{"id":231,"date":"2021-12-23T16:45:49","date_gmt":"2021-12-23T15:45:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/?p=231"},"modified":"2021-12-23T16:45:49","modified_gmt":"2021-12-23T15:45:49","slug":"messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2019\/","title":{"rendered":"MESSAGGIO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2019"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300; font-size: large;\"><b><i>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO<br \/>\nPER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2019<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300; font-size: large;\"><b><i>\u00a0<\/i><\/b><\/span><b><i><span style=\"color: #663300; font-size: large;\">Battezzati e inviati:<br \/>\nla Chiesa di Cristo in missione nel mondo<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cari fratelli e sorelle<\/i>,<\/p>\n<p>per il mese di ottobre del 2019 ho chiesto a tutta la Chiesa di vivere un tempo straordinario di missionariet\u00e0 per commemorare il centenario della promulgazione della Lettera apostolica\u00a0<i><a href=\"https:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xv\/it\/apost_letters\/documents\/hf_ben-xv_apl_19191130_maximum-illud.html\">Maximum illud<\/a><\/i>\u00a0del\u00a0<a href=\"https:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xv\/it.html\">Papa Benedetto XV<\/a>\u00a0(30 novembre 1919). La profetica lungimiranza della sua proposta apostolica mi ha confermato su quanto sia ancora oggi importante rinnovare l\u2019impegno missionario della Chiesa, riqualificare in senso evangelico la sua missione di annunciare e di portare al mondo la salvezza di Ges\u00f9 Cristo, morto e risorto.<\/p>\n<p>Il titolo del presente messaggio \u00e8 uguale al tema dell\u2019Ottobre missionario:\u00a0<i>Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo<\/i>. Celebrare questo mese ci aiuter\u00e0 in primo luogo a ritrovare il senso missionario della nostra adesione di fede a Ges\u00f9 Cristo, fede gratuitamente ricevuta come dono nel Battesimo. La nostra appartenenza filiale a Dio non \u00e8 mai un atto individuale ma sempre ecclesiale: dalla comunione con Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo, nasce una vita nuova insieme a tanti altri fratelli e sorelle. E questa vita divina non \u00e8 un prodotto da vendere \u2013 noi non facciamo proselitismo \u2013 ma una ricchezza da donare, da comunicare, da annunciare: ecco il senso della missione. Gratuitamente abbiamo ricevuto questo dono e gratuitamente lo condividiamo (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a010,8), senza escludere nessuno. Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi arrivando alla conoscenza della verit\u00e0 e all\u2019esperienza della sua misericordia grazie alla Chiesa, sacramento universale della salvezza (cfr\u00a0<i>1 Tm<\/i>\u00a02,4; 3,15; Conc. Ecum. Vat. II, Cost. dogm.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\">Lumen gentium<\/a><\/i>, 48).<\/p>\n<p>La Chiesa \u00e8 in missione nel mondo: la fede in Ges\u00f9 Cristo ci dona la giusta dimensione di tutte le cose facendoci vedere il mondo con gli occhi e il cuore di Dio; la speranza ci apre agli orizzonti eterni della vita divina di cui veramente partecipiamo; la carit\u00e0, che pregustiamo nei Sacramenti e nell\u2019amore fraterno, ci spinge sino ai confini della terra (cfr\u00a0<i>Mi<\/i>\u00a05,3;\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a028,19;\u00a0<i>At\u00a0<\/i>1,8;\u00a0<i>Rm<\/i>\u00a010,18). Una Chiesa in uscita fino agli estremi confini richiede conversione missionaria costante e permanente. Quanti santi, quante donne e uomini di fede ci testimoniano, ci mostrano possibile e praticabile questa apertura illimitata, questa uscita misericordiosa come spinta urgente dell\u2019amore e della sua logica intrinseca di dono, di sacrificio e di gratuit\u00e0 (cfr\u00a0<i>2 Cor<\/i>\u00a05,14-21)! Sia uomo di Dio chi predica Dio (cfr Lett. ap.\u00a0<i><a href=\"https:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xv\/it\/apost_letters\/documents\/hf_ben-xv_apl_19191130_maximum-illud.html\">Maximum illud<\/a><\/i>).<\/p>\n<p>\u00c8 un mandato che ci tocca da vicino: io sono sempre una missione; tu sei sempre una missione; ogni battezzata e battezzato \u00e8 una missione. Chi ama si mette in movimento, \u00e8 spinto fuori da s\u00e9 stesso, \u00e8 attratto e attrae, si dona all\u2019altro e tesse relazioni che generano vita. Nessuno \u00e8 inutile e insignificante per l\u2019amore di Dio. Ciascuno di noi \u00e8 una missione nel mondo perch\u00e9 frutto dell\u2019amore di Dio. Anche se mio padre e mia madre tradissero l\u2019amore con la menzogna, l\u2019odio e l\u2019infedelt\u00e0, Dio non si sottrae mai al dono della vita, destinando ogni suo figlio, da sempre, alla sua vita divina ed eterna (cfr\u00a0<i>Ef<\/i>\u00a01,3-6).<\/p>\n<p>Questa vita ci viene comunicata nel Battesimo, che ci dona la fede in Ges\u00f9 Cristo vincitore del peccato e della morte, ci rigenera ad immagine e somiglianza di Dio e ci inserisce nel corpo di Cristo che \u00e8 la Chiesa. In questo senso, il Battesimo \u00e8 dunque veramente necessario per la salvezza perch\u00e9 ci garantisce che siamo figli e figlie, sempre e dovunque, mai orfani, stranieri o schiavi, nella casa del Padre. Ci\u00f2 che nel cristiano \u00e8 realt\u00e0 sacramentale \u2013 il cui compimento \u00e8 l\u2019Eucaristia \u2013, rimane vocazione e destino per ogni uomo e donna in attesa di conversione e di salvezza. Il Battesimo infatti \u00e8 promessa realizzata del dono divino che rende l\u2019essere umano figlio nel Figlio. Siamo figli dei nostri genitori naturali, ma nel Battesimo ci \u00e8 data l\u2019originaria paternit\u00e0 e la vera maternit\u00e0: non pu\u00f2 avere Dio come Padre chi non ha la Chiesa come madre (cfr San Cipriano,\u00a0<i>L\u2019unit\u00e0 della Chiesa<\/i>, 4).<\/p>\n<p>Cos\u00ec, nella paternit\u00e0 di Dio e nella maternit\u00e0 della Chiesa si radica la nostra missione, perch\u00e9 nel Battesimo \u00e8 insito l\u2019invio espresso da Ges\u00f9 nel mandato pasquale: come il Padre ha mandato me, anche io mando voi pieni di Spirito Santo per la riconciliazione del mondo (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a020,19-23;\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a028,16-20). Al cristiano compete questo invio, affinch\u00e9 a nessuno manchi l\u2019annuncio della sua vocazione a figlio adottivo, la certezza della sua dignit\u00e0 personale e dell\u2019intrinseco valore di ogni vita umana dal suo concepimento fino alla sua morte naturale. Il dilagante secolarismo, quando si fa rifiuto positivo e culturale dell\u2019attiva paternit\u00e0 di Dio nella nostra storia, impedisce ogni autentica fraternit\u00e0 universale che si esprime nel reciproco rispetto della vita di ciascuno. Senza il Dio di Ges\u00f9 Cristo, ogni differenza si riduce ad infernale minaccia rendendo impossibile qualsiasi fraterna accoglienza e feconda unit\u00e0 del genere umano.<\/p>\n<p>L\u2019universale destinazione della salvezza offerta da Dio in Ges\u00f9 Cristo condusse\u00a0<a href=\"https:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xv\/it.html\">Benedetto XV<\/a>\u00a0ad esigere il superamento di ogni chiusura nazionalistica ed etnocentrica, di ogni commistione dell\u2019annuncio del Vangelo con le potenze coloniali, con i loro interessi economici e militari. Nella sua Lettera apostolica\u00a0<i><a href=\"https:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xv\/it\/apost_letters\/documents\/hf_ben-xv_apl_19191130_maximum-illud.html\">Maximum illud<\/a><\/i>\u00a0il Papa ricordava che l\u2019universalit\u00e0 divina della missione della Chiesa esige l\u2019uscita da un\u2019appartenenza esclusivistica alla propria patria e alla propria etnia. L\u2019apertura della cultura e della comunit\u00e0 alla novit\u00e0 salvifica di Ges\u00f9 Cristo richiede il superamento di ogni indebita introversione etnica ed ecclesiale. Anche oggi la Chiesa continua ad avere bisogno di uomini e donne che, in virt\u00f9 del loro Battesimo, rispondono generosamente alla chiamata ad uscire dalla propria casa, dalla propria famiglia, dalla propria patria, dalla propria lingua, dalla propria Chiesa locale. Essi sono inviati alle genti, nel mondo non ancora trasfigurato dai Sacramenti di Ges\u00f9 Cristo e della sua santa Chiesa. Annunciando la Parola di Dio, testimoniando il Vangelo e celebrando la vita dello Spirito chiamano a conversione, battezzano e offrono la salvezza cristiana nel rispetto della libert\u00e0 personale di ognuno, in dialogo con le culture e le religioni dei popoli a cui sono inviati. La\u00a0<i>missio ad gentes<\/i>, sempre necessaria alla Chiesa, contribuisce cos\u00ec in maniera fondamentale al processo permanente di conversione di tutti i cristiani. La fede nella Pasqua di Ges\u00f9, l\u2019invio ecclesiale battesimale, l\u2019uscita geografica e culturale da s\u00e9 e dalla propria casa, il bisogno di salvezza dal peccato e la liberazione dal male personale e sociale esigono la missione fino agli estremi confini della terra.<\/p>\n<p>La provvidenziale coincidenza con la celebrazione del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.sinodoamazonico.va\/content\/sinodoamazonico\/it.html\">Sinodo Speciale sulle Chiese in Amazzonia<\/a>\u00a0mi porta a sottolineare come la missione affidataci da Ges\u00f9 con il dono del suo Spirito sia ancora attuale e necessaria anche per quelle terre e per i loro abitanti. Una rinnovata Pentecoste spalanca le porte della Chiesa affinch\u00e9 nessuna cultura rimanga chiusa in s\u00e9 stessa e nessun popolo sia isolato ma aperto alla comunione universale della fede. Nessuno rimanga chiuso nel proprio io, nell\u2019autoreferenzialit\u00e0 della propria appartenenza etnica e religiosa. La Pasqua di Ges\u00f9 rompe gli angusti limiti di mondi, religioni e culture, chiamandoli a crescere nel rispetto per la dignit\u00e0 dell\u2019uomo e della donna, verso una conversione sempre pi\u00f9 piena alla Verit\u00e0 del Signore Risorto che dona la vera vita a tutti.<\/p>\n<p>Mi sovvengono a tale proposito le parole di\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it.html\">Papa Benedetto XVI<\/a>\u00a0all\u2019inizio del nostro incontro di Vescovi latinoamericani ad Aparecida, in Brasile, nel 2007, parole che qui desidero riportare e fare mie: \u00abChe cosa ha significato l\u2019accettazione della fede cristiana per i Paesi dell\u2019America Latina e dei Caraibi? Per essi ha significato conoscere e accogliere Cristo, il Dio sconosciuto che i loro antenati, senza saperlo, cercavano nelle loro ricche tradizioni religiose. Cristo era il Salvatore a cui anelavano silenziosamente. Ha significato anche avere ricevuto, con le acque del Battesimo, la vita divina che li ha fatti figli di Dio per adozione; avere ricevuto, inoltre, lo Spirito Santo che \u00e8 venuto a fecondare le loro culture, purificandole e sviluppando i numerosi germi e semi che il Verbo incarnato aveva messo in esse, orientandole cos\u00ec verso le strade del Vangelo. [&#8230;] Il Verbo di Dio, facendosi carne in Ges\u00f9 Cristo, si fece anche storia e cultura. L\u2019utopia di tornare a dare vita alle religioni precolombiane, separandole da Cristo e dalla Chiesa universale, non sarebbe un progresso, bens\u00ec un regresso. In realt\u00e0, sarebbe un\u2019involuzione verso un momento storico ancorato nel passato\u00bb (<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/speeches\/2007\/may\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20070513_conference-aparecida.html\"><i>Discorso nella Sessione inaugurale<\/i>, 13 maggio 2007<\/a>:\u00a0<i>Insegnamenti<\/i>\u00a0III,1 [2007], 855-856).<\/p>\n<p>A Maria nostra Madre affidiamo la missione della Chiesa. Unita al suo Figlio, fin dall\u2019Incarnazione la Vergine si \u00e8 messa in movimento, si \u00e8 lasciata totalmente coinvolgere nella missione di Ges\u00f9, missione che ai piedi della croce divenne anche la sua propria missione: collaborare come Madre della Chiesa a generare nello Spirito e nella fede nuovi figli e figlie di Dio.<\/p>\n<p>Vorrei concludere con una breve parola sulle Pontificie Opere Missionarie, gi\u00e0 proposte nella\u00a0<i><a href=\"https:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xv\/it\/apost_letters\/documents\/hf_ben-xv_apl_19191130_maximum-illud.html\">Maximum illud<\/a><\/i>\u00a0come strumento missionario. Le POM esprimono il loro servizio all\u2019universalit\u00e0 ecclesiale come una rete globale che sostiene il Papa nel suo impegno missionario con la preghiera, anima della missione, e la carit\u00e0 dei cristiani sparsi per il mondo intero. La loro offerta aiuta il Papa nell\u2019evangelizzazione delle Chiese particolari (Opera della Propagazione della Fede), nella formazione del clero locale (Opera di San Pietro Apostolo), nell\u2019educazione di una coscienza missionaria dei bambini di tutto il mondo (Opera della Santa Infanzia) e nella formazione missionaria della fede dei cristiani (Pontifica Unione Missionaria). Nel rinnovare il mio appoggio a tali Opere, auguro che il Mese Missionario Straordinario dell\u2019Ottobre 2019 contribuisca al rinnovamento del loro servizio missionario al mio ministero.<\/p>\n<p>Ai missionari e alle missionarie e a tutti coloro che in qualsiasi modo partecipano, in forza del proprio Battesimo, alla missione della Chiesa invio di cuore la mia benedizione.<\/p>\n<p><i>Dal Vaticano, 9 giugno 2019, Solennit\u00e0 di Pentecoste<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><b>FRANCESCO<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2019 &nbsp; \u00a0Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo &nbsp; Cari fratelli e sorelle, per il mese di ottobre del 2019 ho chiesto a tutta la Chiesa di vivere un tempo straordinario di missionariet\u00e0 per commemorare il centenario della promulgazione della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":232,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231\/revisions\/232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}