{"id":485,"date":"2014-01-03T12:52:00","date_gmt":"2014-01-03T11:52:00","guid":{"rendered":"http:\/\/catechistico.chiesadigenova.it\/2014\/01\/03\/2013-sabato-9-febbraio-catechesi-e-nuovi-mass-media\/"},"modified":"2023-06-23T09:36:27","modified_gmt":"2023-06-23T07:36:27","slug":"2013-sabato-9-febbraio-catechesi-e-nuovi-mass-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/2013-sabato-9-febbraio-catechesi-e-nuovi-mass-media\/","title":{"rendered":"2013 (sabato 9 febbraio): Catechesi e nuovi mass media"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">Cronaca dell&#8217;intervento di Mons. Pompili, sottosegretario della CEI e direttore dell\u2019Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">\u00a0<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">La partenza della relazione \u00e8 stata lo spot realizzato per il primo miliardo di utenti di FB: siamo dunque gi\u00e0 in argomento; tale video subito provoca la sala per le metafore che contiene e che esprimono i significati della rete per i giovani : da una parte il desiderio di relazione e dall\u2019altra la domanda d\u2019infinito e di \u201culteriorit\u00e0\u201d. Facebook \u00e8 presentato come luogo \u201cfatto per le persone\u201d, luogo proprio in cui incontrarsi, ma anche luogo dove si possono condividere domande pi\u00f9 grandi, affacciarsi, come da una porta, sull\u2019oltre. La\u201d metafora\u201d prima di questo spot, \u201cla sedia\u201d, \u00e8, non uno strumento per sedersi, ma una forma che consente vicinanza; a partire da ci\u00f2 l\u2019intervento di Mons. Pompili, si snoda in tre parti : il contesto digitale, con i rischi e le opportunit\u00e0; il cambiamento della formazione in tale contesto; il ruolo del catechista, che non deve tanto trasmettere un sapere, ma favorire un incontro.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">\u00a0Il contesto digitale del nostro tempo, che interpretiamo ascoltando l\u2019ambiente e la cultura, ci mostra una realt\u00e0 nella quale possiamo dire di non usare pi\u00f9 \u201cstrumenti\u201d per comunicare, ma di abitare un ambiente misto in cui sono spariti i confini tra i media e cos\u00ec i confini tra i media e l\u2019ambiente e in cui esiste un \u201cperpetual contact\u201d, ossia un essere perennemente connessi, pena la \u201csindrome da arto mancante\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">\u00a0Per i giovani l\u2019ambiente FB ha assunto diffusione enorme e gli adulti, davanti ad essa, si sentono estranei, poich\u00e8 poco conoscono di queste pratiche giovanili, pertanto le avvertono come fortemente rischiose, ma ne sono nello stesso tempo affascinati: questo \u201cpregiudizio dualista\u201d si esprime bene con la \u201cmetafora della torta\u201d. Essa manifesta molto bene l\u2019ambivalente sentimento degli adulti verso i social media : da una parte attirano , sono piacevoli, dall\u2019altra sono dannosi e \u201cfanno male\u201d perch\u00e9 impediscono di nutrirsi di \u201csostanze pi\u00f9 sane\u201d. Questa prospettiva dualistica, continua il relatore, \u00e8 sbagliata, e carica di negativit\u00e0 un ambiente che ha invece alte potenzialit\u00e0 e, assieme all\u2019individualismo, al nichilismo fa parte di un\u2019unica svolta culturale del nostro tempo che vede, proprio nell\u2019individualismo, la \u201cmadre di tutte le crisi\u201d, come ha sottolineato il Cardinal Bagnasco pi\u00f9 volte. In questa realt\u00e0 culturale il \u201csapere religioso \u00e8 stato combattuto fino a lasciare il posto a un analfabetismo religioso diffuso\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">In questo panorama si trova a dover operare la catechesi.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">\u00a0Anche se i giovani, oggi, pi\u00f9 che dall\u2019individualismo, sono attratti da forme \u201ciperelazionali\u201d, hanno una \u201csensibilit\u00e0 integrale\u201d che li porta a considerare \u201ctutto l\u2019uomo e tutti gli uomini\u201d, e \u201cvogliono immergersi nelle cose da realizzare\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">Tutto questo fa ripensare completamente il processo educativo in chiave \u201cdi maggiore reciprocit\u00e0\u201d, per cui il vero educatore \u00e8 chi sa lasciarsi educare, ascoltando prima di tutto il contesto; il sapere non \u00e8 pi\u00f9 deposito, ma sapienza viva, e la formazione non \u00e8 trasmissione ma un \u201clavoro\u201d nel quale si impara facendo. Ma, sottolinea il relatore, citando il nostro Cardinale, \u201cnon \u00e8 il nostro fare pi\u00f9 o meno esasperato che compie il miracolo della fede, ma consentire il fare del Signore\u201d; per questo \u00e8 necessario cercare i modi di una nuova \u201cdevotio\u201d, partendo dalla valorizzazione della liturgia, usando il linguaggio della narrazione e quello dell\u2019arte (pittura, scultura, teatro, ecc.). Per questo Benedetto XVI\u00b0 si esprime cos\u00ec :\u201d la capacit\u00e0 di usare nuovi linguaggi \u00e8 richiesta non tanto per essere al passo con i tempi, ma proprio per permettere all\u2019infinita ricchezza del Vangelo di trovare forme di espressione in grado di raggiungere le menti e i cuori di tutti.\u201d<\/div>\n<div style=\"text-align:justify;text-justify:inter-ideograph\">\u00a0E cos\u00ec Mons. Pompili passa all\u2019ultima \u201cmetafora\u201d quella della \u201cporta\u201d: \u00e8 un terzo modo di vedere la rete che allude ad una dimensione ulteriore, a un \u201cfuori della rete cui poter guardare per vivere meglio anche dentro, se la porta viene lasciata aperta. E il catechista pu\u00f2 essere il \u201cmedium\u201d, il \u201ccustode\u201d che si preoccupa che le porte siano sempre aperte perch\u00e9 tutti si sentano accolti ed invitati ad entrare. Siamo cos\u00ec giunti alla terza ed ultima parte della corposa relazione, parte che riguarda pi\u00f9 specificatamente la \u201cfigura del catechista\u201d, che \u00e8 colui \u201c che introduce un cambiamento, dove il cambiamento \u00e8 la conversione operata in noi dalla Buona Notizia e dall\u2019incontro che ciascuno pu\u00f2 realizzare con Cristo.\u201d Il mediatore perfetto, a cui il catechista deve ispirarsi, \u00e8 Ges\u00f9; e il catechista, magari su Facebook, pu\u00f2 mettere in connessione col \u201cprofilo di Ges\u00f9\u201d, aiutare a diventare suoi \u201camici\u201d, un\u2019amicizia che genera libert\u00e0 e forza. Dunque il catechista come colui che costruisce il rapporto con Dio anche attraverso la liturgia, vissuta e fatta vivere nel suo pi\u00f9 alto valore simbolico; la nostra et\u00e0 ha distrutto il valore dei simboli e l\u2019alterit\u00e0 che essi portano con s\u00e9 : riscoprire il simbolo e la dimensione simbolica delle nostre vite \u00e8 ci\u00f2 che il catechista pu\u00f2 e deve fare. Infine il catechista deve aiutare a superare il dualismo che il nostro tempo vive come forma di pensiero : non anima contro corpo, non vita eterna e vita su questa terra, ma, fondandosi sull\u2019incarnazione, mostrare la pienezza a cui siamo stati chiamati che si realizza gi\u00e0 su questa terra.<\/div>\n<div>Mons. Pompili conclude sottolineando come, fermo restando che il tecnologico, non produce l\u2019antropologico, ma \u00e8 la fede vissuta nella carit\u00e0 o la carit\u00e0 illuminata dalla fede che consentono all\u2019uomo di realizzare la sua pienezza e trovare risposte, mediatore e messaggio, linguaggi e contenuti non sono uno strumentale all\u2019altro, ma sono un\u2019unit\u00e0 inscindibile e il catechista, al di l\u00e0 di ogni nuovo media, \u00e8 la persona della relazione e nessun annuncio passa fuori dalla relazione.\u00a0<\/div>\n<hr class=\"wpba_attachment_hr\"><div id='wpba_attachment_list' class='wpba wpba-wrap'>\n<ul class='wpba-attachment-list unstyled'><li id='wpba_attachment_list_487' class='wpba-list-item pull-left'><img src='https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-content\/themes\/wp-starter-so\/icons\/document.png' width='16' height='20' class='wpba-icon pull-left'><a href='https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/wp-content\/uploads\/sites\/5\/2019\/05\/relazione-mons-Pompili-9.2.2013.doc' title='relazione-mons-Pompili-9.2.2013' class='wpba-link pull-left' target=\"_blank\">relazione-mons-Pompili-9.2.2013<\/a><\/li>\n<\/ul><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cronaca dell&#8217;intervento di Mons. 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