{"id":801,"date":"2026-10-05T15:57:18","date_gmt":"2026-10-05T13:57:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/?p=801"},"modified":"2026-10-08T16:31:24","modified_gmt":"2026-10-08T14:31:24","slug":"801-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/801-2\/","title":{"rendered":"Il reliquiario del Braccio di Sant&#8217;Anna in mostra a Palazzo Strozzi"},"content":{"rendered":"<p>Nel cuore di Firenze, a Palazzo Strozzi, \u00e8 in corso <strong>dal 26 settembre al 24 gennaio 2027<\/strong> la mostra <strong><em>Broken: The Power of the Fragment in Sculpture<\/em><\/strong>, organizzata dalla National Gallery of Art di Washington insieme alla Fondazione Palazzo Strozzi. L&#8217;esposizione propone un <strong>nuovo sguardo sulla cultura e sui frammenti che continuano a rappresentare importanti opere d\u2019arte.<\/strong> Nelle sale quattrocentesche sono stati riuniti <strong>65 frammenti scultorei<\/strong> provenienti da molteplici culture e periodi storici, con l&#8217;obiettivo di esplorare la potenza evocativa del frammento nella cultura contemporanea. A questo scopo, il percorso indaga le principali cause all&#8217;origine di tali mutilazioni: dall\u2019iconoclastia alla guerra, dal vandalismo alle calamit\u00e0 naturali.<\/p>\n<p>La mostra si apre con una delle opere genovesi pi\u00f9 significative: il <strong>monumento funebre di Margherita di Brabante<\/strong>, oggi custodito nel <strong>Museo di Sant\u2019Agostino<\/strong>. I frammenti della monumentale tomba commissionata da Enrico VII per la sposa Margherita sono esposti come suggestivo incipit. L\u2019<em>Elevatio animae<\/em> di Margherita fu realizzata da Giovanni Pisano e collocata nell\u2019abside della chiesa di San Francesco di Castelletto. In seguito alla demolizione dell&#8217;edificio, il monumento fu smembrato e i brani marmorei vennero dispersi, per poi essere ricomposti da Franco Albini negli anni Cinquanta del Novecento all&#8217;interno del Museo di Sant\u2019Agostino. L&#8217;opera \u00e8 tra le sculture medievali pi\u00f9 ammirate e la sua frammentariet\u00e0 ha permesso agli studiosi di avviare interessanti ricerche sulla forma originaria del monumento, che nel XIV secolo fu un&#8217;importante meta di venerazione grazie alla generosit\u00e0 e alla carit\u00e0 dimostrate in vita da Margherita.<\/p>\n<p>Nelle sale successive \u2014 dopo aver ammirato una testa di Buddha del IV-V secolo proveniente dal MAO di Torino, la spada della statua di un re ellenistico del 300 a.C. e il piede sinistro della statua equestre di Luigi XIV (1692) dal Museo del Louvre, insieme a molti altri reperti provenienti dai pi\u00f9 prestigiosi musei del mondo \u2014 \u00e8 esposto il <strong>reliquiario del Braccio di Sant\u2019Anna<\/strong>, concesso in prestito dal <strong>Capitolo dei Canonici della Cattedrale di San Lorenzo<\/strong> e in deposito presso il Museo del Tesoro della Cattedrale.<\/p>\n<blockquote><p>La scelta dei curatori risponde al desiderio di <strong>mostrare una reliquia insigne<\/strong> a forma di arto umano che, pur essendo solo una parte del corpo venerato, ne rappresenta l&#8217;integrit\u00e0 spirituale. Il reliquiario non \u00e8 inteso soltanto come uno straordinario manufatto d\u2019oreficeria bizantina del XIV secolo, ma anche come testimonianza della fede di una comunit\u00e0 devota che ha arricchito l&#8217;opera nel tempo con anelli e piccoli oggetti donati come ex voto. Sant\u2019Anna, madre della Vergine Maria, \u00e8 infatti tradizionalmente invocata dalle partorienti.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il prezioso reliquiario faceva parte del ricco bottino sottratto dai genovesi a Costantinopoli e rimase nella colonia di Pera fino al 1461, anno in cui fu trasferito a Genova e custodito nel convento francescano di Nostra Signora del Monte fino alla soppressione degli ordini religiosi nel 1810. La fattura costantinopolitana \u00e8 stata confermata confrontando le fini decorazioni dell&#8217;oggetto con le coperte auree delle icone trecentesche realizzate nella capitale d\u2019Oriente. La teca di vetro che lascia intravedere il braccio risponde a una ritualit\u00e0 tipicamente latina, ma i critici ritengono sia stata realizzata da un orafo costantinopolitano attivo a Pera.<strong> Il braccio presenta un fitto motivo inciso a elementi vegetali sinuosi ed \u00e8 ornato da diverse pietre incastonate, tra cui uno smeraldo e cinque balasci.<\/strong> Si ipotizza che la coroncina che decora il polso sia un dono di Giovanna di Savoia, andata in sposa nel 1326 all\u2019imperatore Andronico III Paleologo. L&#8217;autenticit\u00e0 della reliquia \u00e8 attestata dall\u2019iscrizione alla base (<em>+ Hoc + est + manus + cum + brachio + beate + anne + amen<\/em>), mentre due sigilli arcivescovili chiudono la teca a memoria delle ricognizioni effettuate nel corso dei secoli.<\/p>\n<p>La mostra <em>Broken<\/em> rappresenta quindi un&#8217;occasione per comprendere come capolavori che un tempo incarnavano simboli di potere o manifestazioni del sacro abbiano mutato il proprio significato originario al variare degli eventi storici.<\/p>\n<blockquote><p>Il <strong>Braccio di Sant\u2019Anna<\/strong> ne \u00e8 un chiaro esempio: da reliquia eccellente divenuta bottino di guerra a reperto museale, capace comunque di conservare la propria profonda valenza liturgica all&#8217;interno del Museo del Tesoro della Cattedrale.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Grazia Di Natale<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-803\" src=\"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2026\/10\/261005braccio_sant_anna-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"342\" height=\"516\" srcset=\"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2026\/10\/261005braccio_sant_anna-199x300.jpg 199w, https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2026\/10\/261005braccio_sant_anna-1021x1536.jpg 1021w, https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2026\/10\/261005braccio_sant_anna-1361x2048.jpg 1361w\" sizes=\"auto, (max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cuore di Firenze, a Palazzo Strozzi, \u00e8 in corso dal 26 settembre al 24 gennaio 2027 la mostra Broken: The Power of the Fragment in Sculpture, organizzata dalla National Gallery of Art di Washington insieme alla Fondazione Palazzo Strozzi. 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