{"id":20,"date":"2014-01-14T15:32:00","date_gmt":"2014-01-14T14:32:00","guid":{"rendered":"http:\/\/comunicazionisociali.chiesadigenova.it\/messaggio-giormata-comunicazioni-sociali-2012\/"},"modified":"2014-01-14T15:32:00","modified_gmt":"2014-01-14T14:32:00","slug":"messaggio-giormata-comunicazioni-sociali-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/messaggio-giormata-comunicazioni-sociali-2012\/","title":{"rendered":"Messaggio Giormata Comunicazioni Sociali 2012"},"content":{"rendered":"<div><strong>\u00a0MESSAGGIO DEL SANTO PADRE  BENEDETTO XVI<\/strong><\/div>\n<div><strong>PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>&#8220;Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione&#8221;<\/strong><\/div>\n<div>Domenica, 20 maggio 2012<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Cari fratelli e sorelle,<\/div>\n<div>all\u2019avvicinarsi della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2012, desidero condividere con voi alcune riflessioni su un aspetto del processo umano della comunicazione che a volte \u00e8 dimenticato, pur essendo molto importante, e che oggi appare particolarmente necessario richiamare. Si tratta del rapporto tra silenzio e parola: due momenti della comunicazione che devono equilibrarsi, succedersi e integrarsi per ottenere un autentico dialogo e una profonda vicinanza tra le persone. Quando parola e silenzio si escludono a vicenda, la comunicazione si deteriora, o perch\u00e9 provoca un certo stordimento, o perch\u00e9, al contrario, crea un clima di freddezza; quando, invece, si integrano reciprocamente, la comunicazione acquista valore e significato.<\/div>\n<div>Il silenzio \u00e8 parte integrante della comunicazione e senza di esso non esistono parole dense di contenuto. Nel silenzio ascoltiamo e conosciamo meglio noi stessi, nasce e si approfondisce il pensiero, comprendiamo con maggiore chiarezza ci\u00f2 che desideriamo dire o ci\u00f2 che ci attendiamo dall\u2019altro, scegliamo come esprimerci. Tacendo si permette all\u2019altra persona di parlare, di esprimere se stessa, e a noi di non rimanere legati, senza un opportuno confronto, soltanto alle nostre parole o alle nostre idee. Si apre cos\u00ec uno spazio di ascolto reciproco e diventa possibile una relazione umana pi\u00f9 piena. Nel silenzio, ad esempio, si colgono i momenti pi\u00f9 autentici della comunicazione tra coloro che si amano: il gesto, l\u2019espressione del volto, il corpo come segni che manifestano la persona. Nel silenzio parlano la gioia, le preoccupazioni, la sofferenza, che proprio in esso trovano una forma di espressione particolarmente intensa. Dal silenzio, dunque, deriva una comunicazione ancora pi\u00f9 esigente, che chiama in causa la sensibilit\u00e0 e quella capacit\u00e0 di ascolto che spesso rivela la misura e la natura dei legami. L\u00e0 dove i messaggi e l\u2019informazione sono abbondanti, il silenzio diventa essenziale per discernere ci\u00f2 che \u00e8 importante da ci\u00f2 che \u00e8 inutile o accessorio. Una profonda riflessione ci aiuta a scoprire la relazione esistente tra avvenimenti che a prima vista sembrano slegati tra loro, a valutare, ad analizzare i messaggi; e ci\u00f2 fa s\u00ec che si possano condividere opinioni ponderate e pertinenti, dando vita ad un\u2019autentica conoscenza condivisa. Per questo \u00e8 necessario creare un ambiente propizio, quasi una sorta di \u201cecosistema\u201d che sappia equilibrare silenzio, parola, immagini e suoni.<\/div>\n<div>Gran parte della dinamica attuale della comunicazione \u00e8 orientata da domande alla ricerca di risposte. I motori di ricerca e le reti sociali sono il punto di partenza della comunicazione per molte persone che cercano consigli, suggerimenti, informazioni, risposte. Ai nostri giorni, la Rete sta diventando sempre di pi\u00f9 il luogo delle domande e delle risposte; anzi, spesso l\u2019uomo contemporaneo \u00e8 bombardato da risposte a quesiti che egli non si \u00e8 mai posto e a bisogni che non avverte. Il silenzio \u00e8 prezioso per favorire il necessario discernimento tra i tanti stimoli e le tante risposte che riceviamo, proprio per riconoscere e focalizzare le domande veramente importanti. Nel complesso e variegato mondo della comunicazione emerge, comunque, l\u2019attenzione di molti verso le domande ultime dell\u2019esistenza umana: chi sono? che cosa posso sapere? che cosa devo fare? che cosa posso sperare? E\u2019 importante accogliere le persone che formulano questi interrogativi, aprendo la possibilit\u00e0 di un dialogo profondo, fatto di parola, di confronto, ma anche di invito alla riflessione e al silenzio, che, a volte, pu\u00f2 essere pi\u00f9 eloquente di una risposta affrettata e permette a chi si interroga di scendere nel pi\u00f9 profondo di se stesso e aprirsi a quel cammino di risposta che Dio ha iscritto nel cuore dell\u2019uomo.<\/div>\n<div>Questo incessante flusso di domande manifesta, in fondo, l\u2019inquietudine dell\u2019essere umano sempre alla ricerca di verit\u00e0, piccole o grandi, che diano senso e speranza all\u2019esistenza. L\u2019uomo non pu\u00f2 accontentarsi di un semplice e tollerante scambio di scettiche opinioni ed esperienze di vita: tutti siamo cercatori di verit\u00e0 e condividiamo questo profondo anelito, tanto pi\u00f9 nel nostro tempo in cui \u201cquando le persone si scambiano informazioni, stanno gi\u00e0 condividendo se stesse, la loro visione del mondo, le loro speranze, i loro ideali\u201d (Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2011).<\/div>\n<div>Sono da considerare con interesse le varie forme di siti, applicazioni e reti sociali che possono aiutare l\u2019uomo di oggi a vivere momenti di riflessione e di autentica domanda, ma anche a trovare spazi di silenzio, occasioni di preghiera, meditazione o condivisione della Parola di Dio. Nella essenzialit\u00e0 di brevi messaggi, spesso non pi\u00f9 lunghi di un versetto biblico, si possono esprimere pensieri profondi se ciascuno non trascura di coltivare la propria interiorit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi se, nelle diverse tradizioni religiose, la solitudine e il silenzio siano spazi privilegiati per aiutare le persone a ritrovare se stesse e quella Verit\u00e0 che d\u00e0 senso a tutte le cose. Il Dio della rivelazione biblica parla anche senza parole: \u201cCome mostra la croce di Cristo, Dio parla anche per mezzo del suo silenzio. Il silenzio di Dio, l\u2019esperienza della lontananza dell\u2019Onnipotente e Padre \u00e8 tappa decisiva nel cammino terreno del Figlio di Dio, Parola incarnata. (\u2026) Il silenzio di Dio prolunga le sue precedenti parole. In questi momenti oscuri Egli parla nel mistero del suo silenzio\u201d (Esort. ap. postsin. Verbum Domini, 30 settembre 2010, 21). Nel silenzio della Croce parla l\u2019eloquenza dell\u2019amore di Dio vissuto sino al dono supremo. Dopo la morte di Cristo, la terra rimane in silenzio e nel Sabato Santo, quando \u201cil Re dorme e il Dio fatto carne sveglia coloro che dormono da secoli\u201d (cfr Ufficio delle Letture del Sabato Santo), risuona la voce di Dio piena di amore per l\u2019umanit\u00e0.<\/div>\n<div>Se Dio parla all\u2019uomo anche nel silenzio, pure l\u2019uomo scopre nel silenzio la possibilit\u00e0 di parlare con Dio e di Dio. \u201cAbbiamo bisogno di quel silenzio che diventa contemplazione, che ci fa entrare nel silenzio di Dio e cos\u00ec arrivare al punto dove nasce la Parola, la Parola redentrice\u201d (Omelia, S. Messa con i Membri della Commissione Teologica Internazionale, 6 ottobre 2006). Nel parlare della grandezza di Dio, il nostro linguaggio risulta sempre inadeguato e si apre cos\u00ec lo spazio della contemplazione silenziosa. Da questa contemplazione nasce in tutta la sua forza interiore l\u2019urgenza della missione, la necessit\u00e0 imperiosa di \u201ccomunicare ci\u00f2 che abbiamo visto e udito\u201d, affinch\u00e9 tutti siano in comunione con Dio (cfr 1 Gv 1,3). La contemplazione silenziosa ci fa immergere nella sorgente dell\u2019Amore, che ci conduce verso il nostro prossimo, per sentire il suo dolore e offrire la luce di Cristo, il suo Messaggio di vita, il suo dono di amore totale che salva.<\/div>\n<div>Nella contemplazione silenziosa emerge poi, ancora pi\u00f9 forte, quella Parola eterna per mezzo della quale fu fatto il mondo, e si coglie quel disegno di salvezza che Dio realizza attraverso parole e gesti in tutta la storia dell\u2019umanit\u00e0. Come ricorda il Concilio Vaticano II, la Rivelazione divina si realizza con \u201ceventi e parole intimamente connessi, in modo che le opere, compiute da Dio nella storia della salvezza, manifestano e rafforzano la dottrina e le realt\u00e0 significate dalle parole, mentre le parole proclamano le opere e illustrano il mistero in esse contenuto\u201d (Dei Verbum, 2). E questo disegno di salvezza culmina nella persona di Ges\u00f9 di Nazaret, mediatore e pienezza di tutta la Rivelazione. Egli ci ha fatto conoscere il vero Volto di Dio Padre e con la sua Croce e Risurrezione ci ha fatti passare dalla schiavit\u00f9 del peccato e della morte alla libert\u00e0 dei figli di Dio. La domanda fondamentale sul senso dell\u2019uomo trova nel Mistero di Cristo la risposta capace di dare pace all\u2019inquietudine del cuore umano. E\u2019 da questo Mistero che nasce la missione della Chiesa, ed \u00e8 questo Mistero che spinge i cristiani a farsi annunciatori di speranza e di salvezza, testimoni di quell\u2019amore che promuove la dignit\u00e0 dell\u2019uomo e che costruisce giustizia e pace.<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Parola e silenzio. Educarsi alla comunicazione vuol dire imparare ad ascoltare, a contemplare, oltre che a parlare, e questo \u00e8 particolarmente importante per gli agenti dell\u2019evangelizzazione: silenzio e parola sono entrambi elementi essenziali e integranti dell\u2019agire comunicativo della Chiesa, per un rinnovato annuncio di Cristo nel mondo contemporaneo. A Maria, il cui silenzio \u201cascolta e fa fiorire la Parola\u201d (Preghiera per l\u2019Agor\u00e0 dei Giovani a Loreto, 1-2 settembre 2007), affido tutta l\u2019opera di evangelizzazione che la Chiesa compie tramite i mezzi di comunicazione sociale.<\/div>\n<div>Dal Vaticano, 24 gennaio 2012, Festa di san Francesco di Sales<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>SCARICA IN FORMATO .PDF<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI \u00a0 &#8220;Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione&#8221; Domenica, 20 maggio 2012 \u00a0 Cari fratelli e sorelle, all\u2019avvicinarsi della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2012, desidero condividere con voi alcune riflessioni su un aspetto del processo umano della comunicazione che a volte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-20","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-documenti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}