“Abitare Genova. Costruire comunità”: incontro di formazione per gli operatori dei Centri di Ascolto vicariali

Oggi, venerdì 20 febbraio, alla Sala Quadrivium si è svolto il primo incontro del corso di formazione per operatori dei Centri di Ascolto Vicariali promosso da Caritas Diocesana di Genova: un’occasione importante perché improntata allo scambio diretto e all’approfondimento di conoscenze e progetti tra la Chiesa genovese e il Comune di Genova, tra reti già in essere e altre da approntare.

Sono intervenuti per il Comune di Genova l’Assessore al Welfare Cristina Lodi insieme ad Elisa Malagamba, Dirigente Direzione Servizi per fragilità e vulnerabilità sociale Area Politiche Sociali e Welfare e, per illustrare i singoli servizi, Simonetta Gadaleta, Coordinatrice ATS Municipio Centro Ovest, Michela Parodi, Coordinatrice ATS Media Valbisagno, Chiara Rodi, Responsabile Unità organizzativa Casa e Daniela Roveda, Centro per le famiglie; per la Caritas Diocesana Mons. Andrea Parodi, Vicario Episcopale per la Carità, Pippo Armas, Direttore Caritas Genova.

La Chiesa genovese ha proposto una serie di esperienze, promosse da Caritas e da altri enti di carità, particolarmente indicative dell’ascolto e dell’accompagnamento dei poveri oggi nella nostra città: – il Centro di Ascolto di Sestri Ponente; – l’Emporio Solidale “Incontro Fruttuoso” nel vicariato di San Fruttuoso; – il Progetto Rut di Caritas Diocesana insieme alla Società Operaia Cattolica di Sestri centrato sul lavoro povero; – le Scuole di Italiano per adulti stranieri; – il Progetto Scuole di Caritas Diocesana; – l’Associazione Circolo Oasis che, con le attività del nido e progetti specifici segue bambini e famiglie in difficoltà; – l’Associazione Consultorio Familiare CIF; – il Centro di Ascolto Diocesano per le persone senza dimora e il centro diurno La Casetta gestiti da Fondazione Auxilium e dai Volontari per l’Auxilium; – la Casa San Francesco a Bolzaneto per l’accoglienza di persone che stanno recuperando percorsi di autonomia; – le iniziative di YoungCaritas Genova. Hanno raccontato queste esperienze di solidarietà: Maria Barchi, Anna Carbone, Guido Leone e Marco Pronzato, Marco Pinna, Marina Vallarino, Silvia Rinaldi, Chiara Varese, Emanuele Barisone, Maria Rita Olianas, Margherita Goretti.

Il Comune di Genova ha illustrato: – la Cabina di regia per gli interventi socio-assistenziali; – il Piano inverno per le persone senza dimora; – i servizi itineranti dell’Unità di Strada e di Orientamondi per diffondere informazioni e fare orientamento a persone nel bisogno; – le iniziative inserite nella Coprogettazione StarTappe, in particolare il Centro di prossimità per orientamento al lavoro e i Social Market per famiglie fragili; – l’Ufficio Casa per l’Emergenza Abitativa; – il Centro per le Famiglie. «Oggi alla Sala Quadrivium, abbiamo vissuto un momento di condivisione tra le attività promosse da Caritas Diocesana e i servizi e progetti messi in atto dal Comune di Genova, di cui molti sono già in rete», ha detto Pippo Armas, Direttore di Caritas diocesana. «È la prima tappa di un percorso di formazione per gli operatori dei Centri di Ascolto Vicariali che ci vedrà impegnati anche nei prossimi mesi.

Per Caritas è sempre importante costruire reti e muoverci con uno sguardo positivo che crea sinergie perché, se sono tanti i bisogni e le necessità ancora presenti nella nostra città, conosciamo anche quanto bene si sta facendo e come sia importante continuare a unire gli sforzi per il bene comune». «Questo primo incontro ha permesso di creare dei legami e delle sinergie fra gli enti che si occupano di carità e di servizi a persone in difficoltà», ha detto Mons. Andrea Parodi, Vicario Episcopale per la Carità. «Oltre al lavoro che fa Caritas, ci sono tante strutture che, nella Diocesi, si mettono a servizio delle persone.

In alcune situazioni la rete già funziona, in altre funziona meno ma è fondamentale conoscerci sempre meglio, sapere quali possono essere le disponibilità e le competenze reciproche. Oggi abbiamo approfondito il dialogo con il Comune di Genova e prossimamente lo faremo anche con Regione Liguria, soprattutto per gli aspetti sanitari».

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