{"id":96,"date":"2020-09-15T15:50:32","date_gmt":"2020-09-15T13:50:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesadigenova.it\/amministrativo\/?p=96"},"modified":"2020-09-15T15:50:45","modified_gmt":"2020-09-15T13:50:45","slug":"agevolazioni-per-lavori-effettuati-su-immobili-degli-enti-ecclesiastici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadigenova.it\/amministrativo\/agevolazioni-per-lavori-effettuati-su-immobili-degli-enti-ecclesiastici\/","title":{"rendered":"Agevolazioni per lavori effettuati su immobili degli Enti Ecclesiastici"},"content":{"rendered":"<p>Gli interventi manutentivi effettuati su edifici ovvero su singole unit\u00e0 immobiliari esistenti sono fiscalmente agevolati, alle condizioni previste dalla legge, mediante il riconoscimento di una detrazione d\u2019imposta (trasformabile in cessione del credito o sconto in fattura) spettante sulle spese sostenute. Anche le Parrocchie e gli altri Enti Ecclesiastici possono usufruire di queste agevolazioni fiscali relativamente ad alcune tipologie di interventi che qui di seguito si riepilogano per sintesi:<\/p>\n<p><strong>1. Ecobonus<\/strong><br \/>\nSi tratta di una detrazione per interventi che migliorano l\u2019efficienza energetica di fabbricati esistenti (unit\u00e0 immobiliari ovvero edifici o parti di essi) a qualunque uso destinati, effettuati: dal proprietario o dall\u2019utilizzatore (locazione o comodato) con il consenso del proprietario.<br \/>\nGli interventi che migliorano, almeno nella misura minima prevista dalla Legge, l\u2019efficienza energetica degli edifici sono: interventi di coibentazione, pompe di calore, interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive di infissi, caldaie a condensazione, ecc..<br \/>\nA seconda della tipologia di intervento \u00e8 prevista la detrazione del 50 o del 65%.<br \/>\nLa detrazione spettante si divide in 10 rate annuali di pari importo.<br \/>\nPer un approfondimento sul tema Ecobonus si veda la Guida dell\u2019Agenzia delle Entrate e le schede relative alle diverse tipologie di interventi agevolati pubblicati sul sito dell\u2019Enea all\u2019indirizzo: https:\/\/www.efficienzaenergetica.enea.it\/detrazionifiscali\/ecobonus\/vademecum.html<\/p>\n<p><strong>2. Bonus facciate<\/strong><br \/>\nSi tratta degli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici, compresi gli interventi di sola pulitura o di tinteggiatura esterna delle \u201cstrutture opache\u201d della facciata, ivi inclusi balconi, ornamenti o fregi; sono anche compresi i lavori sulle grondaie ed i pluviali, i parapetti e le cornici.<br \/>\nInvece, non rientrano nelle \u201cstrutture opache\u201d vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli.<br \/>\nIl Bonus facciate non prevede un tetto massimo di spesa; inoltre l\u2019aliquota della detrazione d\u2019imposta \u00e8 particolarmente significativa essendo fissata al 90% della spesa sostenuta da utilizzare in 10 quote annuali costanti di pari importo.<br \/>\nPer poter fruire della detrazione occorre per\u00f2 che gli edifici si trovino all\u2019interno delle zone A oppure B individuate dal Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n\u00b0 1444 del 1968 ed in quelle ad esse assimilate in base alla normativa regionale ed ai regolamenti edilizi comunali.<br \/>\nPer un approfondimento del tema si veda la Guida dell\u2019Agenzia delle Entrate e l\u2019articolo pubblicato da \u201cL\u2019Amico del Clero\u201d del mese di maggio 2020.<\/p>\n<p><strong>3. Sisma Bonus<\/strong><br \/>\nSi tratta della detrazione d\u2019imposta riconosciuta in relazione alle spese sostenute per gli interventi antisismici e riguarda tutti gli immobili di natura<br \/>\nabitativa ed altres\u00ec quelli utilizzati per attivit\u00e0 produttive (commerciali, agricole, professionali o produttive di beni e servizi). La detrazione riconosciuta \u00e8 del 50% e va calcolata su di un massimale di spesa di euro 96.000 per unit\u00e0 immobiliare e deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo. La detrazione sale rispettivamente al 75% ovvero all\u201980% allorquando dalla realizzazione dell\u2019intervento ne derivi una riduzione del rischio sismico di una<br \/>\nclasse ovvero di due classi.<br \/>\nPer un maggiore approfondimento del tema si veda la Guida dell\u2019Agenzia delle Entrate.<\/p>\n<p><strong>4. Super bonus del 110%<\/strong><br \/>\nGli incentivi che sono stati previsti dal \u201cDecreto Rilancio\u201d per: efficientamento energetico (ecobonus), fotovoltaico, miglioramento rischio sismico (sismabonus), colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, ed in riferimento ai quali viene istituita una detrazione d\u2019imposta pari al 110% del costo sostenuto, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo, NON POSSONO ESSERE UTILIZZATI DALLE PARROCCHIE E DAGLI ALTRI ENTI ECCLESIASTICI.<br \/>\nLa norma, infatti, riguarda: condomini, persone fisiche, IACP, cooperative di abitazione a propriet\u00e0 indivisa,onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale ed associazioni e societ\u00e0 sportive dilettantistiche.<br \/>\nSull\u2019argomento si veda la Guida Superbonus 110% dell\u2019Agenzia delle Entrate.<br \/>\nTrasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo e credito d\u2019imposta cedibile.<br \/>\nL\u2019art. 121 del \u201cDecreto Rilancio\u201d (D. L. 34\/2020, convertito con modificazioni con legge 77\/2020) ha previsto che le detrazioni di cui ai punti sopra e quindi anche quelle riconosciute alle Parrocchie e agli altri Enti Ecclesiastici, possono essere trasformate in sconto in fattura o in credito d\u2019imposta cedibile a terzi, compresi gli<br \/>\nistituti bancari e gli altri operatori finanziari.<br \/>\nIn particolare, oltre all\u2019ordinaria detrazione dall\u2019imposta che, come si sa, si recupera in pi\u00f9 anni in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi (cd. modello Unico ENC), gli Enti ecclesiastici e le Parrocchie possono fruire dell\u2019agevolazione fiscale in due modi:<br \/>\na) sconto in fattura: attraverso la richiesta del cosi detto sconto in fattura che comporta un risparmio immediato, posto che il contribuente dovr\u00e0 pagare al fornitore del bene o del servizio l\u2019importo della fattura al netto (ossia, dedotto) del valore della detrazione d\u2019imposta riconosciuta dalla legge;<br \/>\nb) cessione del credito: mediante la cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. In questo secondo caso, per\u00f2, lo stesso contribuente si trover\u00e0 nella situazione di dover pagare al fornitore del bene o del servizio l\u2019intero importo della fattura e, successivamente, potr\u00e0 provvedere alla<br \/>\ncessione del proprio credito, pari alla detrazione d\u2019imposta al medesimo spettante, ad un soggetto terzo, normalmente una banca ovvero un altro intermediario finanziario il quale, per finanziare sostanzialmente l\u2019operazione relativa all\u2019acquisto, richieder\u00e0 un compenso per il servizio prestato.<br \/>\nGli interventi ammessi ai benefici fiscali per i quali \u00e8 prevista l\u2019opzione fra sconto in fattura e cessione del credito, in luogo dell\u2019utilizzo diretto della detrazione, sono quelli sopra individuati e sostenuti negli anni 2020 e 2021. Fa eccezione il cos\u00ec detto superbonus al 110% in relazione al quale le spese agevolate devono essere sostenute dal 1^ luglio 2020 e sino al 31 dicembre 2021.<br \/>\nAnche in questo caso per un maggiore approfondimento sul tema si veda la Guida Superbonus 110% dell\u2019Agenzia delle Entrate.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Mons. Mario Capurro<\/strong><br \/>\n<em>Direttore\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli interventi manutentivi effettuati su edifici ovvero su singole unit\u00e0 immobiliari esistenti sono fiscalmente agevolati, alle condizioni previste dalla legge, mediante il riconoscimento di una detrazione d\u2019imposta (trasformabile in cessione del credito o sconto in fattura) spettante sulle spese sostenute. 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