{"id":291,"date":"2021-03-09T12:40:59","date_gmt":"2021-03-09T11:40:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesadigenova.it\/cultura\/?p=291"},"modified":"2021-03-09T12:40:59","modified_gmt":"2021-03-09T11:40:59","slug":"progettualita-e-volontariato-a-cattedrale-aperta-del-3-marzo-2021-per-il-centro-storico-le-chiavi-dello-sviluppo-e-della-valorizzazione-il-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/cultura\/progettualita-e-volontariato-a-cattedrale-aperta-del-3-marzo-2021-per-il-centro-storico-le-chiavi-dello-sviluppo-e-della-valorizzazione-il-video\/","title":{"rendered":"Progettualit\u00e0 e volontariato a &#8216;Cattedrale Aperta&#8217; del 3 marzo 2021. Per il Centro Storico le chiavi dello sviluppo e della valorizzazione. &#8211; IL VIDEO"},"content":{"rendered":"<p>La seconda conferenza di Cattedrale Aperta ha aperto una riflessione sul centro storico della citt\u00e0 tra problematiche, ma anche progetti di sviluppo e volontariato. A parlare di ci\u00f2 che il Comune sta pensando di realizzare per quest\u2019area il sindaco Marco Bucci, il cui intervento \u00e8 stato preceduto da un\u2019analisi approfondita sulle attivit\u00e0 portate avanti dalla Caritas Diocesana proposta dall\u2019operatrice Monica Boccardo, che in centro stroico vive e lavora; inoltre, la testimonianza di padre Rinaldo Resecco, parroco di San Sisto di Pr\u00e8. Monica Boccardo si occupa in particolare dei centri di ascolto (che sono in totale 34 tra vicariali e parrocchiali) e dello sportello di accoglienza della Caritas, ovvero il \u2018Centro di ascolto diocesano\u2019 che nel 2020 ha accolto 3500 persone, una cifra spaventosa che d\u00e0 il segnale di quanta sofferenza, povert\u00e0 e fatica ci siano in questo territorio.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019impegno di tanti volontari che affiancano il lavoro di Monica, ogni giorno vengono ascoltate nei cosiddetti \u2018colloqui\u2019 persone con difficolt\u00e0 economiche, persone o intere famiglie senza fissa dimora, donne vittime di violenza o di tratta, stranieri richiedenti asilo, persone con dipendenze, giovani che per vari motivi si sono allontanati dalle famiglie. La principale richiesta \u00e8 quella di avere un lavoro, sono tutte persone in cerca di dignit\u00e0 e soprattutto di qualcuno che li ascolti senza giudizio e senza voler insegnare niente a nessuno. Tramite lo sportello vengono date informazioni sui dormitori, le docce, gli ambulatori del territorio in modo da trovare un posto per ciascuno che ne faccia richiesta, e nei casi di emergenza il centro provvede almeno a fornire coperte e cibo per la notte. Il Centro collabora con i servizi sociali del Comune e ha dalla sua una rete di benefattori che rendono possibile un aiuto costante.<\/p>\n<p>\u201cA Genova ci sono ospitalit\u00e0 organizzati sia dalla Chiesa sia dal Comune \u2013 ha detto la Boccardo -; certamente il periodo invernale \u00e8 il pi\u00f9 pesante, le richieste aumentano a volte a malincuore siamo costretti a dire di no a qualcuno, ma grazie comunque al lavoro del Comune e dei volontari si riesce a garantire in inverno circa sessanta posti letto in pi\u00f9 che fanno la differenza; in questo anno di emergenza sanitaria la nostra paura pi\u00f9 grande \u00e8 stata quella di non trovare volontari e invece la risposta \u00e8 stata favolosa. Tutti gli operatori dello sportello sono gi\u00e0 operatori in altri enti diocesani, \u00e8 una nostra scelta e caratteristica perch\u00e9 tutti insieme vogliamo rappresentare ed essere il volto della Chiesa genovese che si prende cura\u201d. La Boccardo ha annunciato al termine del suo intervento che nel centro storico nascer\u00e0 a breve \u2018Casa Betania\u2019, un luogo di accoglienza per vittime di violenza che pu\u00f2 ospitare fino a 4 donne che decidono di uscire da situazioni di sfruttamento. Una buona notizia per la vita e lo sviluppo del centro storico. Padre Rinaldo Resecco ha portato la sua discreta testimonianza di sacerdote del centro storico, in una delle zone sicuramente pi\u00f9 difficili, richiamando alla pazienza e alla responsabilit\u00e0 e soprattutto alla fatica di accoglienza senza giudizio: \u201cIl centro storico ha sicuramente tanti problemi \u2013 ha detto, ma non sono le persone il problema, perch\u00e9 in realt\u00e0 sono spesso solo vittime di situazioni estremamente difficili. Nel centro storico si trovano tante contraddizione che riguardano l\u2019intera societ\u00e0 umana, come il fatto che le ricchezze siano concentrate nelle mani di pochi a fronte di una diffusa povert\u00e0 di cui molti quotidianamente non hanno percezione. Si tratta di uno squilibrio radicato ormai nel cuore dell\u2019uomo che ha una divisione da cui provengono tante discordie nella societ\u00e0. La buona volont\u00e0 deve intervenire per attuare la solidariet\u00e0; Cristo \u00e8 venuto per condividere il male dell\u2019uomo ed \u00e8 presente nelle difficolt\u00e0 e problematiche del centro storico. Questa consapevolezza apre uno sguardo nuovo nei confronti del mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario portare avanti il servizio senza giudizio, facendo trasparire la gioia e la speranza al di l\u00e0 della fatica, sentendoci \u2018Fratelli tutti\u2019, come invita il Papa\u201d. Il sindaco Marco Bucci, a fronte dei primi due interventi, ha presentato il piano che il Comune intende portare avanti per tutelare e valorizzare il centro storico illustrando innanzitutto alcuni dati: l\u2019area del centro storico copre 97 ettari, di cui 54 sono costruiti; 25.000 i residenti di cui 6000 stranieri, quindi un 24%; si stima inoltre che altre 15.000 persone gravitino nel centro storico non residenti. Sono 14000 i nuclei famigliari e 9000 quelli costituiti da un solo componente. Infine, 13.000 gli alloggi su 54 ettari, con una concentrazione davvero altissima.L\u2019obiettivo del Comune non \u00e8 snaturare questo territorio, ma creare un luogo dove si pu\u00f2 abitare, lavorare e anche trascorrere del tempo libero.<\/p>\n<p>Il cosiddetto \u2018Progetto Caruggi\u2019 prevede un investimento complessivo di 140 milioni di euro, dei quali ad esempio 36 per progetti urbani di riqualificazione, 17 per interventi socio-educativi, 9 per la sicurezza. La lotta allo spaccio e alla delinquenza \u00e8 uno degli obiettivi del progetto, cercando anche il modo per allontanare chi nel centro storico va a comprare e puntando alla creazione di attivit\u00e0 commerciali agevolate, luoghi di aggregazione e nuovi alloggi che il Comunque acquisterebbe per poti concederli per affitti gratuiti per cinque anni per intraprendere nuove attivit\u00e0. Anche gli investimenti per l\u2019illuminazione non sono trascurabili perch\u00e9 migliorando questo aspetto si favorisce l\u2019occasione di aggregazioni pericolose. La prospettiva, anche secondo quanto detto da padre Resecco, \u00e8 trovare anche la strada per togliere dal degrado le persone che spacciano o vanno a comprare la droga, in un percorso di riqualificazione anche umana, facendo in modo di creare lavoro nel centro storico, magari con la creazione di scuole specifiche: \u201cNon \u00e8 vero che non c\u2019\u00e8 lavoro, perch\u00e9 ci sono alcuni mestieri per i quali si fa fatica a trovare persone disponibili, un esempio \u00e8 la categoria dei fornai che non si riescono a trovare. Quindi il tema del recupero delle professioni \u00e8 fondamentale \u2013 ha detto il sindaco &#8211; che ha, inoltre, sottolineato il ruolo fondamentale del volontariato che integra l\u2019impegno degli organismi preposti del Comune portando avanti un efficace \u2018lavoro di squadra\u2019; se il Comune ha dalla sua investimenti e strumenti operativi, il volontariato offre servizi specifici alla persona, basati sull\u2019incontro e la relazione personale, fatti con il cuore e autentico spirito di servizio.<\/p>\n<p>Altro tema importante su cui lavorare \u00e8 la cosiddetta \u2018movida\u2019 che, a parte questo periodo di chiusura forzata, deve essere ripensata per permettere al centro storico di popolarsi e vivere commercialmente ma senza creare problemi di residenzialit\u00e0. L\u2019investimento in questo senso nel progetto caruggi \u00e8 di 7 milioni per creare quella che Bucci ha definito una \u2018movida dispersa\u2019 che non deve essere circoscritta solo in alcuni luoghi, creando quindi nuovi locali e punti di aggregazione e di socializzazione. Se dovessero arrivare i 400 milioni chiesti dal Comune per il recovery fund, il sindaco ha ipotizzato anche la creazione di un \u2018commissario\u2019 per il centro storico, formula che ha certamente portato i suoi frutti in altri ambiti come quello della ricostruzione del Ponte Morandi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Laura Ferrero<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>IL VIDEO<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"3 marzo 2021 - Cattedrale Aperta\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6DPDM4LQWGM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seconda conferenza di Cattedrale Aperta ha aperto una riflessione sul centro storico della citt\u00e0 tra problematiche, ma anche progetti di sviluppo e volontariato. 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