Fr. Roberto Pasolini al quarto incontro: «Il volto autentico della fraternità cristiana». I VIDEO, LE FOTO, IL TESTO, LA RESTITUZIONE DEI TAVOLI

Fr. Roberto Pasolini OFM CAP

Grande partecipazione al quarto incontro del cammino diocesano di formazione unitaria “Gesù: pace a voi”. Sabato 14 febbraio in Cattedrale e nelle altre sette sedi collegate sul territorio della Diocesi è intervenuto Padre Roberto Pasolini, Predicatore della Casa Pontificia, che ha parlato di “Gesù: nel Figlio diveniamo fratelli di tutti”.
Padre Roberto ha riflettuto sulla fraternità cristiana e sulla sua capacità di allargarsi. Non per strategia, ma per autenticità.
Il punto di partenza è stato un richiamo al dibattito liturgico sull’espressione della Messa: “per tutti” o “per molti”. Nel linguaggio biblico “molti” non indica esclusione, ma apertura. È un invito implicito: questo dono non può restare chiuso tra pochi, è destinato ad ampliarsi. La domanda allora diventa concreta: come possiamo diventare fratelli non solo “di tutti” in teoria, ma realmente “di molti”?
La risposta passa dalla Pentecoste. Gli apostoli diventano missionari non quando affinano tecniche comunicative, ma quando smettono di avere paura e vergogna dei propri fallimenti. Dopo aver sperimentato il perdono, parlano con libertà.
La lingua nuova della Pentecoste è l’autenticità di uomini fragili riconciliati con la propria storia. È questa verità che rende l’annuncio comprensibile.
Emblematico l’episodio di Filippo e dell’eunuco etiope, narrato negli Atti degli Apostoli. Filippo non inizia con un discorso, ma si accosta, cammina accanto, pone una domanda.
L’annuncio nasce da un ascolto, dall’intercettare una ferita. Evangelizzare è dunque offrire il nome di chi può dare compimento a una domanda già presente nel cuore.
Anche l’incontro tra Pietro e Cornelio, icona celebre del primo anno del cammino sinodale, mostra che lo Spirito è già all’opera oltre i confini abituali. La fraternità si allarga quando i cristiani smettono di sentirsi un “circolo di brave persone” e tornano a riconoscersi come peccatori perdonati.
Diventare fratelli “di molti” non significa moltiplicare iniziative, ma togliere ostacoli, accostarsi, ascoltare, testimoniare con semplicità la gioia di essere amati.

IL TESTO DELLA RIFLESSIONE DI FR. PASOLINI

LA RESTITUZIONE DEI TAVOLI DEL QUARTO INCONTRO