2015, sabato 28 novembre: Custodi del mondo che ci è donato!

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E’ ormai una bella tradizione quella di invitare i ragazzi della Cresima per un appuntamento che li vede dapprima sguinzagliati all’aperto con giochi vari e poi raccolti in San Lorenzo per ascoltare la parola del Vescovo, pregare e dialogare con lui. Quest’anno l’argomento viene offerto dall’enciclica “Laudato si’” nella quale Papa Francesco esprime amarezza e preoccupazione constatando il livello di degrado in cui si trova il nostro pianeta ed esorta a prendere tutte le misure necessarie per fermarne la progressiva distruzione. I ragazzi, che sono il futuro di questo nostro mondo, sono quindi direttamente interpellati affinché sentano l’impegno di coinvolgersi in prima persona sul fronte della salvaguardia dell’ambiente. Il sussidio, dal titolo “Custodi del mondo che ci è donato”, ruota appunto attorno al dovere di preservare la Creazione riconoscendola non come uno scenario casuale che fa da sfondo alle nostre attività ma per quello che in realtà è, cioè un continuo dono di Dio all’uomo. “Un mondo intero… gratis!”: così esordisce il nostro libretto, che si articola in quattro passaggi. Dapprima si chiede al ragazzo di riflettere col catechista su tutto quello che viene dato per scontato ma che, da un momento all’altro, potrebbe venire a mancare, lasciando gli uomini, ad esempio, senza acqua, senza luce, senza cibo e dunque senza il necessario per sopravvivere. L’abitudine ad avere tutto non aiuta a ragionare sulla sua caratteristica di dono e diventa, nella nostra mente, qualcosa di acquisito e, addirittura, dovuto. Ma, ed ecco il secondo punto, conservare il nostro pianeta è certo un imperativo che può essere condiviso da molte persone al di là di un credo religioso. Tuttavia, in senso più ampio, si configura come un dovere dei cristiani dal momento che riconoscono la creazione come capolavoro di Dio da custodire con cura per i posteri. La “casa comune”, così il Papa definisce il mondo, è paragonabile a un condominio nel quale abitano tutti gli uomini, ma se si sgretolasse essi rimarrebbero senza casa, per di più senza poterne trovare un’altra. Per questo il grido di allarme del Papa è accorato e si rivolge non solo agli uomini di buona volontà ma “ad ogni persona che abita questo pianeta”. La terza parte del sussidio sviluppa proprio questo punto, indicando ai ragazzi in quale modo si può accostarsi con rispetto alla creazione ed ecco allora alcuni spunti di riflessione sull’atteggiamento nei confronti degli animali, delle piante e, a maggior ragione, di ogni uomo o donna. La quarta parte sviluppa la riflessione intorno al giusto modo di porsi nei confronti della creazione, che può essere definita una vera e propria lettera d’amore scritta da Dio e indirizzata all’uomo e come tale quindi richiede una risposta. Indubbiamente la bellezza delle cose create è un messaggio chiaro che parla di un amore antico, anzi eterno, che ha voluto esprimersi donando e donandosi. Come rispondere? I ragazzi, seguendo le indicazioni fornite dal sussidio, scriveranno su un biglietto l’impegno che si sentono di prendersi per custodire l’ambiente e sarà la loro risposta più bella. La porteranno in Cattedrale dove verranno raccolte tutte insieme in un grande mappamondo: esse manifesteranno una  gratitudine forse mai esternata fino ad oggi ma anche la promessa di garantire un mondo più pulito e vivibile per le future generazioni. Nello scrigno del mondo c’è posto per tutti i propositi dei nostri ragazzi che, messi in pratica, si trasformeranno in realtà davvero preziose. In chiusura, il sussidio presenta la Carta dei cresimati 2015 dove i ragazzi vengono definiti da tre sostantivi emblematici: testimoni, sentinelle, araldi. Così li ha configurati il sacramento della Cresima con l’effusione dello Spirito Santo, abilitandoli a farsi annunciatori coraggiosi, sentinelle che scrutano lontano, araldi di un messaggio di speranza per tutti, che in Cristo trova la sua ragione di essere e la forza per testimoniarlo.