{"id":4590,"date":"2023-06-30T15:20:23","date_gmt":"2023-06-30T13:20:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/?p=4590"},"modified":"2023-06-30T15:20:23","modified_gmt":"2023-06-30T13:20:23","slug":"maria-di-nazareth-teotokos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/maria-di-nazareth-teotokos\/","title":{"rendered":"Maria di Nazareth: teotokos"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019undicesimo articolo riguardante la figura di Maria, la madre di Ges\u00f9, abbiamo concluso una sintesi breve e inevitabilmente schematica delle pagine bibliche che si riferiscono in maniera diretta ed esplicita a Maria. Gi\u00e0 la riflessione apocalittica riporta un\u2019evidente prima rielaborazione, e la donna descritta nel testo rappresenta livelli diversi di simbolismo e un richiamo alla figura della Madre. In altri termini possiamo notare che con il passare degli anni la elaborazione spirituale e teologica approfondisce e arricchisce il dato mariologico.<\/p>\n<p>I testi del Nuovo Testamento sono certamente sobri. Non possiamo arricchirli eccessivamente di toni \u201cgloriosi\u201d nella figura di Maria. Essa appare sempre in riferimento a Ges\u00f9, anche se \u2013 parimenti \u2013 emerge il suo ruolo centrale e di riferimento per la comunit\u00e0 dei seguaci e della nascente Chiesa. Il passo di Atti, di lucana scrittura, ricorda appunto la preghiera insieme a Maria, la madre.<\/p>\n<p>Uno sguardo corretto evidenzia in maniera sostanziale la differenza tra i dati biblici e lo sviluppo della cosiddetta mariologia, ovvero la riflessione spirituale e teologica che ha portato la Chiesa cattolica, proprium di essa, alla definizione di quattro dogmi. Una domanda ha accompagnato la riflessione circa questa differenza tra Scrittura e Magistero: La madre di Ges\u00f9 che troviamo nei Vangeli e in alcuni riferimenti del Nuovo Testamento, \u00e8 la donna, Maria, oggetto della fede della Chiesa?<\/p>\n<p>Dei dogmi sopra accennati va tenuto conto di una particolarit\u00e0 tutta mariana, due sono stati definiti in et\u00e0 iniziale nella formazione della cristianit\u00e0, due invece sono sorti per una riflessione \u201cmoderna\u201d. Durante la prima fase, quella della formulazione dogmatica, circa le nature di Ges\u00f9, la Trinit\u00e0, l\u2019incarnazione e via dicendo, i vescovi si pronunciarono circa la verginit\u00e0 di Maria e la sua divina maternit\u00e0. Le riflessioni dogmatiche moderne su Maria avevano un approccio differente e portarono la Chiesa a contornare il tema dell\u2019immacolata concezione e dell\u2019assunzione.<\/p>\n<p>E\u2019 d\u2019obbligo compiere alcuni approfondimenti conoscitivi per non scivolare in semplificazioni preconcette: o in senso di un\u2019accettazione priva di ragionamento e afflato al valore di Maria per la fede, o al rifiuto di qualsiasi dato magisteriale leggendolo come conseguenza solo culturale o filosofica e quindi privo di utilit\u00e0, mi si conceda il termine.<\/p>\n<p>Seguendo il cammino storico \u00e8 d\u2019uopo osservare il tema dogmatico nei primi secoli, laddove la nascita e lo sviluppo di molte comunit\u00e0 cristiane intorno al Mediterraneo, e non solo, fecero nascere idee, riflessioni, visioni dell\u2019esperienza Ges\u00f9 in maniera simile e difforme. L\u2019opera di san Paolo, i testi evangelici che si stavano definendo, le lettere e le predicazioni apostoliche indicavano la via, ma saranno i Padri apostolici e i vescovi dei primi secoli a tracciare il solco della fede dichiarata, dogmatica. Tante le motivazioni sulla nascita dei Concili e sullo sviluppo teologico, certamente una delle spinte pi\u00f9 forti fu la necessit\u00e0 di professare una fede centrata su Ges\u00f9, non solo come uomo, profeta, taumaturgo, ma come il Cristo, il Messia atteso e svelatosi in una modalit\u00e0 inaspettata, paradossale: il crocifisso \u00e8 il Re della Gloria. La resurrezione \u00e8 la grande novit\u00e0, la salvezza in Ges\u00f9 la strada percorribile per ogni persona, senza distinzione, senza legame con il ruolo sociale e il potere economico. L\u2019attenzione a Maria si sviluppa dentro questa passione cristologica. Si inizia a guardare a lei pensando che \u00e8 stata madre di Ges\u00f9 e che questo Ges\u00f9 era un uomo come noi ma era anche Dio! Ad Efeso, nel 431, si determin\u00f2 l\u2019unione delle due nature di Ges\u00f9, dopo che, un secolo prima, veniva elaborata la consustanzialit\u00e0 del Figlio con il Padre. Ed \u00e8 ad Efeso che Maria venne definita: teotokos (Madre di Dio).<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Marco Gaetano\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019undicesimo articolo riguardante la figura di Maria, la madre di Ges\u00f9, abbiamo concluso una sintesi breve e inevitabilmente schematica delle pagine bibliche che si riferiscono in maniera diretta ed esplicita a Maria. Gi\u00e0 la riflessione apocalittica riporta un\u2019evidente prima rielaborazione, e la donna descritta nel testo rappresenta livelli diversi di simbolismo e un richiamo alla figura della Madre. 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