{"id":4574,"date":"2023-06-30T15:08:22","date_gmt":"2023-06-30T13:08:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/?p=4574"},"modified":"2023-06-30T15:08:22","modified_gmt":"2023-06-30T13:08:22","slug":"maria-di-nazareth-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/maria-di-nazareth-4\/","title":{"rendered":"Maria di Nazareth (4)"},"content":{"rendered":"<p>Grazie all\u2019aiuto dello Spirito Santo l\u2019evangelista Luca compone la narrazione dell\u2019annunciazione dell\u2019angelo a Maria, ma il testo resta totalmente umano, nelle sue regole linguistiche, semantiche, concettuali, simboliche. Di conseguenza permane uno iato tra il vissuto di quella ragazza ebrea di terra palestinese e il raccontato, il narrato, lo scritto evangelico. Questa distanza non \u00e8 colmabile. La tentazione \u00e8 forte e spinge o nella direzione di colmare le lacune, di arricchire il testo, di immaginare l\u2019accaduto oppure di rarefarlo in immagine di altro. Cosa accadde? E\u2019 corretto limitarci al \u201cnulla \u00e8 impossibile a Dio\u201d? Semplificare non sembra una buona soluzione, specie nel nostro mondo materiale e tecnologico. Cosa ci offre di valido per le nostre esistenze la narrazione dell\u2019Annunciazione a Maria?\u00a0 Il testo lucano si offre, come molti sostengono, dentro la tradizione narrativa di matrice giudeo cristiana, ellenistica, ma fortemente legata agli ambienti originari ebraici dove l\u2019idea di un rapporto privilegiato tra l\u2019eletto, pensiamo ai profeti, e Dio ha origine sin dal grembo materno: ad esempio nella tradizione di Isaia al capitolo quarantanove. E dunque cosa accadde in quell\u2019annuncio? Che esperienza di vita fece Maria, cosa la riemp\u00ec e cosa le attiv\u00f2 la sua capacit\u00e0 di generare la vita? Dio \u00e8 la fonte di ci\u00f2 che \u00e8 visibile, con le sue regole, e di ci\u00f2 che \u00e8 invisibile, con le sue dinamiche. Dio \u00e8 il richiamo alla pienezza di vita che coincide con la pienezza di amore che a sua volta genera vita. Non ne facciamo anche noi esperienza ogni qualvolta vogliamo bene intensamente, senza ostacoli, senza paure, senza tornaconti? Non facciamo esperienza che quei gesti puri, pieni, trabordanti generano vita, speranza, gioia, pace, armonia?<\/p>\n<p>Tutto questo ebbe un primo vertice nell\u2019esperienza tramandataci nei Vangeli che fu l\u2019incarnazione. Il Dio, amore-fonte di vita, vita stessa, pienezza, soffia totalmente la sua ineffabilit\u00e0 e arricchisce l\u2019umano, nelle sue regole, fino alla generazione di vita vera. A tutti viene offerta la stessa possibilit\u00e0, nelle nostre pienezze, di una presenza che in quella \u201cpienezza del tempo\u201d, dicevamo in un precedente articolo, ebbe un vertice di vita generante: \u00abKaire kekaritomene, o Kurios meta sou\u00bb Ciao piena, colma della grazia, il Signore \u00e8 con te. Tutti i giorni, a tutte le persone, al creato stesso nella sua totalit\u00e0 viene offerta questa parola: Kaire! Kekaritomene! Piena di grazia, di spirito, di amore. Il Signore \u00e8 con te. E\u2019 ora e sempre con te, il Dio biblico si manifesta come il presente, il \u201ccon te\u201d: l\u2019Emmanuele.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Marco Gaetano\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie all\u2019aiuto dello Spirito Santo l\u2019evangelista Luca compone la narrazione dell\u2019annunciazione dell\u2019angelo a Maria, ma il testo resta totalmente umano, nelle sue regole linguistiche, semantiche, concettuali, simboliche. 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