{"id":5091,"date":"2024-07-25T19:12:49","date_gmt":"2024-07-25T17:12:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/?p=5091"},"modified":"2024-11-06T13:44:42","modified_gmt":"2024-11-06T12:44:42","slug":"il-segreto-della-nuova-evangelizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/il-segreto-della-nuova-evangelizzazione\/","title":{"rendered":"Il segreto della nuova evangelizzazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">La storia della Chiesa ci ha consegnato un mondo in cui l\u2019evangelizzazione aveva raggiunto ogni angolo della nostra terra, ogni paese e campagna, ogni isola e mare. A questo punto le comunit\u00e0, il popolo, era cristiano. <strong>Tutti sono entrati in uno schema, in un modello, per cui chiunque fosse nato in Italia, se voleva rimanere dentro un certo rapporto con il resto della societ\u00e0 sarebbe diventato cristiano: battesimo, dottrina, sacramenti, Messa domenicale.<\/strong>\u00a0 In casa, ogni giorno attraverso le preghiere e le scelte di vita si riceveva un certo orientamento: la fede era seminata e coltivata da genitori, nonni, vicini e dalla societ\u00e0 civile stessa. In questo modello le parrocchie si sono attrezzate per nutrire intellettualmente i piccoli, per fornire loro, in parallelo e in collaborazione con la scuola, le nozioni elementari sulla fede. Una volta cresciuti, vivendo in un mondo che gi\u00e0 indirizzava tutti nella morale cristiana non c\u2019era bisogno di altri approfondimenti. Si pregava, si andava a messa, ci si comportava di conseguenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La necessit\u00e0 di qualcosa di pi\u00f9 si compens\u00f2 con iniziative sporadiche, spesso dovute agli ordini mendicanti: le missioni popolari, le prediche ai vespri domenicali, letture di vita di santi, meditazioni spirituali.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lentamente ci si \u00e8 resi conto che anche i laici, per poter partecipare alla vita della Chiesa avevano necessit\u00e0 di una loro formazione che non poteva ridursi solo alla scuola di dottrina cristiana per fanciulli\u00a0 che i buoni parroci, con l\u2019aiuto di qualche zelante signora, svolgeva nei locali della canonica.<strong> Nacque l\u2019idea di una formazione che potesse continuare, di una educazione cattolica che, ormai, non poteva essere fornita solo dalle famiglie. Alcune associazioni affiancarono la classica dottrina con una formazione che, partendo dalla tenera et\u00e0 fornisse una progressiva formazione cristiana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tuttavia le cose cambiarono in modo sempre pi\u00f9 rilevante fino ad arrivare al Concilio che certamente inaugur\u00f2 la pista per una nuova evangelizzazione: nacquero movimenti e realt\u00e0 ecclesiali postconciliari che raccolsero lo spirito conciliare e inaugurarono una fase nuova. Essi hanno un denominatore comune che ancora non abbiamo completamente accolto.<strong> La formazione del passato prevedeva ed era tutta imperniata sull\u2019idea di una evangelizzazione tutta ridotta all\u2019educazione dei bambini perch\u00e9 potessero crescere come cristiani. Si parte con i piccoli, li si accompagna attraverso le varie tappe, da un gruppo all\u2019altro, quasi da un serbatoio all\u2019altro fino a poterli \u201cversare\u201d nella comunit\u00e0 adulti.<\/strong> Finch\u00e8 la societ\u00e0 era cristiana tutto questo funzionava. Ma oggi \u00e8 sotto gli occhi di tutti che alla fine, dall\u2019ultimo \u201cserbatoio\u201d di pastorale giovanile gettiamo nella comunit\u00e0 cristiana poche sparute gocce di adulti cresciuti cristianamente. Ma, nonostante questo cambiamento e questa dolorosa realt\u00e0 assodata, le nostre parrocchie sono strutturate sempre allo stesso modo: fare i cristiani si, ma bambini. Invece, <strong>le realt\u00e0 postconciliari hanno questo in comune: tutte hanno dato l\u2019avvio al processo di una evangelizzazione degli adulti:<\/strong> essi sono gruppi di focolarini, comunione e liberazione, neocatecumenali, rinnovamento nello spirito che avvicinano adulti, li accolgono, annunciano loro il vangelo e li fanno entrare in una comunit\u00e0 formativa di ascolto della Parola, di preghiera, di carit\u00e0. \u00c8 questo il segreto della vitalit\u00e0 di queste realt\u00e0: non tanto i metodi ma i il tentativo di riportare il cristianesimo alle sue origini di comunit\u00e0 di adulti che evangelizzano altri adulti.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>E le nostre parrocchie? Quando \u00e8 che cominceranno a staccarsi da una formazione solo per bambini e ragazzi? Quando dedicheranno la maggioranza delle loro energie sugli adulti,\u00a0 coloro che sono la maggioranza della popolazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il perno della nuova evangelizzazione sta proprio qui: <strong>non si tratta di dimenticare di educare alla fede le giovani generazioni ma di farlo sempre a partire dalla famiglia,<\/strong> a partire dall\u2019ambiente di casa; inoltre la priorit\u00e0, in questa nuova situazione, non sono pi\u00f9 loro ma il mondo degli adulti. \u00c8 a questo mondo che i ragazzi mirano, \u00e8 l\u00ec che i piccoli possono respirare la fede. Inoltre \u00e8 nel mondo adulto che nascono le grandi domande della fede e sul senso della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per questo motivo <strong>nel cammino sinodale, sia nazionale che locale, sta emergendo la necessit\u00e0 di una formazione.<\/strong> Da ogni parte si registra il desiderio di essere accompagnati, di poter crescere nella fede, di imparare a pregare. Questa rivoluzione della struttura delle nostre parrocchie non pu\u00f2 pi\u00f9 attendere. Il futuro della parrocchia sta proprio nel poter essere spazio per una condivisione e crescita nella fede: se questo non c\u2019\u00e8 le persone la lasciano per cercare altrove ci\u00f2 che non trovano oppure per abbandonare il cammino intrapreso. Ogni realt\u00e0 che oggi nella Chiesa fa frutti si rivolge agli adulti e annuncia a loro il vangelo. E per crescere come cristiani non si pu\u00f2 che partire dall\u2019ascolto della Parola di Dio: essa, lo sappiamo, non si esaurisce nelle Scritture ma parte da esse per essere meditata, interpretata e vissuta da tutti i testimoni della fede. Un ascolto che non sia solo e prima di tutto studio esegetico ma tuttavia ben contestualizzato, potendo veramente passare dal testo scritturistico alla Parola che Dio oggi ci rivolge. Un <strong>passaggio che richiede attenzione<\/strong>, accompagnamento, stile, seriet\u00e0, equilibrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>don Matteo Firpo<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia della Chiesa ci ha consegnato un mondo in cui l\u2019evangelizzazione aveva raggiunto ogni angolo della nostra terra, ogni paese e campagna, ogni isola e mare. A questo punto le comunit\u00e0, il popolo, era cristiano. 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