{"id":4580,"date":"2023-06-30T15:12:47","date_gmt":"2023-06-30T13:12:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/?p=4580"},"modified":"2023-06-30T15:12:47","modified_gmt":"2023-06-30T13:12:47","slug":"maria-di-nazareth-7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/maria-di-nazareth-7\/","title":{"rendered":"Maria di Nazareth (7)"},"content":{"rendered":"<p>Secondo lo schema biblico della vocazione, all\u2019annuncio e alla chiamata corrisponde un impedimento, un apparente ostacolo, il cui superamento fa progredire il dialogo e orienta alla scelta risoluta da parte della persona chiamata. Dal punto di vista redazionale, ovvero narrativo, all\u2019annuncio di una gravidanza Maria obietta con la sua verginit\u00e0 e chiede spiegazioni, non pensa sia impossibile, chiede le modalit\u00e0, il come. Ella infatti \u00e8 ormai fidanzata con Giuseppe e i rapporti erano sconvenienti, non proibiti, prima dell\u2019ultimo passaggio dell\u2019itinerario matrimoniale che li portava a vivere insieme. In che modo, chiede Maria, avr\u00f2 un figlio che sar\u00e0 chiamato Figlio dell\u2019Altissimo. Le interpretazioni esegetiche sono infinite su questo passaggio del dialogo. Per il nostro breve itinerario e per lo sguardo biblico su Maria non ci addentriamo in questa analisi. Restiamo come attenti spettatori di questo evento raccontato con termini e modalit\u00e0 scrittorie tipiche del tempo e che ci impediscono sia di osservare una cronaca che di ascoltare una fiaba. Ci dicono un evento tra una ragazza che crede in JHWH e che, di fronte all\u2019esperienza del suo Dio, si apre alla possibilit\u00e0 del contatto tra Lui e la storia, tra Dio e la sua storia. Non sono parole di consolazione, non sono promesse eteree quelle del messaggero. La forza di Dio non squarcia i cieli ma dona la vita e offre a quella ragazza l\u2019essere madre e l\u2019essere figlia.<\/p>\n<p>La chiamata di Maria \u00e8 a lasciarsi adombrare dallo Spirito, come la Gloria di JHWH riempiva la dimora, l\u2019arca dell\u2019alleanza trasportata dal popolo durante il grande e fondativo esodo dall\u2019Egitto. Ricevere la vita e donare la vita pu\u00f2 apparire come una cosa per nulla straordinaria. Certo qui si parla di un figlio \u201csanto\u201d che nascer\u00e0 per l\u2019opera di Dio, ma l\u2019esperienza storica di Maria si concretizza nel suo farsi capacit\u00e0, ricevere l\u2019amore fecondo ci trasforma in fonti di vita che zampilla. Sradica quella forma di appropriazione della vita, quella tendenza a fare nostre le cose e a non lasciarle andare. Combatte quel necessario ego \u2013 centrismo che tuttavia, quando esperisce l\u2019essere amato per quello che siamo nel nostro io profondo, sa aprire le mani, condividerle, si rilassa e ci rende prima madri e poi figlie.<\/p>\n<p>L\u2019amore o si incarna o non \u00e8. Non ci sono vere alternative. Amare \u00e8 sempre innervare la nostra esistenza di atti amorevoli. Maria si lascia invadere totalmente dalla possibilit\u00e0 dell\u2019Amore fino a poter generare un figlio che \u00e8 santo e sar\u00e0 chiamato Figlio di Dio.<\/p>\n<p>L\u2019angelo rimanda ad un segno che svolge il ruolo di conferma alle sue parole: anche Elisabetta, ormai avanti negli anni, \u00e8 incinta! Ma certamente non \u00e8 questo il fatto che determina l\u2019adesione di Maria alla sua chiamata; \u00e8 l\u2019esperienza che ella fa, da ragazza credente, amante, da giovane donna di speranza e di fede, che accoglie la forza di Dio che nell\u2019incarnarsi si fa tenerezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Marco Gaetano\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo lo schema biblico della vocazione, all\u2019annuncio e alla chiamata corrisponde un impedimento, un apparente ostacolo, il cui superamento fa progredire il dialogo e orienta alla scelta risoluta da parte della persona chiamata. Dal punto di vista redazionale, ovvero narrativo, all\u2019annuncio di una gravidanza Maria obietta con la sua verginit\u00e0 e chiede spiegazioni, non pensa sia impossibile, chiede le modalit\u00e0, il come. 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