Seguici su   
ora sei in:
 Vivere la Chiesa » Servizi diocesani » La Famiglia dono e speranza per il mondo » Comunicazioni » In 7.000 al Palasport per dire si alla famiglia 
In 7.000 al Palasport per dire si alla famiglia   versione testuale










 Almeno 7.000 le persone convenute domenica 4 maggio alla Convocazione Diocesana della Famiglia al Palasport della Fiera del Mare. Uno straordinario successo e una forte testimonianza: le famiglie hanno voluto esserci per far sentire la loro voce! La Convocazione è il frutto del lungo lavoro intrapreso lo scorso anno nelle parrocchie e nelle associazioni diocesane sul sussidio "Famiglia dono e speranza per il mondo", distribuito in migliaia di copie in tutta la Diocesi e sfociato nel Messaggio delle Famiglie alla città di cui in conclusione è stata data lettura. È stato un pomeriggio di festa e di vera comunione, ma anche di testimonianza franca e sincera. Al suo arrivo l'Arcivescovo ha salutato i tantissimi partecipanti con il suo benvenuto, e ha voluto rivolgere un pensiero speciale ai sacerdoti della Diocesi, forse un pò "acciaccati", ma sempre presenti nelle parrocchie a fianco dei fedeli.
 
Mons. Piero Pigollo, Direttore dell'Ufficio Diocesano per la Famiglia e la Vita, ha spiegato che il cammino sui temi della famiglia non si esaurisce con questa giornata, ma prosegue anche il prossimo anno, in concomitanza con il Sinodo sulla famiglia in programma nel prossimo mese di ottobre. Dopo un momento iniziale di accoglienza, durante il quale i partecipanti hanno potuto riempire interamente la platea e le gradinate del Palasport, i due presentatori, Alberto Viazzi e Cristiana Spini hanno condotto il dialogo fra l'Arcivescovo e tre coppie di sposi, che hanno offerto la loro testimonianza. Si è trattato di un momento molto emozionante e sincero, fatto di parole vere e di vite vissute.
 
Lilli e Luca, una coppia di giovani sposi che ha trovato nelle parole di San Giovanni Paolo II lo spunto necessario per condividere una vita insieme per sempre, hanno parlato della loro unione suggellata dalla nascita di tre figlie: un grande cambiamento nelle dinamiche della coppia, affrontato però con gioia, serenità, e con la consapevolezza che diventare genitori è un grande dono, per cui vale la pena compiere dei sacrifici. "La coppia non è una somma di individui, ma un intreccio di vite, di sentimenti, di valori e sensibilità, che non si può più districare", ha detto il Cardinale a commento della testimonianza di Lilli e Luca, esempi, nella loro vita, di fiducia nel futuro. Le apprezzatissime poesie in genovese recitate da Orazio Simonotto hanno condotto fino alla storia particolarmente commovente di Stefano e Myria Grotti, genitori di una bambina afflitta da una grave malattia attualmente ancora sconosciuta. Le loro parole di speranza sono state un veicolo di autentica riflessione. All'iniziale disperazione e incapacità di accettare questa grave situazione, Stefano e Myria hanno saputo contrapporre la loro unione e una sola consapevolezza: la nascita della loro figlia Martina non è stata un caso, ma un dono, tanto che ora nessuno di loro due saprebbe immaginarsi la vita senza questa presenza. La testimonianza è stata ripresa dalle parole dell'Arcivescovo, che ha invitato le famiglie della Diocesi ad aprirsi all'accoglienza delle famiglie con figli feriti e con difficoltà e a creare una rete di solidarietà cui fare riferimento. È stato proprio questo meccanismo di comunità accogliente che ha permesso a Giulia e Stefano, una coppia di sposi proveniente dalla Toscana, di salvare il loro matrimonio da una prospettiva di separazione che, nella loro vita, era diventata più che un'ipotesi lontana.
 
La loro testimonianza, che ha concluso il momento di dialogo con l'Arcivescovo, ha permesso a tutti di capire che da una crisi si può uscire, che in ogni matrimonio ci possono essere periodi di grave disaccordo e disarmonia, ma con la volontà e l'aiuto si può tornare ad essere uniti. L'esperienza con il percorso proposto da Retrouvaille ha permesso loro di trovare una via per ritornare a comunicare, e a rimettere insieme i pezzi di un matrimonio ancora vivo. Una serie di filmati sulle tematiche familiari e i canti dei Folksingers e del piccolo coro San Giuseppe della chiesa dell’Immacolata ha condotto poi alla celebrazione della S. Messa.
 
Al momento dell'offertorio, sono stati portati all'altare la Carta educativa scritta dagli adolescenti in occasione della loro Convocazione del 2012 sempre al Palasport, e il "Messaggio delle famiglie alla società", una serie di richieste alle pubbliche istituzioni per sostenere i diritti della famiglia fondata sul matrimonio. Al termine della celebrazione, l’Arcivescovo ha annunciato che nel 2016 si terrà a Genova il prossimo Congresso Eucaristico Nazionale: “il Santo Padre mi ha manifestato l’intenzione di venire!”, ha detto Bagnasco fra gli applausi della platea. Inoltre, il Cardinale ha manifestato la volontà di organizzare, per il prossimo anno, una convocazione di fidanzati: si tratta di una prima idea, sulla quale si dovrà iniziare a lavorare prossimamente. “Famiglie, voi siete il futuro di Genova!”: si è conclusa con questa affermazione dell’Arcivescovo la giornata al Palasport. Ancora alcuni momenti per i saluti, gli abbracci, le corse dei bambini, e un arrivederci nelle proprie parrocchie.
 
Francesca Di Palma