{"id":994,"date":"2026-05-13T14:28:16","date_gmt":"2026-05-13T12:28:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/?p=994"},"modified":"2026-05-13T14:28:16","modified_gmt":"2026-05-13T12:28:16","slug":"beni-trafugati-e-restituiti-allarcidiocesi-di-genova-dal-comando-carabinieri-per-la-tutela-del-patrimonio-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/beni-trafugati-e-restituiti-allarcidiocesi-di-genova-dal-comando-carabinieri-per-la-tutela-del-patrimonio-culturale\/","title":{"rendered":"Beni \u201ctrafugati\u201d e restituiti all\u2019Arcidiocesi di Genova  dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale"},"content":{"rendered":"<p>Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha restituito questa mattina all\u2019Arcidiocesi di Genova alcuni beni trafugati che sono stati ritrovati grazie alle indagini:<\/p>\n<ul>\n<li>una <strong>piccola icona mariana<\/strong> racchiusa in un contenitore in metallo dorato proveniente dal Santuario di N.S. del Garbo in Valpolcevera e rubata circa 40 anni fa;<\/li>\n<li>un <strong>antico bacile di metallo<\/strong> proveniente dalla Chiesa di San Benedetto al Porto;<\/li>\n<li>due <strong>frammenti del dipinto<\/strong> \u201c<em>L\u2019Apparizione della Vergine a S. Giuseppe Calasanzio\u201d, <\/em>realizzata dal pittore napoletano Jacopo Cestaro (1718-1785) per la Chiesa di Nostra Signora delle Scuole Pie e dell\u2019Angelo Custode.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>L\u2019icona mariana del Santuario di Santa Maria del Garbo<\/strong><\/p>\n<p>Ritrovata nel 2023 dal Nucleo Tutela Patrimonio Storico dell\u2019Arma dei Carabinieri, la <strong>piccola icona mariana<\/strong> racchiusa in un contenitore in metallo dorato, oggetto di grande devozione e preghiera, appartiene al Santuario di Santa Maria del Garbo in Valpolcevera.<\/p>\n<p>L\u2019effigie, che raffigura Maria seduta in trono mentre presenta il Bambino, era stata rubata dal Santuario circa 40 anni fa.<\/p>\n<p>Gli studi condotti dal prof. Clario Di Fabio, basandosi su immagini storiche e di repertorio, l\u2019avevano collocata al XII secolo. La storia racconta che questa icona venne trovata all\u2019interno della cavit\u00e0 di un albero (<em>garbu<\/em> in genovese): i successivi miracoli ad essa attribuiti sono stati al centro dell\u2019edificazione del Santuario, a met\u00e0 del XIV secolo.<\/p>\n<p>Dopo il tragico furto si sono succedute indagini approfondite per chiarire le dinamiche del recupero, eseguite, come \u00e8 doveroso, nel massimo della tutela e della segretezza. Al dissequestro dell\u2019opera ha dato un contributo sostanziale anche l\u2019Ufficio Legale dell\u2019Arcidiocesi di Genova, coordinato dall\u2019avv. Laura Olivieri.<\/p>\n<p><strong>Frammenti del dipinto di Jacopo Cestaro e il bacile di metallo della chiesa di San Benetto al Porto<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019\u201dApparizione della Vergine a S. Giuseppe Calasanzio\u201d venne realizzata dal pittore napoletano Jacopo Cestaro (1718-1785) per la Chiesa di Nostra Signora delle Scuole Pie e dell\u2019Angelo Custode, fondata dagli Scolopi. Ne sono stati ritrovati due frammenti: uno con \u201cTestine di angeli\u201d e un altro, pi\u00f9 grande, con l\u2019\u201dApparizione della Madonna con il Bambino\u201d. Il loro recupero \u00e8 stato lento e faticoso: al momento del furto il dipinto venne tagliato in diverse porzioni per essere pi\u00f9 facilmente collocato sul mercato antiquariale.<\/p>\n<p>Il bacile, di grandi dimensioni, \u00e8 un manufatto di bronzo proveniente dalla chiesa di San Benedetto al Porto.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione al Museo Diocesano<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTre importanti beni d\u2019arte sacra tornano finalmente alla Chiesa genovese grazie all\u2019attivit\u00e0 del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale\u00bb, spiega <strong>Paola Martini<\/strong>, Conservatrice del Museo Diocesano di Genova. \u00abSi tratta di opere rubate decenni fa e oggi restituite all\u2019Arcidiocesi, che a sua volta le riconsegner\u00e0 alle comunit\u00e0 e ai luoghi di appartenenza. Le opere saranno immediatamente esposte al Museo Diocesano di Genova. L\u2019esposizione sar\u00e0 anche l\u2019occasione per illustrare il lavoro svolto dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e l\u2019attivit\u00e0 di catalogazione, conservazione e tutela promossa dalle Diocesi insieme al Ministero della Cultura, fondamentale per consentire agli investigatori di identificare e recuperare i beni trafugati\u00bb.<\/p>\n<p>La mostra offrir\u00e0 al pubblico non solo la possibilit\u00e0 di ammirare nuovamente questi oggetti, ma anche di conoscerne la storia e comprendere il valore della collaborazione tra istituzioni civili ed ecclesiali nella salvaguardia del patrimonio artistico e religioso.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione sar\u00e0 allestita da gioved\u00ec 21 maggio fino al prossimo mese di settembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha restituito questa mattina all\u2019Arcidiocesi di Genova alcuni beni trafugati che sono stati ritrovati grazie alle indagini: una piccola icona mariana racchiusa in un contenitore in metallo dorato proveniente dal Santuario di N.S. del Garbo in Valpolcevera e rubata circa 40 anni fa; un antico bacile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-994","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicati-stampa"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/994","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=994"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/994\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":995,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/994\/revisions\/995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=994"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=994"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}