{"id":241,"date":"2022-11-09T15:34:37","date_gmt":"2022-11-09T14:34:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/?p=241"},"modified":"2022-11-09T15:34:37","modified_gmt":"2022-11-09T14:34:37","slug":"venerdi-18-novembre-2022-in-cattedrale-la-presentazione-dei-lavori-di-restauro-effettuati-sul-dipinto-di-f-barocci-la-crocifissione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/venerdi-18-novembre-2022-in-cattedrale-la-presentazione-dei-lavori-di-restauro-effettuati-sul-dipinto-di-f-barocci-la-crocifissione\/","title":{"rendered":"Venerd\u00ec 18 novembre 2022 in Cattedrale la presentazione dei lavori di restauro effettuati sul dipinto di F. Barocci &#8220;La Crocifissione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Al termine di un lungo lavoro di restauro, <strong>venerd\u00ec 18 novembre alle ore 16,00 alla presenza di Mons. Marco Tasca, Arcivescovo di Genova, e del Capitolo dei Canonici della Cattedrale di San Lorenzo, ritorner\u00e0 in Cattedrale il dipinto di Federico Barocci <em>La Crocifissione tra la Vergine, San Giovanni e San Sebastiano<\/em>.<\/strong> Grazie all\u2019intervento finanziario della Compagnia di San Paolo, che ha sostenuto tutto il restauro eseguito dal laboratorio di Antonio Silvestri, si potr\u00e0 di nuovo ammirare uno dei dipinti pi\u00f9 preziosi conservati nel territorio dell\u2019Arcidiocesi di Genova, capolavoro richiesto a uno dei pittori pi\u00f9 in voga del manierismo, gi\u00e0 autore di altre due <em>Crocifissioni<\/em> custodite a Urbino, sua terra natale.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa si inserisce nell\u2019ambito delle manifestazioni indette dal Comune di Genova in onore di Pietro Paolo Rubens celebrato nella grande mostra a Palazzo Ducale a lui dedicata, per ricordare la pubblicazione del libro <em>Palazzi di Genova,<\/em> avvenuta ad Anversa nel 1622.<\/p>\n<p>La grande tela con la <em>Crocifissione<\/em> giunse a Genova nel 1596 \u00e8 rappresent\u00f2 una clamorosa novit\u00e0, un episodio decisivo e rivoluzionario che cambi\u00f2 in modo determinante \u201cil fare pittura\u201d degli artisti locali, ancora legati a schemi cinquecenteschi. Rubens visit\u00f2 Genova pochi anni dopo la collocazione del dipinto sull\u2019altare della cappella di testata destra della Cattedrale, intitolata a San Sebastiano, e ne rimase affascinato, tanto che prese ispirazione, per la sua <em>Circoncisione<\/em> della Chiesa del Ges\u00f9, dal volo delle creature angeliche che circondano la croce di Cristo, per intrecciare i corpi dei piccoli angeli che alzano verso il cielo il monogramma del nome di Cristo, IHS, avvolti nella luce che investe il corpo del piccolo Bambino.<\/p>\n<p>Il committente fu Matteo Senarega, uomo colto e figura di primo piano nella vita politica genovese, impegnato sul piano politico, sociale e religioso, e doge nel 1595: Giovanni Pietro Bellori nelle <em>Vite de\u2019 pittori, scultori, et architetti moderni<\/em> (1672) scrisse circa la richiesta inviata al pittore urbinate, che rispose dopo quasi vent\u2019anni, imponendo un pagamento strepitoso, che gli permise di vivere bene la sua vecchiaia, come egli stesso confid\u00f2 in una lettera.<\/p>\n<p>Barocci offre nella <em>Crocifissione<\/em> una pittura colma di umanit\u00e0, naturalezza, sentimenti capaci di \u201cdilettare, insegnare et muovere\u201d come il cardinale di Bologna, Giuseppe Paleotti scrive nel suo <em>Discorso intorno alle immagini sacre e profane,<\/em> edito nel 1582. Lo stesso Senarega fornisce del dipinto la corretta lettura, cosi come viene proposta nel testo del Bellori: \u201cIl Crocifisso Santissimo, ancora che in sembianza di gi\u00e0 morto, spira nondimeno vita e Paradiso\u2026 La dolcezza poi della Madre Vergine \u00e8 tale, che in uno sguardo medesimo ferisce e sana, muove a tenerezza, e consola\u2026 cos\u00ec da vari affetti sospinta, piena di stupore abbandonarsi nel novello figlio, che anch\u2019egli da maraviglia e carit\u00e0 computo teneramente corrisponde. In San Sebastiano poi si vedono espressi tutti i veri colori, e numeri dell\u2019arte, ove forse non mai arrivarono gli antichi, non che i moderni, Ma questi Angioli benedetti, che vivi effetti non fanno anch\u2019essi di maraviglia, e di piet\u00e0?\u201d<\/p>\n<p>Al suo arrivo in Cattedrale nel 1596 il dipinto fu posto sull\u2019altare della Cappella Senarega, intitolata a San Sebastiano, tra due possenti colonne di marmo verde di Polcevera, e qui vi rimase fino alla nuova sistemazione della cappella che accolse nel 1808 l\u2019icona della <em>Madonna del Soccorso<\/em>. Per l\u2019occasione, Matteo Senarega chiese al maestro di cappella della cattedrale Simone Molinaro di comporre una serie di mottetti da eseguire durante la cerimonia: si \u00e8 quindi pensato che per l\u2019occasione di rientro del dipinto, l\u2019attuale Cappella Musicale, diretta dal M\u00b0 Damiano Profumo, potesse nuovamente eseguire i brani cantati per quell\u2019occasione, scegliendo alcuni estratti musicali significativi.<\/p>\n<p>Alla presentazione interverranno tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto: il Capitolo dei Canonici della Cattedrale, la <strong>Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia<\/strong>, la Compagnia di San Paolo. Gli interventi saranno curati dal professor Lauro Magnani, Professore Ordinario di Storia dell\u2019arte moderna all\u2019universit\u00e0 di Genova, e da Antonio Silvestri, restauratore. Un grande schermo illustrer\u00e0 le diverse fasi del restauro dalle operazioni di smontaggio nei giorni precedenti la pandemia, alla sua ricollocazione nella cappella della Madonna del Soccorso, di fronte alla tela di Lorenzo De Ferrari con la <em>Madonna con i Santi Stanislao Costka e Francesco Borgia<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso \u00e8 libero.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Grazia Di Natale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Vice Coordinatore Ufficio Beni Culturali<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al termine di un lungo lavoro di restauro, venerd\u00ec 18 novembre alle ore 16,00 alla presenza di Mons. Marco Tasca, Arcivescovo di Genova, e del Capitolo dei Canonici della Cattedrale di San Lorenzo, ritorner\u00e0 in Cattedrale il dipinto di Federico Barocci La Crocifissione tra la Vergine, San Giovanni e San Sebastiano. Grazie all\u2019intervento finanziario della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":242,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=241"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":243,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241\/revisions\/243"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/media\/242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}