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Statuto della Consulta Pastorale della Salute
 
In attuazione del Decreto Arcivescovile di costituzione dell'Ufficio Diocesano e della Consulta Diocesana per la Pastorale della Salute ( 8 dicembre 1990 ) secondo i compiti delineati nel documento " La pastorale della salute nella Chiesa italiana (ai nn. 77 e 78)" si precisano le finalità e la composizione dell'Ufficio e della Consulta stessa.
 
 FINALITA'
 
La Consulta deve: 
Promuovere l'azione pastorale per l'assistenza spirituale e morale dei malati dovunque essi si trovino nel territorio Diocesano ( ospedali, cliniche, case di riposo, vicariato, famiglie,...).
 Animare e coordinare la pastorale sanitaria nei Vicariati e nelle parrocchie favorendo un'azione comune e condivisa in favore dei malati fra le varie istituzioni operanti in Diocesi, nel pieno rispetto delle loro autonomie.
 Sostenere il ministero dei Cappellani ospedalieri e promuovere la formazione dei Consigli Pastorali e delle Cappellanie Ospedaliere, come espressione del servizio religioso delle comunità parrocchiali e del Vicariato.
 Studiare i problemi connessi con la pastorale della salute per offrire contributi di idee e di impegno nel servizio di promozione umana e cristiana nell'ambito delle strutture ecclesiali pubbliche e private, tenendo presente la formazione di animatori.
 Favorire la presenza di operatori sanitari e di ammalati negli organismi ecclesiali Diocesani.
 Assumere iniziative di formazione spirituale e di aggiornamento dei sacerdoti, dei religiosi, dei seminaristi e delle persone impegnate a vario titolo, nel mondo della salute per favorire la partecipazione dei cristiani alla pastorale sanitaria.
 Seguire con attenzione le normative civili (Stato, Regione,Enti vari, ecc....)perché siano riconosciuti, salvaguardati e attuati i diritti concernenti l'assistenza materiale, morale, spirituale e religiosa dei malati
 
 STRUTTURA
 
I membri della Consulta sono nominati dall'Ordinario su presentazione del Direttore dell'ufficio della pastorale della salute, e durano in carica tre anni.
 Gli Organismi e le Associazioni che, in forza di questo Statuto sono rappresentati nella Consulta, propongono i loro rappresentanti al Direttore stesso.
 La Consulta è convocata dal Direttore dell'Ufficio, di norma ogni due mesi. Essa esprime l'impegno della Chiesa locale nella pastorale della salute ed opera in sintonia con le consulte regionali e nazionale.
E' presieduta dal Direttore dell'Ufficio per la Pastorale della Salute che ha il compito di promuovere l'azione pastorale in Diocesi in sintonia alle direttive dell'Arcivescovo.
 Il Direttore istituisce una Segreteria i cui membri sono designati dal Direttore dell'Ufficio stesso.
Compito della Segreteria è affiancare il Direttore nel predisporre il lavoro della Consulta, eseguirne le decisioni ed animare l'apostolato attivo specie nelle zone e nei vicariati della Diocesi.
 
COMPOSIZIONE
 
La Consulta è composta:
 
Dai rappresentanti dei Cappellani e delle Religiose di ospedali e luoghi di assistenza e cura.
 Da un rappresentante della CISM., dell'USMI. e dei CIS. (*).
 Da un delegato del Consiglio presbiterale, da un parroco, e da un vicario parrocchiale.
 Da un rappresentante delle Associazioni di volontariato particolarmente impegnate nel settore della Salute, che facciano richiesta di partecipare alla Consulta e che siano ritenute idonee dal Direttore.
 Da rappresentanti di Organismi o Associazione interessate nell'ambito della pastorale della salute secondo criteri stabiliti dal Direttore dell'Ufficio stesso.
 Da esperti nel settore sanitario.
 Da laici disponibili alla collaborazione nell'attività di volontariato