{"id":790,"date":"2014-02-10T16:02:00","date_gmt":"2014-02-10T15:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/catechistico.chiesadigenova.it\/approfondimento-scheda-4\/"},"modified":"2023-06-23T09:36:27","modified_gmt":"2023-06-23T07:36:27","slug":"approfondimento-scheda-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/approfondimento-scheda-4\/","title":{"rendered":"Approfondimento Scheda 4"},"content":{"rendered":"<div>\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Suscita stupore il cosmo che ci ospita; un tempo ormai lontano ci contarono: sette miliardi, uno pi\u00f9 uno meno.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Teilhard De Chardin con profonda intuizione lo defin\u00ec \u0093ambiente divino (milieu divin)\u0094. Una divina sorgente continua ad accendere nel cuore dell\u0092uomo e della donna la voglia di mettere su casa: voglia cos\u00ec santa, cos\u00ec grande, cos\u00ec profonda, da parlare di vocazione,\u00a0 che ha radici sulla terra, per germogliare in cielo. L&#8217;evangelista Matteo apre una prospettiva nuova: il superamento del possesso, per aprirsi al dono, non pi\u00f9 solo come scoperta di una esigenza naturale dell&#8217;amore, ma trovando in Ges\u00f9 un significato nuovo, una nota specifica, un sacramento. In Ges\u00f9 la sua efficacia e la sua novit\u00e0, soprattutto la sua origine: essere modellati a sua immagine, attingendo da Lui uno Spirito nuovo. Alle nozze di Cana si fa risalire il prorompere di questa novit\u00e0 nella esperienza coniugale. La presenza di Ges\u00f9 \u00e8 determinante, perch\u00e9 la storia di questi sposi prenda un corso nuovo, si trasformi in festa, sia gustata come salvezza, sia condivisa come evento. Familiare ed esemplare<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">la presenza di Maria. Immagine della Chiesa Regina e Sposa, ad un tempo \u0093umile e alta pi\u00f9 che creatura\u0094 (Dante).<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Se il racconto biblico della creazione potesse lasciarci con l&#8217;amaro in bocca per l&#8217;esperienza del peccato, col suo sapore di terra proprio di Adam; sgomenti dal rammarico di Dio per il cattivo uso della libert\u00e0 dell&#8217;uomo, uscito dalle sue mani ad immagine e somiglianza sua, subito l&#8217;arcobaleno a sancire una nuova alleanza tra cielo e terra. Nella pienezza dei tempi, dopo la lunga attesa che ha valso all&#8217;uomo la maturazione del desiderio e della necessit\u00e0 di una liberazione, la nascita di Ges\u00f9, nuovo Adam, ha voluto essere nuova opportunit\u00e0.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">La natura non avrebbe pi\u00f9 dovuto combattere da sola, appesantita dalle scelte compromesse dalla fragile volont\u00e0 del primo Adam e della sua discendenza. Il Figlio di Dio, condividendo con noi la natura umana, ha dato a noi l&#8217;opportunit\u00e0 di condividere con Lui la natura divina: un tempo di\u00a0 grazia capace di cambiare il corso della umanit\u00e0, il corso della storia. Il dono dello Spirito caratterizza la nuova vocazione, il nuovo popolo, non pi\u00f9 fatto solo di terra, bens\u00ec rinato da acqua e Spirito. Un nuovo segno efficace, capace di operare tutto questo: il Sacramento del Battesimo.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Che dire dunque?<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\"><i>\u0093 &#8230;Vicino a te \u00e8 la parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore: cio\u00e8 la parola della fede che noi predichiamo. Poich\u00e9 se confesserai con la tua bocca che Ges\u00f9 \u00e8 il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.\u00a0 Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sar\u00e0 deluso. Poich\u00e9 non c&#8217;\u00e8 distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso \u00e8 il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che l&#8217;invocano. Infatti: Chiunque invocher\u00e0 il nome del Signore sar\u00e0 salvato. Ora, come potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi? E come lo annunzieranno, senza essere prima inviati? Come sta scritto: Quanto son belli i piedi di coloro che recano un lieto annunzio di bene!\u0094 (Rm 10, 6-15)<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">E&#8217; talmente esaltante la nuova condizione dell&#8217;uomo, da benedire anche i piedi di chi si pone al servizio di questa bella notizia.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\"><i>\u00a0<\/i>Una parola nuova, efficace, affidata ad un\u00a0 popolo nuovo, per un amore pi\u00f9 grande, aperto all&#8217;altro, non pi\u00f9 nemico. Per una avventura nuova: non solo fatti per amare, bens\u00ec e ancor prima perch\u00e9 amati e fatti per essere amati. Le lacrime asciugate da ogni volto rimandano al volto nuovo di Dio, che in Ges\u00f9 rivela la sua essenza pi\u00f9 profonda: la tenerezza e la misericordia, a loro volta virt\u00f9 portanti dell&#8217;amore coniugale, chiamato a superare l&#8217;istinto e il possesso, per aprirsi alla Grazia e al dono.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Altro testo:<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">\u0093La Scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto il peccato, perch\u00e9 la promessa venisse data ai credenti mediante la fede in\u00a0 Ges\u00f9 Cristo. Ma prima che venisse la fede noi eravamo custoditi e rinchiusi sotto la Legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Cos\u00ec la Legge \u00e8 stata per noi un pedagogo, fino a Cristo, perch\u00e9 fossimo giustificati per la fede. Sopraggiunta la fede, non siamo pi\u00f9 sotto un pedagogo. Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Ges\u00f9, poich\u00e9 quanti siete battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c&#8217;\u00e8 Giudeo n\u00e9 Greco, non c&#8217;\u00e8 schiavo n\u00e9 libero, non c&#8217;\u00e8 maschio n\u00e9 femmina, perch\u00e9 tutti voi siete uno in Cristo Ges\u00f9. Se appartenete a Cristo, allora siete discepoli di Abramo, eredi secondo la promessa\u0094 (Gal 3, 22-29 ).<\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_792' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/05\/04_sacramento_del_matrimonio.pdf' title='04_sacramento_del_matrimonio' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">04_sacramento_del_matrimonio<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Suscita stupore il cosmo che ci ospita; un tempo ormai lontano ci contarono: sette miliardi, uno pi\u00f9 uno meno. 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