{"id":22,"date":"2014-01-14T15:40:00","date_gmt":"2014-01-14T14:40:00","guid":{"rendered":"http:\/\/comunicazionisociali.chiesadigenova.it\/messaggio-giornata-comunicazioni-sociali-2013\/"},"modified":"2014-01-14T15:40:00","modified_gmt":"2014-01-14T14:40:00","slug":"messaggio-giornata-comunicazioni-sociali-2013","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/messaggio-giornata-comunicazioni-sociali-2013\/","title":{"rendered":"Messaggio Giornata Comunicazioni Sociali 2013"},"content":{"rendered":"<div><strong>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE  BENEDETTO XVI<\/strong><\/div>\n<div><strong>PER LA XLVII GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI   <\/strong><\/div>\n<div><strong><br type=\"_moz\" ><\/strong><\/div>\n<div><strong>&#8220;Reti Sociali: porte di verit\u00e0 e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione&#8221;<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Domenica, 12 maggio 2013<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Cari fratelli e sorelle,<\/div>\n<div>in prossimit\u00e0 della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali del 2013, desidero proporvi alcune riflessioni su una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 importante che riguarda il modo in cui le persone oggi comunicano tra di loro. Vorrei soffermarmi a considerare lo sviluppo delle reti sociali digitali che stanno contribuendo a far emergere una nuova \u00abagor\u00e0\u00bb, una piazza pubblica e aperta in cui le persone condividono idee, informazioni, opinioni, e dove, inoltre, possono prendere vita nuove relazioni e forme di comunit\u00e0.<\/div>\n<div>Questi spazi, quando sono valorizzati bene e con equilibrio, contribuiscono a favorire forme di dialogo e di dibattito che, se realizzate con rispetto, attenzione per la privacy, responsabilit\u00e0 e dedizione alla verit\u00e0, possono rafforzare i legami di unit\u00e0 tra le persone e promuovere efficacemente l\u2019armonia della famiglia umana. Lo scambio di informazioni pu\u00f2 diventare vera comunicazione, i collegamenti possono maturare in amicizia, le connessioni agevolare la comunione. Se i network sono chiamati a mettere in atto questa grande potenzialit\u00e0, le persone che vi partecipano devono sforzarsi di essere autentiche, perch\u00e9 in questi spazi non si condividono solamente idee e informazioni, ma in ultima istanza si comunica se stessi.<\/div>\n<div>Lo sviluppo delle reti sociali richiede impegno: le persone sono coinvolte nel costruire relazioni e trovare amicizia, nel cercare risposte alle loro domande, nel divertirsi, ma anche nell\u2019essere stimolati intellettualmente e nel condividere competenze e conoscenze. I network diventano cos\u00ec, sempre di pi\u00f9, parte del tessuto stesso della societ\u00e0 in quanto uniscono le persone sulla base di questi bisogni fondamentali. Le reti sociali sono dunque alimentate da aspirazioni radicate nel cuore dell\u2019uomo.<\/div>\n<div>La cultura dei social network e i cambiamenti nelle forme e negli stili della comunicazione, pongono sfide impegnative a coloro che vogliono parlare di verit\u00e0 e di valori. Spesso, come avviene anche per altri mezzi di comunicazione sociale, il significato e l\u2019efficacia delle differenti forme di espressione sembrano determinati pi\u00f9 dalla loro popolarit\u00e0 che dalla loro intrinseca importanza e validit\u00e0. La popolarit\u00e0 \u00e8 poi frequentemente connessa alla celebrit\u00e0 o a strategie persuasive piuttosto che alla logica dell\u2019argomentazione. A volte, la voce discreta della ragione pu\u00f2 essere sovrastata dal rumore delle eccessive informazioni, e non riesce a destare l\u2019attenzione, che invece viene riservata a quanti si esprimono in maniera pi\u00f9 suadente. I social media hanno bisogno, quindi, dell\u2019impegno di tutti coloro che sono consapevoli del valore del dialogo, del dibattito ragionato, dell\u2019argomentazione logica; di persone che cercano di coltivare forme di discorso e di espressione che fanno appello alle pi\u00f9 nobili aspirazioni di chi \u00e8 coinvolto nel processo comunicativo. Dialogo e dibattito possono fiorire e crescere anche quando si conversa e si prendono sul serio coloro che hanno idee diverse dalle nostre. \u201cCostatata la diversit\u00e0 culturale, bisogna fa s\u00ec che le persone non solo accettino l\u2019esistenza della cultura dell\u2019altro, ma aspirino anche a venire arricchite da essa e ad offrirle ci\u00f2 che si possiede di bene, di vero e di bello\u201d (Discorso nell\u2019Incontro con il mondo della cultura, Bel\u00e9m, Lisbona, 12 maggio 2010).<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>La sfida che i network sociali devono affrontare \u00e8 quella di essere davvero inclusivi: allora essi beneficeranno della piena partecipazione dei credenti che desiderano condividere il Messaggio di Ges\u00f9 e i valori della dignit\u00e0 umana, che il suo insegnamento promuove. I credenti, infatti, avvertono sempre pi\u00f9 che se la Buona Notizia non \u00e8 fatta conoscere anche nell\u2019ambiente digitale, potrebbe essere assente nell\u2019esperienza di molti per i quali questo spazio esistenziale \u00e8 importante. L\u2019ambiente digitale non \u00e8 un mondo parallelo o puramente virtuale, ma \u00e8 parte della realt\u00e0 quotidiana di molte persone, specialmente dei pi\u00f9 giovani. I network sociali sono il frutto dell\u2019interazione umana, ma essi, a loro volta, danno forme nuove alle dinamiche della comunicazione che crea rapporti: una comprensione attenta di questo ambiente \u00e8 dunque il prerequisito per una significativa presenza all\u2019interno di esso.<\/div>\n<div>La capacit\u00e0 di utilizzare i nuovi linguaggi \u00e8 richiesta non tanto per essere al passo coi tempi, ma proprio per permettere all\u2019infinita ricchezza del Vangelo di trovare forme di espressione che siano in grado di raggiungere le menti e i cuori di tutti. Nell\u2019ambiente digitale la parola scritta si trova spesso accompagnata da immagini e suoni. Una comunicazione efficace, come le parabole di Ges\u00f9, richiede il coinvolgimento dell\u2019immaginazione e della sensibilit\u00e0 affettiva di coloro che vogliamo invitare a un incontro col mistero dell\u2019amore di Dio. Del resto sappiamo che la tradizione cristiana \u00e8 da sempre ricca di segni e simboli: penso, ad esempio, alla croce, alle icone, alle immagini della Vergine Maria, al presepe, alle vetrate e ai dipinti delle chiese. Una parte consistente del patrimonio artistico dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 stato realizzato da artisti e musicisti che hanno cercato di esprimere le verit\u00e0 della fede.<\/div>\n<div>L\u2019autenticit\u00e0 dei credenti nei network sociali \u00e8 messa in evidenza dalla condivisione della sorgente profonda della loro speranza e della loro gioia: la fede nel Dio ricco di misericordia e di amore rivelato in Cristo Ges\u00f9. Tale condivisione consiste non soltanto nell\u2019esplicita espressione di fede, ma anche nella testimonianza, cio\u00e8 nel modo in cui si comunicano \u201cscelte, preferenze, giudizi che siano profondamente coerenti con il Vangelo, anche quando di esso non si parla in forma esplicita\u201d (Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 2011). Un modo particolarmente significativo di rendere testimonianza sar\u00e0 la volont\u00e0 di donare se stessi agli altri attraverso la disponibilit\u00e0 a coinvolgersi pazientemente e con rispetto nelle loro domande e nei loro dubbi, nel cammino di ricerca della verit\u00e0 e del senso dell\u2019esistenza umana. L\u2019emergere nelle reti sociali del dialogo circa la fede e il credere conferma l\u2019importanza e la rilevanza della religione nel dibattito pubblico e sociale.<\/div>\n<div>Per coloro che hanno accolto con cuore aperto il dono della fede, la risposta pi\u00f9 radicale alle domande dell\u2019uomo circa l\u2019amore, la verit\u00e0 e il significato della vita \u2013 questioni che non sono affatto assenti nei social network \u2013 si trova nella persona di Ges\u00f9 Cristo. E\u2019 naturale che chi ha la fede desideri, con rispetto e sensibilit\u00e0, condividerla con coloro che incontra nell\u2019ambiente digitale. In definitiva, per\u00f2, se la nostra condivisione del Vangelo \u00e8 capace di dare buoni frutti, \u00e8 sempre grazie alla forza propria della Parola di Dio di toccare i cuori, prima ancora di ogni nostro sforzo. La fiducia nella potenza dell\u2019azione di Dio deve superare sempre ogni sicurezza posta sull\u2019utilizzo dei mezzi umani. Anche nell\u2019ambiente digitale, dove \u00e8 facile che si levino voci dai toni troppo accesi e conflittuali, e dove a volte il sensazionalismo rischia di prevalere, siamo chiamati a un attento discernimento. E ricordiamo, a questo proposito, che Elia riconobbe la voce di Dio non nel vento impetuoso e gagliardo, n\u00e9 nel terremoto o nel fuoco, ma nel \u00absussurro di una brezza leggera\u00bb (1 Re 19,11-12). Dobbiamo confidare nel fatto che i fondamentali desideri dell\u2019uomo di amare e di essere amato, di trovare significato e verit\u00e0 &#8211; che Dio stesso ha messo nel cuore dell\u2019essere umano &#8211; mantengono anche le donne e gli uomini del nostro tempo sempre e comunque aperti a ci\u00f2 che il beato Cardinale Newman chiamava la \u201cluce gentile\u201d della fede.<\/div>\n<div>I social network, oltre che strumento di evangelizzazione, possono essere un fattore di sviluppo umano. Ad esempio, in alcuni contesti geografici e culturali dove i cristiani si sentono isolati, le reti sociali possono rafforzare il senso della loro effettiva unit\u00e0 con la comunit\u00e0 universale dei credenti. Le reti facilitano la condivisione delle risorse spirituali e liturgiche, rendendo le persone in grado di pregare con un rinvigorito senso di prossimit\u00e0 a coloro che professano la loro stessa fede. Il coinvolgimento autentico e interattivo con le domande e i dubbi di coloro che sono lontani dalla fede, ci deve far sentire la necessit\u00e0 di alimentare con la preghiera e la riflessione la nostra fede nella presenza di Dio, come pure la nostra carit\u00e0 operosa: \u201cse parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carit\u00e0, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita\u201d (1 Cor 13,1).<\/div>\n<div>Esistono reti sociali che nell\u2019ambiente digitale offrono all\u2019uomo di oggi occasioni di preghiera, meditazione o condivisione della Parola di Dio. Ma queste reti possono anche aprire le porte ad altre dimensioni della fede. Molte persone stanno, infatti, scoprendo, proprio grazie a un contatto avvenuto inizialmente on line, l\u2019importanza dell\u2019incontro diretto, di esperienze di comunit\u00e0 o anche di pellegrinaggio, elementi sempre importanti nel cammino di fede. Cercando di rendere il Vangelo presente nell\u2019ambiente digitale, noi possiamo invitare le persone a vivere incontri di preghiera o celebrazioni liturgiche in luoghi concreti quali chiese o cappelle. Non ci dovrebbe essere mancanza di coerenza o di unit\u00e0 nell\u2019espressione della nostra fede e nella nostra testimonianza del Vangelo nella realt\u00e0 in cui siamo chiamati a vivere, sia essa fisica, sia essa digitale. Quando siamo presenti agli altri, in qualunque modo, noi siamo chiamati a far conoscere l\u2019amore di Dio sino agli estremi confini della terra.<\/div>\n<div>Prego che lo Spirito di Dio vi accompagni e vi illumini sempre, mentre benedico di cuore tutti voi, cos\u00ec che possiate essere davvero araldi e testimoni del Vangelo. \u201cAndate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura\u201d (Mc 16, 15).<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Dal Vaticano, 24 gennaio 2013, Festa di san Francesco di Sales<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>SCARICA IN FORMATO .PDF<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVII GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI &#8220;Reti Sociali: porte di verit\u00e0 e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione&#8221; \u00a0 Domenica, 12 maggio 2013 \u00a0 Cari fratelli e sorelle, in prossimit\u00e0 della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali del 2013, desidero proporvi alcune riflessioni su una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-22","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-documenti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}