{"id":18,"date":"2014-01-14T15:30:00","date_gmt":"2014-01-14T14:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/comunicazionisociali.chiesadigenova.it\/messaggio-per-la-giornata-comunicazioni-sociali-2011\/"},"modified":"2014-01-14T15:30:00","modified_gmt":"2014-01-14T14:30:00","slug":"messaggio-per-la-giornata-comunicazioni-sociali-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/messaggio-per-la-giornata-comunicazioni-sociali-2011\/","title":{"rendered":"Messaggio per la Giornata Comunicazioni Sociali 2011"},"content":{"rendered":"<div><strong>\u00a0MESSAGGIO DEL SANTO PADRE  BENEDETTO XVI<\/strong><\/div>\n<div><strong>PER LA XLV GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI  <\/strong><\/div>\n<div><strong><br type=\"_moz\" ><\/strong><\/div>\n<div><strong>Verit\u00e0, annuncio e autenticit\u00e0 di vita nell\u2019era digitale<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>5 giugno 2011<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>Cari fratelli e sorelle,<\/div>\n<div>in occasione della XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, desidero condividere alcune riflessioni, motivate da un fenomeno caratteristico del nostro tempo: il diffondersi della comunicazione attraverso la rete internet. \u00c8 sempre pi\u00f9 comune la convinzione che, come la rivoluzione industriale produsse un profondo cambiamento nella societ\u00e0 attraverso le novit\u00e0 introdotte nel ciclo produttivo e nella vita dei lavoratori, cos\u00ec oggi la profonda trasformazione in atto nel campo delle comunicazioni guida il flusso di grandi mutamenti culturali e sociali. Le nuove tecnologie non stanno cambiando solo il modo di comunicare, ma la comunicazione in se stessa, per cui si pu\u00f2 affermare che si \u00e8 di fronte ad una vasta trasformazione culturale. Con tale modo di diffondere informazioni e conoscenze, sta nascendo un nuovo modo di apprendere e di pensare, con inedite opportunit\u00e0 di stabilire relazioni e di costruire comunione.<\/div>\n<div>Si prospettano traguardi fino a qualche tempo fa impensabili, che suscitano stupore per le possibilit\u00e0 offerte dai nuovi mezzi e, al tempo stesso, impongono in modo sempre pi\u00f9 pressante una seria riflessione sul senso della comunicazione nell\u2019era digitale. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente evidente quando ci si confronta con le straordinarie potenzialit\u00e0 della rete internet e con la complessit\u00e0 delle sue applicazioni. Come ogni altro frutto dell\u2019ingegno umano, le nuove tecnologie della comunicazione chiedono di essere poste al servizio del bene integrale della persona e dell\u2019umanit\u00e0 intera. Se usate saggiamente, esse possono contribuire a soddisfare il desiderio di senso, di verit\u00e0 e di unit\u00e0 che rimane l\u2019aspirazione pi\u00f9 profonda dell\u2019essere umano.<\/div>\n<div>Nel mondo digitale, trasmettere informazioni significa sempre pi\u00f9 spesso immetterle in una rete sociale, dove la conoscenza viene condivisa nell\u2019ambito di scambi personali. La chiara distinzione tra il produttore e il consumatore dell\u2019informazione viene relativizzata e la comunicazione vorrebbe essere non solo uno scambio di dati, ma sempre pi\u00f9 anche condivisione. Questa dinamica ha contribuito ad una rinnovata valutazione del comunicare, considerato anzitutto come dialogo, scambio, solidariet\u00e0 e creazione di relazioni positive. D\u2019altro canto, ci\u00f2 si scontra con alcuni limiti tipici della comunicazione digitale: la parzialit\u00e0 dell\u2019interazione, la tendenza a comunicare solo alcune parti del proprio mondo interiore, il rischio di cadere in una sorta di costruzione dell\u2019immagine di s\u00e9, che pu\u00f2 indulgere all\u2019autocompiacimento.<\/div>\n<div>Soprattutto i giovani stanno vivendo questo cambiamento della comunicazione, con tutte le ansie, le contraddizioni e la creativit\u00e0 proprie di coloro che si aprono con entusiasmo e curiosit\u00e0 alle nuove esperienze della vita. Il coinvolgimento sempre maggiore nella pubblica arena digitale, quella creata dai cosiddetti social network, conduce a stabilire nuove forme di relazione interpersonale, influisce sulla percezione di s\u00e9 e pone quindi, inevitabilmente, la questione non solo della correttezza del proprio agire, ma anche dell\u2019autenticit\u00e0 del proprio essere. La presenza in questi spazi virtuali pu\u00f2 essere il segno di una ricerca autentica di incontro personale con l\u2019altro se si fa attenzione ad evitarne i pericoli, quali il rifugiarsi in una sorta di mondo parallelo, o l\u2019eccessiva esposizione al mondo virtuale. Nella ricerca di condivisione, di \u201camicizie\u201d, ci si trova di fronte alla sfida dell\u2019essere autentici, fedeli a se stessi, senza cedere all\u2019illusione di costruire artificialmente il proprio \u201cprofilo\u201d pubblico.<\/div>\n<div>Le nuove tecnologie permettono alle persone di incontrarsi oltre i confini dello spazio e delle stesse culture, inaugurando cos\u00ec un intero nuovo mondo di potenziali amicizie. Questa \u00e8 una grande opportunit\u00e0, ma comporta anche una maggiore attenzione e una presa di coscienza rispetto ai possibili rischi. Chi \u00e8 il mio \u201cprossimo\u201d in questo nuovo mondo? Esiste il pericolo di essere meno presenti verso chi incontriamo nella nostra vita quotidiana ordinaria? Esiste il rischio di essere pi\u00f9 distratti, perch\u00e9 la nostra attenzione \u00e8 frammentata e assorta in un mondo \u201cdifferente\u201d rispetto a quello in cui viviamo? Abbiamo tempo di riflettere criticamente sulle nostre scelte e di alimentare rapporti umani che siano veramente profondi e duraturi? E\u2019 importante ricordare sempre che il contatto virtuale non pu\u00f2 e non deve sostituire il contatto umano diretto con le persone a tutti i livelli della nostra vita.<\/div>\n<div>Anche nell\u2019era digitale, ciascuno \u00e8 posto di fronte alla necessit\u00e0 di essere persona autentica e riflessiva. Del resto, le dinamiche proprie dei social network mostrano che una persona \u00e8 sempre coinvolta in ci\u00f2 che comunica. Quando le persone si scambiano informazioni, stanno gi\u00e0 condividendo se stesse, la loro visione del mondo, le loro speranze, i loro ideali. Ne consegue che esiste uno stile cristiano di presenza anche nel mondo digitale: esso si concretizza in una forma di comunicazione onesta ed aperta, responsabile e rispettosa dell\u2019altro. Comunicare il Vangelo attraverso i nuovi media significa non solo inserire contenuti dichiaratamente religiosi sulle piattaforme dei diversi mezzi, ma anche testimoniare con coerenza, nel proprio profilo digitale e nel modo di comunicare, scelte, preferenze, giudizi che siano profondamente coerenti con il Vangelo, anche quando di esso non si parla in forma esplicita. Del resto, anche nel mondo digitale non vi pu\u00f2 essere annuncio di un messaggio senza una coerente testimonianza da parte di chi annuncia. Nei nuovi contesti e con le nuove forme di espressione, il cristiano \u00e8 ancora una volta chiamato ad offrire una risposta a chiunque domandi ragione della speranza che \u00e8 in lui (cfr 1Pt 3,15).<\/div>\n<div>L\u2019impegno per una testimonianza al Vangelo nell\u2019era digitale richiede a tutti di essere particolarmente attenti agli aspetti di questo messaggio che possono sfidare alcune delle logiche tipiche del web. Anzitutto dobbiamo essere consapevoli che la verit\u00e0 che cerchiamo di condividere non trae il suo valore dalla sua \u201cpopolarit\u00e0\u201d o dalla quantit\u00e0 di attenzione che riceve. Dobbiamo farla conoscere nella sua integrit\u00e0, piuttosto che cercare di renderla accettabile, magari \u201cannacquandola\u201d. Deve diventare alimento quotidiano e non attrazione di un momento. La verit\u00e0 del Vangelo non \u00e8 qualcosa che possa essere oggetto di consumo, o di fruizione superficiale, ma \u00e8 un dono che chiede una libera risposta. Essa, pur proclamata nello spazio virtuale della rete, esige sempre di incarnarsi nel mondo reale e in rapporto ai volti concreti dei fratelli e delle sorelle con cui condividiamo la vita quotidiana. Per questo rimangono sempre fondamentali le relazioni umane dirette nella trasmissione della fede!<\/div>\n<div>Vorrei invitare, comunque, i cristiani ad unirsi con fiducia e con consapevole e responsabile creativit\u00e0 nella rete di rapporti che l\u2019era digitale ha reso possibile. Non semplicemente per soddisfare il desiderio di essere presenti, ma perch\u00e9 questa rete \u00e8 parte integrante della vita umana. II web sta contribuendo allo sviluppo di nuove e pi\u00f9 complesse forme di coscienza intellettuale e spirituale, di consapevolezza condivisa. Anche in questo campo siamo chiamati ad annunciare la nostra fede che Cristo \u00e8 Dio, il Salvatore dell\u2019uomo e della storia, Colui nel quale tutte le cose raggiungono il loro compimento (cfr Ef 1,10). La proclamazione del Vangelo richiede una forma rispettosa e discreta di comunicazione, che stimola il cuore e muove la coscienza; una forma che richiama lo stile di Ges\u00f9 risorto quando si fece compagno nel cammino dei discepoli di Emmaus (cfr Lc 24,13-35), i quali furono condotti gradualmente alla comprensione del mistero mediante il suo farsi vicino, il suo dialogare con loro, il far emergere con delicatezza ci\u00f2 che c\u2019era nel loro cuore.<\/div>\n<div>La verit\u00e0 che \u00e8 Cristo, in ultima analisi, \u00e8 la risposta piena e autentica a quel desiderio umano di relazione, di comunione e di senso che emerge anche nella partecipazione massiccia ai vari social network. I credenti, testimoniando le loro pi\u00f9 profonde convinzioni, offrono un prezioso contributo affinch\u00e9 il web non diventi uno strumento che riduce le persone a categorie, che cerca di manipolarle emotivamente o che permette a chi \u00e8 potente di monopolizzare le opinioni altrui. Al contrario, i credenti incoraggiano tutti a mantenere vive le eterne domande dell&#8217;uomo, che testimoniano il suo desiderio di trascendenza e la nostalgia per forme di vita autentica, degna di essere vissuta. \u00c8 proprio questa tensione spirituale propriamente umana che sta dietro la nostra sete di verit\u00e0 e di comunione e che ci spinge a comunicare con integrit\u00e0 e onest\u00e0.<\/div>\n<div>Invito soprattutto i giovani a fare buon uso della loro presenza nell\u2019arena digitale. Rinnovo loro il mio appuntamento alla prossima Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 di Madrid, la cui preparazione deve molto ai vantaggi delle nuove tecnologie. Per gli operatori della comunicazione invoco da Dio, per intercessione del Patrono san Francesco di Sales, la capacit\u00e0 di svolgere sempre il loro lavoro con grande coscienza e con scrupolosa professionalit\u00e0, mentre a tutti invio la mia Apostolica Benedizione.<\/div>\n<div>Dal Vaticano, 24 gennaio 2011, Festa di san Francesco di Sales<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div><strong>SCARICA IN FORMATO .PDF<\/strong><\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLV GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Verit\u00e0, annuncio e autenticit\u00e0 di vita nell\u2019era digitale \u00a0 5 giugno 2011 \u00a0 Cari fratelli e sorelle, in occasione della XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, desidero condividere alcune riflessioni, motivate da un fenomeno caratteristico del nostro tempo: il diffondersi della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-18","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-documenti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}