{"id":489,"date":"2014-02-10T12:41:00","date_gmt":"2014-02-10T11:41:00","guid":{"rendered":"http:\/\/catechistico.chiesadigenova.it\/2014\/02\/10\/2014-educare-allaffettivita-nel-catechismo-delli-c\/"},"modified":"2023-06-23T09:36:27","modified_gmt":"2023-06-23T07:36:27","slug":"2014-educare-allaffettivita-nel-catechismo-delli-c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/2014-educare-allaffettivita-nel-catechismo-delli-c\/","title":{"rendered":"2014: Educare all&#8217;affettivit\u00e0 nel catechismo dell&#8217;I.C."},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align:justify\">Il corso di metodologia per catechisti \u00e8 stato affidato quest&#8217;anno al Dr. Fabrizio Carletti della diocesi di Perugia, stretto collaboratore di Creativ, gruppo sorto a Reggio Emilia nel 1994, che opera nel campo dell&#8217;animazione e della formazione rivolta a varie fasce di et\u00e0, per offrire risposte adeguate alle attuali esigenze educative.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Questo &#8220;network delle idee&#8221; \u00e8 ormai diffuso in molte regioni italiane e anche all&#8217;estero, dove realizza corsi per catechisti, genitori, insegnanti, ma anche seminaristi e sacerdoti, per venire incontro alle molteplici richieste provenienti da chi quotidianamente si confronta col mondo giovanile.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Scopo dell&#8217;incontro \u00e8 stato dunque quello di aiutare i catechisti ad acquisire uno stile e una mentalit\u00e0 educativa rinnovata, con la quale poter &#8220;accendere&#8221; la mente per imparare a usare e valorizzare le potenzialit\u00e0 di ciascuno.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Partendo dal quadro attuale che si presenta in ambito catechistico, Carletti ha constatato che l&#8217;esperienza di fede proposta ai ragazzi rischia di limitarsi alla trasmissione di nozioni. La fede \u00e8 ridotta a concetto, a esortazione (il cosiddetto approccio parenetico) che non mostra un volto desiderabile di Dio. A titolo di esempio, il relatore ha ricordato che in un progetto formativo elaborato da un&#8217;equipe di catechisti egli aveva notato infatti che, partendo da brani biblici o da parabole evangeliche, si finiva quasi sempre per arrivare a una sintesi di questo tipo: &#8220;Quindi, devi fare questo; il Signore vuole che tu ti comporti cos\u00ec&#8221; ecc. Tutte conclusioni che inducono a vedere Dio come un giudice e non in una relazione filiale.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">La fede \u00e8, invece, uno sguardo libero, autentico, appassionato su Dio, ma anche su di s\u00e8 e sugli altri: \u00e8 lo sguardo nuovo, quello di Ges\u00f9. Papa Francesco, in effetti, fa pi\u00f9 volte riferimento all&#8217;importanza dello sguardo, come quando dice che &#8220;la fede appare come un cammino dello sguardo, in cui gli occhi si abituano a vedere in profondit\u00e0&#8221; (Lumen Fidei, n.30).<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Dunque, quello che il catechista trasmette e che nella Chiesa si comunica \u00e8 &#8220;la luce nuova che nasce dall&#8217;incontro con il Dio vivo&#8221; (L.F.n.40).<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Ma educare la persona vuol dire assumerla in tutta la sua complessit\u00e0 per attivare in lei dei comportamenti conformi alla realt\u00e0 che incarna.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Tutto questo mette in gioco pi\u00f9 livelli della persona: non solo la dimensione cognitiva, ma anche affettiva e morale. Nella catechesi, che si pone come obiettivo quello di un coinvolgimento integrale della persona, non si pu\u00f2 prescindere dalla dimensione emotiva.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Se come catechisti non siamo chiamati a essere psicologi tuttavia \u00e8 essenziale lavorare sull&#8217;educazione affettiva, ma ancor prima che su quella dei nostri destinatari, sulla propria capacit\u00e0 e sulla propria personale formazione.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Per poter comunicare un&#8217;emozione occorre che io stesso per primo la viva, partendo, ad esempio, dal presupposto che, pi\u00f9 che una persona che fa qualcosa in parrocchia, sono uno che si propone molto semplicemente di diventare ci\u00f2 che sono chiamato ad essere: un catechista.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">I bambini apprendono le emozioni, in funzione delle emozioni che vivono, prima di tutto dalla madre e poi dagli educatori, formatori, catechisti, i quali riusciranno nell&#8217;intento, se annunceranno il vangelo, utilizzando ogni tipo di linguaggio capace di trasmettere emozioni. L&#8217;esortazione di Papa Francesco ad Assisi: &#8220;Annunciate il vangelo in tutti i modi e, se serve, anche con le parole&#8221; mette in evidenza come le parole, a volte, possano essere il linguaggio meno incisivo ed efficace, tanto pi\u00f9 con i bambini e i giovani, abituati come sono a immagini o sensazioni forti.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">La catechesi \u00e8 il luogo dell&#8217;annuncio, ma soprattutto della relazione concreta, di occhi che s&#8217;incontrano. Perci\u00f2 il catechista che trasmette un qualcosa di veramente vissuto, emoziona e stabilisce una relazione, perch\u00e8 offre un&#8217;esperienza da condividere.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Interessante la testimonianza del relatore che ricordava di essere stato, da bambino, \u00a0piuttosto vivace durante il catechismo ma composto e attento come chierichetto perch\u00e8, ha detto, &#8220;A catechismo sentivo una lezione, in chiesa sentivo una presenza&#8221;.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">E dunque si evidenzia la necessit\u00e0 di introdurre a un incontro vero, non cerebrale, razionale, ma concreto, incarnato, per attivare un percorso di fede che non conduca semplicemente a una &#8220;fede indossata&#8221;, come un abito di cui poter disfarsi a un certo momento della vita.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">\u00c8 importante allora scoprire i linguaggi della catechesi e l&#8217;impatto che hanno sui ragazzi. Occorre costruire una catechesi che si componga di vari aspetti, o corde, se vogliamo paragonarla a uno strumento, ad esempio il violino, costituito appunto da quattro corde, che armonizzandosi la rendano melodiosa: sono il linguaggio narrativo autobiografico, biblico, esperienziale e liturgico-simbolico.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Educare un giovane a saper riconoscere, comprendere ed esprimere le emozioni \u00e8 un passaggio molto importante perch\u00e8 anche la sua scoperta della fede assuma le caratteristiche di un percorso consapevole e motivato. Il luogo entro il quale operiamo \u00e8 il gruppo, che non solo non \u00e8 uno strumento ma gi\u00e0 di per s\u00e8 \u00e8 contenuto educativo e di fede.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify\">Nel percorso formativo pu\u00f2 avere un suo ruolo anche la musica, molto amata dai giovani e ad essi congeniale. La musica in sottofondo pu\u00f2 costituire, come ha ricordato il relatore,\u00a0 &#8220;un&#8217;esperienza immersiva e avvolgente&#8221; che non distoglie dall&#8217;obiettivo ma pu\u00f2 ben conciliarsi e armonizzarsi con alcuni gesti o momenti di preghiera, purch\u00e9 venga scelta con opportuni criteri e utilizzata con misura.<\/div>\n<div>La lunga e dettagliata relazione si \u00e8 arricchita di un fascicolo dato agli intervenuti e scaricabile dal sito dell&#8217;ufficio catechistico, che contiene molte proposte didattiche per educare bambini e ragazzi alla dimensione affettiva, cio\u00e8 per aiutarli a scoprire e manifestare le emozioni. Un passo successivo sar\u00e0 ad esempio quello di far loro riconoscere ed esprimere gli stati d&#8217;animo dei personaggi incontrati nella lettura di un episodio biblico, facilitando cos\u00ec il racconto e l&#8217;attualizzazione dei contenuti catechistici.\u00a0<\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_490' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/05\/Dispensa-Catechesi-ed-Affettivit\u00e0_Genova-8-febbraio.doc' title='Dispensa-Catechesi-ed-Affettivit\u00e0_Genova-8-febbraio' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">Dispensa-Catechesi-ed-Affettivit\u00e0_Genova-8-febbraio<\/a><\/li>\n<li id='wpba_attachment_list_491' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/05\/Promo-CREAtiv.pdf' title='Promo-CREAtiv' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">Promo-CREAtiv<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il corso di metodologia per catechisti \u00e8 stato affidato quest&#8217;anno al Dr. Fabrizio Carletti della diocesi di Perugia, stretto collaboratore di Creativ, gruppo sorto a Reggio Emilia nel 1994, che opera nel campo dell&#8217;animazione e della formazione rivolta a varie fasce di et\u00e0, per offrire risposte adeguate alle attuali esigenze educative. 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