Quando abbiamo deciso di metterci in cammino per la riforma della Curia e dei Servizi diocesani c’è sembrato che il fondamento di tutto debba essere la Parola di Dio, a cui continuamente riferirsi; l’abbiamo raffigurata con il fuoco (Ger 23,29).
Vogliamo, poi, riferirci a Cristo che nel mistero pasquale è stato innalzato da terra ed ha attirato tutti a Sé (Gv 12,32), donandoci la condizione di figli di Dio (Gv 1,12); lo abbiamo raffigurato come la struttura della barca.
Gesù ha promesso ai discepoli il dono dello Spirito che liaccompagnerà e li renderà testimoni (At 1,8) e lo abbiamo reso visibile nella vela. Cominciamo, ma non sappiamo dove andremo: «è come immergersi in un mare dove non sappiamo che cosa incontreremo» (Evangelii gaudium, 280). Istruiti dalla Parola, fortificati dalla grazia della Pasqua, sostenuti dallo Spirito partiamo: da buoni navigatori liguri facciamo vela (At27,40).