Seguici su   
ora sei in:
2012: Il Pane che dà gioia   versione testuale






Una tavola apparecchiata con sopra del pane, pronta per accogliere i commensali che hanno scritto il loro nome sulla tovaglia per esprimere il desiderio di esserci, di partecipare ad un evento che ci trascende: indicano questo, due mani che fuori campo si materializzano dall'alto e offrono il pane di vita.
Questo Sussidio è stato preparato, come ormai è consuetudine, dall'Ufficio Catechistico Diocesano per animare un' Adorazione Eucaristica da tenersi con i ragazzi del catechismo durante la Settimana Santa davanti all'altare della Reposizione o in un altro momento o luogo previsto dai catechisti. Certo si tratta di un suggerimento che può essere accolto globalmente, in parte o modificato a seconda delle peculiarità del gruppo a cui si rivolge: l'importante resta la preghiera davanti a Gesù nel tempo che precede la Pasqua.
Questo libretto è diviso in tre parti: la prima ha un carattere eminentemente penitenziale; si intitola "Memoria di un cammino", infatti fa memoria dei 40 giorni passati a camminare dietro Gesù verso la Pasqua; ognuno è stato protagonista di questo percorso e vi ha portato le sue cose buone e le sue pigrizie e inadempienze di cui chiede perdono attraverso le parole del Salmo 102 e scrive il proprio sulla tovaglia che ricopre un tavolino posto davanti all'altare come segno di un cammino percorso individualmente e di risposta all'invito al banchetto preparato.
La tavola è apparecchiata, i commensali sono presenti attorno; prima di portare in dono il pane, viene spezzato il pane della Parola: è Dio che si dona a noi attraverso le pagine della Scrittura e ci colma di gioia; Abramo, Isaia, Elia in altrettanti brani annunciano il Pane di Vita che si donerà a noi per la salvezza. Un grosso pane posto al centro del tavolo ci annuncia il dono che ci è fatto per placare ogni nostra fame.
Ma il pane donato a sua volta fa di noi che lo riceviamo in dono, un dono per dare gioia e pace agli altri: siamo alla terza parte del Sussidio "Pane spezzato per dare gioia". Questa parte ci indica il percorso affinchè spediti si possa camminare nelle strade del mondo e spezzarci per regalare gioia e pace. A questo punto, secondo il progetto dei catechisti, i ragazzi possono spezzare il pane assieme come segno concreto del nostro spezzarci e della condivisione, oppure ricevere uno dei  pani
che sono stati posti sul tavolo in un cestino per essere distribuiti alla fine della celebrazione e mangiati a casa dopo un preghiera recitata assieme a tutta la famiglia. 
 
Impaginazione Pina Oro