{"id":233,"date":"2021-12-23T16:46:30","date_gmt":"2021-12-23T15:46:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/?p=233"},"modified":"2021-12-23T16:46:30","modified_gmt":"2021-12-23T15:46:30","slug":"messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2020\/","title":{"rendered":"MESSAGGIO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2020"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\">\n<div class=\"text parbase vaticanrichtext\">\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300; font-size: large;\"><b><i>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO<br \/>\nPER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2020<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300; font-size: large;\"><b><i>\u00abEccomi, manda me\u00bb\u00a0<\/i>(<i>Is<\/i>\u00a06,8)<\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cari fratelli e sorelle<\/i>,<\/p>\n<p>Desidero esprimere la mia gratitudine a Dio per l\u2019impegno con cui in tutta la Chiesa \u00e8 stato vissuto, lo scorso ottobre, il Mese Missionario Straordinario. Sono convinto che esso ha contribuito a stimolare la conversione missionaria in tante comunit\u00e0, sulla via indicata dal tema \u201cBattezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo\u201d.<\/p>\n<p>In questo anno, segnato dalle sofferenze e dalle sfide procurate dalla pandemia da covid 19, questo cammino missionario di tutta la Chiesa prosegue alla luce della parola che troviamo nel racconto della vocazione del profeta Isaia:\u00a0<i>\u00abEccomi, manda me\u00bb\u00a0<\/i>(<i>Is<\/i>\u00a06,8). \u00c8 la risposta sempre nuova alla domanda del Signore: \u00abChi mander\u00f2?\u00bb (<i>ibid.<\/i>). Questa chiamata proviene dal cuore di Dio, dalla sua misericordia che interpella sia la Chiesa sia l\u2019umanit\u00e0 nell\u2019attuale crisi mondiale. \u00abCome i discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca&#8230; ci siamo tutti. Come quei discepoli, che parlano a una sola voce e nell\u2019angoscia dicono: \u201cSiamo perduti\u201d (v. 38), cos\u00ec anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme\u00bb (<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2020\/documents\/papa-francesco_20200327_omelia-epidemia.html\">Meditazione in Piazza San Pietro<\/a><\/i>, 27 marzo 2020). Siamo veramente spaventati, disorientati e impauriti. Il dolore e la morte ci fanno sperimentare la nostra fragilit\u00e0 umana; ma nello stesso tempo ci riconosciamo tutti partecipi di un forte desiderio di vita e di liberazione dal male. In questo contesto, la chiamata alla missione, l\u2019invito ad uscire da s\u00e9 stessi per amore di Dio e del prossimo si presenta come opportunit\u00e0 di condivisione, di servizio, di intercessione. La missione che Dio affida a ciascuno fa passare dall\u2019io pauroso e chiuso all\u2019io ritrovato e rinnovato dal dono di s\u00e9.<\/p>\n<p>Nel sacrificio della croce, dove si compie la missione di Ges\u00f9 (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a019,28-30), Dio rivela che il suo amore \u00e8 per ognuno e per tutti (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a019,26-27). E ci chiede la nostra personale disponibilit\u00e0 ad essere inviati, perch\u00e9 Egli \u00e8 Amore in perenne movimento di missione, sempre in uscita da s\u00e9 stesso per dare vita. Per amore degli uomini, Dio Padre ha inviato il Figlio Ges\u00f9 (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a03,16). Ges\u00f9 \u00e8 il Missionario del Padre: la sua Persona e la sua opera sono interamente obbedienza alla volont\u00e0 del Padre (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a04,34; 6,38; 8,12-30;\u00a0<i>Eb<\/i>\u00a010,5-10). A sua volta Ges\u00f9, crocifisso e risorto per noi, ci attrae nel suo movimento di amore, con il suo stesso Spirito, il quale anima la Chiesa, fa di noi dei discepoli di Cristo e ci invia in missione verso il mondo e le genti.<\/p>\n<p>\u00abLa missione, la \u201cChiesa in uscita\u201d non sono un programma, una intenzione da realizzare per sforzo di volont\u00e0. \u00c8 Cristo che fa uscire la Chiesa da se stessa. Nella missione di annunciare il Vangelo, tu ti muovi perch\u00e9 lo Spirito ti spinge e ti porta\u00bb (<i>Senza di Lui non possiamo far nulla<\/i>, LEV-San Paolo, 2019, 16-17). Dio ci ama sempre per primo e con questo amore ci incontra e ci chiama. La nostra vocazione personale proviene dal fatto che siamo figli e figlie di Dio nella Chiesa, sua famiglia, fratelli e sorelle in quella carit\u00e0 che Ges\u00f9 ci ha testimoniato. Tutti, per\u00f2, hanno una dignit\u00e0 umana fondata sulla chiamata divina ad essere figli di Dio, a diventare, nel sacramento del Battesimo e nella libert\u00e0 della fede, ci\u00f2 che sono da sempre nel cuore di Dio.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 l\u2019aver ricevuto gratuitamente la vita costituisce un implicito invito ad entrare nella dinamica del dono di s\u00e9: un seme che, nei battezzati, prender\u00e0 forma matura come risposta d\u2019amore nel matrimonio e nella verginit\u00e0 per il Regno di Dio. La vita umana nasce dall\u2019amore di Dio, cresce nell\u2019amore e tende verso l\u2019amore. Nessuno \u00e8 escluso dall\u2019amore di Dio, e nel santo sacrificio di Ges\u00f9 Figlio sulla croce Dio ha vinto il peccato e la morte (cfr\u00a0<i>Rm<\/i>\u00a08,31-39). Per Dio, il male \u2013 persino il peccato\u00a0\u2013 diventa una sfida ad amare e amare sempre\u00a0di pi\u00f9 (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a05,38-48;\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a023,33-34). Perci\u00f2, nel Mistero pasquale, la divina misericordia guarisce la ferita originaria dell\u2019umanit\u00e0 e si riversa sull\u2019universo intero. La Chiesa, sacramento universale dell\u2019amore\u00a0di Dio per il mondo, continua nella storia la missione di Ges\u00f9 e ci invia dappertutto affinch\u00e9, attraverso la nostra testimonianza della fede e l\u2019annuncio del Vangelo, Dio manifesti ancora il suo amore e possa toccare e trasformare cuori, menti, corpi, societ\u00e0 e culture in ogni luogo e tempo.<\/p>\n<p>La missione \u00e8 risposta, libera e consapevole, alla chiamata di Dio. Ma questa chiamata possiamo percepirla solo quando viviamo un rapporto personale di amore con Ges\u00f9 vivo nella sua Chiesa. Chiediamoci: siamo pronti ad accogliere la presenza dello Spirito Santo nella nostra vita, ad ascoltare la chiamata alla missione, sia nella via del matrimonio, sia in quella della verginit\u00e0 consacrata o del sacerdozio ordinato, e comunque nella vita ordinaria di tutti i giorni? Siamo disposti ad essere inviati ovunque per testimoniare la nostra fede in Dio Padre misericordioso, per proclamare il Vangelo della salvezza di Ges\u00f9 Cristo, per condividere la vita divina dello Spirito Santo edificando la Chiesa? Come Maria, la madre di Ges\u00f9, siamo pronti ad essere senza riserve al servizio della volont\u00e0 di Dio (cfr\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a01,38)? Questa disponibilit\u00e0 interiore \u00e8 molto importante per poter rispondere a Dio: \u201cEccomi, Signore, manda me\u201d (cfr\u00a0<i>Is<\/i>\u00a06,8). E questo non in astratto, ma nell\u2019oggi della Chiesa e della storia.<\/p>\n<p>Capire che cosa Dio ci stia dicendo in questi tempi di pandemia\u00a0 diventa una sfida anche per la missione della Chiesa. La malattia, la sofferenza, la paura, l\u2019isolamento ci interpellano. La povert\u00e0 di chi muore solo, di chi \u00e8 abbandonato a s\u00e9 stesso, di chi perde il lavoro e il salario, di chi non ha casa e cibo ci interroga. Obbligati alla distanza fisica e a rimanere a casa, siamo invitati a riscoprire che abbiamo bisogno delle relazioni sociali, e anche della relazione comunitaria con Dio. Lungi dall\u2019aumentare la diffidenza e l\u2019indifferenza, questa condizione dovrebbe renderci pi\u00f9 attenti al nostro modo di relazionarci con gli altri. E la preghiera, in cui Dio tocca e muove il nostro cuore, ci apre ai bisogni di amore, di dignit\u00e0 e di libert\u00e0 dei nostri fratelli, come pure alla cura per tutto il creato. L\u2019impossibilit\u00e0 di riunirci come Chiesa per celebrare l\u2019Eucaristia ci ha fatto condividere la condizione di tante comunit\u00e0 cristiane che non possono celebrare la Messa ogni domenica. In questo contesto, la domanda che Dio pone: \u00abChi mander\u00f2?\u00bb, ci viene nuovamente rivolta e attende da noi una risposta generosa e convinta: \u00abEccomi, manda me!\u00bb (<i>Is<\/i>\u00a06,8). Dio continua a cercare chi inviare al mondo e alle genti per testimoniare il suo amore, la sua salvezza dal peccato e dalla morte, la sua liberazione dal male (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a09,35-38;\u00a0<i>Lc<\/i>\u00a010,1-12).<\/p>\n<p>Celebrare la Giornata Missionaria Mondiale significa anche riaffermare come la preghiera, la riflessione e l\u2019aiuto materiale delle vostre offerte sono opportunit\u00e0 per partecipare attivamente alla missione di Ges\u00f9 nella sua Chiesa. La carit\u00e0 espressa nelle collette delle celebrazioni liturgiche della terza domenica di ottobre ha lo scopo di sostenere il lavoro missionario svolto a mio nome dalle Pontificie Opere Missionarie, per andare incontro ai bisogni spirituali e materiali dei popoli e delle Chiese in tutto il mondo per la salvezza di tutti.<\/p>\n<p>La Santissima Vergine Maria, Stella dell\u2019evangelizzazione e Consolatrice degli afflitti, discepola missionaria del proprio Figlio Ges\u00f9, continui a intercedere per noi e a sostenerci.<\/p>\n<p><i>Roma, San Giovanni in Laterano, 31 maggio 2020, Solennit\u00e0 di Pentecoste<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">Franciscus<\/p>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"content parsys\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2020 &nbsp; \u00abEccomi, manda me\u00bb\u00a0(Is\u00a06,8) &nbsp; Cari fratelli e sorelle, Desidero esprimere la mia gratitudine a Dio per l\u2019impegno con cui in tutta la Chiesa \u00e8 stato vissuto, lo scorso ottobre, il Mese Missionario Straordinario. 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