{"id":5864,"date":"2025-06-04T16:49:05","date_gmt":"2025-06-04T14:49:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/?p=5864"},"modified":"2025-06-04T16:49:05","modified_gmt":"2025-06-04T14:49:05","slug":"fine-o-spirito-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/fine-o-spirito-santo\/","title":{"rendered":"Fine \u2026 o Spirito Santo?"},"content":{"rendered":"<p>C i siamo lasciati con l\u2019articolo precedente in compagnia di Mos\u00e8 di fronte alla Terra di Cana\u2019an. Terra che non avrebbe raggiunto, in favore dell\u2019ingresso in un\u2019altra \u201cterra\u201d, questa volta eterna.<br \/>\nCon questo contributo, che conclude il ciclo di articoli sulla risurrezione, compiamo un salto temporale lunghissimo, che ci porta addirittura a dopo la risurrezione stessa, quando il percorso terreno del Figlio incarnato si \u00e8 ormai compiuto nella sua pienezza.<br \/>\nNon deve apparire strano questo passaggio. Come fa un percorso sulla risurrezione a saltare per intero l\u2019evento che ne costituisce il fulcro? In realt\u00e0 la risurrezione \u00e8 sempre presente, talmente presente che costituisce il riferimento costante di tutto il cammino, di questi articoli e dell\u2019uomo nella sua esistenza terrena. \u00c8 quasi inutile soffermarsi su un avvenimento cos\u00ec chiaro, cos\u00ec \u201creale\u201d, storico, fondante e rinnovante, poich\u00e9 quello che ci resta sono le sue tracce nel passato di Israele e le sue conseguenze rivoluzionarie nella storia che lo ha seguito fino ad oggi. Ed \u00e8 questo che noi abbiamo davanti agli occhi, pur non avendo visto come invece vide il nostro d\u00ecdumos, gemello, Tommaso.<br \/>\nEccoci, dunque, all\u2019inizio del libro degli Atti degli Apostoli. Tutto sembra concluso nell\u2019esperienza terrena di Ges\u00f9 tra gli uomini. Anche la sua ascensione al cielo ha ormai avuto luogo. Gli Apostoli si nascondono per la paura di essere scovati e arrestati. Giuda si \u00e8 ucciso. Che cosa pu\u00f2 succedere ancora? \u00c8 la domanda che si pongono anche gli Apostoli.<br \/>\nCi viene in aiuto la conclusione della Torah: il suo finale infatti \u00e8 aperto, Mos\u00e8 muore, ma la tomba scompare, e la storia di Israele proseguir\u00e0 con Giosu\u00e8. E anche la fine del Vangelo pi\u00f9 antico, quello di Marco presenta la stessa conclusione aperta. In Mc 16,8, infatti, le donne \u201cuscite, fuggirono via dal sepolcro perch\u00e9 erano piene di timore e di spavento. E non dissero niente a nessuno, perch\u00e9 avevano paura\u201d. Tutto qui. I versetti successivi, che chiudono questo Vangelo, sono solo aggiunte redazionali tardive.<br \/>\nNon pu\u00f2 finire tutto cos\u00ec, una prosecuzione \u00e8 presupposta, anche perch\u00e9, se a noi \u00e8 giunta la notizia della risurrezione, le donne in qualche modo successivamente devono aver raccontato. Anche alcuni studiosi ritengono che il Vangelo non si concludesse in questo modo, ma esistesse una prosecuzione andata perduta.<br \/>\nEbbene, anche per Luca, che scrive il suo Vangelo e lo prosegue con il \u201csecondo volume\u201d degli Atti, dopo la \u201cfuga\u201d delle donne, che lui non descrive, la storia \u00e8 gi\u00e0 continuata. Ora, per\u00f2, abbiamo una stasi nel racconto. Ma, si badi bene, nulla \u00e8 in realt\u00e0 concluso, l\u2019atmosfera \u00e8 sospesa, e qualcosa sta per accadere. E la domanda rimane: cosa deve succedere adesso?<br \/>\n\u201cMentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all\u2019improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatt\u00e9 impetuoso, e riemp\u00ec tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi\u201d (At 2,1-4). Ecco cosa accade: lo Spirito, gi\u00e0 preannunciato nel Vangelo, scende sulla comunit\u00e0 apostolica, riunita probabilmente \u201cdove era solita\u201d, ovvero \u201cnella stanza al piano superiore\u201d, quella dell\u2019ultima cena. Erano presenti anche le donne, e Maria, a pieno titolo facenti parte di quella prima comunit\u00e0 cristiana.<br \/>\nIn questi giorni si celebra proprio la Pentecoste, festa ebraica \u201ccristianizzata\u201d. Festa del raccolto del grano e del dono della Torah, avvenuto secondo la tradizione biblica quarantanove giorni dopo pesach, la Pasqua come uscita dall\u2019Egitto. Shavuot, le \u201csettimane\u201d, diviene in ambito cristiano la festa della ricezione dello Spirito, \u201ccinquanta giorni\u201d, pentekost\u00e8 (\u201ccinquantesimo\u201d giorno, ovvero il primo giorno dopo quarantanove giorni), dopo la risurrezione.<br \/>\n\u00c8, quindi, questa la festa della \u201ccontinuazione della storia\u201d, quello che doveva accadere dopo che il Dio fatto uomo era ritornato al Padre, ovvero: la continuazione della presenza, shekinah, di Dio tra gli uomini, a prescindere dalla sua \u201cvisibilit\u00e0\u201d, che fosse il tempio di pietra o quello di carne in Ges\u00f9.<br \/>\nLo Spirito \u201centra\u201d nell\u2019uomo, che diventa cos\u00ec, lui stesso, come affermer\u00e0 anche Paolo, il \u201ctempio\u201d vivente, custode di una presenza, lui stesso presenza viva.<br \/>\nDirei che, come prosecuzione, non \u00e8 deludente. L\u2019uomo viene nuovamente e pi\u00f9 profondamente responsabilizzato di fronte a s\u00e9 stesso, agli altri uomini, alla creazione e alla storia. In questo modo ritorna ad essere l\u2019uomo di Eden. Non \u00e8, cio\u00e8, solo la purezza, ma la responsabilit\u00e0 condivisa e assunta a farci riacquisire la tselem e demut, immagine e somiglianza del Dio creatore.<br \/>\nA conclusione alcune notazioni sul breve testo di At 2,1-4: lo Spirito scende dopo un \u201cfragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso\u201d (At 2,2). Non \u00e8 dunque la qol demamah daqqah, voce di silenzio svuotato, di 1 Re 19,13, \u00e8 proprio il contrario, ci\u00f2 che non accade ad Elia. Come mai? Dio parla e Dio tace, Dio risponde oppure no. Dio parla nel silenzio ma anche ad alta voce, tanto alta da sembrare fragore, o almeno cos\u00ec la intendiamo noi. Il \u201cdopo risurrezione\u201d \u00e8 il momento della Parola parlata, della Parola che deve essere detta e compresa da chi la ascolta. E chi parla deve essere in grado di farsi comprendere da chi ascolta. \u00c8 questo il significato della glossolalia, la capacit\u00e0 di parlare le lingue, che viene attribuita agli Apostoli. \u00c8 un segno della necessit\u00e0 di essere comprensibili, capacit\u00e0 resa effettiva se \u00e8 lo Spirito a parlare in noi.<br \/>\nArriviamo dunque alla seconda parte del segno pentecostale: le lingue di fuoco. Se lo Spirito parla negli Apostoli, essi divengono Parola vivente, ovvero \u201cprofeti\u201d, e il fuoco \u00e8 proprio il simbolo della profezia. Ricordate come anche per Israele la meta, la Terra, era in fondo la profezia, ovvero la condizione di Parola vivente di Dio, segno e sacramento per tutti i popoli del mondo? E come anche Mos\u00e8 fu tale e fu non solo parola, ma anche \u201catto vivente\u201d di Dio, nel suo essere \u201cservo\u201d?<br \/>\nEbbene, questa \u00e8 la \u201cmeta\u201d e contemporaneamente la prosecuzione del viaggio. Lo Spirito rende gli Apostoli, e noi, non messaggeri, non annunciatori, ma vera e propria Parola che parla nel mondo attraverso i suoi \u201catti\u201d (il titolo dell\u2019opera lucana non \u00e8 a caso).<br \/>\nE ci\u00f2 avviene immediatamente. Pietro parla, e parla a lungo. E Pietro si rivolge anche all\u2019Antico Testamento, come lo chiamiamo noi oggi. Cita Gioele 3,1-5, e i Salmi 16,8-11 e 110,1. Come testimone della parabola terrena di Ges\u00f9, della sua morte e della sua risurrezione, l\u2019Apostolo richiama i padri, dichiarando cos\u00ec che l\u2019Antico Testamento ha valenza fondativa rispetto al Nuovo.<br \/>\nLa storia diviene cos\u00ec unitaria, il percorso ha un filo rosso che lo tiene insieme e lo fonda: la risurrezione, prima, durante e dopo l\u2019incarnazione.<br \/>\nDio \u201cha risuscitato\u201d Ges\u00f9 (cfr. At 2,24), an\u00e8stesen in greco. Ges\u00f9 non si \u00e8 risuscitato, ma \u201c\u00e8 stato risuscitato\u201d dal Padre, perch\u00e9 \u00e8 \u201cprimizia di coloro che sono morti\u201d e saranno poi risuscitati nell\u2019ultimo giorno, ma anche perch\u00e9 la relazione divina non fa \u201cda s\u00e9\u201d, ma \u201cfa insieme\u201d, rende \u201cuno\u201d, s\u00e9 stessa, l\u2019uomo e la storia. E la risurrezione unifica l\u2019uomo e la storia, Israele e i goiim, tutte le genti.<br \/>\nNon \u00e8 senza significato che la conseguenza della Parola detta tra le genti \u00e8 la \u201ccomunit\u00e0\u201d cristiana, unita e unica, come descritta nell\u2019ultima parte del capitolo: \u201cErano perseveranti nell\u2019insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro propriet\u00e0 e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicit\u00e0 di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo (At 2,42-47). \u00c8 il frutto della risurrezione, ed \u00e8 un frutto feriale, quotidiano, \u201cnormale\u201d, che va sprecato se l\u2019uomo ritorna a \u201cfare da s\u00e9\u201d, come l\u2019adam in Eden.<br \/>\nIl cerchio si chiude, ma il racconto rimane ancora aperto, fino al \u201ccompletamento\u201d della storia in Dio. Fino alla nostra risurrezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Roberto Bisio<\/strong><br \/>\n<em>Presidente Centro Culturale San Paolo<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C i siamo lasciati con l\u2019articolo precedente in compagnia di Mos\u00e8 di fronte alla Terra di Cana\u2019an. Terra che non avrebbe raggiunto, in favore dell\u2019ingresso in un\u2019altra \u201cterra\u201d, questa volta eterna. 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