{"id":548,"date":"2024-01-20T13:18:26","date_gmt":"2024-01-20T12:18:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/ecumenismo\/?p=548"},"modified":"2024-01-22T16:16:27","modified_gmt":"2024-01-22T15:16:27","slug":"settimana-di-preghiera-per-lunita-dei-cristiani-svolta-in-cattedrale-la-veglia-ecumenica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/ecumenismo\/settimana-di-preghiera-per-lunita-dei-cristiani-svolta-in-cattedrale-la-veglia-ecumenica\/","title":{"rendered":"Settimana di preghiera per l&#8217;unit\u00e0 dei cristiani: Venerd\u00ec 19 gennaio 2024 svolta in Cattedrale la Veglia ecumenica &#8211; LE FOTO"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\">\u201cChi \u00e8 il mio prossimo?\u201d (Lc 10, 29b)<\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<p>La veglia ecumenica, nella settimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0 dei cristiani 2024, ha avuto come brano di riferimento quello del \u201cbuon samaritano\u201d presente nel Vangelo di Luca. A partire da questo testo il 19 gennaio, nella Cattedrale di San Lorenzo, si \u00e8 tenuta la preghiera scandita da tre momenti importanti. Innanzitutto la spiegazione da parte di Padre Sorin &#8211; della Chiesa Ortodossa rumena &#8211; di un\u2019icona raffigurante il brano biblico di riferimento.<\/p>\n<p>Poi l\u2019Arcivescovo\u00a0 ha spiegato il testo tratto dal capitolo decimo di Luca sottolineando tra gli altri due punti. Inizialmente si \u00e8 soffermato, attualizzandoli, sui possibili motivi per cui il sacerdote e il levita passano oltre senza soccorre il samaritano. Perch\u00e9 non si sono fermati? Perch\u00e9 ancora oggi siamo, alcune volte, indifferenti? Il primo motivo \u00e8 la fretta. Questa appartiene, ormai, al nostro stile di vita e ci rende indifferenti. Troppo occupati per accorgerci di chi ha bisogno. Il secondo \u00e8 la paura di impegnare la nostra persona, di spendere tempo e pazienza, di darsi senza condizioni e riserve. Il terzo \u00e8 la ricerca di un alibi. \u201cC\u2019\u00e8 chi \u00e8 delegato a occuparsi dei poveri perch\u00e9 dovrei farlo io?\u201d.<\/p>\n<p>Secondariamente Mons. Tasca ha domandato a Dio per tutti: \u201cUn cuore aperto per lasciarsi turbare\u201d. Un cuore come quello del samaritano. Infine ha ricordato che le chiese sono da sempre vicine ai bisognosi per sostenerli. Come esempio di ci\u00f2 il Pastore Enrico Reato ha presentato l\u2019associazione \u201cAmici di Zaccheo\u201d che dal 2005 si prende cura dei carcerati; ultimamente anche accogliendone in un\u2019apposita struttura alcuni che avevano terminato il tempo della detenzione aiutandoli cos\u00ec nel rinserimento nella societ\u00e0.<\/p>\n<p>La sera, a cui hanno partecipato le confessioni cristiane presenti in Diocesi e che \u00e8 stata animata dal coro di Taiz\u00e9 insieme al Maestro Luca Ferrai, \u00e8 terminata con la consegna di alcuni fiori confezionati dalla suore Clarisse Cappuccine del Righi con l\u2019augurio che i semi sparsi dal Signore durante la veglia possano fiorire.<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: right;\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<article id=\"m_3183782060251720137post-538\">\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>don Gabriele Bernagozzi\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Delegato Diocesi di Genova per l\u2019Ecumenismo e Dialogo Interreligioso<\/em><\/p>\n<\/article>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<article id=\"m_3183782060251720137post-538\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-551 alignleft\" src=\"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/ecumenismo\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2024\/01\/icona-239x300.jpg\" alt=\"\" width=\"422\" height=\"530\" srcset=\"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/ecumenismo\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2024\/01\/icona-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.chiesadigenova.it\/ecumenismo\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2024\/01\/icona-600x755.jpg 600w, https:\/\/www.chiesadigenova.it\/ecumenismo\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2024\/01\/icona.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Presentazione dell\u2019icona \u201cDel Buon Samaritano\u201c<\/strong><\/p>\n<p><em>Riportiamo il testo del discorso di Padre Sorin Filip della Chiesa Ortodossa Romena di Genova con la spiegazione della rappresentazione dell&#8217;icona del Buon Samaritano<\/em><\/p>\n<p>Innanzitutto vi ringrazio perch\u00e9 avete scelto un icona per farci vedere e per capire meglio l\u2019opera del buon samaritano. Secondo la nostra tradizione ortodossa, l\u2019icona non \u00e8 un dipinto o una semplice rappresentazione figurativa, ma una comunicazione visiva dell&#8217;invisibile realt\u00e0 divina, manifestata nel tempo e nello spazio. L\u2019icona del buon samaritano, fotografa il momento in cui l\u2019uomo aggredito, malmenato, derubato, ha avuto gi\u00e0 le prime cure da parte del samaritano. Vediamo, infatti, l\u2019olio, il vino, le bende e i \u201cdenari\u201d nella sacca del Viandante. Il Buon samaritano ha con s\u00e9 tutto l\u2019occorrente che serve per soccorrere. Cio\u00e8 \u00e8 una persona previdente, che si attrezza per tempo, fornita di quanto potr\u00e0 servire lungo la strada, sa guardare in avanti. Non si lascia sorprendere. Forse, l\u2019unica sorpresa per lui \u00e8 che ci siano in giro ancora persone che attentano alla vita degli altri, che producono sofferenze, che recano il male. Ma ci\u00f2 che ci sorprende ancora di pi\u00f9 \u00e8 che il Samaritano si sostituisce completamente al giumento prendendo su di s\u00e9 l\u2019uomo ferito. In realt\u00e0, questa immagine ci rimanda ad un\u2019altra icona, quella della vita comunitaria dove un fratello si fa carico del proprio fratello.<\/p>\n<p>L\u2019insegnamento che ne deriva \u00e8 che tra i due uomini c\u2019\u00e8 solo una relazione di fraternit\u00e0 abbattendo cos\u00ec ogni differenza e diversit\u00e0. Ancora un altro tratto ci sorprende, e questo lo ricaviamo da un\u2019antica tradizione orientale dove il volto del Samaritano coincide con il volto dell\u2019uomo ferito. Infatti, se in un primo momento tendiamo ad identificare il Samaritano con Cristo che si prende cura dell\u2019umanit\u00e0, in un secondo momento dobbiamo ricordarci del capitolo 25 di Matteo dove Ges\u00f9 stesso si identifica con l\u2019affamato, l\u2019assetato, il malato, il pellegrino, ecc. Quindi significa per noi che nell\u2019atteggiamento del samaritano ma anche nella persona derubata e ferita noi riconosciamo il Cristo. L\u2019icona si presenta come una piccola summa teologica del tema della misericordia. Mostra, infatti, il Figlio che si carica sulle spalle l\u2019uomo smarrito, recuperando un\u2019immagine molto cara alla Chiesa antica, perch\u00e9 indica l\u2019amore di Cristo che porta a compimento il mistero della sua incarnazione con la redenzione. Il disegno \u00e8 realizzato in modo tale da far emergere che il Buon Pastore tocca in profondit\u00e0 la carne dell\u2019uomo, e lo fa con amore tale da cambiargli la vita. Un particolare che non si nota immediatamente, ma che non pu\u00f2 sfuggire \u00e8 che il Buon Pastore con estrema misericordia carica su di s\u00e9 l\u2019umanit\u00e0, ed i suoi occhi si confondono con quelli dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Cristo vede con l\u2019occhio di Adamo e questi con l\u2019occhio di Cristo. La scena si colloca all\u2019interno della mandorla, anch\u2019essa figura cara all\u2019iconografia antica e medioevale che richiama la compresenza delle due nature, divina e umana, in Cristo. Come detto, l\u2019immagine richiama un modello iconografico che la Chiesa antica amava, quello del Cristo-Buon Pastore, ma ancor pi\u00f9 quello del Cristo-Buon Samaritano. I Padri della Chiesa riconobbero nel personaggio misterioso della parabola di Ges\u00f9 il Cristo stesso, un\u2019interpretazione che venne per questo rappresentata nelle antiche icone proposte alla preghiera dei fedeli. Scriveva Clemente Alessandrino: \u00abE chi \u00e8 quel Samaritano se non lo stesso Salvatore? O chi fa maggiore misericordia a noi, quasi uccisi dalle potenze delle tenebre con ferite, paure, desideri, furori, tristezze, frodi, piaceri? Di queste ferite solo Ges\u00f9 \u00e8 medico; egli solo sradica i vizi dalle radici\u00bb. Nelle icone, Ges\u00f9 \u00e8 allo stesso tempo il Buon Samaritano e il malcapitato nelle mani dei briganti: stesso volto, stesse sembianze, a volte il ferito ha i segni della passione, le mani e il costato forati ed \u00e8 quindi lo stesso uomo come nell\u2019icona di Rupnik, perch\u00e9 \u00e8 Lui che assumendo la natura umana ha subito le sofferenze e le prove che noi subiamo, ma allo stesso tempo \u00e8 Lui solo che pu\u00f2 comprenderci e guarirci. Come si pu\u00f2 notare, sul icona si vede una strada da Gerusalemme a Gerico , una strada in discesa che porta dalla cima di un\u2019alta collina alla depressione della citt\u00e0 che i profeti vedono come luogo del male. Ges\u00f9 \u00e8 disceso dalla Gerusalemme celeste per salvare l\u2019umanit\u00e0 esanime e ferita che giace ai bordi della strada, avvolta dalle tenebre del male e della cattiveria. Il Verbo si \u00e8 fatto carne e ha posto la sua tenda sulla via che scende verso le nostre Gerico.<\/p>\n<p>La strada \u00e8 la cattedra di Ges\u00f9, il luogo dove Dio manifesta la sua presenza e diventa medico dei corpi e delle anime. Lungo la strada Ges\u00f9 annuncia la \u00abbuona novella\u00bb, guarisce i malati, scaccia i demoni, incontra pubblicani e prostitute; la strada \u00e8 l\u2019itinerario della misericordia divina. Dio \u00e8 sempre sulla strada. La strada \u00e8 il Santuario dove Ges\u00f9 ci educa. Se la vittima dell\u2019imboscata \u00e8 per eccellenza l\u2019immagine dell\u2019umanit\u00e0, allora il samaritano pu\u00f2 solo essere l\u2019immagine di Ges\u00f9 Cristo. Dio stesso, che per noi \u00e8 lo straniero e il lontano, si \u00e8 incamminato per venire a prendersi cura della sua creatura ferita. Dio, il lontano, in Ges\u00f9 Cristo si \u00e8 fatto prossimo. L\u2019immagine di Ges\u00f9, buon samaritano, diventa l\u2019icona dell\u2019amore di Dio, di Colui che viene accanto ad ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito e versa sulle sue ferite l\u2019olio della consolazione e il vino della speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Padre Sorin Filip<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Chiesa Ortodossa Romena Genova<\/em><\/p>\n<\/article>\n<p>GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA VEGLIA DI PREGHIERA DEL 19 GENNAIO 2024 IN CATTEDRALE<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-548 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.chiesadigenova.it\/ecumenismo\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2024\/01\/DSC09305-scaled.jpg' title=\"\" data-rl_title=\"\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" 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