{"id":4562,"date":"2023-06-30T14:57:30","date_gmt":"2023-06-30T12:57:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/?p=4562"},"modified":"2023-06-30T14:57:30","modified_gmt":"2023-06-30T12:57:30","slug":"le-immagini-dello-spirito-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/le-immagini-dello-spirito-parte-iii\/","title":{"rendered":"Le immagini dello Spirito (parte III)"},"content":{"rendered":"<p>Il notissimo testo della Pentecoste cristiana che troviamo nel libro degli Atti, descrive l\u2019azione dello Spirito come rombo, come vento \u00abche si abbatte gagliardo\u00bb e come fuoco. L\u2019immagine del fuoco \u00e8 utilizzata nei racconti biblici in diversi contesti e con accezioni differenti. Alcuni tratti comuni per\u00f2 ci permettono di raggruppare tali rappresentazioni, senza pretesa di completezza, in filoni interpretativi.<\/p>\n<p>Il fuoco, ad esempio, \u00e8 usato da Dio per castigare ed \u00e8 immagine della Geenna. La Geenna, nel periodo biblico, era una valle ai piedi di Gerusalemme anticamente usata per i culti al dio Moloch e per i sacrifici dei bambini alla divinit\u00e0. Questo avveniva bruciandoli. Con Giosia, tale culto viene abrogato e la valle utilizzata come discarica della citt\u00e0 dove bruciava continuamente una specie di inceneritore ante litteram. Per questo anche Ges\u00f9 utilizza l\u2019immagine dell\u2019essere gettati nella Geenna o del bruciare, indicando con ci\u00f2 la pena da subire se ci si allontana da Dio: \u00abchi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano\u00bb (Gv 15,6). Se l\u2019immagine citata dal Vangelo secondo Giovanni non appare particolarmente dura, quelle che ritroviamo in Matteo e in brani paralleli sono pi\u00f9 esplicite come ad esempio quando Ges\u00f9 ammonisce che chi dice \u00abpazzo, sar\u00e0 sottoposto al fuoco della Geenna\u00bb (Mt 5,22), o ancora: \u00abSe il tuo occhio destro ti \u00e8 occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna\u00bb (Mt 5,29), e durante una tipica disputa tra Ges\u00f9 e i dottori della Legge del tempo ecco parole come: \u00abGuai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi\u00bb (Mt 23,15). Mentre nell\u2019Antico Testamento l\u2019episodio di giudizio pi\u00f9 facile da ricordare, sempre a titolo esemplificativo, \u00e8 quello di Sodoma, dove a fronte della perversione della popolazione, l\u2019azione di giudizio di Dio si realizza facendo \u00abpiovere dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore\u00bb (Gn 19,24). Possiamo quindi affermare che una delle immagini chiare del fuoco \u00e8 legata al tema del giudizio e della condanna. Il linguaggio che maggiormente usa questa rappresentazione simbolica di giudizio e di condanna, ma anche della purificazione, \u00e8 quello apocalittico e una figura di raccordo con tratti profetici e linguaggio apocalittico \u00e8 stato Giovanni, il Battezzatore. Nel testo del Vangelo secondo Matteo (cap. 3) troviamo questa raffigurazione: \u00abRazza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all&#8217;ira imminente?\u00a0Fate dunque frutti degni di conversione,\u00a0e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio pu\u00f2 far sorgere figli di Abramo da queste pietre.\u00a0Gi\u00e0 la scure \u00e8 posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.\u00a0Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me \u00e8 pi\u00f9 potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzer\u00e0 in Spirito santo e fuoco.\u00a0\u00a0Egli ha in mano il ventilabro, pulir\u00e0 la sua aia e raccoglier\u00e0 il suo grano nel granaio, ma brucer\u00e0 la pula con un fuoco inestinguibile\u00bb.<\/p>\n<p>In questo proclama, una vera e propria invettiva, Giovanni ritorna alle immagini del fuoco bruciante e lega la venuta di Ges\u00f9 alla sua potenza di battezzare in Spirito e fuoco, bruciando la pula\u00a0 in un fuoco inestinguibile. E\u2019 un linguaggio ostico. Solitamente lo annacquiamo e di lui ricordiamo solo la promessa del nuovo battesimo di Ges\u00f9 nello Spirito rappresentato dal fuoco. Tuttavia non possiamo cancellare la tradizione biblica del fuoco come forza che brucia, purifica, elimina, distrugge. Ne conosciamo terribilmente la potenza durante un incendio e la sua pericolosit\u00e0. Contemporaneamente il fuoco risveglia in noi sensazioni positive. E\u2019 protezione dal buio, \u00e8 stato una delle conquiste pi\u00f9 importanti per la specie umana, dona luce e calore. JHWH guida il suo popolo nell\u2019esodo attraverso una colonna di fuoco e sempre durante l\u2019epica marcia verso la Terra Promessa, Egli si manifesta sul Sinai attraverso tale elemento; ancor prima Mos\u00e8 ne fa esperienza nel roveto ardente. L\u00ec c\u2019\u00e8 tutta la potenza divorante del fuoco che prima abbiamo ricordato. Ma il roveto non si consuma. Il fuoco di Dio brucia ma non consuma, non distrugge. Ecco allora emergere l\u2019idea di un fuoco che, anche in modo vigoroso, purifica e trasforma, riscalda e piega, sana, scalda. Pensiamo al passaggio di stato \u201cfisico\u201d degli elementi, da solido a liquido e a gassoso. Il potere del calore. Terminiamo questa breve presentazione dell\u2019immagine del fuoco legata allo Spirito con una speranza che alberga Ges\u00f9 e che cos\u00ec rende pubblica: \u00abSono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gi\u00e0 acceso\u00bb (Lc 12,49). La sua passione e la sua croce con il dono dello Spirito \u00e8 il battesimo conclusivo che egli vive e che offre a tutti. Il fuoco dello Spirito \u00e8 quel calore che scalda il cuore, \u00e8 quella potenza che ci purifica che ci rende accesi dallo Spirito. Diciamo comunemente, rispetto a certe situazioni non positive, che ci siamo rimasti scottati. Vorremmo esserlo dallo Spirito, rimanere scottati dallo Spirito attraverso un fuoco che brucia ma non consuma, e come il roveto essere ardenti di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Marco Gaetano<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il notissimo testo della Pentecoste cristiana che troviamo nel libro degli Atti, descrive l\u2019azione dello Spirito come rombo, come vento \u00abche si abbatte gagliardo\u00bb e come fuoco. L\u2019immagine del fuoco \u00e8 utilizzata nei racconti biblici in diversi contesti e con accezioni differenti. Alcuni tratti comuni per\u00f2 ci permettono di raggruppare tali rappresentazioni, senza pretesa di completezza, in filoni interpretativi. 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