{"id":147,"date":"2020-12-02T15:41:11","date_gmt":"2020-12-02T14:41:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesadigenova.it\/liturgico\/?p=147"},"modified":"2024-11-20T16:20:48","modified_gmt":"2024-11-20T15:20:48","slug":"messale-romano-le-novita-della-terza-edizione-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/liturgico\/messale-romano-le-novita-della-terza-edizione-italiana\/","title":{"rendered":"Nuovo Messale Romano: le novit\u00e0 della terza edizione italiana"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso 28 agosto il Cardinale Presidente della CEI \u2013 con una delegazione di persone in rappresentanza delle oltre 50 che hanno messo mano a quest\u2019opera, ha presentato al Santo Padre la prima copia della terza edizione del Messale Romano in lingua italiana. Questa terza edizione rappresenta, infatti, l\u2019ultima tappa di un cammino di Chiesa che \u2013 fedele alla via indicata dalla riforma conciliare, riconosce alla liturgia una importanza decisiva nella vita delle comunit\u00e0 e un ruolo determinante nel suo impegno di evangelizzazione. Papa Francesco in un incontro con i partecipanti alla 68\u00aa Settimana Liturgica Nazionale cos\u00ec si \u00e8 espresso: \u201c\u2026Non basta riformare i libri liturgici per rinnovare la mentalit\u00e0.<\/p>\n<p>I libri riformati a norma dei decreti del Vaticano II hanno innestato un processo che richiede tempo, ricezione fedele, obbedienza pratica, sapiente attuazione celebrativa da parte, prima dei ministri ordinati, ma anche degli altri ministri, dei cantori e di tutti coloro che partecipano alla liturgia\u201d. Le parole del Santo Padre confermano e rilanciano l\u2019insegnamento conciliare che invita a una specialissima cura nella formazione di tutto il popolo alla piena e attiva partecipazione alla liturgia (cf SC 14) e chiedono quindi alle nostre comunit\u00e0 diocesane e parrocchiali di affrontare la sfida che si presenta con questa nuova edizione del Messale.<\/p>\n<p>Nella lettera del Consiglio Permanente che accompagna la pubblicazione del libro liturgico, si afferma che \u201cla terza edizione italiana del Messale Romano\u2026 \u00e8 un dono prezioso: con gioia lo affidiamo a ogni comunit\u00e0, invitando ciascuno a riscoprire la bellezza e la fecondit\u00e0 della celebrazione dell\u2019Eucaristia\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta quindi di cogliere responsabilmente questa pubblicazione come una vera opportunit\u00e0, perch\u00e9 le nostre comunit\u00e0 riscoprano nella liturgia la \u201cprima e indispensabile fonte dalla quale\u2026 possano attingere il genuino spirito cristiano\u201d (SC14), consapevoli che la partecipazione piena, consapevole, attiva e fruttuosa della celebrazione dell\u2019Eucaristia \u00e8 garanzia per una formazione integrale della personalit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>Per promuovere una adeguata accoglienza della nuova edizione del Messale e per sfruttarne appieno le potenzialit\u00e0 pastorali, si possono indicare dei punti di riferimento che \u2013 utilizzati con equilibrio e sapienza \u2013 potranno risultare utili alla causa. Poich\u00e9 \u201cla miglior catechesi sull\u2019Eucaristia \u00e8 la stessa Eucaristia ben celebrata\u201d (Benedetto XVI), il libro del Messale \u00e8 il primo e indispensabile strumento da utilizzare, non solo per i testi eucologici e per la strutturazione delle sequenze rituali, ma per i preziosi documenti che lo arricchiscono: l\u2019Ordinamento Generale, le Premesse e le Precisazioni, testi di principi e norme di carattere teologico, rituale e pastorale. Se l\u2019uso della nuova edizione del Messale Romano non sar\u00e0 accompagnato da una attenta e corretta lettura di queste premesse, la semplice applicazione delle rubriche e il solo cambiamento di qualche parola non solo non renderanno pi\u00f9 attiva e fruttuosa la partecipazione, ma rischieranno di far apparire vuota tutta l\u2019attesa che ne ha preceduto la nuova edizione Con la prima domenica di avvento, nelle nostre comunit\u00e0 si inizier\u00e0 ad usare il nuovo messale, troviamo in esso alcune novit\u00e0 che vediamo: &#8211; l\u2019inserimento di alcuni nuovi Santi nel calendario romano generale e qualche altra variazione. &#8211; Importante \u00e8 l\u2019uso della recente traduzione della Sacra Scrittura (del 2008), come nei Lezionari, per le antifone e gli altri testi biblici. &#8211;<\/p>\n<p>Si \u00e8 provveduto inoltre a un\u2019accurata e pi\u00f9 attenta traduzione di molti testi (saluto iniziale, orazioni, prefazi, preghiere eucaristiche, ecc.). &#8211; Interessante e anche la revisione delle collette domenicali ABC, proprie del Messale. &#8211; Tutte nuove le brevi biografie per i Santi e i Beati o di presentazione delle varie feste del Santorale. &#8211; Per ogni giorno della Quaresima (feriale e festivo) si trover\u00e0 la proposta dell\u2019Orazione di benedizione sul popolo. &#8211; Ci sono, inoltre, nuovi prefazi (uno in pi\u00f9 per i Martiri, due per i Pastori e due per i Dottori\/esse della Chiesa). &#8211; Anche nella Prece Eucaristica II si potr\u00e0 ricordare il Santo o Beato del giorno o il Patrono (\u201ccon San\u2026\u201d). Il termine \u201cclero\u201d diventa pi\u00f9 chiaro dicendo \u201cpresbiteri e diaconi\u201d. &#8211; Nella prece eucaristica V ora denominata \u201cper varie necessit\u00e0\u201d \u00e8 possibile dire il nome del defunto. &#8211; Ci sono altri nuovi testi per le Messe della Madonna e dei Santi, della Divina Misericordia, \u201cper chiedere la castit\u00e0\u201d e sono stati riordinati quelli ad diversa. &#8211; Inoltre sono state inserite nel rito stesso le melodie per il canto del celebrante per aiutare a cantare non solo nella Messa, ma a cantare la Messa, almeno nelle sue parti pi\u00f9 importanti e destinate al canto di chi presiede, dei vari ministri e dell\u2019assemblea. &#8211; Interessano particolarmente i nostri fedeli alcune modifiche nelle parole e nei gesti: &#8211; il Confesso (con l\u2019aggiunta di \u201csorelle\u201d per due volte) &#8211; il Kyrie, eleison: come risposta normale al posto del Signore, piet\u00e0 sia per la terza forma dell\u2019atto penitenziale sia per le Invocazioni a Cristo Signore. &#8211; l\u2019inizio del Gloria: \u201cGloria a Dio nell\u2019alto dei cieli e pace in terra agli uomini, amati dal Signore\u201d, secondo il testo biblico di Lc 2, 14. &#8211; il Padre nostro (con 2 varianti nella seconda parte, secondo il testo evangelico di Mt 6, 12-13): \u201cDacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male\u201d. &#8211;<\/p>\n<p>L\u2019invito alla comunione variato nella sua introduzione e cos\u00ec formulato: \u201cEcco l\u2019Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell\u2019Agnello\u201d; a cui segue la solita tradizionale e nota risposta: \u201cO Signore, non sono degno\u2026\u201d. &#8211; L\u2019alzarsi in piedi per la preghiera, al termine della Presentazione dei doni dopo il \u201cPregate fratelli\u2026\u201d e prima dell\u2019Orazione sulle Offerte. Queste alcune sottolineature sul nuovo messale, nei prossimi articoli cercheremo di coglierne la ricchezza ed il bene spirituale di una liturgia celebrata e vissuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Mons. Gianluigi Ganabano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Direttore Ufficio Liturgico<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 28 agosto il Cardinale Presidente della CEI \u2013 con una delegazione di persone in rappresentanza delle oltre 50 che hanno messo mano a quest\u2019opera, ha presentato al Santo Padre la prima copia della terza edizione del Messale Romano in lingua italiana. 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