{"id":786,"date":"2026-05-13T15:36:24","date_gmt":"2026-05-13T13:36:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/?p=786"},"modified":"2026-05-13T15:36:24","modified_gmt":"2026-05-13T13:36:24","slug":"beni-trafugati-e-restituiti-allarcidiocesi-di-genova-dal-comando-carabinieri-per-la-tutela-del-patrimonio-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/beni-trafugati-e-restituiti-allarcidiocesi-di-genova-dal-comando-carabinieri-per-la-tutela-del-patrimonio-culturale\/","title":{"rendered":"Beni \u201ctrafugati\u201d e restituiti all\u2019Arcidiocesi di Genova dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale"},"content":{"rendered":"<p>Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha restituito questa mattina all\u2019Arcidiocesi di Genova alcuni beni trafugati che sono stati ritrovati grazie alle indagini.<\/p>\n<p>Si tratta di una <strong>piccola icona mariana<\/strong> racchiusa in un contenitore in argento dorato proveniente dal Santuario di N.S. del Garbo in Valpolcevera e rubata circa 40 anni fa, di un <strong>antico bacile di metallo<\/strong> proveniente dalla Chiesa di San Benedetto al Porto e di due <strong>frammenti del dipinto<\/strong> \u201c<em>L\u2019Apparizione della Vergine a S. Giuseppe Calasanzio\u201d, <\/em>realizzata dal pittore napoletano Jacopo Cestaro (1718-1785) per la Chiesa di Nostra Signora delle Scuole Pie e dell\u2019Angelo Custode.<\/p>\n<p>Alla cerimonia di restituzione hanno preso parte il <strong>Maggiore Alessandro Caprio<\/strong>, Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova, il <strong>Prof. Clario Di Fabio<\/strong>, Emerito di Storia dell\u2019Arte medievale, Universit\u00e0 di Genova; l\u2019<strong>Avv. Laura Oliveri<\/strong>, Coordinatrice dell\u2019Ufficio Legale dell\u2019Arcidiocesi di Genova.<\/p>\n<p>Celebrare queste riconsegne consente di restituire alla comunit\u00e0 oggetti e opere che rivestono non solo un valore artistico ma anche religioso e devozionale. Come sottolineato dal <strong>Dott. Vincenzo Tin\u00e8, <\/strong>Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per la Liguria e<strong> dalla Dott. Alessandra Cabella, <\/strong>funzionaria di zona della stessa Soprintendenza, grazie allo studio di questi manufatti \u00e8 ora possibile conoscerne la provenienza, la storia e renderli accessibili a tutti. In rappresentanza del Comune \u00e8 intervenuto il <strong>prof. Giacomo Montanari, <\/strong>Assessore alla cultura del Comune di Genova che, dopo aver condiviso quanto gi\u00e0 espresso dagli altri relatori, ha evidenziato come la conoscenza del territorio e delle sue testimonianze d\u2019arte sia un collante straordinario per la crescita civile della popolazione; ha inoltre dato la sua disponibilit\u00e0 per comunicare questo ritrovamento anche agli abitanti della Valpolcevera.<\/p>\n<p>Il ritrovamento e la restituzione di queste opere ha messo in luce il lavoro di indagine e investigazione che viene svolto dai Carabinieri. Anche grazie a strumenti tecnologici avanzati, oggi un frammento o un\u2019opera possono essere riconosciuti e recuperati grazie alla documentazione fotografica e alla conoscenza diffusa dei beni.<\/p>\n<p><strong>L\u2019icona mariana del Santuario di Santa Maria del Garbo<\/strong><\/p>\n<p>Ritrovata nel 2023 dal Nucleo Tutela Patrimonio Storico dell\u2019Arma dei Carabinieri, la <strong>piccola icona mariana<\/strong> racchiusa in un contenitore in argento dorato, oggetto di grande devozione e preghiera, appartiene al Santuario di Santa Maria del Garbo in Valpolcevera.<\/p>\n<p>L\u2019effigie, che raffigura Maria seduta in trono mentre presenta il Bambino, era stata rubata dal Santuario circa 40 anni fa.<\/p>\n<p>Gli studi condotti dal prof. Clario Di Fabio, basandosi su immagini storiche e di repertorio, l\u2019avevano collocata al XII secolo. La storia racconta che questa icona venne trovata all\u2019interno della cavit\u00e0 di un albero (<em>garbu<\/em> in genovese): i successivi miracoli ad essa attribuiti sono stati al centro dell\u2019edificazione del Santuario, a met\u00e0 del XIV secolo.<\/p>\n<p>Dopo il tragico furto si sono succedute indagini approfondite per chiarire le dinamiche del recupero, eseguite, come \u00e8 doveroso, nel massimo della tutela e della segretezza. Al dissequestro dell\u2019opera ha dato un contributo sostanziale anche l\u2019Ufficio Legale dell\u2019Arcidiocesi di Genova, coordinato dall\u2019avv. Laura Olivieri.<\/p>\n<p><strong>Una storia di devozione.<\/strong> Secondo la tradizione, questa icona fu ritrovata da un bambino all\u2019interno di un tronco cavo nel bosco. L\u2019icona, danneggiata accidentalmente da un abitante del luogo, venne subito considerata miracolosa dopo una serie di eventi ritenuti segni divini. L\u2019immagine divenne presto oggetto di devozione popolare anche grazie alle leggende che la circondavano, come quella del suo misterioso ritorno nel luogo del ritrovamento ogni volta che veniva spostata.<\/p>\n<p>Attorno all\u2019icona nacque cos\u00ec un culto profondamente radicato nella comunit\u00e0 del Garbo, che nel tempo trasform\u00f2 quell\u2019oggetto in un simbolo religioso e identitario del territorio.<\/p>\n<p><strong>Frammenti del dipinto di Jacopo Cestaro e il bacile di metallo della chiesa di San Benetto al Porto<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019\u201dApparizione della Vergine a S. Giuseppe Calasanzio\u201d venne realizzata dal pittore napoletano Jacopo Cestaro (1718-1785) per la Chiesa di Nostra Signora delle Scuole Pie e dell\u2019Angelo Custode, fondata dagli Scolopi. Ne sono stati ritrovati due frammenti: uno con \u201cTestine di angeli\u201d e un altro, pi\u00f9 grande, con l\u2019\u201dApparizione della Madonna con il Bambino\u201d. Il loro recupero \u00e8 stato lento e faticoso: al momento del furto il dipinto venne tagliato in diverse porzioni per essere pi\u00f9 facilmente collocato sul mercato antiquariale.<\/p>\n<p>Il bacile, di grandi dimensioni, \u00e8 un manufatto di bronzo proveniente dalla chiesa di San Benedetto al Porto.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione al Museo Diocesano<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTre importanti beni d\u2019arte sacra tornano finalmente alla Chiesa genovese grazie all\u2019attivit\u00e0 del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale\u00bb, spiega <strong>Paola Martini<\/strong>, Conservatrice del Museo Diocesano di Genova. \u00abSi tratta di opere rubate decenni fa e oggi restituite all\u2019Arcidiocesi, che a sua volta le riconsegner\u00e0 alle comunit\u00e0 e ai luoghi di appartenenza. Le opere saranno immediatamente esposte al Museo Diocesano di Genova. L\u2019esposizione sar\u00e0 anche l\u2019occasione per illustrare il lavoro svolto dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e l\u2019attivit\u00e0 di catalogazione, conservazione e tutela promossa dalle Diocesi insieme al Ministero della Cultura, fondamentale per consentire agli investigatori di identificare e recuperare i beni trafugati\u00bb.<\/p>\n<p>La mostra offrir\u00e0 al pubblico non solo la possibilit\u00e0 di ammirare nuovamente questi oggetti, ma anche di conoscerne la storia e comprendere il valore della collaborazione tra istituzioni civili ed ecclesiali nella salvaguardia del patrimonio artistico e religioso.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione sar\u00e0 allestita da gioved\u00ec 21 maggio fino al prossimo mese di settembre.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-790\" src=\"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2026\/05\/03-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-789\" src=\"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2026\/05\/02-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-788\" src=\"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2026\/05\/01-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha restituito questa mattina all\u2019Arcidiocesi di Genova alcuni beni trafugati che sono stati ritrovati grazie alle indagini. 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