{"id":5757,"date":"2025-09-23T11:53:35","date_gmt":"2025-09-23T09:53:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/?p=5757"},"modified":"2025-12-03T23:26:59","modified_gmt":"2025-12-03T22:26:59","slug":"assemblea-catechisti-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/assemblea-catechisti-2025\/","title":{"rendered":"L&#8217;ARCIVESCOVO AI CATECHISTI"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;ARCIVESCOVO AI CATECHISTI (Assemblea dei Catechisti &#8211; Inaugurazione Anno Pastorale).<\/p>\n<p><strong>Sabato 20 abbiamo vissuto l\u2019assemblea diocesana dei catechisti<\/strong> che quest\u2019anno ha avuto un significato particolare perch\u00e9 \u00e8 stata pensata come un evento giubilare, un pellegrinaggio dei catechisti alla Cattedrale. I catechisti presenti erano un po&#8217; pi\u00f9 di 300. Il nostro Vescovo ci ha guidati nella preghiera, nell\u2019ascolto della Parola, nella rinnovazione delle promesse battesimali. Per tutti i catechisti sono state importanti le parole del Vescovo di cui riporto alcuni punti fondamentali; il discorso completo si pu\u00f2 trovare nel video proposto sul sito dell\u2019ufficio catechistico.<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019Arcivescovo ci ha proposto una meditazione a partire da alcuni passi della Seconda lettera ai corinzi che possiamo sintetizzare nelle famose parole di Paolo<strong>: \u201c Ti basta la mia grazia. La forza si manifesta nella debolezza\u201d.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Anche nell\u2019opera di evangelizzazione possiamo sentirci deboli, stanchi, a volte senza grandi spinte o speranza. Spesso non otteniamo i successi sperati. A volte ci sembra di non essere all\u2019altezza e di continuare a sbagliare e a non dare una testimonianza efficace. Eppure il Signore ricorda a Paolo che non sono le medaglie o le vittorie che hanno fatto s\u00ec che fosse stato scelto come apostolo. Tutt\u2019altro. Proprio per la sua debolezza poteva diventare vero strumento della \u201cgrazia\u201d di Dio. Le nostre glorie offuscano spesso l\u2019opera di Dio che per manifestarsi deve s\u00ec avere strumenti ma umili, poveri, obbedienti, generosi. Quel \u201cmistero di morte\u201d che sperimentiamo nella nostra quotidianit\u00e0 e nella vita della Chiesa pu\u00f2 diventare occasione e spazio per ospitare la luce e la potenza di Dio. Non ci devono dunque\u00a0\u00a0 meravigliare le nostre debolezze ecclesiali, il fatto che siamo a volte in pochi, che non possiamo fare marce trionfali con folle sterminate alzando la bandiera di Ges\u00f9: non \u00e8 cos\u00ec che opera il Signore, non \u00e8 cos\u00ec che ha agito nei Santi e nemmeno nella grande impresa della Redenzione. Abbiamo un \u201ctesoro in vasi di creta\u201d, un grande tesoro dato dalla fede, dalla nostra figliolanza divina, dai Sacramenti, dalla Chiesa eppure a volte ci soffermiamo sul vaso, sulle sue crepe, sulla sua fragilit\u00e0. Il tesoro si lascia trasportare in un vaso di creta e non diminuisce il suo valore e la sua forza. \u00c8 in questo tesoro che troviamo quella fede che affascina e non nella perfezione o splendore del vaso. Siamo poveri vasi rotti che devono sempre gioire di gratitudine per le perle preziose che ci sono state affidate.<\/p>\n<ul>\n<li>Poi l\u2019Arcivescovo ha parlato <strong>degli Orientamenti \u201cUn Primo Passo\u201d ricordando che insieme alla Lettera pastorale costituiscono uno dei due fari del nostro cammino<\/strong>. Ha sottolineato l\u2019importanza e il dovere per ogni parrocchia e per ogni catechista di avere presenti questi testi: ha evidenziato con decisione quanto detto sopra a proposito dell\u2019incontro del 17\/9 e cio\u00e8 che non \u00e8 pi\u00f9 possibile pensare di avere un proprio percorso parrocchiale parallelo a quello della diocesi. Insomma, il nostro Vescovo ci ha incoraggiato ad andare avanti sulla strada che stiamo percorrendo anche presentando lui stesso alcuni dei prossimi incontri organizzati dall\u2019ufficio catechistico e raccomandando di non perderli.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Come ulteriore sostegno ai nostri \u201corientamenti\u201d ha citato le parole che <strong>Papa Leone ha rivolto la settimana scorsa alla sua diocesi di Roma:<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>\u201c Quanto si \u00e8 fatto in questi anni \u00e8 prezioso, ma vi sono alcuni obiettivi da perseguire con stile sinodale sui quali vorrei soffermarmi. Il primo che vi suggerisco \u00e8 la cura del <strong>rapporto tra iniziazione cristiana ed evangelizzazione<\/strong>, tenendo presente che la richiesta dei Sacramenti sta diventando un\u2019opzione sempre meno praticata. Iniziare alla vita cristiana \u00e8 un processo che deve integrare l\u2019esistenza nei suoi vari aspetti, abilitare gradualmente alla relazione con il Signore Ges\u00f9, rendere le persone confidenti nell\u2019ascolto della Parola, desiderose di vivere la preghiera e di operare nella carit\u00e0. <strong>Occorre sperimentare, se necessario, strumenti e linguaggi nuovi, coinvolgendo nel cammino le famiglie e cercando di superare un\u2019impostazione scolastica della catechesi. <\/strong>In questa prospettiva, occorre curare con delicatezza e attenzione coloro che esprimono il desiderio del Battesimo in et\u00e0 adolescenziale e adulta\u201d<\/p>\n<p>\u201cPoich\u00e9 poi le famiglie faticano a trasmettere la fede e potrebbero essere tentate di sottrarsi a tale compito, dobbiamo cercare di affiancarci senza sostituirci ad esse, facendoci compagni di cammino e offrendo strumenti per la ricerca di Dio. <strong>Si tratta \u2013 dobbiamo dirlo onestamente \u2013 di una pastorale che non ripete le cose di sempre,<\/strong> ma offre un nuovo apprendistato; una pastorale che diventa come una scuola capace di introdurre alla vita cristiana, di accompagnare le fasi della vita, di tessere relazioni umane significative e, cos\u00ec, di incidere anche nel tessuto sociale specialmente a servizio dei pi\u00f9 poveri e dei pi\u00f9 deboli. Infine \u2013 un terzo obiettivo \u2013 <strong>vorrei raccomandarvi la formazione a tutti i livelli. Viviamo un\u2019emergenza formativa e non dobbiamo illuderci che basti portare avanti qualche attivit\u00e0 tradizionale per mantenere vitali le nostre comunit\u00e0 cristiane<\/strong>. Esse devono diventare generative: essere grembo che inizia alla fede e cuore che cerca coloro che l\u2019hanno abbandonata. <strong>Nelle parrocchie c\u2019\u00e8 bisogno di formazione e, laddove non ci fossero, sarebbe importante inserire percorsi biblici e liturgici<\/strong>, senza tralasciare le questioni che intercettano le passioni delle nuove generazioni ma che interessano tutti noi: la giustizia sociale, la pace, il complesso fenomeno migratorio, la cura del creato, il buon esercizio della cittadinanza, il rispetto nella vita di coppia, la sofferenza mentale e le dipendenze, e tante altre sfide. Non possiamo di certo essere specialisti in tutto, ma dobbiamo riflettere su questi temi, magari mettendoci in ascolto delle tante competenze che la nostra citt\u00e0 pu\u00f2 offrire. Tutto questo, mi raccomando, dev\u2019essere pensato e fatto insieme, in modo sinodale, come popolo di Dio che non smette, con la guida dei pastori, di attendere e sperare che al banchetto preparato dal Signore, secondo la visione del profeta Isaia (cfr 25,6-10), possano, un giorno, sedersi veramente tutti.\u201d<\/p>\n<ul>\n<li>Alla fine dell\u2019incontro sono stati ricordati i Santi Genovesi proprio nell\u2019ottica di ricordare a tutti che \u00e8 la santit\u00e0 nostra la chiave principale per poter rendere vero ed efficace il nostro annuncio.<\/li>\n<li>Al termine si sono ricordati alcuni appuntamenti e alcune novit\u00e0 dell\u2019anno: tra queste la stesura di nuove linee diocesane per il catecumenato degli adulti, l\u2019itinerario delle parrocchie esploratrici, i 5 sabati di formazione diocesana, gli altri incontri di inizio anno, incontri dei catechisti nelle 7 zone della diocesi. Avremo modo di sviluppare questi temi nelle prossime settimane. Comunque potrete trovare tutto sul sito dell\u2019ufficio catechistico diocesano.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>don Matteo Firpo<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL VIDEO DELLA CATECHESI DELL&#8217;ARCIVESCOVO<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"20\/09\/2025. Assemblea diocesana dei Catechisti\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/xIWhdzm9MiU?start=429&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>PER NOI IMPORTANTE ANCHE IL DISCORSO CHE L&#8217;ARCIVESCOVO HA FATTO DURANTE L&#8217;INAUGURAZIONE DELL&#8217;ANNO PASTORALE:<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"05\/10\/2025: Meditazione in occasione della celebrazione dell&#039;apertura del nuovo Anno Pastorale\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-X11snq2Nwo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L&#8217;ARCIVESCOVO AI CATECHISTI (Assemblea dei Catechisti &#8211; Inaugurazione Anno Pastorale). 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