{"id":4550,"date":"2023-06-30T14:49:22","date_gmt":"2023-06-30T12:49:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/?p=4550"},"modified":"2023-06-30T14:49:22","modified_gmt":"2023-06-30T12:49:22","slug":"il-dono-prezioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/catechistico\/il-dono-prezioso\/","title":{"rendered":"Il dono prezioso"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019iconografico Vangelo secondo Giovanni, i primi capitoli sono un susseguirsi di quadri\u00a0 affascinanti. Dipinti pieni di colori, prospettive, possibilit\u00e0 di lettura e di rilettura. Ore di contemplazione sgorgano da quei testi cos\u00ec noti. La solenne introduzione con la chiamata di alcune persone a vivere insieme a lui, il matrimonio a Cana di Galilea con la presenza di Maria, la madre, la figura di Nicod\u00e8mo, lo Spirito santo e la rinascita, ed infine la donna di Samaria. Poi il cammino del testo si sviluppa attraverso sezioni e modalit\u00e0 diverse. Nel brano che vede Ges\u00f9 protagonista del dialogo con la donna di Samaria, la ricchezza di immagini e di livelli interpretativi \u00e8 di notevole entit\u00e0. I giochi semantici, i rimandi a criteri ermeneutici, le allusioni, i riferimenti culturali e via dicendo. Uno di questi giochi narrativi riguarda il bisogno primario dell\u2019acqua. Ges\u00f9 \u00e8 seduto al pozzo. La donna arriva per attingere l\u2019acqua, lei ha una brocca mentre Ges\u00f9 no, quindi \u00e8 lei in vantaggio. Ges\u00f9 le chiede infatti di dargli da bere. La donna non \u00e8 una sprovveduta e forse, con un po\u2019 di ironia o sarcasmo evidenzia che un Giudeo (i fedeli a Dio), quando ha un bisogno basilare come il bere, non si fa scrupoli a chiedere ad una donna di Samaria (infedeli). Ges\u00f9 inizia un dialogo che sposter\u00e0 il bisogno dal bere l\u2019acqua fino alla venuta del Messia, manifestandosi come tale. Se tu sapessi chi sono io mi chiederesti tu dell\u2019acqua, \u00e8 la provocazione di Ges\u00f9. Potremmo pensare al classico: \u201clei non sa chi sono io!\u201d Ed infatti la samaritana gli fa notare che lei ha una brocca mentre lui non \u00e8 fornito per attingere al pozzo. Il dialogo nel suo sviluppo sposta il livello del bisogno: se bevi al pozzo poi la sete ti torna, presto o tardi, se bevi l\u2019acqua del pozzo che \u00e8 Ges\u00f9 non avrei pi\u00f9 sete. Il gioco dell\u2019immagine del pozzo porta la donna a ricordare Abramo, ad ipotizzare in Ges\u00f9 la dimensione profetica e ad accettare, come domanda, che Ges\u00f9 possa essere il Messia atteso. Di fronte al Messia, di fronte alla Parola di Dio che si realizza, la donna non ha pi\u00f9 sete e quindi: \u00abla donna lasci\u00f2 la brocca e and\u00f2 in citt\u00e0\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>Vorrei che questa immagine, rappresentata anche dal logo qui riportato, possa essere l\u2019augurio per il nostro cammino quaresimale. Arriviamo con i nostri giusti bisogni quotidiani, con un cuore gonfio di domande, speranze, preoccupazioni, ansie. Viviamo vicende nuove e antiche, individuali e collettive e ci muoviamo ai nostri pozzi per attingere a ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno. Possiamo incontrare il Messia? A Dio il modo di sussurrarci la sua presenza ma, nella nostra bimillenaria tradizione di fede, abbiamo alcuni strumenti e alcune strade privilegiate per l\u2019incontro. Una di queste \u00e8 la Parola, scritta e tramandata, alla quale attingere per trovare un\u2019acqua che ci permetta di lasciare la brocca e aprirci alla pienezza della fonte di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Marco Gaetano<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019iconografico Vangelo secondo Giovanni, i primi capitoli sono un susseguirsi di quadri\u00a0 affascinanti. Dipinti pieni di colori, prospettive, possibilit\u00e0 di lettura e di rilettura. 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