{"id":252,"date":"2021-05-11T13:06:15","date_gmt":"2021-05-11T11:06:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/?p=252"},"modified":"2021-05-11T13:06:15","modified_gmt":"2021-05-11T11:06:15","slug":"messaggio-per-la-giornata-delle-comunicazioni-sociali-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/messaggio-per-la-giornata-delle-comunicazioni-sociali-2021\/","title":{"rendered":"Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali 2021"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b><i><span style=\"color: #663300; font-size: large;\">MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO<br \/>\nPER LA 55ma GIORNATA MONDIALE<br \/>\nDELLE COMUNICAZIONI SOCIALI<\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300;\"><b><i>\u00abVieni e vedi\u00bb (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone dove e come sono<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cari fratelli e sorelle<\/i>,<\/p>\n<p>l\u2019invito a \u201cvenire e vedere\u201d, che accompagna i primi emozionanti incontri di Ges\u00f9 con i discepoli, \u00e8 anche il metodo di ogni autentica comunicazione umana. Per poter raccontare la verit\u00e0 della vita che si fa storia (cfr\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/communications\/documents\/papa-francesco_20200124_messaggio-comunicazioni-sociali.html\">Messaggio per la 54\u00aa Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali<\/a><\/i>, 24 gennaio 2020) \u00e8 necessario uscire dalla comoda presunzione del \u201cgi\u00e0 saputo\u201d e mettersi in movimento, andare a vedere, stare con le persone, ascoltarle, raccogliere le suggestioni della realt\u00e0, che sempre ci sorprender\u00e0 in qualche suo aspetto. \u00abApri con stupore gli occhi a ci\u00f2 che vedrai, e lascia le tue mani riempirsi della freschezza della linfa, in modo che gli altri, quando ti leggeranno, toccheranno con mano il miracolo palpitante della vita\u00bb, consigliava il Beato Manuel Lozano Garrido<a title=\"\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/communications\/documents\/papa-francesco_20210123_messaggio-comunicazioni-sociali.html#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0ai suoi colleghi giornalisti. Desidero quindi dedicare il Messaggio, quest\u2019anno, alla chiamata a \u201cvenire e vedere\u201d, come suggerimento per ogni espressione comunicativa che voglia essere limpida e onesta: nella redazione di un giornale come nel mondo del\u00a0<i>web<\/i>, nella predicazione ordinaria della Chiesa come nella comunicazione politica o sociale. \u201cVieni e vedi\u201d \u00e8 il modo con cui la fede cristiana si \u00e8 comunicata, a partire da quei primi incontri sulle rive del fiume Giordano e del lago di Galilea.<\/p>\n<p><i>Consumare le suole delle scarpe<\/i><\/p>\n<p>Pensiamo al grande tema dell\u2019informazione. Voci attente lamentano da tempo il rischio di un appiattimento in \u201cgiornali fotocopia\u201d o in notiziari tv e radio e siti\u00a0<i>web<\/i>\u00a0sostanzialmente uguali, dove il genere dell\u2019inchiesta e del\u00a0<i>reportage<\/i>\u00a0perdono spazio e qualit\u00e0 a vantaggio di una informazione preconfezionata, \u201cdi palazzo\u201d, autoreferenziale, che sempre meno riesce a intercettare la verit\u00e0 delle cose e la vita concreta delle persone, e non sa pi\u00f9 cogliere n\u00e9 i fenomeni sociali pi\u00f9 gravi n\u00e9 le energie positive che si sprigionano dalla base della societ\u00e0. La crisi dell\u2019editoria rischia di portare a un\u2019informazione costruita nelle redazioni, davanti al\u00a0<i>computer<\/i>, ai terminali delle agenzie, sulle reti sociali, senza mai uscire per strada, senza pi\u00f9 \u201cconsumare le suole delle scarpe\u201d, senza incontrare persone per cercare storie o verificare\u00a0<i>de visu<\/i>\u00a0certe situazioni. Se non ci apriamo all\u2019incontro, rimaniamo spettatori esterni, nonostante le innovazioni tecnologiche che hanno la capacit\u00e0 di metterci davanti a una realt\u00e0 aumentata nella quale ci sembra di essere immersi. Ogni strumento \u00e8 utile e prezioso solo se ci spinge ad andare e vedere cose che altrimenti non sapremmo, se mette in rete conoscenze che altrimenti non circolerebbero, se permette incontri che altrimenti non avverrebbero.<\/p>\n<p><i>Quei dettagli di cronaca nel Vangelo<\/i><\/p>\n<p>Ai primi discepoli che vogliono conoscerlo, dopo il battesimo nel fiume Giordano, Ges\u00f9 risponde: \u00abVenite e vedrete\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a01,39), invitandoli ad abitare la relazione con Lui. Oltre mezzo secolo dopo, quando Giovanni, molto anziano, redige il suo Vangelo, ricorda alcuni dettagli \u201cdi cronaca\u201d che rivelano la sua presenza nel luogo e l\u2019impatto che quell\u2019esperienza ha avuto nella sua vita: \u00abEra circa l\u2019ora decima\u00bb, annota, cio\u00e8 le quattro del pomeriggio (cfr v. 39). Il giorno dopo \u2013 racconta ancora Giovanni \u2013 Filippo comunica a Natanaele l\u2019incontro con il Messia. Il suo amico \u00e8 scettico: \u00abDa Nazaret pu\u00f2 venire qualcosa di buono?\u00bb. Filippo non cerca di convincerlo con ragionamenti: \u00abVieni e vedi\u00bb, gli dice (cfr vv. 45-46). Natanaele va e vede, e da quel momento la sua vita cambia. La fede cristiana inizia cos\u00ec. E si comunica cos\u00ec: come una conoscenza diretta, nata dall\u2019esperienza, non per sentito dire. \u00abNon \u00e8 pi\u00f9 per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perch\u00e9 noi stessi abbiamo udito\u00bb, dice la gente alla Samaritana, dopo che Ges\u00f9 si era fermato nel loro villaggio (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a04,39-42). Il \u201cvieni e vedi\u201d \u00e8 il metodo pi\u00f9 semplice per conoscere una realt\u00e0. \u00c8 la verifica pi\u00f9 onesta di ogni annuncio, perch\u00e9 per conoscere bisogna incontrare, permettere che colui che ho di fronte mi parli, lasciare che la sua testimonianza mi raggiunga.<\/p>\n<p><i>Grazie al coraggio di tanti giornalisti<\/i><\/p>\n<p>Anche il giornalismo, come racconto della realt\u00e0, richiede la capacit\u00e0 di andare laddove nessuno va: un muoversi e un desiderio di vedere. Una curiosit\u00e0, un\u2019apertura, una passione. Dobbiamo dire grazie al coraggio e all\u2019impegno di tanti professionisti \u2013\u00a0 giornalisti, cineoperatori, montatori, registi che spesso lavorano correndo grandi rischi \u2013 se oggi conosciamo, ad esempio, la condizione difficile delle minoranze perseguitate in varie parti del mondo; se molti soprusi e ingiustizie contro i poveri e contro il creato sono stati denunciati; se tante guerre dimenticate sono state raccontate. Sarebbe una perdita non solo per l\u2019informazione, ma per tutta la societ\u00e0 e per la democrazia se queste voci venissero meno: un impoverimento per la nostra umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Numerose realt\u00e0 del pianeta, ancor pi\u00f9 in questo tempo di pandemia, rivolgono al mondo della comunicazione l\u2019invito a \u201cvenire e vedere\u201d. C\u2019\u00e8 il rischio di raccontare la pandemia, e cos\u00ec ogni crisi, solo con gli occhi del mondo pi\u00f9 ricco, di tenere una \u201cdoppia contabilit\u00e0\u201d. Pensiamo alla questione dei vaccini, come delle cure mediche in genere, al rischio di esclusione delle popolazioni pi\u00f9 indigenti. Chi ci racconter\u00e0 l\u2019attesa di guarigione nei villaggi pi\u00f9 poveri dell\u2019Asia, dell\u2019America Latina e dell\u2019Africa? Cos\u00ec le differenze sociali ed economiche a livello planetario rischiano di segnare l\u2019ordine della distribuzione dei vaccini anti-Covid. Con i poveri sempre ultimi e il diritto alla salute per tutti, affermato in linea di principio, svuotato della sua reale valenza. Ma anche nel mondo dei pi\u00f9 fortunati il dramma sociale delle famiglie scivolate rapidamente nella povert\u00e0 resta in gran parte nascosto: feriscono e non fanno troppa notizia le persone che, vincendo la vergogna, fanno la fila davanti ai centri Caritas per ricevere un pacco di viveri.<\/p>\n<p><i>Opportunit\u00e0 e insidie nel web<\/i><\/p>\n<p>La rete, con le sue innumerevoli espressioni\u00a0<i>social<\/i>, pu\u00f2 moltiplicare la capacit\u00e0 di racconto e di condivisione: tanti occhi in pi\u00f9 aperti sul mondo, un flusso continuo di immagini e testimonianze. La tecnologia digitale ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di una informazione di prima mano e tempestiva, a volte molto utile: pensiamo a certe emergenze in occasione delle quali le prime notizie e anche le prime comunicazioni di servizio alle popolazioni viaggiano proprio sul\u00a0<i>web<\/i>. \u00c8 uno strumento formidabile, che ci responsabilizza tutti come utenti e come fruitori. Potenzialmente tutti possiamo diventare testimoni di eventi che altrimenti sarebbero trascurati dai\u00a0<i>media<\/i>\u00a0tradizionali, dare un nostro contributo civile, far emergere pi\u00f9 storie, anche positive. Grazie alla rete abbiamo la possibilit\u00e0 di raccontare ci\u00f2 che vediamo, ci\u00f2 che accade sotto i nostri occhi, di condividere testimonianze.<\/p>\n<p>Ma sono diventati evidenti a tutti, ormai, anche i rischi di una comunicazione\u00a0<i>social<\/i>\u00a0priva di verifiche. Abbiamo appreso gi\u00e0 da tempo come le notizie e persino le immagini siano facilmente manipolabili, per mille motivi, a volte anche solo per banale narcisismo. Tale consapevolezza critica spinge non a demonizzare lo strumento, ma a una maggiore capacit\u00e0 di discernimento e a un pi\u00f9 maturo senso di responsabilit\u00e0, sia quando si diffondono sia quando si ricevono contenuti. Tutti siamo responsabili della comunicazione che facciamo, delle informazioni che diamo, del controllo che insieme possiamo esercitare sulle notizie false, smascherandole. Tutti siamo chiamati a essere testimoni della verit\u00e0: ad andare, vedere e condividere.<\/p>\n<p><i>Nulla sostituisce il vedere di persona<\/i><\/p>\n<p>Nella comunicazione nulla pu\u00f2 mai completamente sostituire il vedere di persona.\u00a0<em>Alcune cose si possono imparare solo facendone esperienza.\u00a0<\/em>Non si comunica, infatti, solo con le parole, ma con gli occhi, con il tono della voce, con i gesti. La forte attrattiva di Ges\u00f9 su chi lo incontrava dipendeva dalla verit\u00e0 della sua predicazione, ma l\u2019efficacia di ci\u00f2 che diceva era inscindibile dal suo sguardo, dai suoi atteggiamenti e persino dai suoi silenzi. I discepoli non solamente ascoltavano le sue parole, lo guardavano parlare. Infatti in Lui \u2013 il\u00a0<i>Logos<\/i>\u00a0incarnato \u2013 la Parola si \u00e8 fatta Volto, il Dio invisibile si \u00e8 lasciato vedere, sentire e toccare, come scrive lo stesso Giovanni (cfr\u00a0<i>1 Gv<\/i>\u00a01,1-3). La parola \u00e8 efficace solo se si \u201cvede\u201d, solo se ti coinvolge in un\u2019esperienza, in un dialogo. Per questo motivo il \u201cvieni e vedi\u201d era ed \u00e8 essenziale.<\/p>\n<p>Pensiamo a quanta eloquenza vuota abbonda anche nel nostro tempo, in ogni ambito della vita pubblica, nel commercio come nella politica. \u00abSa parlare all\u2019infinito e non dir nulla. Le sue ragioni sono due chicchi di frumento in due staia di pula. Si deve cercare tutto il giorno per trovarli e, quando si son trovati, non valgono la pena della ricerca\u00bb.<a title=\"\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/communications\/documents\/papa-francesco_20210123_messaggio-comunicazioni-sociali.html#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>\u00a0Le sferzanti parole del drammaturgo inglese valgono anche per noi comunicatori cristiani. La buona novella del Vangelo si \u00e8 diffusa nel mondo grazie a incontri da persona a persona, da cuore a cuore. Uomini e donne che hanno accettato lo stesso invito: \u201cVieni e vedi\u201d, e sono rimaste colpite da un \u201cdi pi\u00f9\u201d di umanit\u00e0 che traspariva nello sguardo, nella parola e nei gesti di persone che testimoniavano Ges\u00f9 Cristo. Tutti gli strumenti sono importanti, e quel grande comunicatore che si chiamava Paolo di Tarso si sarebbe certamente servito della posta elettronica e dei messaggi\u00a0<i>social<\/i>; ma furono la sua fede, la sua speranza e la sua carit\u00e0 a impressionare i contemporanei che lo sentirono predicare ed ebbero la fortuna di passare del tempo con lui, di vederlo durante un\u2019assemblea o in un colloquio individuale. Verificavano, vedendolo in azione nei luoghi dove si trovava, quanto vero e fruttuoso per la vita fosse l\u2019annuncio di salvezza di cui era per grazia di Dio portatore. E anche laddove questo collaboratore di Dio non poteva essere incontrato in persona, il suo modo di vivere in Cristo era testimoniato dai discepoli che inviava (cfr\u00a0<i>1 Cor<\/i>\u00a04,17).<\/p>\n<p>\u00abNelle nostre mani ci sono i libri, nei nostri occhi i fatti\u00bb, affermava Sant\u2019Agostino,<a title=\"\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/communications\/documents\/papa-francesco_20210123_messaggio-comunicazioni-sociali.html#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>\u00a0esortando a riscontrare nella realt\u00e0 il verificarsi delle profezie presenti nelle Sacre Scritture. Cos\u00ec il Vangelo riaccade oggi, ogni qual volta riceviamo la testimonianza limpida di persone la cui vita \u00e8 stata cambiata dall\u2019incontro con Ges\u00f9. Da pi\u00f9 di duemila anni \u00e8 una catena di incontri a comunicare il fascino dell\u2019avventura cristiana. La sfida che ci attende \u00e8 dunque quella di comunicare incontrando le persone dove e come sono.<\/p>\n<p><i>Signore, insegnaci a uscire dai noi stessi,<br \/>\ne a incamminarci alla ricerca della verit\u00e0.<br \/>\nInsegnaci ad andare e vedere,<br \/>\ninsegnaci ad ascoltare,<br \/>\na non coltivare pregiudizi,<br \/>\na non trarre conclusioni affrettate.<br \/>\nInsegnaci ad andare l\u00e0 dove nessuno vuole andare,<br \/>\na prenderci il tempo per capire,<br \/>\na porre attenzione all\u2019essenziale,<br \/>\na non farci distrarre dal superfluo,<br \/>\na distinguere l\u2019apparenza ingannevole dalla verit\u00e0.<br \/>\nDonaci la grazia di riconoscere le tue dimore nel mondo<br \/>\ne l\u2019onest\u00e0 di raccontare ci\u00f2 che abbiamo visto.<\/i><\/p>\n<p>Roma, San Giovanni in Laterano, 23 gennaio 2021, Vigilia della Memoria di San Francesco di Sales.<\/p>\n<p align=\"center\"><br clear=\"all\" \/>Franciscus<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA 55ma GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI &nbsp; \u00abVieni e vedi\u00bb (Gv 1,46). 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