo in cui viviamo e il suo bisogno di redenzione non gli sono estranei e ci chiama anche a sentirci parte attiva di questa missione: \u00abAndate ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a022,9). Nessuno \u00e8 estraneo, nessuno pu\u00f2 sentirsi estraneo o lontano rispetto a questo amore di compassione.<\/p>\n<p><i>L\u2019esperienza degli Apostoli<\/i><\/p>\n<p>La storia dell\u2019evangelizzazione comincia con una ricerca appassionata del Signore che chiama e vuole stabilire con ogni persona, l\u00ec dove si trova, un dialogo di amicizia (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a015,12-17). Gli Apostoli sono i primi a riferirci questo, ricordando perfino il giorno e l\u2019ora in cui lo incontrarono: \u00abErano circa le quattro del pomeriggio\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a01,39). L\u2019amicizia con il Signore, vederlo curare i malati, mangiare con i peccatori, nutrire gli affamati, avvicinarsi agli esclusi, toccare gli impuri, identificarsi con i bisognosi, invitare alle beatitudini, insegnare in maniera nuova e piena di autorit\u00e0, lascia un\u2019impronta indelebile, capace di suscitare stupore e una gioia espansiva e gratuita che non si pu\u00f2 contenere. Come diceva il profeta Geremia, questa esperienza \u00e8 il fuoco ardente della sua presenza attiva nel nostro cuore che ci spinge alla missione, bench\u00e9 a volte comporti sacrifici e incomprensioni (cfr 20,7-9). L\u2019amore \u00e8 sempre in movimento e ci pone in movimento per condividere l\u2019annuncio pi\u00f9 bello e fonte di speranza: \u00abAbbiamo trovato il Messia\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a01,41).<\/p>\n<p>Con Ges\u00f9 abbiamo visto, ascoltato e toccato che le cose possono essere diverse. Lui ha inaugurato, gi\u00e0 oggi, i tempi futuri ricordandoci una caratteristica essenziale del nostro essere umani, tante volte dimenticata: \u00absiamo stati fatti per la pienezza che si raggiunge solo nell\u2019amore\u00bb (Enc.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html#68\">Fratelli tutti<\/a><\/i>, 68). Tempi nuovi che suscitano una fede in grado di dare impulso a iniziative e plasmare comunit\u00e0, a partire da uomini e donne che imparano a farsi carico della fragilit\u00e0 propria e degli altri, promuovendo la fraternit\u00e0 e l\u2019amicizia sociale (cfr\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html#67\">ibid<\/a>.<\/i>, 67). La comunit\u00e0 ecclesiale mostra la sua bellezza ogni volta che ricorda con gratitudine che il Signore ci ha amati per primo (cfr\u00a0<i>1 Gv<\/i>\u00a04,19). La \u00abpredilezione amorosa del Signore ci sorprende, e lo stupore, per sua natura, non pu\u00f2 essere posseduto n\u00e9 imposto da noi. [\u2026] Solo cos\u00ec pu\u00f2 fiorire il miracolo della gratuit\u00e0, del dono gratuito di s\u00e9. Anche il fervore missionario non si pu\u00f2 mai ottenere in conseguenza di un ragionamento o un calcolo. Il mettersi \u201cin stato di missione\u201d \u00e8 un riflesso della gratitudine\u00bb (<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/pont-messages\/2020\/documents\/papa-francesco_20200521_messaggio-pom.html\">Messaggio alle Pontificie Opere Missionarie<\/a><\/i>, 21 maggio 2020).<\/p>\n<p>Tuttavia, i tempi non erano facili; i primi cristiani incominciarono la loro vita di fede in un ambiente ostile e arduo. Storie di emarginazione e di prigionia si intrecciavano con resistenze interne ed esterne, che sembravano contraddire e perfino negare ci\u00f2 che avevano visto e ascoltato; ma questo, anzich\u00e9 essere una difficolt\u00e0 o un ostacolo che li avrebbe potuti portare a ripiegarsi o chiudersi in s\u00e9 stessi, li spinse a trasformare ogni inconveniente, contrariet\u00e0 e difficolt\u00e0 in opportunit\u00e0 per la missione. I limiti e gli impedimenti diventarono anch\u2019essi luogo privilegiato per ungere tutto e tutti con lo Spirito del Signore. Niente e nessuno poteva rimanere estraneo all\u2019annuncio liberatore.<\/p>\n<p>Abbiamo la testimonianza viva di tutto questo negli\u00a0<i>Atti degli Apostoli<\/i>, libro che i discepoli missionari tengono sempre a portata di mano. \u00c8 il libro che narra come il profumo del Vangelo si diffuse al suo passaggio suscitando la gioia che solo lo Spirito ci pu\u00f2 donare. Il libro degli Atti degli Apostoli ci insegna a vivere le prove stringendoci a Cristo, per maturare la \u00abconvinzione che Dio pu\u00f2 agire in qualsiasi circostanza, anche in mezzo ad apparenti fallimenti\u00bb e la certezza che \u00abchi si offre e si dona a Dio per amore, sicuramente sar\u00e0 fecondo (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a015,5)\u00bb (Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#L%E2%80%99azione_misteriosa_del_Risorto_e_del_suo_Spirito\">Evangelii gaudium<\/a><\/i>, 279).<\/p>\n<p>Cos\u00ec anche noi: nemmeno l\u2019attuale momento storico \u00e8 facile. La situazione della pandemia ha evidenziato e amplificato il dolore, la solitudine, la povert\u00e0 e le ingiustizie di cui gi\u00e0 tanti soffrivano e ha smascherato le nostre false sicurezze e le frammentazioni e polarizzazioni che silenziosamente ci lacerano. I pi\u00f9 fragili e vulnerabili hanno sperimentato ancora di pi\u00f9 la propria vulnerabilit\u00e0 e fragilit\u00e0. Abbiamo vissuto lo scoraggiamento, il disincanto, la fatica; e perfino l\u2019amarezza conformista, che toglie la speranza, ha potuto impossessarsi dei nostri sguardi. Noi, per\u00f2, \u00abnon annunciamo noi stessi, ma Cristo Ges\u00f9 Signore: quanto a noi, siamo i vostri servitori a causa di Ges\u00f9\u00bb (<i>2 Cor<\/i>\u00a04,5). Per questo sentiamo risuonare nelle nostre comunit\u00e0 e nelle nostre famiglie la Parola di vita che riecheggia nei nostri cuori e ci dice: \u00abNon \u00e8 qui, \u00e8 risorto\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a024,6); Parola di speranza che rompe ogni determinismo e, a coloro che si lasciano toccare, dona la libert\u00e0 e l\u2019audacia necessarie per alzarsi in piedi e cercare con creativit\u00e0 tutti i modi possibili di vivere la compassione, \u201csacramentale\u201d della vicinanza di Dio a noi che non abbandona nessuno ai bordi della strada. In questo tempo di pandemia, davanti alla tentazione di mascherare e giustificare l\u2019indifferenza e l\u2019apatia in nome del sano distanziamento sociale, \u00e8 urgente\u00a0<i>la missione della compassione<\/i>\u00a0capace di fare della necessaria distanza un luogo di incontro, di cura e di promozione. \u00abQuello che abbiamo visto e ascoltato\u00bb (<i>At<\/i>\u00a04,20), la misericordia che ci \u00e8 stata usata, si trasforma nel punto di riferimento e di credibilit\u00e0 che ci permette di recuperare la passione condivisa per creare \u00abuna comunit\u00e0 di appartenenza e di solidariet\u00e0, alla quale destinare tempo, impegno e beni\u00bb (Enc.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html#36\">Fratelli tutti<\/a><\/i>, 36). \u00c8 la sua Parola che quotidianamente ci redime e ci salva dalle scuse che portano a chiuderci nel pi\u00f9 vile degli scetticismi: \u201ctanto \u00e8 lo stesso, nulla cambier\u00e0\u201d. E di fronte alla domanda: \u201ca che scopo mi devo privare delle mie sicurezze, comodit\u00e0 e piaceri se non posso vedere nessun risultato importante?\u201d, la risposta resta sempre la stessa: \u00abGes\u00f9 Cristo ha trionfato sul peccato e sulla morte ed \u00e8 ricolmo di potenza. Ges\u00f9 Cristo vive veramente\u00bb (cfr Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html#L%E2%80%99azione_misteriosa_del_Risorto_e_del_suo_Spirito\">Evangelii gaudium<\/a><\/i>, 275) e vuole anche noi vivi, fraterni e capaci di ospitare e condividere questa speranza. Nel contesto attuale c\u2019\u00e8 bisogno urgente di missionari di speranza che, unti dal Signore, siano capaci di ricordare profeticamente che nessuno si salva da solo.<\/p>\n<p>Come gli Apostoli e i primi cristiani, anche noi diciamo con tutte le nostre forze: \u00abNon possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato\u00bb (<i>At<\/i>\u00a04,20). Tutto ci\u00f2 che abbiamo ricevuto, tutto ci\u00f2 che il Signore ci ha via via elargito, ce lo ha donato perch\u00e9 lo mettiamo in gioco e lo doniamo gratuitamente agli altri. Come gli Apostoli che hanno visto, ascoltato e toccato la salvezza di Ges\u00f9 (cfr\u00a0<i>1 Gv<\/i>\u00a01,1-4), cos\u00ec noi oggi possiamo toccare la carne sofferente e gloriosa di Cristo nella storia di ogni giorno e trovare il coraggio di condividere con tutti un destino di speranza, quella nota indubitabile che nasce dal saperci accompagnati dal Signore. Come cristiani non possiamo tenere il Signore per noi stessi: la missione evangelizzatrice della Chiesa esprime la sua valenza integrale e pubblica nella trasformazione del mondo e nella custodia del creato.<\/p>\n<p><i>Un invito a ciascuno di noi<\/i><\/p>\n<p>Il tema della Giornata Missionaria Mondiale di quest\u2019anno, \u00abNon possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato\u00bb (<i>At<\/i>\u00a04,20), \u00e8 un invito a ciascuno di noi a \u201cfarci carico\u201d e a far conoscere ci\u00f2 che portiamo nel cuore. Questa missione \u00e8 ed \u00e8 sempre stata l\u2019identit\u00e0 della Chiesa: \u00abessa esiste per evangelizzare\u00bb (S. Paolo VI, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi.html\">Evangelii nuntiandi<\/a><\/i>, 14). La nostra vita di fede si indebolisce, perde profezia e capacit\u00e0 di stupore e gratitudine nell\u2019isolamento personale o chiudendosi in piccoli gruppi; per sua stessa dinamica esige una crescente apertura capace di raggiungere e abbracciare tutti. I primi cristiani, lungi dal cedere alla tentazione di chiudersi in un\u2019\u00e9lite, furono attratti dal Signore e dalla vita nuova che Egli offriva ad andare tra le genti e testimoniare quello che avevano visto e ascoltato: il Regno di Dio \u00e8 vicino. Lo fecero con la generosit\u00e0, la gratitudine e la nobilt\u00e0 proprie di coloro che seminano sapendo che altri mangeranno il frutto del loro impegno e del loro sacrificio. Perci\u00f2 mi piace pensare che \u00abanche i pi\u00f9 deboli, limitati e feriti possono essere [missionari] a modo loro, perch\u00e9 bisogna sempre permettere che il bene venga comunicato, anche se coesiste con molte fragilit\u00e0\u00bb (Esort. ap. postsin.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20190325_christus-vivit.html#239\">Christus vivit<\/a><\/i>, 239).<\/p>\n<p>Nella Giornata Missionaria Mondiale, che si celebra ogni anno nella penultima domenica di ottobre, ricordiamo con gratitudine tutte le persone che, con la loro testimonianza di vita, ci aiutano a rinnovare il nostro impegno battesimale di essere apostoli generosi e gioiosi del Vangelo. Ricordiamo specialmente quanti sono stati capaci di mettersi in cammino, lasciare terra e famiglia affinch\u00e9 il Vangelo possa raggiungere senza indugi e senza paure gli angoli di popoli e citt\u00e0 dove tante vite si trovano assetate di benedizione.<\/p>\n<p>Contemplare la loro testimonianza missionaria ci sprona ad essere coraggiosi e a pregare con insistenza \u00abil signore della messe, perch\u00e9 mandi operai nella sua messe\u00bb (<i>Lc<\/i>\u00a010,2); infatti siamo consapevoli che la vocazione alla missione non \u00e8 una cosa del passato o un ricordo romantico di altri tempi. Oggi, Ges\u00f9 ha bisogno di cuori che siano capaci di vivere la vocazione come una vera storia d\u2019amore, che li faccia andare alle periferie del mondo e diventare messaggeri e strumenti di compassione. Ed \u00e8 una chiamata che Egli rivolge a tutti, seppure non nello stesso modo. Ricordiamo che ci sono periferie che si trovano vicino a noi, nel centro di una citt\u00e0, o nella propria famiglia. C\u2019\u00e8 anche un aspetto dell\u2019apertura universale dell\u2019amore che non \u00e8 geografico bens\u00ec esistenziale. Sempre, ma specialmente in questi tempi di pandemia, \u00e8 importante aumentare la capacit\u00e0 quotidiana di allargare la nostra cerchia, di arrivare a quelli che spontaneamente non li sentiremmo parte del \u201cmio mondo di interessi\u201d, bench\u00e9 siano vicino a noi (cfr Enc.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20201003_enciclica-fratelli-tutti.html#97\">Fratelli tutti<\/a><\/i>, 97). Vivere la missione \u00e8 avventurarsi a coltivare gli stessi sentimenti di Cristo Ges\u00f9 e credere con Lui che chi mi sta accanto \u00e8 pure mio fratello e mia sorella. Che il suo amore di compassione risvegli anche il nostro cuore e ci renda tutti discepoli missionari.<\/p>\n<p>Maria, la prima discepola missionaria, faccia crescere in tutti i battezzati il desiderio di essere sale e luce nelle nostre terre (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a05,13-14).<\/p>\n<p><i>Roma, San Giovanni in Laterano, 6 gennaio 2021, Solennit\u00e0 dell\u2019Epifania del Signore.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">Francesco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2021 &nbsp; \u00abNon possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato\u00bb (At 4,20) &nbsp; Cari fratelli e sorelle, quando sperimentiamo la forza dell\u2019amore di Dio, quando riconosciamo la sua presenza di Padre nella nostra vita personale e comunitaria, non possiamo fare a meno di annunciare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=235"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":236,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235\/revisions\/236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}