{"id":22,"date":"2017-10-19T15:18:00","date_gmt":"2017-10-19T13:18:00","guid":{"rendered":"http:\/\/missionario.chiesadigenova.it\/messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2013\/"},"modified":"2017-10-19T15:18:00","modified_gmt":"2017-10-19T13:18:00","slug":"messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/missionario\/messaggio-per-la-giornata-missionaria-mondiale-2013\/","title":{"rendered":"Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2013"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><strong>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO<\/strong><\/div>\n<div><strong>PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2013<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Cari fratelli e sorelle,<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">quest\u0092anno celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale mentre si sta concludendo l&#8217;Anno della fede, occasione importante per rafforzare la nostra amicizia con il Signore e il nostro cammino come Chiesa che annuncia con coraggio il Vangelo. In questa prospettiva, vorrei proporre alcune riflessioni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">1. La fede \u00e8 dono prezioso di Dio, il quale apre la nostra mente perch\u00e9 lo possiamo conoscere ed amare. Egli vuole entrare in relazione con noi per farci partecipi della sua stessa vita e rendere la nostra vita pi\u00f9 piena di significato, pi\u00f9 buona, pi\u00f9 bella. Dio ci ama! La fede, per\u00f2, chiede di essere accolta, chiede cio\u00e8 la nostra personale risposta, il coraggio di affidarci a Dio, di vivere il suo amore, grati per la sua infinita misericordia. E&#8217; un dono, poi, che non \u00e8 riservato a pochi, ma che viene offerto con generosit\u00e0. Tutti dovrebbero poter sperimentare la gioia di sentirsi amati da Dio, la gioia della salvezza! Ed \u00e8 un dono che non si pu\u00f2 tenere solo per se stessi, ma che va condiviso. Se noi vogliamo tenerlo soltanto per noi stessi, diventeremo cristiani isolati, sterili e ammalati. L\u0092annuncio del Vangelo fa parte dell\u0092essere discepoli di Cristo ed \u00e8 un impegno costante che anima tutta la vita della Chiesa. \u00abLo slancio missionario \u00e8 un segno chiaro della maturit\u00e0 di una comunit\u00e0 ecclesiale\u00bb (Benedetto XVI, Esort. ap. Verbum Domini, 95). Ogni comunit\u00e0 \u00e8 \u0093adulta\u0094 quando professa la fede, la celebra con gioia nella liturgia, vive la carit\u00e0 e annuncia senza sosta la Parola di Dio, uscendo dal proprio recinto per portarla anche nelle \u0093periferie\u0094, soprattutto a chi non ha ancora avuto l\u0092opportunit\u00e0 di conoscere Cristo. La solidit\u00e0 della nostra fede, a livello personale e comunitario, si misura anche dalla capacit\u00e0 di comunicarla ad altri, di diffonderla, di viverla nella carit\u00e0, di testimoniarla a quanti ci incontrano e condividono con noi il cammino della vita.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">2. L&#8217;Anno della fede, a cinquant\u0092anni dall\u0092inizio del Concilio Vaticano II, \u00e8 di stimolo perch\u00e9 l&#8217;intera Chiesa abbia una rinnovata consapevolezza della sua presenza nel mondo contemporaneo, della sua missione tra i popoli e le nazioni. La missionariet\u00e0 non \u00e8 solo una questione di territori geografici, ma di popoli, di culture e di singole persone, proprio perch\u00e9 i \u0093confini&#8221; della fede non attraversano solo luoghi e tradizioni umane, ma il cuore di ciascun uomo e di ciascuna donna, Il Concilio Vaticano II ha sottolineato in modo speciale come il compito missionario, il compito di allargare i confini della fede, sia proprio di ogni battezzato e di tutte le comunit\u00e0 cristiane: \u00abPoich\u00e9 il popolo di Dio vive nelle comunit\u00e0, specialmente in quelle diocesane e parrocchiali, ed in esse in qualche modo appare in forma visibile, tocca anche a queste comunit\u00e0 rendere testimonianza a Cristo di fronte alle nazioni\u00bb (Decr. Ad gentes, 37). Ciascuna comunit\u00e0 \u00e8 quindi interpellata e invitata a fare proprio il mandato affidato da Ges\u00f9 agli Apostoli di essere suoi \u00abtestimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra\u00bb (At 1,8), non come un aspetto secondario della vita cristiana, ma come un aspetto essenziale: tutti siamo inviati sulle strade del mondo per camminare con i fratelli, professando e testimoniando la nostra fede in Cristo e facendoci annunciatori del suo Vangelo. Invito i Vescovi, i Presbiteri, i Consigli presbiterali e pastorali, ogni persona e gruppo responsabile nella Chiesa a dare rilievo alla dimensione missionaria nei programmi pastorali e formativi, sentendo che il proprio impegno apostolico non \u00e8 completo se non contiene il proposito di \u0093rendere testimonianza a Cristo di fronte alle nazioni\u0094, di fronte a tutti i popoli. La missionariet\u00e0 non \u00e8 solamente una dimensione programmatica nella vita cristiana, ma anche una dimensione paradigmatica che riguarda tutti gli aspetti della vita cristiana.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">3. Spesso l&#8217;opera di evangelizzazione trova ostacoli non solo all&#8217;esterno, ma all\u0092interno della stessa comunit\u00e0 ecclesiale. A volte sono deboli il fervore, la gioia, il coraggio, la speranza nell\u0092annunciare a tutti il Messaggio di Cristo e nell\u0092aiutare gli uomini del nostro tempo ad incontrarlo. A volte si pensa ancora che portare la verit\u00e0 del Vangelo sia fare violenza alla libert\u00e0. Paolo VI ha parole illuminanti al riguardo: \u00abSarebbe &#8230; un errore imporre qualcosa alla coscienza dei nostri fratelli. Ma proporre a questa coscienza la verit\u00e0 evangelica e la salvezza di Ges\u00f9 Cristo con piena chiarezza e nel rispetto assoluto delle libere opzioni che essa far\u00e0 &#8230; \u00e8 un omaggio a questa libert\u00e0\u00bb (Esort, ap. Evangelii nuntiandi, 80). Dobbiamo avere sempre il coraggio e la gioia di proporre, con rispetto, l\u0092incontro con Cristo, di farci portatori del suo Vangelo. Ges\u00f9 \u00e8 venuto in mezzo a noi per indicare la via della salvezza, ed ha affidato anche a noi la missione di farla conoscere a tutti, fino ai confini della terra. Spesso vediamo che sono la violenza, la menzogna, l\u0092errore ad essere messi in risalto e proposti. E\u0092 urgente far risplendere nel nostro tempo la vita buona del Vangelo con l\u0092annuncio e la testimonianza, e questo dall\u0092interno stesso della Chiesa. Perch\u00e9, in questa prospettiva, \u00e8 importante non dimenticare mai un principio fondamentale per ogni evangelizzatore: non si pu\u00f2 annunciare Cristo senza la Chiesa. Evangelizzare non \u00e8 mai un atto isolato, individuale, privato, ma sempre ecclesiale. Paolo VI scriveva che \u00abquando il pi\u00f9 sconosciuto predicatore, missionario, catechista o Pastore, annuncia il Vangelo, raduna la comunit\u00e0, trasmette la fede, amministra un Sacramento, anche se \u00e8 solo, compie un atto di Chiesa\u00bb. Egli non agisce \u00abper una missione arrogatasi, n\u00e9 in forza di un&#8217;ispirazione personale, ma in unione con la missione della Chiesa e in nome di essa\u00bb (ibidem). E questo d\u00e0 forza alla missione e fa sentire ad ogni missionario ed evangelizzatore che non \u00e8 mai solo, ma parte di un unico Corpo animato dallo Spirito Santo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">4. Nella nostra epoca, la mobilit\u00e0 diffusa e la facilit\u00e0 di comunicazione attraverso i new media hanno mescolato tra loro i popoli, le conoscenze, le esperienze. Per motivi di lavoro intere famiglie si spostano da un continente all&#8217;altro; gli scambi professionali e culturali, poi, il turismo e fenomeni analoghi spingono a un ampio movimento di persone. A volte risulta difficile persino per le comunit\u00e0 parrocchiali conoscere in modo sicuro e approfondito chi \u00e8 di passaggio o chi vive stabilmente sul territorio. Inoltre, in aree sempre pi\u00f9 ampie delle regioni tradizionalmente cristiane cresce il numero di coloro che sono estranei alla fede, indifferenti alla dimensione religiosa o animati da altre credenze. Non di rado poi, alcuni battezzati fanno scelte di vita che li conducono lontano dalla fede, rendendoli cos\u00ec bisognosi di una \u0093nuova evangelizzazione\u0094. A tutto ci\u00f2 si aggiunge il fatto che ancora un&#8217;ampia parte dell&#8217;umanit\u00e0 non \u00e8 stata raggiunta dalla buona notizia di Ges\u00f9 Cristo. Viviamo poi in un momento di crisi che tocca vari settori dell&#8217;esistenza, non solo quello dell\u0092economia, della finanza, della sicurezza alimentare, dell\u0092ambiente, ma anche quello del senso profondo della vita e dei valori fondamentali che la animano. Anche la convivenza umana \u00e8 segnata da tensioni e conflitti che provocano insicurezza e fatica di trovare la via per una pace stabile. In questa complessa situazione, dove l&#8217;orizzonte del presente e del futuro sembrano percorsi da nubi minacciose, si rende ancora pi\u00f9 urgente portare con coraggio in ogni realt\u00e0 il Vangelo di Cristo, che \u00e8 annuncio di speranza, di riconciliazione, di comunione, annuncio della vicinanza di Dio, della sua misericordia, della sua salvezza, annuncio che la potenza di amore di Dio \u00e8 capace di vincere le tenebre del male e guidare sulla via del bene. L\u0092uomo del nostro tempo ha bisogno di una luce sicura che rischiara la sua strada e che solo l\u0092incontro con Cristo pu\u00f2 donare. Portiamo a questo mondo, con la nostra testimonianza, con amore, la speranza donata dalla fede! La missionariet\u00e0 della Chiesa non \u00e8 proselitismo, bens\u00ec testimonianza di vita che illumina il cammino, che porta speranza e amore. La Chiesa &#8211; lo ripeto ancora una volta &#8211; non \u00e8 un\u0092organizzazione assistenziale, un\u0092impresa, una ONG, ma \u00e8 una comunit\u00e0 di persone, animate dall&#8217;azione dello Spirito Santo, che hanno vissuto e vivono lo stupore dell\u0092incontro con Ges\u00f9 Cristo e desiderano condividere questa esperienza di profonda gioia, condividere il Messaggio di salvezza che il Signore ci ha portato. E\u0092 proprio lo Spirito Santo che guida la Chiesa in questo cammino.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">5. Vorrei incoraggiare tutti a farsi portatori della buona notizia di Cristo e sono grato in modo particolare ai missionari e alle missionarie, ai presbiteri fidei donum, ai religiosi e alle religiose, ai fedeli laici &#8211; sempre pi\u00f9 numerosi &#8211; che, accogliendo la chiamata del Signore, lasciano la propria patria per servire il Vangelo in terre e culture diverse. Ma vorrei anche sottolineare come le stesse giovani Chiese si stiano impegnando generosamente nell\u0092invio di missionari alle Chiese che si trovano in difficolt\u00e0 &#8211; non raramente Chiese di antica cristianit\u00e0 &#8211; portando cos\u00ec la freschezza e l\u0092entusiasmo con cui esse vivano la fede che rinnova la vita e dona speranza. Vivere in questo respiro universale, rispondendo al mandato di Ges\u00f9 \u00abandate dunque e fate discepoli tutti i popoli\u00bb (Mt 28, 19) \u00e8 una ricchezza per ogni Chiesa particolare, per ogni comunit\u00e0, e donare missionari e missionarie non \u00e8 mai una perdita, ma un guadagno. Faccio appello a quanti avvertono tale chiamata a corrispondere generosamente alla voce dello Spirito, secondo il proprio stato di vita, e a non aver paura d\u00ec essere generosi con il Signore. Invito anche i Vescovi, le famiglie religiose, le comunit\u00e0 e tutte le aggregazioni cristiane a sostenere, con lungimiranza e attento discernimento, la chiamata missionaria ad gentes e ad aiutare le Chiese che hanno necessit\u00e0 di sacerdoti, di religiosi e religiose e di laici per rafforzare la comunit\u00e0 cristiana. E questa dovrebbe essere un\u0092attenzione presente anche tra le Chiese che fanno parte di una stessa Conferenza Episcopale o di una Regione: \u00e8 importante che le Chiese pi\u00f9 ricche di vocazioni aiutino con generosit\u00e0 quelle che soffrono per la loro scarsit\u00e0.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Insieme esorto i missionari e le missionarie, specialmente i presbiteri fidei donum e i laici, a vivere con gioia il loro prezioso servizio nelle Chiese a cui sono inviati, e a portare la loro gioia e la loro esperienza alle Chiese da cui provengono, ricordando come Paolo e Barnaba al termine del loro primo viaggio missionario \u00abriferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede\u00bb (At 14,27). Essi possono diventare una via per una sorta di \u0093restituzione\u0094 della fede, portando la freschezza delle giovani Chiese, affinch\u00e9 le Chiese di antica cristianit\u00e0 ritrovino l\u0092entusiasmo e la gioia di condividere la fede in uno scambio che \u00e8 arricchimento reciproco nel cammino di sequela del Signore.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sollecitudine verso tutte le Chiese, che il Vescovo di Roma condivide con i confratelli Vescovi, trova un&#8217;importante attuazione nell\u0092impegno delle Pontificie Opere Missionarie, che hanno lo scopo di animare e approfondire la coscienza missionaria di ogni battezzato e di ogni comunit\u00e0, sia richiamando la necessit\u00e0 di una pi\u00f9 profonda formazione missionaria dell&#8217;intero Popolo di Dio, sia alimentando la sensibilit\u00e0 delle Comunit\u00e0 cristiane ad offrire il loro aiuto per favorire la diffusione del Vangelo nel mondo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Un pensiero infine ai cristiani che, in varie parti del mondo, si trovano in difficolt\u00e0 nel professare apertamente la propria fede e nel vedere riconosciuto il diritto a viverla dignitosamente. Sono nostri fratelli e sorelle, testimoni coraggiosi &#8211; ancora pi\u00f9 numerosi dei martiri nei primi secoli &#8211; che sopportano con perseveranza apostolica le varie forme attuali di persecuzione, Non pochi rischiano anche la vita per rimanere fedeli al Vangelo di Cristo. Desidero assicurare che sono vicino con la preghiera alle persone, alle famiglie e alle comunit\u00e0 che soffrono violenza e intolleranza e ripeto loro le parole consolanti di Ges\u00f9: \u00abCoraggio, io ho vinto il mondo\u00bb (Gv 16,33).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Benedetto XVI esortava: \u00ab&#8221;La Parola del Signore corra e sia glorificata&#8217;\u0092 (2Ts 3,1): possa questo Anno della fede rendere sempre pi\u00f9 saldo il rapporto con Cristo Signore, poich\u00e9 solo in Lui vi \u00e8 la certezza per guardare al futuro e la garanzia di un amore autentico e duraturo\u00bb (Lett. ap. Porta fidei, 15). \u00c8 il mio auspicio per la Giornata Missionaria Mondiale di quest\u0092anno. Benedico di cuore i missionari e le missionarie e tutti coloro che accompagnano e sostengono questo fondamentale impegno della Chiesa affinch\u00e9 l\u0092annuncio del Vangelo possa risuonare in tutti gli angoli della terra, e noi, ministri del Vangelo e missionari, sperimenteremo \u0093la dolce e confortante gioia di evangelizzare\u0094 (Paolo VI, Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 80).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dal Vaticano, 19 maggio 2013, Solennit\u00e0 di Pentecoste<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">FRANCESCO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2013 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Cari fratelli e sorelle, \u00a0 quest\u0092anno celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale mentre si sta concludendo l&#8217;Anno della fede, occasione importante per rafforzare la nostra amicizia con il Signore e il nostro cammino come Chiesa che annuncia con coraggio il Vangelo. 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