{"id":786,"date":"2013-11-11T15:56:00","date_gmt":"2013-11-11T14:56:00","guid":{"rendered":"http:\/\/catechistico.chiesadigenova.it\/capitolo-3-la-grazie-dei-figli\/"},"modified":"2023-06-23T09:36:27","modified_gmt":"2023-06-23T07:36:27","slug":"capitolo-3-la-grazie-dei-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/capitolo-3-la-grazie-dei-figli\/","title":{"rendered":"Capitolo 3. La grazie dei figli"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">Il Cardinale dedica la terza parte della Lettera Pastorale \u201cScrivo a te famiglia\u201d \u00a0a far riflettere i genitori, gli educatori e quindi anche i catechisti, perch\u00e9, a loro volta, se ne facciano partecipi con le famiglie, sulla \u201cgrazia dei figli\u201d; \u00e8 un paragrafo lungo e articolato con il quale conclude il suo scritto, pertanto \u00e8 opportuno considerarlo in due parti, tenendo conto del contenuto diversificato in esso presente.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><b>Nella prima parte<\/b> di esso i genitori sono presentati come coloro che \u201ccostruiscono il mondo, fanno storia, edificano il futuro\u201d : quale prospettiva \u00e8 aperta da queste poche e semplici parole sul compito altissimo dei genitori, da presentare con chiarezza ai ragazzi, affinch\u00e8 apprezzino, con amore rispettoso, coloro che gli hanno dato la vita e possano sentire profondamente la verit\u00e0 del quarto comandamento che certo a catechismo sar\u00e0 presentato. La riflessione si sposta poi sul ruolo della famiglia che non \u00e8 solo quello di \u201cprocreare\u201d, ma soprattutto di\u201d educare\u201d : \u00e8 il tempo di durata dei due eventi che ne segna la differenza, infatti il procreare ha \u201cun tempo\u201d, l\u2019educare \u201cnon ha tempo, dura tutta la vita dei genitori e continuer\u00e0 dal cielo.\u201d Il tempo continua ad essere il protagonista delle domande che l\u2019Arcivescovo pone, nella forza del suo argomentare, prima\u00a0 a se stesso e di conseguenza poi ai lettori di questo documento: cosa sar\u00e0 il futuro senza i figli, senza l\u2019accompagnarli nella crescita e nella vita; cosa sar\u00e0 la societ\u00e0, se i bambini non cresceranno educati come persone solide, capaci di scelte responsabili e \u201cdi educare le nuove generazioni? Sarebbe importante prima riflettere su tali domande come catechisti-educatori e successivamente con i genitori, e poi discuterne assieme nella verit\u00e0 e confrontarsi durante riunioni che possono mirare ad una verifica costruttiva. Verifica sempre pi\u00f9 necessaria in un tempo, come \u00e8 quello nostro, in cui \u00e8 molto diffusa la mentalit\u00e0 frutto della moda comune, la mentalit\u00e0, come sottolinea il Cardinale, del \u201c si\u201d, ossia del \u201csi pensa, si fa, si dice\u201d, che crea un pensiero anonimo e impersonale che deresponsabilizza e \u201cuniforma dentro una massa indistinta\u201d. Sono parole incisive per un genitore e un catechista per costringerlo ad un serio e severo esame di coscienza sul modo di giudicare, di operare scelte e sulla capacit\u00e0 di discernere, che spesso \u00e8 frutto di una moda e non di una scelta secondo verit\u00e0. Fare un personale esame di coscienza ci aiuta anche ad essere educatori in grado di trasmettere alle giovani generazioni \u201cla capacit\u00e0 di giudizio critico\u201d che pu\u00f2 aiutare i ragazzi a scoprire, se ben guidati ed istruiti secondo verit\u00e0, \u201cla distinzione del vero dal falso, del bene dal male, del giusto dall\u2019ingiusto\u201d. Per educare servono tre elementi:\u201dverit\u00e0, fedelt\u00e0, coraggio\u201d sia da parte di chi educa, sia da trasmettere ai bambini e ragazzi poich\u00e9 diventino adulti capaci di vivere e scegliere con \u201cverit\u00e0, fedelt\u00e0 e coraggio\u201d. L\u2019educare, incalza il nostro Arcivescovo, richiede anche \u201cfiducia e pazienza, forza e tenerezza\u201d; anche la trasmissione della fede richiede queste virt\u00f9 da parte del catechista, che \u00e8 persona capace di trasmettere quella forza che sola viene dalla fede, capace di guardare il bambino con la stessa fiducia con la quale siamo guardati da Dio, che \u00e8 \u00a0paziente oltre ogni limite, poich\u00e8 ogni intervento educativo e formativo richiede tempi lunghi e Dio li ha nei confronti di noi suoi figli per renderci consapevoli della bellezza della fede e della strada che Lui \u00a0ci indica. \u00a0Questo modo di essere e comportarsi del catechista-educatore trova il suo apice in un atteggiamento del cuore che diventa anche atteggiamento del corpo: la tenerezza, quella stessa che il Padre ha nei confronti di noi sue creature e che Gli permette di commuoversi fin dentro le viscere, ossia di partecipare alle nostre vicende con la preoccupazione dell\u2019amore. E la riflessione del Cardinale prosegue ancora e si alza di livello, andando a monte di ogni problema e di ogni modo di essere di chi educa e di ogni principio educativo applicato, va all\u2019essenza stessa della persona, che, per essere significativa, deve possedere un\u2019 unica caratteristica : essere persona matura, fortemente \u201ccentrata\u201d, ossia basata e ancorata su \u201cuna stabilit\u00e0 interiore\u201d che non dipende da \u201cfalsi centri\u201d che sono fuori da s\u00e9 ( denaro, successo, salute e apparenza) e sono i miti del nostro tempo, perseguiti ad ogni costo, ma \u201cdall\u2019essere ognuno ben radicato dentro di s\u00e9\u201d. E\u2019 un forte richiamo per i catechisti, persone dunque non legate a mode e miti a cui \u00e8 spesso difficile sfuggire, ma capaci di una forte vita interiore, di scendere nel profondo del proprio spirito, di essere eco non di ci\u00f2 che \u00e8 superficiale e vano, ma di ci\u00f2 che \u00e8 profondamente radicato : punti solidi di riferimento nello smarrimento generale. E\u2019 anche un forte richiamo a lavorare perch\u00e9 coloro che ci sono affidati possano, un po\u2019 anche attraverso di noi, divenire adulti fortemente \u201ccentrati\u201d, a cui sar\u00e0 difficile smarrirsi. Il catechismo dunque non solo genera cristiani consapevoli e forti, ma anche persone in grado di generare a loro volta atti di fede ed eventi di vita maturi e responsabili: \u00e8 ci\u00f2 di cui ha bisogno la Chiesa e la societ\u00e0 civile.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\"><b>Nella seconda parte<\/b> il Cardinale pone a noi delle domande: Si vuole screditare o indebolire la famiglia oggi? La si vuole accusare di tutti i mali presenti? La si vuole descrivere come un oppressione da cui liberarsi?\u00a0 Come catechisti, siamo interpellati in prima persona per due motivi: primo, perch\u00e9 la nostra attenzione verso la famiglia sia consapevole al punto da comprenderne tutti gli aspetti e le problematiche che spesso possono non essere chiare ai nostri occhi, secondo, perch\u00e9 consapevoli di queste problematiche, possiamo, nei nostri rapporti con i genitori, guidarli a leggere la realt\u00e0 del tempo in cui anche loro sono coinvolti, spesso cos\u00ec profondamente, da non saperla neppure leggere con obiettivit\u00e0.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">La ricerca della felicit\u00e0 \u00e8 il sentimento che alberga nel cuore di tutti, grandi e piccoli; oggi forse la si ricerca fuori di s\u00e9, nelle cose da possedere, nelle novit\u00e0 da vivere : allora \u00e8 urgente rispondere a questo smarrimento a questa insoddisfazione, indicando a tutti, genitori e bambini, che c\u2019\u00e8 una via da percorrere per ricercare e trovare Colui che soltanto pu\u00f2 donare la gioia, perch\u00e9 \u00e8 Lui stesso la felicit\u00e0. Allora ecco il catechismo come aiuto in questo cammino perch\u00e9 fornisce la mappa per camminare.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">L\u2019Arcivescovo getta una parola di speranza sulle tante crisi, difficolt\u00e0 e ferite delle famiglie : \u201cla Grazia di Dio e la forza del Sacramento\u201d donano sostegno per superare gli ostacoli e rendono l\u2019amore \u201cpi\u00f9 maturo\u201d. Notazione particolarmente importante per i catechisti che devono essere guide per far scoprire la forza della Grazia Sacramentale che spesso \u00e8 ignorata: cos\u00ec l\u2019uomo resta solo a lottare e non percepisce la presenza amorevole del tocco di Dio che sta accanto a lui e ne condivide gioie e dolori. Il messaggio di speranza di cui il catechista si pu\u00f2 fare tramite tra le famiglie che incontra \u00e8 anche quello di una vicinanza rispettosa e comprensiva anche per le situazioni pi\u00f9 dolorose di famiglie divise : il suo cuore accogliente e misericordioso, che mai giudica ma solo si pone accanto, batte come quello di una madre , ma resta pur sempre nella verit\u00e0 del Vangelo. Il catechista \u00e8 come lo vuole la Chiesa che \u00e8 Madre ma anche Maestra e \u201cnon esclude nessuno dal suo seno\u201d. Il tema della misericordia \u00e8 fondamentale da sviluppare nella catechesi per formare i cuori delle giovani generazioni a somiglianza del cuore di Cristo, che ama in modo viscerale insegnandoci ad amare cos\u00ec: ad amare cos\u00ec si impara dalla Parola ma anche dalla testimonianza e dall\u2019annuncio del catechista. Ma c\u2019\u00e8 un altro insegnamento da trasmettere in modo chiaro ed inequivocabile : la Chiesa \u00e8 s\u00ec la madre pronta sempre ad accogliere ed abbracciare, ma \u00e8 anche colei che ci fornisce quella sana e forte dottrina che fa da baluardo insegnando come vivere secondo il cuore e il pensiero di Ges\u00f9, il Maestro per eccellenza.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">Poi lo sguardo dell\u2019Arcivescovo si posa sulla famiglia come soggetto sociale e nota come lo Stato oggi poco aiuti la famiglia, pur riconoscendola come \u201ccomunit\u00e0 originaria\u201d, \u201ccellula vitale\u201d, \u201cil domani\u201d e considerandola una \u201crealt\u00e0 stabile che genera futuro per tutti\u201d; questo modo di considerare la famiglia \u00e8 accolto anche dalla Chiesa, che va \u00a0per\u00f2 oltre nel suo sguardo, nel sottolineare una caratteristica centrale della famiglia : la fecondit\u00e0 che non \u00e8 solo capacit\u00e0 di generare ma \u201csi allarga alla cura degli altri, piccoli e grandi che siano\u201d. Soffermarsi sulla \u201cfecondit\u00e0\u201d nella catechesi apre spazi amplissimi di annuncio : la fecondit\u00e0 \u00e8 una vocazione alla quale tutti siamo chiamati, e nel mondo laico come in quello religioso o presbiterale. Annunciarlo ai ragazzi e agli adulti genera speranza e consapevolezza nel cammino della vita e in quello della fede, d\u00e0 senso all\u2019agire e al vivere stesso.<\/div>\n<div>\u00a0\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Cardinale dedica la terza parte della Lettera Pastorale \u201cScrivo a te famiglia\u201d \u00a0a far riflettere i genitori, gli educatori e quindi anche i catechisti, perch\u00e9, a loro volta, se ne facciano partecipi con le famiglie, sulla \u201cgrazia dei figli\u201d; \u00e8 un paragrafo lungo e articolato con il quale conclude il suo scritto, pertanto \u00e8 opportuno considerarlo in due parti, tenendo conto del contenuto diversificato &hellip; <a href=\"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/capitolo-3-la-grazie-dei-figli\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">Capitolo 3. La grazie dei figli<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-786","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-archivio"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=786"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/786\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4414,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/786\/revisions\/4414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}