{"id":220,"date":"2022-06-28T15:05:23","date_gmt":"2022-06-28T13:05:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/?p=220"},"modified":"2022-06-28T15:05:23","modified_gmt":"2022-06-28T13:05:23","slug":"il-restauro-della-cupola-della-basilica-di-carignano-lavori-per-oltre-un-milione-di-euro-realizzati-anche-grazie-all8xmille","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/il-restauro-della-cupola-della-basilica-di-carignano-lavori-per-oltre-un-milione-di-euro-realizzati-anche-grazie-all8xmille\/","title":{"rendered":"Il restauro della Cupola della Basilica di Carignano: lavori per oltre un milione di euro realizzati anche grazie all\u20198xmille"},"content":{"rendered":"<p>Tra i principi che regolano le Disposizioni e il Regolamento che la Conferenza Episcopale Italiana ha approvato nella 71\u00b0 Assemblea Generale del 2018 si legge la necessit\u00e0 di considerare il patrimonio architettonico nella prospettiva della sua pi\u00f9 ampia valorizzazione, prestando attenzione al valore che questo ha per le comunit\u00e0, in vista della missione fondamentale della Chiesa.<\/p>\n<p>La C.E.I. offre quindi ogni anno la possibilit\u00e0 di richiedere finanziamenti per restauri architettonici e stanzia una somma di denaro, che copre in percentuale il costo dei lavori: il parroco deve perci\u00f2 cercare di integrare la parte rimanente chiedendo spesso aiuto a enti esterni sensibili alla salvaguardia del patrimonio artistico e architettonico.<\/p>\n<p><strong>Questo \u00e8 successo per il restauro della cupola della Basilica di Santa Maria Assunta in Carignano, la cui straordinaria architettura \u00e8 un esempio di perfezione strutturale e artistica.<\/strong> La monumentale chiesa fu costruita per volere della famiglia Sauli sul colle di Carignano, dove la famiglia possedeva ampi terreni: i lavori di progettazione furono assegnati all\u2019architetto perugino Galeazzo Alessi (1512 \u2013 1572) che pose la prima pietra il 10 marzo 1552.<\/p>\n<p>La Basilica rappresenta un unicum nel contesto architettonico della citt\u00e0: la soluzione alessiana, mutuata dai progetti di Bramante e del Sangallo per la Basilica di San Pietro sul colle Vaticano a Roma, fu quella di inscrivere in uno spazio quadrato, lungo oltre cinquanta metri per lato, la struttura a croce greca della chiesa e innalzare su quattro enormi pilastri una grande cupola centrale, accompagnata all\u2019interno del vano, da quattro braccia con volte a botte e quattro vani angolari coperte con cupole minori. L\u2019intera composizione rappresenta una macchina per stupire, sia all\u2019esterno che all\u2019interno: l\u2019Alessi introduce anche una serie di scelte materiche importanti, tra le quali la rosea Pietra di Finale e l\u2019importazione da Roma dell\u2019infrascato, un particolare tipo d\u2019intonaco che gi\u00e0 aveva sperimentato nella cupola della chiesa di San Lorenzo, sempre a Genova, sua prima opera genovese. Il degrado della struttura della cupola e della sua copertura ha posto quindi la necessit\u00e0 di intervenire su uno di monumenti simbolo della citt\u00e0, fortemente legato alla storia della comunit\u00e0 diocesana genovese.<\/p>\n<p>La cifra richiesta nel 2016 alla Conferenza Episcopale Italiana fu di 350.000,00 euro, ma il costo totale dell\u2019intervento ha superato il milione di euro, data la complessit\u00e0 dell\u2019intervento e la ricerca di materiali adatti al restauro di un bene cos\u00ec significativo. Grazie a fondi del Ministero dei Beni Culturali, della Compagnia di San Paolo e della Fabbriceria, la Basilica di Carignano, che da sempre delinea lo skyline della citt\u00e0, \u00e8 tornata nel 2021 a splendere nei suoi colori originali.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Grazia Di Natale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Vice Coordinatore Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i principi che regolano le Disposizioni e il Regolamento che la Conferenza Episcopale Italiana ha approvato nella 71\u00b0 Assemblea Generale del 2018 si legge la necessit\u00e0 di considerare il patrimonio architettonico nella prospettiva della sua pi\u00f9 ampia valorizzazione, prestando attenzione al valore che questo ha per le comunit\u00e0, in vista della missione fondamentale della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":221,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":222,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220\/revisions\/222"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/media\/221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/beniculturali\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}