{"id":1095,"date":"2026-09-17T16:28:54","date_gmt":"2026-09-17T14:28:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/?p=1095"},"modified":"2026-09-17T16:30:32","modified_gmt":"2026-09-17T14:30:32","slug":"clero-in-missione-nella-diocesi-di-genova-incontro-con-larcivescovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/comunicazionisociali\/clero-in-missione-nella-diocesi-di-genova-incontro-con-larcivescovo\/","title":{"rendered":"Clero in missione nella Diocesi di Genova: incontro con l\u2019Arcivescovo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sono circa 60 i sacerdoti stranieri provenienti da diverse diocesi del mondo e appartenenti a vari istituti di vita consacrata che oggi prestano servizio nella Diocesi di Genova.<\/strong> Una presenza significativa e ormai consolidata, che racconta anche attraverso il ministero sacerdotale la dimensione universale della Chiesa.<\/p>\n<p>Le loro provenienze sono diverse. Molti arrivano dall\u2019Asia, in particolare dall\u2019India; numerosi sono i sacerdoti di origine europea, mentre altri provengono, tra gli altri Paesi, dalle Filippine, dall\u2019America Latina e dall\u2019Africa.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 17 settembre in Seminario <strong>Padre Marco Tasca, Arcivescovo di Genova, ha incontrato i sacerdoti stranieri impegnati in diocesi<\/strong>, accompagnato dal <strong>Vicario Episcopale per il Clero, Mons. Piero Pigollo<\/strong>. Un momento di incontro e di conoscenza, ma anche l\u2019occasione per condividere l\u2019esperienza del loro servizio pastorale nella Chiesa genovese.<\/p>\n<p>La maggior parte di questi sacerdoti \u00e8 impegnata <strong>nelle parrocchie<\/strong>, dove collabora con i parroci e le comunit\u00e0 locali nella celebrazione dell\u2019Eucaristia, nella predicazione, nell\u2019accompagnamento pastorale e nelle diverse attivit\u00e0 della vita comunitaria.<\/p>\n<p>Altri svolgono il loro ministero come <strong>cappellani a servizio delle comunit\u00e0 etniche<\/strong> presenti sul territorio genovese, accompagnando i fedeli delle diverse nazionalit\u00e0. Altri sono impegnati nella <strong>pastorale ospedaliera<\/strong>, accanto ai malati e alle loro famiglie.<\/p>\n<p>A questa presenza stabile si aggiunge poi un\u2019esperienza particolare che si ripete soprattutto durante i <strong>mesi estivi<\/strong>. In questo periodo arrivano a Genova, per un servizio temporaneo, alcuni sacerdoti che sono studenti presso le facolt\u00e0 pontificie. Si tratta di sacerdoti gi\u00e0 ordinati, impegnati negli studi a Roma o in altri centri di formazione, che durante l\u2019estate mettono a disposizione delle comunit\u00e0 genovesi il proprio ministero.<\/p>\n<p>\u00abIl mio desiderio \u2013 ha detto <strong>Padre Marco Tasca<\/strong> \u2013 \u00e8 che tutti ci sentiamo parte di un unico presbiterio e che le diverse provenienze servano ad arricchire la Diocesi di Genova, che siamo chiamati a servire\u00bb. L\u2019Arcivescovo ha anche invitato i sacerdoti a entrare nella vita della Chiesa locale, conoscendone la storia, le persone e le esigenze, e mettendo a disposizione ci\u00f2 che si \u00e8 ricevuto nella propria esperienza ecclesiale.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Don Piero Pigollo<\/strong> ha condiviso con i confratelli stranieri la sua esperienza missionaria a Cuba, dal 2016 al 2021: \u00abHo potuto comprendere pi\u00f9 profondamente cosa significhi vivere e svolgere il proprio ministero in una Chiesa diversa da quella di origine: un sacerdote arrivato da un altro Paese, chiamato a inserirsi in una realt\u00e0 ecclesiale e culturale differente, a imparare una nuova lingua e a condividere la vita con altri sacerdoti provenienti dall\u2019Italia\u00bb.<\/p>\n<p>Un\u2019esperienza che gli ha permesso di vivere in prima persona la condizione di chi arriva da un\u2019altra Chiesa e deve imparare a conoscere una realt\u00e0 nuova. Anche per questo, nel suo attuale servizio accanto al clero, don Piero ha sottolineato l\u2019importanza di una fraternit\u00e0 concreta, fatta di vicinanza e di conoscenza reciproca.<\/p>\n<p><strong>Don Artur Wozniak<\/strong>, sacerdote di origine polacca attualmente amministratore parrocchiale di San Pietro alla Foce, ha raccontato cos\u00ec la sua esperienza &#8220;in missione&#8221; a Genova: \u00abSto gi\u00e0 sperimentando quello che probabilmente sar\u00e0 il futuro delle parrocchie, perch\u00e9 abito nella parrocchia di Santa Teresa con altri tre confratelli, due dei quali sono a loro volta responsabili di altrettante parrocchie, tutte territorialmente vicine. Questa vita comunitaria ci permette non solo di vivere insieme ma anche di lavorare nella nostra parrocchia e nelle altre limitrofe, in maniera comunitaria\u00bb.<\/p>\n<p>Il tema della fraternit\u00e0 ha attraversato l\u2019intero incontro: fraternit\u00e0 tra sacerdoti, tra comunit\u00e0 e tra Chiese diverse. Una dimensione che non cancella le differenze di provenienza e di esperienza, ma le mette in relazione e contribuisce ad ampliare lo sguardo e la modalit\u00e0 di vivere oggi la pastorale sul territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono circa 60 i sacerdoti stranieri provenienti da diverse diocesi del mondo e appartenenti a vari istituti di vita consacrata che oggi prestano servizio nella Diocesi di Genova. Una presenza significativa e ormai consolidata, che racconta anche attraverso il ministero sacerdotale la dimensione universale della Chiesa. Le loro provenienze sono diverse. 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