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2011: Lacrime di gioia   versione testuale






All'avvicinarci della festa dei nostri cari defunti e ci poniamo come sempre la domanda: ¿Come possiamo parlare della morte ai nostri ragazzi?¿.
Quest'anno ci viene in aiuto la storia di Valentina, una bambina  a cui all'improvviso viene a mancare il padre,  la madre cerca di proteggerla da questo dolore scegliendo di non affrontare con lei l'argomento. Nella bambina nascono sentimenti negativi di rabbia e aggressività, poiché non comprende fino in fondo ciò che le è capitato, vive la sua situazione come una profonda ingiustizia. Solo quando la madre decide di dare un senso all¿accaduto rispondendo alle numerose domande, che affollano la mente della bambina, esternando anche il proprio dolore, Valentina capisce di non aver perso suo padre per sempre.
La ragazzina, nel profondo del suo cuore, sa che il papà  l'ha solo preceduta, adesso lui si trova fra le braccia del Signore e da lassù non la perderà mai di vista.
Presentando la morte non come la fine di tutto ma come l¿inizio di una nuova vita fra le braccia del Signore, possiamo aiutare i ragazzi ad elaborare il loro dolore e a considerare la morte  come  la parte ¿più bella¿ della nostra esistenza.
Tutte le fiabe più conosciute, che hanno accompagnato la crescita di ognuno di noi ma anche quella dei nostri figli, trattano questo tema, perciò i nostri bambini ne hanno già sentito parlare, forse siamo proprio noi adulti che ci sentiamo a disagio ogni volta che affrontiamo l¿argomento quasi volessimo tenerlo a distanza¿
Il sussidio presentato dall'Ufficio catechistico fornisce alcune indicazioni operative proponendo attività e suggerimenti da attuare con bambini e ragazzi del catechismo.
Il catechista ha a disposizione alcune tracce da seguire, ma se lo desidera potrà trarne solo uno spunto da sviluppare nella maniera che ritiene più adeguata al suo gruppo. 
 
Daniela Lenzi