{"id":7078,"date":"2026-06-15T15:26:29","date_gmt":"2026-06-15T13:26:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/?p=7078"},"modified":"2026-06-15T15:29:06","modified_gmt":"2026-06-15T13:29:06","slug":"radicati-e-costruiti-in-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/radicati-e-costruiti-in-cristo\/","title":{"rendered":"RADICATI E COSTRUITI IN CRISTO. Linee di orientamento della CEI per il quinquennio 2026\u20132031"},"content":{"rendered":"<p><strong>RADICATI E COSTRUITI IN CRISTO<\/strong><\/p>\n<p><em>Linee di orientamento della CEI per il quinquennio 2026\u20132031<\/em><\/p>\n<p>Conferenza Episcopale Italiana\u00a0 \u00b7\u00a0 31 maggio 2026<\/p>\n<h5>Che cos&#8217;\u00e8 questo documento<\/h5>\n<h5>L&#8217;82\u00aa Assemblea Generale della CEI (maggio 2026) ha approvato &#8220;Radicati e costruiti in Cristo&#8221;, linee di orientamento per attuare il Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia (2021\u20132025). Il documento indica quattro priorit\u00e0 per il quinquennio 2026\u20132031, senza sostituire n\u00e9 scavalcare il discernimento delle Chiese locali.<\/h5>\n<h5>Il titolo \u00e8 tratto da Col 2,6-7: \u00abCome avete accolto Cristo Ges\u00f9 il Signore, in lui camminate, radicati e costruiti su di lui, saldi nella fede\u00bb. L&#8217;immagine guida: solo un radicamento profondo in Cristo permette alla Chiesa di essere viva, missionaria e capace di trasmettere la fede.<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5>La diagnosi di fondo: la fede non si pu\u00f2 pi\u00f9 dare per scontata<\/h5>\n<h5>Questo \u00e8 il cuore di tutto il documento \u2014 e la consapevolezza che ogni catechista ed evangelizzatore deve assumere come punto di partenza.<\/h5>\n<h5><em>\u00abLa trasmissione della fede cristiana oggi non \u00e8 pi\u00f9 un processo normale, che si possa dare per assodato. Si continua a dare per scontata la fede, che dovrebbe permeare il tutto della vita umana. Non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec!\u00bb<\/em><\/h5>\n<h5>Non si tratta soltanto di una crisi di valori o di pratiche religiose. Il Cammino sinodale ha fatto emergere qualcosa di pi\u00f9 strutturale:<\/h5>\n<ul>\n<li>\n<h5>La fede e il Vangelo non permeano pi\u00f9 la vita quotidiana delle persone, neppure di chi frequenta ancora le nostre comunit\u00e0.<\/h5>\n<\/li>\n<li>\n<h5>La trasmissione della fede \u00abnon pu\u00f2 pi\u00f9 essere affidata a dinamismi spontanei\u00bb: la famiglia, la scuola, la cultura non trasmettono pi\u00f9 automaticamente la fede cristiana.<\/h5>\n<\/li>\n<li>\n<h5>Molti giovani e adulti si allontanano dalla vita comunitaria; le risorse umane delle parrocchie si assottigliano.<\/h5>\n<\/li>\n<li>\n<h5>Alcune forme di catechesi e iniziazione \u00abnon sono pi\u00f9 adeguate, soprattutto con i giovani e con gli adulti\u00bb.<\/h5>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h5><\/h5>\n<h5>Il documento chiede una presa d&#8217;atto lucida e coraggiosa: non si pu\u00f2 continuare a fare come se nulla fosse cambiato. \u00abMantenere una parvenza di comunit\u00e0 cristiane che, per pi\u00f9 motivi, non sono pi\u00f9 autentiche e non operare dei coraggiosi cambiamenti \u00e8 disattendere l&#8217;urgenza di vivere, celebrare e trasmettere la fede.\u00bb<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5>Le quattro linee di orientamento<\/h5>\n<h5>Il documento articola la risposta a questa diagnosi in quattro priorit\u00e0 interconnesse. Vengono presentate qui con l&#8217;attenzione specifica alla trasmissione della fede.<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5>1\u00aa Linea \u2014 Riportare al centro il dono della fede<\/h5>\n<h5>\u00c8 la linea pi\u00f9 direttamente legata al lavoro di catechisti ed evangelizzatori. Riguarda la fede vissuta, trasmessa e celebrata \u2014 e la formazione permanente di tutto il popolo di Dio.<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<table width=\"624\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"624\">\n<h5><strong>Il punto centrale<\/strong><\/h5>\n<h5>La fede in Cristo \u00abnon pu\u00f2 pi\u00f9 essere data per scontata: si realizza ogni volta grazie all&#8217;incontro vivo con il Signore Risorto, mediato dalla Chiesa attraverso ci\u00f2 che essa \u00e8, dice e fa, nel suo annuncio, nella testimonianza della carit\u00e0, nella celebrazione del Mistero\u00bb.<\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h5><\/h5>\n<h5>Tre implicazioni operative:<\/h5>\n<ul>\n<li>\n<h5><strong>L&#8217;annuncio di Ges\u00f9 Risorto deve tornare al centro di tutto \u2014 non come prima tappa superabile, ma come \u00abil primo in senso qualitativo\u00bb, quello a cui \u00absi deve sempre tornare\u00bb. La catechesi non pu\u00f2 essere solo trasmissione di contenuti: deve provocare o risvegliare l&#8217;incontro con Cristo. <\/strong>Il primato del kerygma:<\/h5>\n<\/li>\n<li>\n<h5><strong>Non \u00e8 pi\u00f9 rimandabile \u00abl&#8217;avvio di percorsi per e con gli adulti che sappiano intercettare la vita quotidiana e raccordarla con il Vangelo\u00bb. La catechesi dei soli bambini non basta pi\u00f9. Servono percorsi di primo e secondo annuncio per chi incontra la parrocchia in et\u00e0 adulta. <\/strong>Percorsi per adulti:<\/h5>\n<\/li>\n<li>\n<h5><strong>L&#8217;iniziazione cristiana non pu\u00f2 restare \u00abappannaggio dei soli catechisti\u00bb: deve coinvolgere realmente l&#8217;intera comunit\u00e0. Catechisti e genitori, liturgia e carit\u00e0, devono formare un insieme coerente e non processi paralleli. <\/strong>Iniziazione come processo comunitario:<\/h5>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h5><\/h5>\n<h5>La fede e la carit\u00e0 sono inseparabili. Il documento sottolinea che per molti giovani e adulti \u00abla possibilit\u00e0 di un impegno in favore del prossimo diviene occasione per far sorgere domande di senso e possibilit\u00e0 di percorsi di fede\u00bb. L&#8217;impegno caritativo pu\u00f2 essere porta di evangelizzazione \u2014 a patto che le attivit\u00e0 sociali siano \u00abespressione di comunit\u00e0 in cui si vive realmente la fede e la si celebra convintamente\u00bb.<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<table width=\"624\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"624\">\n<h5><strong>Per i catechisti<\/strong><\/h5>\n<h5>Chiedersi: il mio percorso di catechesi provoca davvero l&#8217;incontro con il Risorto, o trasmette solo contenuti? C&#8217;\u00e8 spazio per un annuncio diretto di Cristo? I genitori sono coinvolti come soggetti di fede, non solo come accompagnatori?<\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h5><\/h5>\n<h5>2\u00aa Linea \u2014 Puntare sulla vita comunitaria<\/h5>\n<h5>La fede non \u00e8 mai un fatto individuale. Il documento ricorda che \u00abnon si pu\u00f2 vivere la fede e custodirla, se non dall&#8217;interno di un&#8217;autentica esperienza di vita fraterna\u00bb; e che \u00abnon ci pu\u00f2 essere trasmissione della fede, se non da parte di cristiani che sono membra vive di una comunit\u00e0\u00bb.<\/h5>\n<h5><em>\u00abNon \u00e8 il singolo che evangelizza, ma \u00e8 il cristiano in quanto membro del corpo di Cristo.\u00bb<\/em><\/h5>\n<h5>In un contesto segnato da solitudine, individualismo e sfilacciamento dei legami sociali, le comunit\u00e0 cristiane possono essere \u00abprofezia di relazioni diverse\u00bb \u2014 ma solo a patto di rinnovarsi in profondit\u00e0.<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5>Il documento chiede una riconfigurazione coraggiosa della presenza ecclesiale sul territorio: parrocchie e unit\u00e0 pastorali che diventino luoghi di \u00abautentica esperienza ecclesiale\u00bb, dove si incontra il Risorto, si celebra degnamente, si vive la fraternit\u00e0, si evangelizza davvero.<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<table width=\"624\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"624\">\n<h5><strong>Per i catechisti<\/strong><\/h5>\n<h5>Il gruppo di catechesi \u00e8 gi\u00e0 esperienza di comunit\u00e0? I catechizzandi appartengono a una comunit\u00e0 viva o seguono un percorso parallelo alla vita parrocchiale? Le celebrazioni liturgiche sono \u00absignificative, attrattive e accessibili\u00bb?<\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h5><\/h5>\n<h5>3\u00aa Linea \u2014 Dare impulso alla corresponsabilit\u00e0 differenziata<\/h5>\n<h5>La responsabilit\u00e0 della trasmissione della fede \u00abnon \u00e8 compito che investe solo alcuni soggetti ecclesiali\u00bb. Il documento chiede di superare definitivamente la logica clericale \u2014 che non minaccia solo i preti, ma anche i laici che aspettano tutto dal parroco.<\/h5>\n<h5>La radice \u00e8 battesimale: \u00ab\u00e8 l&#8217;unico Spirito di Cristo a suscitare all&#8217;interno della Chiesa una variet\u00e0 di carismi e ministeri\u00bb. Battesimo, Cresima, Eucaristia sono la sorgente della corresponsabilit\u00e0 missionaria di ogni cristiano.<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5>Tre direzioni concrete:<\/h5>\n<ul>\n<li>\n<h5><strong>La presenza cristiana nelle realt\u00e0 della vita (famiglia, scuola, lavoro, cultura, politica, volontariato) \u00e8 il campo missionario per eccellenza dei laici. Il catechista non \u00e8 solo qualcuno che insegna in parrocchia: \u00e8 un cristiano che testimonia Cristo in tutto il suo ambiente di vita. <\/strong>I laici nel mondo:<\/h5>\n<\/li>\n<li>\n<h5><strong>I Consigli pastorali, le assemblee parrocchiali, i gruppi di discernimento devono diventare realmente operativi \u2014 luoghi di corresponsabilit\u00e0 effettiva, non di consultazione formale. <\/strong>Organismi di partecipazione:<\/h5>\n<\/li>\n<li>\n<h5><strong>Occorre attivare forme di ministero riconosciuto \u2014 anche per donne \u2014 che permettano alla comunit\u00e0 di funzionare e di essere missionaria, senza aspettare solo dal sacerdote. L&#8217;animatore della catechesi, il coordinatore della carit\u00e0, l&#8217;accompagnatore dei catecumeni sono gi\u00e0 ministeri di fatto: possono diventare ministeri riconosciuti. <\/strong>Ministeri battesimali:<\/h5>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h5><\/h5>\n<table width=\"624\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"624\">\n<h5><strong>Per i catechisti<\/strong><\/h5>\n<h5>Il catechista \u00e8 chiamato a capire se stesso non come \u00abdipendente\u00bb del parroco, ma come corresponsabile della missione. La sua vocazione nasce dal Battesimo. Il percorso di catechesi \u00e8 pensato in sinergia con gli altri ambiti della vita parrocchiale?<\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h5><\/h5>\n<h5>4\u00aa Linea \u2014 Verificare l&#8217;adeguatezza delle strutture<\/h5>\n<h5>Alcune strutture ecclesiali sono state pensate in un contesto di fede diffusa e partecipazione massiccia. Oggi rischiano di essere un peso anzich\u00e9 un supporto alla missione. Il documento invita a domandarsi con coraggio se le strutture esistenti servono davvero la trasmissione della fede o la ostacolano.<\/h5>\n<h5>Non si tratta di cancellare il passato, ma di \u00abcreare le condizioni idonee per coniugare la trasmissione della fede e l&#8217;annuncio del Vangelo con le attese degli uomini e delle donne di oggi\u00bb.<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5>Cosa significa tutto questo per la catechesi e l&#8217;evangelizzazione<\/h5>\n<h5>Questo documento non \u00e8 un manuale operativo: \u00e8 una bussola. Per catechisti ed evangelizzatori, i punti di ricaduta pi\u00f9 significativi sono i seguenti.<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<table width=\"624\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"187\">\n<h5><strong>Il Kerygma al centro<\/strong><\/h5>\n<\/td>\n<td width=\"437\">\n<h5>Ogni percorso di catechesi deve poter rispondere: \u00abDove e come qui si annuncia Ges\u00f9 Risorto?\u00bb. Non come premessa, ma come cuore pulsante \u2014 anche nella catechesi dei bambini.<\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"187\">\n<h5><strong>Adulti e famiglie<\/strong><\/h5>\n<\/td>\n<td width=\"437\">\n<h5>Progettare percorsi di primo o secondo annuncio per adulti non \u00e8 facoltativo: \u00e8 urgente. Anche l&#8217;iniziazione dei bambini va ripensata coinvolgendo le famiglie come soggetti di fede, non solo come accompagnatori.<\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"187\">\n<h5><strong>Comunit\u00e0, non corso<\/strong><\/h5>\n<\/td>\n<td width=\"437\">\n<h5>La trasmissione della fede avviene nell&#8217;appartenenza a una comunit\u00e0 viva, non in un corso parallelo alla vita della parrocchia. Il catechista deve essere ponte tra il percorso di iniziazione e la vita della comunit\u00e0 liturgica e caritativa.<\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"187\">\n<h5><strong>Corresponsabilit\u00e0<\/strong><\/h5>\n<\/td>\n<td width=\"437\">\n<h5>Il catechista non \u00e8 un tecnico delegato dal parroco, ma un battezzato corresponsabile della missione. Questo implica anche la disponibilit\u00e0 a lavorare in \u00e9quipe, a condividere il discernimento, a valutare i percorsi.<\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"187\">\n<h5><strong>Formazione permanente<\/strong><\/h5>\n<\/td>\n<td width=\"437\">\n<h5>Non si pu\u00f2 trasmettere ci\u00f2 che non si vive. Il documento chiede percorsi formativi \u00abpermanenti e rivolti a tutti i soggetti ecclesiali\u00bb. Il catechista ha bisogno lui stesso di essere formato \u2014 nella fede, non solo nelle tecniche didattiche.<\/h5>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h5><\/h5>\n<h5>Una parola finale: avviare processi, non cercare soluzioni immediate<\/h5>\n<h5><em>\u00abAvviare processi significa accettare che il rinnovamento ecclesiale richiede tempo, pazienza, discernimento, conversione e perseveranza; significa non cedere alla tentazione di cercare soluzioni immediate o assetti soltanto funzionali; significa generare dinamismi, capaci di incidere realmente nella vita delle comunit\u00e0, di formare coscienze credenti.\u00bb<\/em><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5>Il documento della CEI non offre ricette. Offre un orientamento e chiede a ciascuna chiesa locale, a ciascuna comunit\u00e0 \u2014 e a ciascun catechista ed evangelizzatore \u2014 di tradurlo in scelte concrete, verificabili, pazienti.<\/h5>\n<h5>La domanda che resta aperta, e che il documento consegna a noi: le nostre comunit\u00e0, i nostri percorsi di catechesi, le nostre iniziative evangelizzative, aiutano davvero le persone a incontrare il Signore Risorto e a diventare parte di una comunit\u00e0 viva? Oppure perpetuano forme che non corrispondono pi\u00f9 alla realt\u00e0?<\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5><strong><em>\u00abRadicati e costruiti in Cristo, saldi nella fede, uniti nell&#8217;amore\u00bb (Col 2,2.7)<\/em><\/strong><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5><em>Scheda elaborata per la formazione dei catechisti \u2014 parrocchia S. Maria della Cella e San Martino, Sampierdarena<\/em><\/h5>\n<h5><\/h5>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.chiesacattolica.it\/radicati-e-costruiti-in-cristo-linee-di-orientamento-per-lattuazione-del-documento-di-sintesi-del-cammino-sinodale\/\">https:\/\/www.chiesacattolica.it\/radicati-e-costruiti-in-cristo-linee-di-orientamento-per-lattuazione-del-documento-di-sintesi-del-cammino-sinodale\/<\/a><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RADICATI E COSTRUITI IN CRISTO Linee di orientamento della CEI per il quinquennio 2026\u20132031 Conferenza Episcopale Italiana\u00a0 \u00b7\u00a0 31 maggio 2026 Che cos&#8217;\u00e8 questo documento L&#8217;82\u00aa Assemblea Generale della CEI (maggio 2026) ha approvato &#8220;Radicati e costruiti in Cristo&#8221;, linee di orientamento per attuare il Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia (2021\u20132025). 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