{"id":1132,"date":"2026-07-21T13:44:10","date_gmt":"2026-07-21T11:44:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/cancelleria\/?p=1132"},"modified":"2026-07-21T13:44:20","modified_gmt":"2026-07-21T11:44:20","slug":"atti-si-straordinaria-amministrazione-il-decreto-arcivescovile-del-20-07-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/cancelleria\/atti-si-straordinaria-amministrazione-il-decreto-arcivescovile-del-20-07-2026\/","title":{"rendered":"Atti di straordinaria amministrazione: il Decreto Arcivescovile del 20\/07\/2026"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Ai Reverendi Parroci,<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ai Consigli per gli Affari Economici della Parrocchie<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ai Legali Rappresentanti, agli Amministratori e ai Responsabili degli Enti ecclesiastici e delle Persone Giuridiche soggetti alla vigilanza dell&#8217;Arcivescovo di Genova<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>A tutti coloro che, a diverso titolo, sono chiamati ad amministrare i beni ecclesiastici presenti nel territorio dell&#8217;Arcidiocesi di Genova.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Carissimi,<\/p>\n<p><strong>l&#8217;amministrazione dei beni ecclesiastici rappresenta uno strumento indispensabile perch\u00e9 la Chiesa possa continuare a svolgere la propria missione<\/strong> di evangelizzazione, di carit\u00e0 e di servizio alle persone.<\/p>\n<p>I beni che ci sono affidati non appartengono a chi temporaneamente li amministra, ma sono un dono ricevuto dalle generazioni che ci hanno preceduto e una responsabilit\u00e0 verso quelle che verranno. Essi sono destinati a sostenere l&#8217;annuncio del Vangelo, la celebrazione dei Sacramenti, l&#8217;educazione, la carit\u00e0 e tutte quelle opere attraverso le quali la Chiesa rende presente Cristo nel mondo.<\/p>\n<p>Per questa ragione <strong>il diritto canonico affida al Vescovo il compito di vigilare affinch\u00e9 tali beni siano amministrati con prudenza, trasparenza, responsabilit\u00e0 e nel pieno rispetto della loro destinazione ecclesiale.<\/strong><\/p>\n<p>Con il presente Decreto, l&#8217;Arcivescovo ha ritenuto <strong>opportuno aggiornare la disciplina relativa agli atti eccedenti l&#8217;amministrazione ordinaria<\/strong>, recependo l&#8217;esperienza maturata nel nostro territorio e le nuove esigenze amministrative emerse nella vita della nostra Arcidiocesi.<\/p>\n<p>Il Decreto vuole offrire criteri chiari e uniformi, affinch\u00e9 ciascun amministratore possa operare con maggiore serenit\u00e0, nella certezza di agire nel rispetto della normativa canonica e civile, evitando situazioni che potrebbero esporre l&#8217;ente, gli amministratori stessi o la comunit\u00e0 ecclesiale a rischi patrimoniali o giuridici.<\/p>\n<p>Viviamo un tempo nel quale la gestione \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 complessa: gli aspetti economici, fiscali, urbanistici, lavoristici e contrattuali richiedono competenze specifiche e una crescente attenzione. <strong>Al tempo stesso, la nostra Chiesa diocesana \u00e8 chiamata a vivere con sempre maggiore convinzione il cammino della fraternit\u00e0 tra le parrocchie, della corresponsabilit\u00e0 e della collaborazione tra le diverse realt\u00e0 ecclesiali. Anche l&#8217;amministrazione dei beni \u00e8 parte di questo percorso:<\/strong> condividere competenze, confrontarsi nelle scelte pi\u00f9 importanti e valorizzare il sostegno reciproco significa rafforzare la comunione ecclesiale e mettere il patrimonio della Chiesa sempre pi\u00f9 al servizio della missione pastorale.<\/p>\n<p>Per questo motivo diventa<strong> fondamentale consolidare la collaborazione tra le parrocchie, le Congregazioni sottoposte all&#8217;Ordinario Diocesano, gli enti ecclesiastici e l&#8217;Arcidiocesi<\/strong>, affinch\u00e9 ogni scelta importante possa essere adeguatamente valutata e condivisa, in uno spirito di comunione che favorisca la crescita delle fraternit\u00e0 pastorali e una gestione sempre pi\u00f9 responsabile e lungimirante dei beni ecclesiastici.<\/p>\n<p>ln questo senso, <strong>l&#8217;autorizzazione preventiva prevista per gli atti di straordinaria amministrazione non deve essere percepita come un controllo fine a s\u00e9 stesso, ma come uno strumento di comunione ecclesiale, di corresponsabilit\u00e0 e di tutela reciproca.<\/strong> Essa consente infatti di verificare preventivamente la correttezza delle operazioni, di offrire il necessario supporto tecnico e giuridico e di prevenire errori che potrebbero compromettere il patrimonio ecclesiastico o gravare sulle comunit\u00e0 affidate alle nostre cure. Questo modo di procedere consente di inserire ogni singolo atto in un piano pi\u00f9 globale di respiro diocesano.<\/p>\n<p>Vi invito pertanto ad accogliere questo Decreto <strong><em>(qui in allegato)<\/em><\/strong> con spirito di collaborazione e di fiducia, considerandolo come un aiuto concreto nell&#8217;esercizio del vostro servizio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Mons. Andrea Parodi<\/strong><br \/>\n<em>Economo diocesano e Vicario episcopale<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai Reverendi Parroci, Ai Consigli per gli Affari Economici della Parrocchie Ai Legali Rappresentanti, agli Amministratori e ai Responsabili degli Enti ecclesiastici e delle Persone Giuridiche soggetti alla vigilanza dell&#8217;Arcivescovo di Genova A tutti coloro che, a diverso titolo, sono chiamati ad amministrare i beni ecclesiastici presenti nel territorio dell&#8217;Arcidiocesi di Genova. 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