{"id":6680,"date":"2026-01-07T23:17:12","date_gmt":"2026-01-07T22:17:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/?p=6680"},"modified":"2026-01-28T14:37:10","modified_gmt":"2026-01-28T13:37:10","slug":"6680-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/6680-2\/","title":{"rendered":"SETTIMANA PER L&#8217;UNITA&#8217; DEI CRISTIANI 18 &#8211; 25 GENNAIO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Uno solo \u00e8 il corpo, uno solo \u00e8 lo Spirito come una sola \u00e8 la speranza alla quale Dio vi ha chiamat<\/strong>i (Efesini 4, 4)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per quest\u2019anno, le preghiere e le riflessioni che verranno utilizzate in occasione della Settimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0 dei cristiani sono state preparate dai fedeli della <strong>Chiesa apostolica armena<\/strong>, in collaborazione con i loro fratelli e le loro sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. Il materiale \u00e8 stato preparato, redatto e discusso nella sede storica spirituale e amministrativa della Chiesa apostolica armena, la Santa Sede di Etchmiadzin in Armenia, nei giorni, forieri di grande ispirazione, della benedizione del Muron (olio santo) e della riconsacrazione della Cattedrale Madre, avvenuta tra il 28 e il 29 settembre 2024 a seguito di un esteso lavoro di ristrutturazione, durato dieci anni. Questa commemorazione ha offerto al popolo armeno e ai membri del Gruppo ecumenico locale un\u2019opportunit\u00e0 unica per riflettere e celebrare la comune fede cristiana, che rimane sempre vivace e feconda nelle nostre chiese. Il materiale proposto trae ispirazione da tradizioni secolari di preghiera e invocazioni, da sempre utilizzate dal popolo armeno, insieme a inni nati negli antichi monasteri e chiese dell\u2019Armenia, alcuni dei quali risalgono addirittura al IV secolo. La Settimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0 dei cristiani 2026 invita i fedeli ad attingere a questo patrimonio cristiano condiviso e ad approfondire la comunione in Cristo, che unisce i cristiani di tutto il mondo. Pi\u00f9 che un semplice ideale, l\u2019unit\u00e0 \u00e8 un mandato divino, centrale per la nostra identit\u00e0 cristiana. Essa rappresenta l\u2019essenza della chiamata della Chiesa, una chiamata a riflettere l\u2019unit\u00e0 armoniosa della nostra vita in Cristo, pur nella nostra diversit\u00e0. Questa unit\u00e0 divina \u00e8 al centro della nostra missione ed \u00e8 sostenuta dal profondo amore di Ges\u00f9 Cristo, che ha posto davanti a noi uno scopo comune. Come afferma l\u2019apostolo Paolo nella Lettera agli Efesini, \u201cUno solo \u00e8 il corpo, uno solo \u00e8 lo Spirito come una sola \u00e8 la speranza alla quale Dio vi ha chiamati\u201d (4, 4). Questo versetto biblico, scelto per quest\u2019anno, racchiude la profondit\u00e0 teologica dell\u2019unit\u00e0 cristiana. Nelle Sacre Scritture, l\u2019appello di Dio all\u2019unit\u00e0 emerge fin dai tempi pi\u00f9 remoti. A partire dall\u2019Antico Testamento, la supplica di Abramo a Lot evidenzia il desiderio divino di pace e armonia tra i fedeli: \u201cNoi siamo come fratelli e quindi non ci devono essere liti tra me e te, n\u00e9 tra i miei e i tuoi pastori\u201d (Genesi 13, 8). Nonostante le loro strade infine si separino, l\u2019appello di Abramo all\u2019armonia e al rispetto reciproco sottolinea l\u2019importanza di vivere in pace. Questo comandamento divino si riafferma all\u2019interno del Levitico 19, 18, in cui Dio ammonisce: <strong>\u201cNon vendicatevi e non conservate rancore contro i membri del vostro popolo. Ciascuno di voi deve amare il suo prossimo come se stesso. Io sono il Signore\u201d<\/strong>. Questi comandamenti ci ricordano che il perdono e l\u2019amore sono fondamentali per mantenere unit\u00e0 all\u2019interno della comunit\u00e0 di fede. I Salmi celebrano la bellezza dell\u2019unit\u00e0 tra i membri del popolo di Dio, dichiarando: <strong>\u201cGuarda come \u00e8 bello e piacevole che i fratelli vivano insieme\u201d<\/strong> (Salmo 133 (132), 1). Questa immagine sottolinea l\u2019importanza che l\u2019unit\u00e0 riveste nel disegno di Dio per il suo popolo. I Proverbi, d\u2019altra parte, mettono in guardia dalla discordia che si fomenta all\u2019interno del popolo di Dio, affermando che Dio disprezza coloro che seminano zizzania tra fratelli e sorelle (cfr Proverbi 6, 19), insegnando invece che la pazienza e il perdono sono essenziali per mantenere l\u2019armonia (cfr Proverbi 19, 11). Nel Nuovo Testamento, Ges\u00f9 Cristo eleva il concetto di unit\u00e0 a una dimensione spirituale, rispecchiando qui la profonda relazione tra lui e il Padre. <strong>L\u2019unit\u00e0 tra i suoi seguaci non \u00e8 semplicemente l\u2019assenza di conflitti, bens\u00ec un legame spirituale profondo che riflette l\u2019unit\u00e0 della Santa Trinit\u00e0.<\/strong> La preghiera di Ges\u00f9, all\u2019interno del Vangelo di Giovanni, 17, 21, chiede ai credenti di essere uno come lui e il Padre sono uno, dimostrando che la nostra unit\u00e0 \u00e8 fondata sulla nostra relazione con Cristo e sulla nostra missione collettiva di condividere la Buona Novella. Il comandamento primario di Ges\u00f9, cio\u00e8 di amarsi gli uni gli altri come lui ci ha amati (Giovanni 13, 34-35), sottolinea come questo amore sia l\u2019essenza della nostra unit\u00e0. Questo amore sacrificale e disinteressato rappresenta sia il legame che tiene unita la nostra comunit\u00e0 sia la testimonianza principale del nostro discepolato. La preghiera di Ges\u00f9 di manifestare la nostra unit\u00e0 al mondo (Giovanni 17, 23) \u00e8 testamento perenne radicato nella sua missione divina. Gli apostoli riprendono questo tema nei loro insegnamenti. Le epistole di Paolo sottolineano l\u2019importanza dell\u2019unit\u00e0 all\u2019interno della Chiesa, esortandoci a vivere in modo degno della nostra vocazione, con umilt\u00e0, cordialit\u00e0, pazienza e amorevole sopportazione (Efesini 4, 1-3). La visione dell\u2019unit\u00e0 che Paolo propone nella Lettera ai Romani, 12, 6, mostra la variet\u00e0 dei doni che costituiscono il corpo di Cristo. Il suo appello a intessere relazioni armoniose, nella seconda Lettera ai Corinzi, 13, 11, e in quella ai Filippesi, 2, 1-2, invita i credenti ad abbracciare una sola mente e un solo spirito nel proprio impegno verso Cristo, riaffermando cos\u00ec il mandato divino all\u2019unit\u00e0 e al contempo riconoscendo la nostra diversit\u00e0. Nella Lettera agli Efesini, 4, 4, trovano sintesi gli insegnamenti di Paolo sull\u2019unit\u00e0, quando si viene ancora una volta a sottolineare come i seguaci di Cristo manifestano che \u201cuno solo \u00e8 il corpo, uno solo \u00e8 lo Spirito\u201d, uniti in un\u2019unica speranza. Questa metafora indica la Chiesa come un\u2019entit\u00e0 unificata che trascende le barriere di qualunque geografia, nazionalit\u00e0, etnia e tradizione. <strong>Paolo utilizza la metafora della Chiesa come Corpo di Cristo<\/strong> per descrivere la sua unit\u00e0, data dalla diversit\u00e0 dei suoi membri. Scrive ai Corinzi: \u201cCristo \u00e8 come un corpo che ha molte parti. Tutte le parti, anche se sono molte, formano un unico corpo\u201d (1 Corinzi 12, 12). Con i Colossesi, Paolo riflette sul ruolo di Cristo come capo del Corpo, unificato a partire da diverse membra, affermando: \u201cEgli \u00e8 anche capo di quel corpo che \u00e8 la chiesa\u201d (Colossesi 1, 18). Pertanto, pur essendo composta da molte parti, la Chiesa opera come un insieme coeso. Ogni suo membro ha un ruolo unico e contribuisce alla vita e alla missione generale della Chiesa. Riconoscere di esser parte di un unico corpo universale in Cristo incoraggia la collaborazione globale nel diffondere il suo Vangelo e nel servire l\u2019umanit\u00e0, spostando l\u2019attenzione dalle divisioni interne verso una missione comune. Al contrario, limitare il mandato del Signore di andare nel mondo e rendere discepoli tutti i popoli (Matteo 28, 19) a una comunit\u00e0 definita da confini etnici, geografici o socio-economici, la priverebbe di uno dei fondamenti essenziali della Chiesa, cos\u00ec come stabiliti dal Signore: l\u2019unit\u00e0 dei suoi seguaci in tutto il mondo. Il concetto di Efesini 4, 4 che \u201cuno solo \u00e8 il corpo\u201d evidenzia anche la natura della Chiesa. Il cristianesimo trascende i confini culturali e nazionali, unendo i credenti di tutto il mondo nella fede e nella speranza. Questa comunione, come descritto in Apocalisse 7, 9, dove ogni cultura, trib\u00f9, popolo e lingua trova una propria rappresentazione, fornisce forza e incoraggiamento ai credenti, riaffermando il loro legame all\u2019interno del Corpo di Cristo. Nel sottolineare l\u2019importanza dell\u2019unit\u00e0 dei cristiani, Paolo aggiunge che \u201cuno solo \u00e8 lo Spirito\u201d, riferendosi allo Spirito Santo che sostiene questa comunione e fornisce alla Chiesa il potere di compiere la sua missione. Per i credenti, lo Spirito Santo \u00e8 fonte di vita e di orientamento spirituale ed \u00e8 responsabile del garantire che i diversi membri della Chiesa siano uniti nella fede e nel proprio scopo comune. Lo Spirito muove ad una profonda affinit\u00e0 spirituale tra i credenti, trascendendo le differenze e creando un legame che riflette l\u2019unit\u00e0 della Santissima Trinit\u00e0. Questo legame spirituale condiviso \u00e8 il fondamento della riconciliazione, guida i credenti e fornisce loro, a livello globale, gli strumenti necessari per portare avanti una testimonianza e un ministero efficaci. Ci\u00f2 contribuisce ad armonizzare le diverse espressioni di fede con la missione fondamentale della Chiesa.<\/p>\n<p>La dottrina sull\u2019unit\u00e0 della Chiesa viene ulteriormente ampliata dall\u2019apostolo nella Lettera agli Efesini, 4, 4, quando egli afferma che tutti i cristiani sono chiamati all\u2019unica speranza della salvezza e della vita eterna. Affermare che \u201cuna sola \u00e8 la speranza\u201d significa proclamare che tutti i credenti tendono allo stesso obiettivo: la vita eterna in Cristo. Questo \u00e8 l\u2019obiettivo ultimo e la motivazione della vita cristiana, che fornisce una visione e uno scopo comune a tutti i credenti, unendoli nel cammino di fede e nella vita quotidiana. Questa visione condivisa supera i divari confessionali e culturali, incoraggiando i cristiani a collaborare in ogni modo possibile. Fare della speranza condivisa l\u2019obiettivo della nostra vocazione di cristiani definisce la nostra appartenenza alla Chiesa in termini di comunione mondiale, nella speranza della salvezza e della vita eterna. In un mondo con tradizioni ed espressioni di fede cristiana diverse tra loro e spesso contrastanti, il passaggio 4, 4 della Lettera agli Efesini ci ricorda che tutti i credenti fanno parte dell\u2019unico Corpo di Cristo. Questa unit\u00e0 non ha a che fare con l\u2019uniformit\u00e0, bens\u00ec con un impegno comune a rispettare e condividere le verit\u00e0 fondamentali della fede cristiana. <strong>Pertanto, l\u2019unit\u00e0 si pone come una vigorosa testimonianza della potenza trasformativa dello Spirito Santo, nel momento in cui cristiani di diversa provenienza si uniscono con autenticit\u00e0 e sincerit\u00e0 per raggiungere un obiettivo e una visione condivisi<\/strong>. La Chiesa apostolica armena, attraverso le sue pratiche e i suoi insegnamenti, propone una profonda riflessione sull\u2019essenza dell\u2019unit\u00e0 all\u2019interno del Corpo di Cristo, intesa non solo come semplice concetto, ma come realt\u00e0 viva e pulsante. Recitando il Credo, i fedeli dichiarano di credere in \u201cuna Chiesa santa, cattolica e apostolica\u201d, professando cos\u00ec la centralit\u00e0 di questa unit\u00e0 nella loro vita spirituale. Questo impegno all\u2019unit\u00e0 trova la sua massima espressione nelle sinassi eucaristiche della Chiesa, dove le preghiere della comunit\u00e0 non hanno come unici destinatari i cristiani di tutto il mondo e i loro leader spirituali, ma anche l\u2019unit\u00e0 della Chiesa stessa. <strong>Ogni domenica, durante la liturgia, i fedeli si abbracciano l\u2019un l\u2019altro e cantano: \u201cLa Chiesa \u00e8 diventata una\u201d, manifestazione tangibile della loro fede collettiva e dello scopo condiviso che li unisce.<\/strong> La lunga storia della Chiesa armena e dei suoi leader, costellata dalla presenza di numerosi martiri, \u00e8 una chiara testimonianza dell\u2019impegno incrollabile degli Armeni e della loro capacit\u00e0 di preservare la fede cristiana nella terra d\u2019Armenia e nella regione circostante. L\u2019unit\u00e0 all\u2019interno della Chiesa dovrebbe trascendere l\u2019affermazione dottrinale; infatti, si tratta di un\u2019esperienza vissuta che approfondisce l\u2019identit\u00e0 spirituale dei fedeli e rafforza la loro testimonianza collettiva. Abbracciando e vivendo questa unit\u00e0, la Chiesa apostolica armena non solo onora le sue sacre tradizioni, ma contribuisce anche in modo significativo alla maggiore unit\u00e0 della Chiesa di Cristo. Questa riflessione ci invita a riconoscere e abbracciare il potere trasformativo dell\u2019unit\u00e0, sia all\u2019interno delle nostre comunit\u00e0 di fede sia nella Chiesa pi\u00f9 ampia. La maturit\u00e0 spirituale implica l\u2019accettazione delle nostre differenze e la ricerca dell\u2019unit\u00e0, da praticarsi con lo stesso vigore che infondiamo nella ricerca dell\u2019accuratezza dottrinale. La nostra forza risiede nella capacit\u00e0 di riflettere Cristo nella nostra unit\u00e0, mostrando al mondo il suo amore e la sua grazia. Vivendo questa chiamata divina, adempiamo alla nostra missione e onoriamo Cristo, facendo avanzare il suo Regno sulla terra. Accogliamo questa chiamata divina all\u2019unit\u00e0, non come un ideale astratto ma come un\u2019espressione vitale della nostra fede. In un mondo in cui il Corpo di Cristo \u00e8 ferito dalle divisioni nelle e tra le varie tradizioni e confessioni, l\u2019appello dell\u2019apostolo all\u2019unit\u00e0 \u00e8 rivolto a ciascuno di noi, non solo come comunit\u00e0 ecclesiali distinte, ma anche come individui che fanno parte di altrettante comunit\u00e0. Vivendo in unit\u00e0, non solo testimoniamo l\u2019amore e il potere di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, ma incarniamo anche l\u2019essenza dei suoi insegnamenti. Sostenendoci a vicenda e celebrando i nostri doni e talenti cos\u00ec diversi, diveniamo riflesso del cuore di Cristo e promuoviamo la sua opera sulla terra.<\/p>\n<p>Qui il materiale per la Settimana:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/unedi.chiesacattolica.it\/2025\/12\/29\/settimana-di-preghiera-per-lunita-dei-cristiani-18-25-gennaio-2026\/\">https:\/\/unedi.chiesacattolica.it\/2025\/12\/29\/settimana-di-preghiera-per-lunita-dei-cristiani-18-25-gennaio-2026\/<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6709\" src=\"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2026\/01\/ebraico-cristiana2026-212x300.png\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2026\/01\/ebraico-cristiana2026-212x300.png 212w, https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2026\/01\/ebraico-cristiana2026-724x1024.png 724w, 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